ott
23

Razzismo, accuse infondate e volti in mostra. Un cattivo esempio di giornalismo

images (4)“Il video realizzato da Franco Bechis, pubblicato il 21 ottobre sul sito del quotidiano Libero e intitolato «Africani, zingari e romeni sono loro i nuovi Re di Roma», quasi si commenta da solo”, scrive Pietro Suber, vicepresidente di Carta di Roma, commentando il servizio apparso sul quotidiano.
Nel video il giornalista racconta le condizioni in cui versa la stazione Termini, “la casa di barboni, africani, zingari, rumeni” secondo Bechis, che nel video passa dalle condizioni della stazione alla sicurezza sugli autobus romani: il minimo comune denominatore sono sempre i cittadini di origine straniera.

Segnaliamo il commento di Carta di Roma, dove si può vedere anche il video e l’articolo pubblicati su Libero.

ott
23

Milano: cinema d’autore attraverso tre continenti

filmL’Associazione COE e il Cinema Beltrade vi invitano ai mercoledì d’autore: “Altrischermi. Il cinema che racconta il mondo
Dal mercoledì 29 ottobre al mercoledì 17 dicembre verranno proiettati, in anteprima in Italia, 5 film premiati ai festival internazionali che attraverseranno le culture di tre continenti: l’Africa, l’Asia et l’America Latina.
Ogni proiezione è in lingua originale con sottotitoli in italiano e sarà introdotta da un esperto.

L’appuntamento è per ogni mercoledì dal 29 ottobre al Cinema Beltrade, via Nino Oxilia, 10, a Milano

Clicca qui per il programma dei film

ott
22

Dopo gli episodi di razzismo, a Casalbertone ripartono le lezioni

scritta_antirazzista_sportello_cittadinanza3_1La scorsa settimana, uno sparuto gruppo di individui legati a Casapound e appoggiati dalla Lega Nord ha impedito l’ingresso agli studenti stranieri e agli insegnanti del Centro Territoriale Permanente di Casalbertone, scrivono le associazioni Yo Migro / ResistenzeMeticce e Arci Roma, informando che lunedì 20 ottobre il IV CTP ha riaperto regolarmente i cancelli e ripreso a fare lezione, dopo il grave episodio di razzismo (per una ricostruzione rimandiamo all’articolo pubblicato su DinamoPress)

Una vicenda molto grave su cui sono intervenute le associazioni, di cui pubblichiamo il comunicato

A.p.s. Yo Migro / ResistenzeMeticce e Arci Roma
21/11/2014

Riprese le normali attività didattiche al IV CTP di Roma, dopo le intimidazioni a studenti e docenti della scorsa settimana. La mattina di lunedì 20 ottobre il IV Centro Territoriale Permanente, sede di Casalbertone, ha riaperto regolarmente i cancelli e ripreso a fare lezione, dopo il grave episodio di razzismo della settimana scorsa.

Come associazione Yo Migro, RM_ResistenzeMeticce e Arci Roma, ci siamo recati ancora una volta all’ingresso del CTP, per accertarci che a nessuno fosse negato l’accesso alla scuola e che tutto si svolgesse serenamente, come è avvenuto. Questo anche grazie alla denuncia pubblica e al lavoro di sensibilizzazione di questi giorni.

Le nostre associazioni collaborano con il Centro territoriale permanente sin dal 2009, per favorire l’accessibilità dei percorsi di alfabetizzazione e insegnamento della lingua italiana, e dei corsi propedeutici agli esami di licenza media, da parte degli utenti che si rivolgono ai nostri sportelli e svolgono attività nell’ambito dei nostri progetti. Riteniamo che la presenza del centro di formazione per adulti a Casalbertone costituisca una risorsa per tutto il territorio favorendo, come presidio formativo, il miglioramento della vita tanto per i singoli cittadini che usufruiscono dei corsi quanto della collettività nel suo complesso.

Ricordiamo che il CTP di Casalbertone è stato oggetto di un grave attacco la scorsa settimana, quando uno sparuto gruppo di individui legati a Casapound e appoggiati dalla Lega Nord ha impedito l’ingresso agli studenti stranieri e agli insegnanti del Centro. Un’intimidazione intollerabile, che ha creato forte agitazione e disagio tanto tra gli studenti e docenti del CTP quanto tra i ragazzi e insegnanti della scuola media che ospita le attività del centro. La formazione per adulti si svolge infatti da tempo immemore negli edifici scolastici, nel rispetto delle norme a tutela dei minori e promuovendo la funzione inclusiva delle scuole. Una storia, quella dell’istruzione per adulti nelle scuole del nostro paese, che parte da lontano: dalle battaglie per le “150 ore”, per la scuola di tutti e per tutti, e che oggi si confronta con nuove sfide e complessità. Sfide che dobbiamo affrontare insieme, nel nome del diritto allo studio e a una vita dignitosa, respingendo chi semina odio e paura.

