Durante la notte, viene lanciata una bomba carta alla ex scuola di Spadarolo, dove la Cooperativa Cento Fiori ospita 13 richiedenti asilo. La bomba carta ha svegliato di colpo ospiti e operatori, ed ha danneggiato il portone di ingresso. Sull’episodio indagano i carabinieri. Nessuno degli ospiti ha riportato ferite. Ad essere identificati, qualche giorno dopo, e accusati di danneggiamento, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente, sono cinque minori, dai 16 ai 18 anni, autori anche del lancio di molotov. Nel luglio 2019, a due degli indagati è stata constatata l’aggravante “dell’odio etnico e razziale”. Nel dicembre 2019, si concludono le indagini. I responsabili dei danneggiamenti sarebbero cinque giovani riminesi ed un sanmarinese, tre dei quali minorenni. Due sono indagati per “odio razziale”. Sarebbero stati loro a scegliere il centro per accoglienza profughi di Spadarolo per quello che gli altri quattro consideravano solo una bravata. In caso di rinvio a giudizio dovranno rispondere del gesto davanti ai magistrati.
31-10-2018, Rimini (RN) - Emilia-Romagna
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