Quello che succede negli Stati Uniti con l’ICE e le deportazioni ormai quotidiane nei confronti delle persone con background migratorio. Quello che accade in Palestina con lo sterminio sistematico dei palestinesi e delle palestinesi ad opera dell’IDF, impegnata anche nel contrasto ad ogni azione umanitaria come quanto accaduto con gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flottila. Quello che succede in Europa che investe sempre di più in politiche migratorie basate sul controllo delle frontiere tramite l’agenzia Frontex, la detenzione amministrativa anche in paesi terzi e ogni altro possibile strumento di contrasto all’immigrazione. Tutto ciò non è slegato, ma mostra come ormai le strategie di controllo delle persone si basino su una scienza primariamente militare che tramite l’intelligenza artificiale è in grado di decidere chi è dentro e chi è fuori dalla società. Le persone migranti, in questo, sono le prime ad essere interessate come banco di prova di una guerra tecnologica che è esterna, ma anche interna.
Se ne parla in questo articolo di Ginevra Demaio per il portale del Dossier Immigrazione.










