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Cosa succede se il cittadino straniero si rifiuta di lasciare le impronte? La scheda dell’Asgi

2007_impronte_antonella_beccaria-640x260Cosa succede se il cittadino straniero si rifiuta di sottoporsi ai rilievi foto-dattiloscopici? Possono le forze dell’ordine ricorrere all’uso della forza, e in caso affermativo, in che misura? Ha risposto l’ASGI , Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione, nella breve scheda pratica sull’“Identificazione dei cittadini stranieri da parte delle forze di polizia e il divieto dell’uso della forza per i rilievi foto-dattiloscopici”, che segnaliamo.

Per scaricare il file, clicca qui

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Solidarietà con i cittadini siriani in presidio ad Atene, cordoglio per i due morti!

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Due giovani cittadini siriani sono morti in Grecia, ad Atene. Dal 19 novembre erano in presidio in piazza Syntagma, dove insieme ad altre centinaia di persone stavano portando avanti uno sciopero della fame per rivendicare il diritto di essere accolti in condizioni dignitose, e di poter lasciare la Grecia per raggiungere altri paesi europei (ne abbiamo parlato qui). Uno dei due giovani è morto stroncato da un infarto, debilitato dallo sciopero della fame. L’altro, stanco di aspettare ad Atene il permesso di raggiungere un altro paese europeo, ha tentato di passare il confine tra Grecia e Albania attraverso i monti, ma è stato ucciso dal freddo.
Sono le ultime due vittime – denuncia il comitato Giustizia per i Nuovi Desaparecidos - delle barriere alzate dalla Fortezza Europa contro il diritto di migliaia di rifugiati e migranti ad essere accolti, ascoltati, aiutati, come prevede il diritto internazionale. Le ultime due – prosegue il comitato – delle almeno 3.600 che, dall’inizio del 2014 ad oggi, si sono registrate nel Mediterraneo, nel deserto africano, nei paesi di transito e prima sosta. Un numero enorme ma che è certamente sottostimato, perché poco o nulla si sa di quanto accade ai profughi durante la traversata del Sahara, al momento del passaggio dei vari confini statali che incontrano nel loro viaggio verso il Mediterraneo, nelle carceri e nei centri di detenzione in cui spesso vengono rinchiusi in Africa”.

Aderiamo, sosteniamo e invitiamo a diffondere l’appello, che pubblichiamo di seguito, lanciato dal comitato a sostegno della protesta in corso a piazza Syntagma, per la tutela dei diritti e della libertà.

Sono morti due dei giovani siriani che stanno dando vita a una protesta in piazza Syntagma, ad Atene, davanti al Parlamento greco, per affermare il loro diritto ad essere accolti in Europa, con piena libertà di residenza e di movimento. La manifestazione va avanti dal 19 novembre e coinvolge centinaia di rifugiati – uomini, donne e bambini – riuniti in presidio permanente e, quasi tutti gli adulti, in sciopero della fame. Sciopero che molti minacciano di prolungare ad oltranza. Chiedono, in sostanza, di revocare o modificare il trattato di Dublino 3 che, vincolando i richiedenti asilo al primo paese Schengen al quale si rivolgono, vieta loro di spostarsi in altri paesi Ue.

Il primo dei due giovani è stato stroncato da un infarto proprio nel corso della protesta: debilitato dallo sciopero della fame, si è sentito male e poco dopo ha cessato di vivere nell’ospedale dove era stato trasportato. Ancora più drammatica la sorte del secondo: stanco di aspettare ad Atene il permesso di raggiungere un altro paese europeo, ha tentato di passare di nascosto il confine tra Grecia e Albania attraverso i monti ma è stato ucciso dal freddo.

Sono le ultime due vittime delle barriere alzate dalla Fortezza Europa contro il diritto di migliaia di rifugiati e migranti ad essere accolti, ascoltati, aiutati, come prevede il diritto internazionale. Le ultime due delle almeno 3.600 che, dall’inizio del 2014 ad oggi, si sono registrate nel Mediterraneo, nel deserto africano, nei paesi di transito e prima sosta. Un numero enorme ma che è certamente sottostimato, perché poco o nulla si sa di quanto accade ai profughi durante la traversata del Sahara, al momento del passaggio dei vari confini statali che incontrano nel loro viaggio verso il Mediterraneo, nelle carceri e nei centri di detenzione in cui spesso vengono rinchiusi in Africa.

Il Comitato Giustizia per i Nuovi Desaparecidos esprime il suo cordoglio per queste ennesime vite innocenti spezzate e la sua totale solidarietà con i protagonisti della protesta di Atene per il rispetto dei diritti umani. E invita ad aderire all’appello lanciato da numerosi esponenti della cultura e della società civile europea ed italiana a sostenere la manifestazione in corso in piazza Syntagma.

