Antirazzista, pacifista e antifascista.
Un impegno sociale quotidiano, un’intelligenza politica acuta, una grande capacità di tessere relazioni, un compagno nel senso più profondo del termine: un punto di riferimento vero, in questa Roma in cui è così difficile “stare assieme”.
E anche un amico.
Claudio Graziano per noi è stato questo e molto altro.
Lo abbiamo conosciuto alla fine degli anni ’90, ai tempi della Rete antirazzista (romana e nazionale), quando coordinava i progetti di scolarizzazione con i minori Rom e poi da responsabile immigrazione dell’Arci di Roma. Da allora Arci Roma e Lunaria hanno camminato spesso insieme.
Con lui abbiamo condiviso la raccolta di firme sulle leggi di iniziativa popolare nel 1998, le lotte contro la legge Bossi-Fini, l’esperienza del Tavolo migranti romano, decine di assemblee e sit-in improvvisati contro le politiche sicuritarie e migranticide, il percorso della Rete Romaccoglie, la campagna per la riforma della legge sulla cittadinanza L’Italia sono anch’io e poi la campagna Io accolgo. Non era sempre facile fare delle cose insieme. Capitava che si fissava una riunione e se ne dimenticava. Oppure arrivava in ritardo.
Ma c’era. E quasi sempre faceva la differenza grazie alla sua capacità di tenere insieme la pratica sociale e la visione politica.
Claudio ci ha lasciati nella notte tra sabato e domenica, dopo una lunga malattia, lasciandoci senza parole.
Inviamo un abbraccio di vicinanza alla famiglia e alle compagne e ai compagni dell’Arci.
Un momento di saluto si terrà mercoledì alle ore 10,00 presso la Sala Ilaria Alpi di Arci nazionale, in via Monti di Pietralata 16.
Caro Claudio, riposa in pace










