La consigliera della Lega Nord, Mirka Cocconcelli, porta in commissione un ordine del giorno per chiedere di istituire “il passaporto sanitario per gli immigrati, per censire il loro stato di salute e di estendere quanto più possibile il test della tubercolosi”. Per Cocconcelli, il test va soprattutto esteso al Cie, al carcere della Dozza e al Pratello, negli ospizi, nei dormitori, nelle scuole. Perchè la “malattia può essere presente in forma latente e essere trasmessa e svilupparsi nelle persone che hanno difese immunitarie basse. Chi ha in incubazione la malattia può comunque contagiare: ogni malato può contagiare in media 12 persone all’anno”. E conclude: “La mia proposta non una schedatura degli immigrati, ma un lavoro di prevenzione, visto che a Bologna i malati conclamati sono tre volte che in Italia. Bisogna scovare l’infezione prima che si manifesti e lo si può fare solo con il test. Io parlo di igiene pubblica, l’ideologia non centra”.
30-03-2012, Bologna (BO) - Emilia-Romagna
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