
Il 19 Febbraio è stato presentato il Dossier Flussi 2026, IV rapporto di monitoraggio sugli ingressi per lavoro, a cura della Campagna Ero Straniero. Il report analizza l’iter relativo agli ingressi per lavoro e anche quest’anno si riconferma un ulteriore squilibrio tra le quote di ingresso previste, i nulla osta erogati e i contratti di soggiorno effettivamente sottoscritti. Nel 2024, infatti su 146.850 quote sono stati rilasciati 72.704 nullaosta, i contratti di soggiorno sottoscritti e i permessi di soggiorno richiesti 24.858, con un’incidenza sul totale delle quote programmate pari al 16,9 %. Questo a due anni dal click day. Le cose non sono migliorate nel 2025 (dati aggiornati a dicembre 2025): su 181.450 quote previste sono stati rilasciati 49.762 nulla osta di cui solo il 7,9% sono stati convertiti in contratti e permessi di soggiorno.
Al di là dei dati, ciò che emerge ancora una volta dal rapporto è che il sistema dei Decreti Flussi, fondato sull’incontro a distanza tra domanda e offerta di lavoro, non funziona. Infatti secondo il rapporto “Vi sono, infatti, migliaia di lavoratrici e lavoratori con in mano nulla osta e visto che sono ancora nei paesi di origine nella posizione di “attesa ingresso”, come vengono definiti nei dati ricevuti dal Maeci. A dicembre 2025, rispetto ai flussi 2025, sono 6.933 i lavoratori e le lavoratrici ancora in attesa di entrare in Italia, su un totale di 49.762 nulla osta rilasciati. Relativamente ai flussi per il 2024, le persone in attesa di ingresso sono 8.593 su un totale di 72.704 nulla osta rilasciati per il 2024.”
Rispetto alle quote previste nel 2024 si stima che solo 18% abbia fatto ingresso in Italia di cui il 7% è a rischio irregolarità. L’irregolarità è uno spettro che può incombere per molte cause, dalla discrezionalità degli uffici che non mandano solleciti per integrazione di documenti ai datori di lavoro che fanno richiesta e non si presentano al momento della firma del contratto di soggiorno: su quest’ultimo caso sono molte le testimonianze riportate.
Proprio per questo anche quest’anno la campagna sottolinea la necessità di rilasciare dei permessi di soggiorno per attesa occupazione -come una stessa circolare del Ministero dell’Interno prevede -, così da ridurre il più possibile forme di irregolarità e tutelare di conseguenza i diritti delle lavoratrici e i lavoratori migranti.
Nel rapporto la Campagna Ero Straniero propone anche il superamento della rigidità del sistema che regolamenta gli ingressi per lavoro ribadendo la necessità di canali diversificati. Per citarne alcuni ricordiamo l’introduzione dell’assunzione diretta “a chiamata” extra-quote. Questa consentirebbe ai datori di lavoro di assumere dall’estero cittadini di Paesi terzi senza i limiti delle quote annuali previste dal decreto flussi, senza finestre temporali prestabilite e senza vincoli settoriali, così da rispondere in modo tempestivo ai fabbisogni reali delle imprese.
Un’altra proposta avanzata nel rapporto riguarda l’istituzione di un permesso di soggiorno per ricerca lavoro della durata di un anno attraverso il meccanismo dello “sponsor”: il lavoratore verrebbe selezionato nel Paese di origine e accompagnato nell’inserimento nel mercato del lavoro italiano da soggetti garanti, che potrebbero essere singole persone oppure enti autorizzati come agenzie per il lavoro, associazioni di categoria, università, sindacati, patronati o realtà del Terzo settore.
Il rapporto insiste, inoltre, sulla necessità di favorire l’emersione e la regolarizzazione delle persone straniere già presenti e radicate in Italia, ma prive di documenti, per contrastare forme di sfruttamento e marginalizzazione sociale. Va in questa direzione la proposta dell’apertura di un canale permanente di regolarizzazione su base individuale legato alla disponibilità di un contratto di lavoro e di un ulteriore canale fondato sul radicamento sociale, ispirato al modello dell’“arraigo social” spagnolo, che riconosca il legame effettivo della persona con il territorio (legami familiari, permanenza, conoscenza della lingua, inserimento sociale e lavorativo), con il rilascio di un permesso biennale rinnovabile e convertibile in lavoro.
Per approfondire, il Dossier Flussi 2026 è disponibile gratuitamente sul sito della Campagna Ero Straniero al seguente link: https://erostraniero.it/dossierflussi2026/ .