Questa settimana la scuola di Casalbertone è potuta tornare a svolgere le sue normali attività. Continueremo a monitorare da vicino la situazione, per non lasciare nessuno solo e costruire insieme un quartiere e una città migliori per tutti.

A.p.s. Yo Migro / RM_ResistenzeMeticce
Arci Roma

ott
22

Caritas Roma: “Ferite invisibili. Cura delle vittime di tortura e violenza”

Ferite-invisibiliCaritas Roma organizza il seminario “Quando le ferite sono invisibili. Vittime di tortura e di violenza: strategie di cura”, un incontro per discutere delle esperienze dei migranti in arrivo in Italia, della loro salute, dei principali problemi psichici che possono svilupparsi in contesti di conflitto e delle possibilità di cura nel caso di violenze intenzionali.

Durante il seminario verrà distribuito il libro “Quando le ferite sono invisibili. Vittime di tortura e di violenza: strategie di cura”, a cura di Massimiliano Aragona, Salvatore Geraci, Marco Mazzetti. Il volume raccoglie esperienze, dati e analisi basate sul servizio Ferite invisibili della Caritas di Roma e sui risultati dell’attività di ricerca condotta dallo stesso gruppo. Sono in particolare analizzati e descritti i fattori in grado di svolgere un ruolo protettivo sulla salute psichica dei migranti forzati e quelli che invece possono avere una funzione aggravante.
Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione. (Clicca qui per il modulo di iscrizione)

L’appuntamento è per mercoledì 5 novembre, dalle ore 8.45 alle ore 13.30, presso il teatro della Casa famiglia di Villa Glori, a Roma.

Clicca qui per il programma completo del seminario

ott
20

Asgi su Mos maiorum: “politica miope e disumana”

images (4)Dal 13 ottobre è in corso Mos Maiorum, operazione di polizia europea che proseguiirà fino al 26 ottobre (ne abbiamo parlato qui).
“Malgrado gli sconvolgimenti che stanno devastano il mondo vicino all’Europa, alle guerre che si fanno sempre più drammatiche, stupisce che la presidenza italiana dell’Unione europea abbia ideato di frenare il legittimo esodo delle persone in fuga con operazioni militari all’interno dei confini europei, così svelando l’esigenza di tutelare gli stessi e la Fortezza Europa”, commenta Asgi.

Pubblichiamo di seguito il comunicato dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione:

Mos maiorum:
politica miope e disumana contraria alle istanze umanitarie che hanno fondato l’Europa

E’ partita in questi giorni l’operazione MOS MAIORUM, promossa dalla presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e sotto la direzione del Ministero dell’interno italiano, la cui finalità è di combattere il traffico illegale di migranti, ma che viene perseguita anche attraverso la “presa in custodia” dei migranti irregolari, dai quali apprendere le informazioni, si dice, per combattere il traffico.

Ancora una volta le vittime, anziché essere protette come previsto dalla Direttiva 2004/81/CE e dalle Direttive in materia di protezione internazionale, diventano oggettivamente bersaglio di azioni repressive e c’è il concreto rischio che saranno gli unici soggetti a subire le gravi conseguenze dell’operazione militare che nasconde, dietro il nome latino, una politica miope e dannosa.

Di fronte agli sconvolgimenti che stanno devastano il mondo vicino all’Europa, alle guerre che si fanno sempre più drammatiche, stupisce che la presidenza italiana dell’Unione europea abbia ideato un’iniziativa che di fatto frena il legittimo esodo delle persone in fuga (quando ci riescono), dalle violenze inumane con cui si combattono le guerre, attraverso operazioni militari all’interno dei confini europei, così svelando l’esigenza di tutelare gli stessi e, dunque, di ripristinare, ancora una volta, la Fortezza Europa.

Politica miope e disumana, che ignora il diritto di asilo previsto dai trattati istitutivi dell’Unione europea, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e dalle Costituzioni nazionali, e tutte le altre istanze umanitarie che hanno fondato l’Europa, ma che, nel contempo, non tiene conto né delle ragioni degli esodi, né dei canali effettivi del traffico illegale, i cui centri operativi non sono certamente in Europa.

Di fronte alle richieste della società civile di individuare strumenti e meccanismi già nei Paesi di partenza della maggior parte del flusso dei profughi, l’Europa risponde con probabili operazioni di massiccia identificazione delle persone, operazioni di polizia molto simili a retate, cioè con strumenti già spuntati in partenza, perché privi di effettivo risultato, e con una raccolta di informazioni di assai dubbia utilità.