Per aderire all’appello contattare il seguente indirizzo mail: ggabrielle65@yahoo.it

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La Piccola Orchestra di Tor Pignattara ricerca nuovi talenti

10805684_328161360703284_2330895869977241550_nLa Piccola Orchestra di Tor Pignattara è un organico multiculturale formato da giovani tra i 13 e i 17 anni di origine straniera. Il progetto musicale, ideato e diretto da Domenico Coduto, con il contributo della Fondazione Nando Peretti e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del VI Municipio, è continuamente alla ricerca di nuovi musicisti. La partecipazione è del tutto gratuita, e prevede prove settimanali in una sala del quartiere Torpignattara.

Per informazioni e contatti : potorpignattara@gmail.com

Per la pagina Facebook della banda, clicca qui

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Roma: “Un Paese diverso è possibile? A che punto è la riforma della legge sulla cittadinanza”

sonoanchioNell’ambito della Giornata Internazionale per i Diritti dei Lavoratori Migranti e delle loro Famiglie, celebrata il 18 dicembre, la campagna “L’Italia sono anch’io” invita all’incontro pubblico “Un Paese diverso è possibile? A che punto è la riforma della legge sulla cittadinanza”.

Sono ormai tre anni che la coalizione promotrice della campagna ha depositato in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare: una sul diritto di voto alle elezioni amministrative per gli stranieri residenti da 5 anni, l’altra concernente la riforma della legge sulla cittadinanza. Proposte che hanno raccolto più di 200 mila firme, ma che ad oggi non sono ancora state discusse.
L’incontro si propone proprio di verificare a che punto è l’iter legislativo della riforma della cittadinanza, data l’urgenza di arrivare al più presto all’introduzione di regole più giuste e adeguate alle nuove dinamiche che coinvolgono le nostre comunità. “Siamo convinti – sottolineano le organizzazioni promotrici – che oggi sia più che mai necessario volgere lo sguardo al futuro del Paese e alla necessità di riconoscere un cambiamento che è già in corso da anni, attraverso misure che favoriscano l’inclusione di milioni di persone che, pur provenendo da altri Paesi, hanno scelto l’Italia come il luogo dove mettere radici.”

L’appuntamento è per giovedì 18 dicembre alle ore 16.00 presso la Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro, Roma.

Clicca qui per la locandina

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A Roma: “Favolando: storie da tutto il mondo!”

locandina-favole-municipio-II-da-diffondere1E iniziato settimana scorsa e proseguirà fino al 15 febbraio 2015 “Favolando: storie da tutto il mondo!”, una serie di incontri per presentare le favole che raccontano tradizioni e culture da tutto il mondo. Gli appuntamenti sono organizzati dal Centro Antirazzista Benny Nato Onlus e promossi da ForumSaD.

Per conoscere tutti gli appuntamenti e i diversi luoghi, clicca sulla locandina.

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18 dicembre: Giornata internazionale contro il razzismo e per i diritti di migranti, rifugiati e sfollati

18 DicembreIl 18 dicembre si celebrerà la Giornata internazionale del Migrante, istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazione Unite per ricordare l’approvazione della “Convenzione Internazionale delle Nazione Unite sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie” nel 1990.
Nello stesso giorno ricorre anche la Giornata di azione globale per i diritti dei migranti (Vedi il Global Migrants Action): una giornata di lotta antirazzista ideata durante il Forum Mondiale delle Migrazioni realizzato a Quito (Ecuador) nell’ottobre 2010, e quello svoltosi a Dakar (Senegal) nel febbraio 2011.

Nell’ambito di questa giornata sono diverse le iniziative previste in tutta Italia.

A Roma la scuola elementare Pisacane invita ad una festa con laboratori, narrazioni, musica e mostre: il tema sarà “Le parole per stare insieme. Dopo il viaggio, l’incontro: La città sensibile”. L’obiettivo ella festa è quello di rivendicare l’importanza della cultura per combattere ogni discriminazione, cercando anche di creare nelle nuove generazioni spirito di partecipazione, cittadinanza attiva e inclusione.
L’appuntamento è dalle ore 14.30 presso la Scuola Carlo Pisacane, Via dell’Acqua Bullicante 30.
Per contatti: pisacane18dicembre@gmail.com
Clicca qui per la locandina e qui per il programma.

