L’intreccio fra sfruttamento lavorativo, precariato abitativo e difficoltà nella regolarizzazione del proprio status giuridico è una delle costanti nella vita delle persone migranti. Ne abbiamo parlato molte volte, in ultima istanza segnalando sia quanto accaduto ad Alagie che a Paul Neeraj. Ma lo ricordano anche le storie di Rajeesh, Youssef, Milan, Muhammad, raccontate dalla Rete Vesuviana Solidale in questo articolo e comunicato pubblicato da Comune.Info. Sebbene l’articolo sia seguito da un comunicato che lancia una manifestazione svoltasi in occasione del 1 Maggio, rileggere quelle storie oggi aiuta a rendere visibile determinate esperienze prima, mentre si resiste, mentre si denuncia e non semplicemente dopo, quando arriva l’aggressione o la morte.
Per questo, segnaliamo di seguito questo articolo.