Che accadrà, infatti, se si intercetteranno nelle strade europee migranti in cerca di rifugio, magari provenienti dalla Siria, o dall’Iraq, o dalla Somalia, o dalla Libia, o da altri?

E cosa significa raccogliere informazioni sul modus operandi che comprenda anche l’applicazione della richiesta di asilo? Non è forse sottendere che la richiesta di asilo sia strumentale alla immigrazione illegale? Non significa, forse, criminalizzare i richiedenti asilo partendo dal sospetto che presentino domanda di asilo al solo fine di ottenere comunque un titolo soggiorno in uno Stato membro dell’Unione europea?

E’ concreto il rischio di diffusa criminalizzazione dei nuovi profughi.

Di fronte a tale operazione ASGI chiede che il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea

– chiedano agli Stati membri che vi partecipino (Italia compresa) di rinunciare a continuare l’operazione MOS MAIORUM e di attivare, invece, operazioni di soccorso in mare, per salvare le vite dei migranti in fuga;

– propongano e deliberino l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati e conseguentemente attivino immediatamente la Direttiva 2001/55/CE del Consiglio del 20 luglio 2001 sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell’equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi;

– concordino subito con l’UNHCR la realizzazione di punti di raccolta delle persone in fuga dai conflitti, anche interni, nei Paesi nei quali fino ad oggi si sono organizzati i trafficanti che lucrano sulla disperazione e dai quali far partire per l’Europa, in tutta sicurezza, i profughi, anche facendo in modo che gli Stati membri si avvalgano subito della facoltà di consentire l’ingresso per motivi umanitari già prevista dall’art. 5 del Regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del consiglio del 15 marzo 2006 che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen);

– concertino a livello europeo l’insediamento dei migranti in fuga, tenendo conto della loro scelta di destinazione e secondo le possibilità di accoglienza dei singoli Paesi europei;

- istituiscano un fondo comune, da distribuire tra i vari Paesi, per garantire il soccorso dei migranti in fuga in mare e più in generale l’accoglienza dei richiedenti asilo.

ott
16

Presentazione del Primo Rapporto sullo stato dei diritti in Italia

imagesDomenica 19 ottobre alle ore 18.00, nel ambito del Salone dell’Editoria Sociale, verrà presentato il libro “L’ARTICOLO 3, il Primo Rapporto sullo stato dei diritti in Italia”, promosso dall’associazione per le libertà, A Buon Diritto, a cura di Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Lorenzo Fanoli.
Interverranno Luigi Manconi, Antonio Marchesi, Stefano Rodotà e Ivan Scalfarotto.

L’appuntamento è per domenica 19 ottobre alle ore 18.00, sala B, presso il Salone dell’Editoria Sociale Porta Futuro (Testaccio), via Galvani 106, a Roma

Clicca qui per la locandina

ott
15

Roma: presentazione della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili

CILDVerrà presentata venerdì 17 ottobre a Roma la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (Cild).
Nata dall’unione di diverse organizzazioni della società civile italiana, la Cild si propone come un nuovo strumento per sensibilizzare e sollecitare la società e la politica su temi eterogenei, ma tutti accomunati dalla lotta a ogni tipo di discriminazione. La Cild si occuperà infatti di lotta al razzismo, della promozione e protezione dei diritti dei cittadini migranti, rom e sinti, del contrasto a un sistema penale e penitenziario privo di garanzie e irrispettoso della dignità umana, della lotta alla corruzione, dei diritti delle persone della comunità Lgbt, dei diritti dei minori, della violenza di genere.

Lunaria partecipa all’iniziativa, insieme a molte altre associazioni: A buon diritto, Antigone, Arci, Arcigay, Asgi, Associazione 21 Luglio, Associazione Luca Coscioni, Associazione Nazionale Stampa Interculturale, Associazione Tefa Colombia – Cooperazione Internazionale Modena, Cie Piemonte, Certi Diritti, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cittadini del mondo, Cospe, Diritto di sapere, Fondazione Leone Moressa, Forum Droghe, Lasciatecientrare, Movimento Difesa del Cittadino, Naga, Parsec, Progetto Diritti, Società della Ragione, Zabbara.
Presidente della Coalizione sarà Patrizio Gonnella, attuale presidente di Antigone.

Alla prima conferenza nazionale di presentazione saranno presenti, oltre ai rappresentati delle diverse associazioni, molti esponenti di enti e commissioni che si occupano della tutela dei diritti, oltre a diversi rappresentanti istituzionali.
Durante l’incontro saranno divulgate le raccomandazioni presentate dalla Cild al Consiglio dei Diritti Umani della Nazioni Unite che, a partire dal 27 ottobre, dovrà giudicare l’Italia.

L’appuntamento è per venerdì 17 ottobre, dalle ore 10.00 presso la Sala Capranichetta (piazza Montecitorio), a Roma.

