Tra aprile e novembre 2024 una dipendente di un studio medico in via Sant’Agostino subisce atti di discriminazione sessista e razzista da parte del suo datore di lavoro, un medico legale di 87 anni. L’uomo offende la donna con affermazioni razziste circa le sue origini meridionali, come “sei un’araba, una beduina…una meridionale che non capisce nulla perché del sud” e “Tanto cosa vuoi capirne tu che arrivi dalla Sicilia, sei un’ignorante limitata che solo grazie a me ha imparato a leggere e scrivere”, fino a rivolgere anche insulti sessisti alla figlia, come: “Hai una figlia che dovrebbe essere violentata da un gruppo di persone di colore superdotate”. Inoltre la donna avrebbe ricevuto anche prese in giro davanti ai pazienti per essersi sottoposta a un’isterectomia, oltre a subire anche atti di violenza fisica tramite il lancio di oggetti di cancelleria. Il 3 dicembre 2024 presenta, insieme alla sua legale, una denuncia e il 13 dicembre viene licenziata per motivi disciplinari, provvedimento che viene contestato. Nel gennaio 2026 il sostituto procuratore chiede il rinvio a giudizio per il medico.
21-01-2026, Treviso (TV) - Veneto
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