Un ragazzo di 16 anni viene collocato in comunità, tramite un’ordinanza del Gip presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, dopo essere accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi legati all’odio “razziale”. Il ragazzo, infatti, è amministratore di un gruppo Telegram che promuove contenuti razzisti e discriminatori, come la negazione della Shoah e l’incitamento a compiere azioni violente contro persone di religione ebraica e coetanei stranieri. Inoltre, in una perquisizione della sua abitazione, sono state trovate asce, coltelli e disegni con svastiche.
31-10-2025, Caserta (CE) - Campania
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