Per la locandina, clicca qui
Per il sito internet della Cild, clicca qui 

ott
15

#IusMigrandi vs. MosMaiorum: social campaign contro controlli e arresti

iusmigrandiE’ partita due giorni fa Mos Maiorum, l’operazione di polizia organizzata a livello europeo con l’obiettivo dichiarato di “indebolire la capacità organizzativa del crimine organizzato nel favoreggiamento dell’immigrazione illegale”. Un’operazione che, nel concreto, mira a “identificare”, “controllare”, “arrestare i migranti irregolari”, con il dispiegamento di 18mila uomini delle forze dell’ordine nei maggiori luoghi di passaggio (stazioni, porti, valichi di terra).
Contro questa operazione, molte associazioni si sono attivate per aiutare i cittadini migranti. Sui social è possibile segnalare i controlli usando gli hashtag #StopRaids e #IusMigrandi, aggiungendo il nome della città (ad esempio ‘#StopRaids #Roma: controlli Piazza Vittorio’). Melting Pot Europa ha messo a disposizione alcuni documenti informativi multilingue sui diritti dei cittadini di origine straniera, oltre che un numero di allerta offerto da Watch the Med dedicato a chi attraversa le frontiere.
A livello internazionale, la rete Refugees Welcome ha realizzato una mappatura dei controlli legati a Mos Mairoum: la mappa si appoggia alla piattaforma open source Ushahidi, e consente un costante aggiornamento basato sulla mobilitazione degli utenti della rete, che possono segnalare posti di blocco etc. Qui è possibile seguire le segnalazioni anche via twitter: @MapMosMaiorum
Supportiamo la solidarietà, #StopRaids!

ott
09

Il “Terzo libro bianco sul razzismo in Italia” al Salone dell’Editoria Sociale

Copertina

Cronache di ordinario razzismo
Terzo libro bianco sul razzismo in Italia
a cura di Lunaria

verrà presentato
Giovedì 16 ottobre ore 17,45
nell’ambito del
Salone dell’Editoria Sociale (16-19 ottobre)
Porta Futuro (Testaccio), Via Galvani 108 Roma, Sala A

 Partecipano: Guido Caldiron, Serena Chiodo, Giuseppe Faso, Grazia Naletto, Annamaria Rivera, Maurizia Russo Spena

A distanza di quasi tre anni, ripercorriamo le Cronache di ordinario razzismo che attraversano la vita pubblica e sociale nel nostro paese. Lo facciamo, questa volta, allungando lo sguardo verso l’Europa, di cui le elezioni svolte nel maggio scorso hanno svelato le pulsioni nazionaliste, xenofobe e populiste grazie ai contributi di Paola Andrisani, Sergio Bontempelli, Guido Caldiron, Serena Chiodo, Daniela Consoli, Giuseppe Faso, Grazia Naletto, Enrico Pugliese, Annamaria Rivera, Maurizia Russo Spena, Duccio Zola.

L’analisi è resa possibile dal lavoro quotidiano di monitoraggio, denuncia, informazione e sensibilizzazione che Lunaria promuove con il blog www.cronachediordinariorazzismo.org. Duemilacinquecentosessantasei casi di discriminazioni e violenze razziste documentati in un database on line tra l’1 settembre 2011 e il 31 luglio 2014, insieme agli articoli che danno conto ogni giorno del dibattito pubblico, istituzionale e mediatico, sono alla base dei contributi raccolti nel testo.

Per informazioni e contatti:
Lunaria, Via Buonarroti 39 00185 Roma
Tel. +39 06 8841880 Fax +39 06 8841859
E-mail: antirazzismo@lunaria.org, comunicazione@lunaria.org
www.lunaria.org
www.cronachediordinariorazzismo.org

Il programma del Salone dell’Editoria Sociale è consultabile qui:
www.editoriasociale.info

ott
09

Giornata nazionale del camminare: itinerario interculturale da Torpignattara

209808_125416014272405_1742482845_oDomenica 12 ottobre l’associazione FederTrek, in collaborazione con il Comitato di Quartiere di Torpignattara, Villaggio Esquilino Onlus e Migrantour Roma organizza, nell’ambito della ‘Giornata nazionale del camminare’, un “itinerario interculturale tra i luoghi invisibili della diversità”: 10 kilometri partendo dal quartiere di Torpignattara, passando per Piazza Vittorio e l’Esquilino fino ad arrivare a Piazza di Spagna, in un percorso che incrocerà le strade delle comunità residenti, i luoghi di culto e i centri di accoglienza, all’insegna dell’arricchimento culturale e personale.

L’appuntamento è alle ore 09.00, piazza della Marranella, a Torpignattara.

Clicca qui e qui per le info.