Un attivista filopalestinese, residente in Italia da 21 anni, viene fermato dalla polizia e portato in Questura dove gli viene notificata la revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo “per motivi di ordine pubblico e di sicurezza dello stato” e riceve un decreto di espulsione. L’attivista viene trasferito nel Cpr di Caltanissetta. Le motivazioni alla base della revoca del soggiorno sarebbero legate ad alcune frasi pronunciate durante una manifestazione di solidarietà con la Palestina il 9 novembre. Il 15 dicembre 2025 la Corte d’Appello di Torino annulla la convalida del trattenimento e l’attivista viene rilasciato, dopo 21 giorni di detenzione.
24-11-2025, Torino (TO) - Piemonte
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