Il progetto Parlez Vous Global presenta il suo sito multilingue www.parlezvousglobal.org rivolto agli studenti e agli insegnanti di scuola secondaria: uno strumento utile per confrontarsi sul ruolo dei migranti nella società, e sulla necessità di integrare i temi della migrazione e della cittadinanza mondiale nei curricula scolastici.
L’appuntamento è online, alle ore 11.00 sul canale Youtube
Clicca qui per info 

A Milano, la Carovana delle Culture invita all’evento “Persone e non numeri”: racconti, testimonianze, esibizioni teatrali e musicali da tutto il mondo per narrare i viaggi delle persone e dare un volto, un nome e una storia ai migranti.
L’appuntamento è per le ore 17.00, largo La Foppa, a Milano.
Clicca qui per informazioni.

Sempre a Milano, Amnesty International invita alla conferenza “La gestione dei flussi migratori verso l’Europa durante il semestre europeo italiano: Triton e l’eredità di Mare Nostrum”.
L’appuntamento è per le ore 15.00 presso il Palzzo Reale, Sala delle conferenze, piazza Duomo 14 a Milano.
Clicca qui per informazioni.

A Pisa, l’associazione Unità Migranti, in collaborazione con il Centro Culturale Polivalente Multietnico “Mondostazione” del DLF Pisa, invitano alla Festa Internazionale Migranti dal 18 al 20 dicembre.
Qui il programma completo 

Inoltre, segnaliamo la campagna social #quarantamilanessuno, lanciata dall’associazione Il Razzismo è una brutta storia, in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli, per denunciare i più di quarantamila migranti morti in mare e il razzismo quotidiano.
Per aderire alla campagna, ciascuno dovrà sostituire la propria foto sui profili Facebook e Twitter con questa dichiarazione: “Dal 2000, più di quarantamila migranti sono morti senza un nome. Senza un volto. Oggi li ricordo rinunciando al mio”.
Clicca qui per informazioni.

 

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Milano: presentazione rapporto NAGA

NAGA1NAGA invita alla presentazione del Rapporto 2014 “Cittadini senza diritti. Stanno tutti bene”, un analisi dei dati socio-sanitari raccolti tra il 2009 e il 2013, di oltre 15.000 utenti, sull’immigrazione irregolare. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con professori-ricercatori di diverse università d’Europa (Università Bocconi, European University Institute, Queen Mary University London e Università degli Studi di Milano).

Durante l’incontro, oltre ai rappresentanti del Naga, saranno presenti ricercatori che commenteranno i risultati del Rapporto.

L’appuntamento è per mercoledì 17 dicembre, alle ore 11.00, presso il NAGA, in via Zamenhof 7a, a Milano.

Clicca qui per la locandina

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Riappropriazione, autoproduzione e lotta allo sfruttamento: è Netzanet, progetto dell’associazione Solidaria.

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La campagna ‘Sfrutta zero’ è strettamente legata al progetto per l’autoproduzione di salsa di pomodoro Netzanet, che in tigrino significa libertà. Un progetto nato nella primavera scorsa, che ha voluto legare la riappropriazione e il riuso immobiliare a scopo abitativo da parte di alcuni rifugiati politici che vivono nell’ex liceo Socrate di Bari con l’esigenza di avviare un’attività lavorativa insieme a giovani precari e studenti.

Riciclo, lotta allo sfruttamento lavorativo dei migranti, creazione di una filiera produttiva etica. Diversi obiettivi che abbiamo cercato di perseguire congiuntamente. 

Riciclo delle bottiglie per riempire la salsa con l’etichetta ‘sfrutta zero’. Per noi però in questi anni di politiche di austerity e di tagli al welfare, riciclo significa anche riappropriarsi di spazi in stato di abbandono, come risposta ad uno stato sempre più generalizzato di impoverimento ed espropriazione dei propri diritti, tra cui quello all’accoglienza e alla casa.  Oggi, a quasi cinque anni dall’occupazione dell’ex-liceo Socrate, avvenuta da parte di un centinaio di migranti nel dicembre del 2009, gli abitanti hanno ottenuto dal Comune di Bari grazie ad un Protocollo di intesa il riconoscimento a vivere nell’ex-liceo e ad avviare un “progetto di autorecupero” affinché si possa rendere questa struttura sempre più un’abitazione durevole. Infatti quasi 30 aule sono state parzialmente recuperate e rese il più funzionali possibile alle esigenze di vita quotidiana. Le stanze sono arredate con mobilio ed elettrodomestici, appunto riciclati e riutilizzati.
Ma col passare del tempo abbiamo pensato anche ad altro, a come avviare un’attività lavorativa che potesse rovesciare l’immagine di una piaga sociale di cui la Puglia è tristemente famosa: lo sfruttamento dei braccianti agricoli migranti, che sotto il controllo della Grande distribuzione organizzata (GDO) e attraverso l’utilizzo dei famosi caporali, per poche decine di euro al giorno lavorano alla raccolta del pomodoro. Ecco perché abbiamo pensato alla trasformazione del cosiddetto oro rosso.
Oltre alla fase di trasformazione, si è voluto riprodurre un’intera filiera produttiva fuori dalle logiche di profitto e del mercato concorrenziale: dalla raccolta della materia prima alla distribuzione del prodotto finito. Infatti la scelta dei contadini da cui abbiamo acquistato i pomodori non è stata casuale e racchiude l’idea di fondo del nostro progetto: una parte è stata reperita in terra barese, da un giovane laureato in Lettere che finito gli studi si è trovato in una situazione di precarietà lavorativa ed ha deciso di coltivare la terra di alcuni suoi parenti (continuando, nello stesso tempo, a studiare per partecipare a concorsi ecc.); il resto da Abdul, un giovane migrante che alcuni anni fa si ribellò al caporale ed ora coltiva un suo piccolo appezzamento di terra in Basilicata.
 
