Il Consiglio Nazionale Forense condanna un avvocato con la censura per l’utilizzo di frasi razziste e discriminatorie nell’atto d’appello redatto nell’interesse del proprio assistito. In particolare, si condanna l’accostamento “marocchini-approfittatori” e “nigeriani-assassini”. Il Consiglio Distrettuale di Disciplina ribadisce che “l’utilizzo di un linguaggio forte e talora colorito deve essere contemperato con la tutela dei diritti e delle libertà altrui e, pertanto, non può essere esercitato con espressioni che risultano obiettivamente offensive”.
29-08-2025, Firenze (FI) - Toscana
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