• Skip to main content
  • Skip to secondary menu
  • Skip to footer
  • Chi siamo
  • Cosa puoi fare
  • Contattaci
  • Archivio
  • La nostra rete
  • Rassegna stampa
  • Media gallery
  • English
  • Nav Widget Area

    • Facebook
    • Instagram
    • Twitter
Cronache di ordinario razzismo

Cronache di ordinario razzismo

Cronachediordinariorazzismo.org è un sito di informazione, approfondimento e comunicazione specificamente dedicato al fenomeno del razzismo curato da Lunaria in collaborazione con persone, associazioni e movimenti che si battono per le pari opportunità e la garanzia dei diritti di cittadinanza per tutti.

  • News
  • Database razzismo
  • Pubblicazioni
  • Libri bianchi
  • Legal points
  • In rete
  • Appuntamenti
  • Progetti

Minori stranieri in Europa: senza scampo

2 Febbraio 2016

migrant_childrenInghiottiti dalle reti della criminalità quando non dalle onde del mare. E’ un’immagine brutale, ma purtroppo rispecchia la tragica realtà di migliaia di bambini che fuggono da zone di povertà, discriminazioni e conflitti, provando a raggiungere l’Europa. A volte accompagnati da parenti, altre da soli, nel tentativo della famiglia di dare, almeno a loro, un futuro migliore. Se solo i paesi dell’Europa lavorassero in questa direzione: ma, al contrario, l’assenza di canali di ingresso sicuri e la carenza di misure di accoglienza pesano sulla tutela dei diritti, e sulla vita stessa, di questi minori, come denunciato nel report diffuso pochi giorni fa da Enoc. “Mentre i controlli alle frontiere e altre misure volte a limitare i flussi di migranti si trovano ai primi punti dell’agenda europea e delle politiche nazionali, non viene intrapresa alcuna azione per la protezione dei minori”, si segnala nel rapporto. Una grave mancanza, che rende questi bambini estremamente vulnerabili.

Secondo i dati diffusi da Europol, l’agenzia di intelligence europea, sono almeno diecimila i minori stranieri non accompagnati scomparsi nel nulla dopo essere arrivati in Europa, circa cinque mila solo in Italia (ma secondo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sarebbero 6.135). Una mancanza di intervento che spesso consegna i minori allo sfruttamento: dalle pagine del quotidiano inglese The Observer il capo dell’Europol Brian Donald ha lanciato l’allarme a proposito della presenza di una “rete criminale pan-europea” relativa al traffico di minori migranti. Un pericolo confermato dal Rapporto Italia 2016 di Eurispes, che denuncia come il preoccupante fenomeno dell’irreperibilità dei minori sia in crescita; in particolare in Sicilia – regione italiana dove cui sbarca il maggior numero di migranti-, quasi la metà dei minori stranieri non accompagnati non è rintracciabile. In aumento, in generale, il numero di minori stranieri non accompagnati che chiedono protezione: rispetto al 2014, si registra una crescita dell’8,6 per cento (dati aggiornati al 31 agosto 2015).

Stando al dato diffuso durante la conferenza congiunta dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economica, tenutasi giovedì 28 gennaio a Parigi, sarebbero 86.000 minori non accompagnati entrati in Europa nel 2015 a bordo di barche, a piedi o nascosti nei camion. Una presenza triplicata rispetto al 2014, quando l’Europol riferiva dell’arrivo di 24.000 minorenni soli richiedenti asilo. E proprio l’Europol conferma la crescita del numero di minori entrati in Europa: costituirebbero il 27% del milione di migranti arrivati in Europa nel 2015, ossia circa 270mila bambini, “registrati o meno, accompagnati e non”. Minori che, quando arrivano in Europa, si trovano spesso privi di qualsiasi tutela e, in particolare se soli, a rischio di sfruttamento, perlopiù sessuale. Il fatto che l’Europa non abbia idea della fine che facciano questi minori è confermato dalla difficoltà di avere numeri chiari: ma, mentre i dati si rincorrono, quello che è certo, e su cui tutti sono concordi, è il fatto che questi bambini non vengono tutelati come dovrebbero, diventando invece facili vittime di traffici criminali.

E, se molti entrano nel territorio europeo senza essere rintracciati, tanti altri muoiono nel tentativo di arrivare. Venerdì scorso un altro, ennesimo, naufragio si è consumato tra Grecia e Turchia. Trentanove le persone che hanno perso la vita, tra i quali almeno 5 bambini. Viaggiavano, insieme ad altri cittadini siriani, afghani e birmani – secondo quanto dichiarato dalla stampa turca -, su un’imbarcazione di 17 metri, non ancora recuperata. Una strage che si somma a troppe altre: solo giovedì scorso 24 persone, tra cui 10 bambini, sono morte in un naufragio al largo dell’isola greca di Samos.
Nel primo mese di questo 2016 sono morti, nel solo Mar Egeo, oltre 50 bambini. I minori che hanno perso la vita nel 2015 sono 700 (fondazione Migrantes). Il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, tornando a chiedere l’apertura di corridoi umanitari sicuri, ha parlato di “genocidio in mare di bambini”, davanti al quale l’Italia, come l’Europa, “si sta colpevolmente assuefacendo”.

Serena Chiodo

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
Linkedin
Share on pinterest
Pinterest
Share on whatsapp
Whatsapp
Share on email
Email

Filed Under: News Tagged With: bambini, egeo, Europa, europol, grecia, migranti, minori, Samos, unicef

Footer

Contatti

Associazione di Promozione Sociale Lunaria
via Buonarroti 39, 00185 - Roma
Dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00

Tel. 06.8841880
Email: info@cronachediordinariorazzismo.org
Iscriviti alla newsletter

Facebook

Cronache Di Ordinario Razzismo

Twitter

Seguici su Twitter
Tutti i contenuti di questo sito, ove non diversamente indicato, sono coperti da licenza Creative Commons | Informativa sull'uso dei cookies
Gestisci Consenso Cookie

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, ma non utilizza alcun cookie di profilazione.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci fornitori Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
{title} {title} {title}