Spesso se si vuole adottare uno sguardo intersezionale si vuole cercare di intendere quale siano le condizioni e il tipo di oppressioni che vivono le donne con background migratorio in Europa. Eppure, l’inferno che vediamo vivere qui, tra precarietà e sfruttamento, non inizia in questa sponda del Mediterraneo. Nel nuovo report Women State Trafficking redatto dal collettivo anonimo RR[X] ] in collaborazionecon ASGI, Border Forensics, The Routes Journal, On Borders e Melting Pot Europa, viene analizzato come in Tunisia e in Libia le politiche di esternalizzazione delle frontiere adottate dai paesi UE stanno finanziando anche un traffico di persone che nel caso delle donne spesso si traduce in violenza sessuale, prostituzione forzata e tratta. Con 33 testimonianze di persone sopravvissute e persone attualmente ancora presenti in Tunisia, il collettivo cerca di denunciare come in Tunisia e in Libia la violenza razzista dei confini si intrecci a quella di genere.
Il rapporto è stato recentemente presentato il 22 aprile in Parlamento Europeo e di seguito segnaliamo l’articolo di Melting Pot Europa in cui è anche possibile scaricare il rapporto in Italiano, Francese e Inglese.