Infatti in testa alla cima del progetto c’è l’esigenza di rivoltare la narrazione tossica che ormai passa dalle voci dei media, dei governi e di gran parte della politica istituzionale: quella di utilizzare i migranti come capri espiatori del disagio sociale che vive gran parte della popolazione in Italia. Piuttosto che mettere gli uni contro gli altri si tratta invece di mettere insieme soggettività che subiscono gli effetti di questa crisi economica. Per noi la lotta contro lo sfruttamento e l’avvio di pratiche di economia solidale tra lavoratori, a prescindere dalla loro provenienza, può servire anche come deterrente verso le crescenti pulsioni razziste e xenofobe che si stanno verificando in questi ultimi tempi. Negli anni i migranti, a causa di leggi come la Bossi-Fini o il trattato di Dublino, sono sempre più sotto ricatto, non hanno accesso alla libertà di circolazione ed a diritti basilari come la casa, la sanità, ad un lavoro dignitoso e, quindi, alla libertà. Ma ormai queste condizioni sempre più si stanno diffondendo verso studenti, giovani e non solo, a causa delle politiche antisociali di questi governi, a suon di tagli all’istruzione e di istituzionalizzazione della precarietà del lavoro: il Jobs Act renziano ne è la conferma più lampante. Il nostro messaggio va contro una guerra tra poveri che giova solo a chi si arricchisce sulle nostre vite per fare sempre più profitti.
Da qui anche il nome del progetto ‘Netzanet’ a sfruttamento zero e la costituzione dell’associazione Solidaria composta da circa venti persone tra migranti e giovani italiani.
 
Per rendere concreto il progetto abbiamo scelto come canale di finanziamento il crowdfunding utilizzando la piattaforma web produzionidalbasso.org. Abbiamo escluso le banche perché rimangono all’interno del circuito del mercato fondato sui profitti, i suoi tassi di interesse sono insostenibili e pensiamo che oggi l’attività produttiva si debba condividere con i consumatori, ma anche con chi ti finanzia. Infatti il crowdfunding, una sorta di raccolta fondi dal basso e popolare (si potevano versare anche 5euro) è una modalità di raccolta fondi che ha permesso anche ai finanziatori di conoscere il progetto nei suoi dettagli. Alcuni di loro ci hanno anche dato una mano come volontari durante le giornate di produzione della salsa ed hanno deciso anche di assaggiarla.
Dopo la fase di raccolta fondi e trasformazione della salsa ci siamo dedicati alla conservazione e distribuzione, prettamente autogestita. La si può ritirare all’interno dei GAS a cui siamo legati e durante alcune fiere locali delle autoproduzioni. Dopo la chiusura estiva, gli stessi studenti che fanno parte di Solidaria all’interno di un’aula autogestita nell’università di Bari hanno creato uno spazio espositivo e di distribuzione di varie autoproduzioni, tra cui le conserve di salsa.
Col passare del tempo siamo riusciti a farla arrivare anche a Roma presso lo spazio di mutuo soccorso Communia, a Milano allo spazio sociale Ri-Make. Nei prossimi sarà nel circuito di SoS Rosarno con il quale stiamo avviando un percorso di mutualismo delle autoproduzioni contadine. L’abbiamo condivisa all’interno della rete di Genuino Clandestino e con molti collettivi e comitati antirazzisti qui in Puglia e dintorni: da Nardò a Barletta, da Boreano a Campi Salentina; realtà con le quali la prossima stagione vorremmo avviare una collaborazione per la produzione della salsa ‘sfrutta zero’ per promuovere sul territorio un’economia dei lavoratori fondata sulla cooperazione e la solidarietà, sul rispetto dell’ambiente e per praticare la cosiddetta sovranità alimentare. Infatti grazie a questa esperienza abbiamo intrecciato e conosciuto realtà europee ed internazionali che da anni lottano per tutto ciò: dalla via campesina al movimento Sem Terra in Brasile, grazie ad una relazione diretta che abbiamo con un’altra esperienza di recupero e autoproduzioni, la Ri-Maflow fabbrica autogestita in provincia di Milano.
Infine la salsa la si potrà trovare anche nel ‘Cesto di Solidaria. Infatti per Natale abbiamo pensato di realizzare e distribuire un cesto di prodotti alimentari e non, della terra di Bari per incentivare il lavoro spesso poco conosciuto di alcuni piccoli produttori che, con tanti sforzi, realizzano autoproduzioni realmente genuine e a filiera corta. Iniziative come questa vanno verso la direzione di un rafforzamento della rete distributiva solidale. Obiettivo ambizioso è quello di costruire un circuito alternativo dove poter acquistare i prodotti anche on-line pronto ad ospitate la salsa Netzanet che sarà prodotta in maggiori quantità il prossimo agosto. Parallelamente in questi mesi vorremmo diversificare le forme di autofinanziamento. In primis la vendita della salsa in giro per la Puglia e le sottoscrizioni sia individuali che di realtà collettive, vorremmo anche però provare a partecipare a bandi o instaurare partenariati con altri progetti che condividano il nostro approccio. Rendere strutturali ed efficaci le attività di trasformazione e distribuzione è una grande scommessa che vorremmo vincere senza perdere lo spirito originario che ha animato tante persone e che rappresenta la vera forza di questo progetto.

 

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Roma: Notizie alla deriva

19-DICEMBRE-NOTIZIE-ALLA-DERIVA2L’Associazione Carta di Roma invita alla presentazione di “Notizie alla deriva”, secondo rapporto su media e immigrazione curato dall’Osservatorio Carta di Roma. Attraverso l’analisi dei dati del 2013 il report evidenzia le rappresentazioni che media, quotidiani e talk show hanno dato dei migranti, con particolare attenzione alla diffusione della notizia del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013. “Un focus speciale – sottolinea l’associazione Carta di Roma – è dedicato all’esame del ‘fenomeno mediatico Lampedusa‘, che ha rappresentato al tempo stesso una conferma degli schemi seguiti dalle testate italiane e un punto di rottura rispetto ai meccanismi narrativi associati agli sbarchi.”

Durante la presentazione interverranno Giovanni Maria Bellu – presidente Carta di Roma, Marco Bruno – Università La Sapienza Roma, Marco De Giorgi – Unar, Carlotta Sami – UNCHR, Valerio Cataldi – giornalista, Laura Boldrini – presidente della Camera dei Deputati.

L’appuntamento è per il 19 dicembre, alle ore 10.00, presso la Camera dei Deputati, a Roma. 

Per partecipare è necessario mandare una email entro il 17 dicembre a cartadiroma@gmail.com
Clicca qui maggiori info

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Roma: doppio appuntamento con Cittadini del Mondo

logoL’associazione Cittadini del Mondo invita all’incontro “Il transito dei migranti in Italia”, che si terrà giovedì 11 dicembre 2014 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, via Tuscolana 1524, alle ore 16.00. Durante l’evento verranno proiettati due documentari realizzati dalla regista Chiara Sambuchi:“L’Europa o la morte” e “Palazzo Selam“, girato durante la primavera 2014 all’interno del palazzo occupato a Roma, dove centinaia di persone, la maggior parte provenienti da Eritrea e Etiopia, hanno transitato, in mancanza di una reale accoglienza. Proprio nel Selam Palace l’associazione Cittadini del Mondo svolge, da ormai otto anni, interventi di tipo socio-sanitario. Le proiezioni saranno seguite da un dibattito a cui prenderanno parte rappresentanti di associazioni e istituzioni.
Per info clicca qui.

Il giorno dopo, venerdì 12 dicembre, l’associazione invita a partecipare al dibattito “L’escalation di violenza xenofoba a Roma“: l’appuntamento è presso la Biblioteca dell’associazione, in viale Opita Oppio 45, alle ore 17.30. All’incontro parteciperanno diversi rappresentanti di associazioni presenti sul territorio.
Per info sul dibattito e i relatori, clicca qui.

Clicca sulle locandine per ingrandirle.

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