Una cittadina straniera, figlia di genitori statunitensi, si vede rigettata la richiesta di cittadinanza dal Comune. Le motivazioni alla base del rigetto sono il mancato possesso di un titolo di soggiorno valido, la residenza legale in Italia e la mancata presentazione della domanda entro il termine annuale. Il Tribunale di Trieste accoglie il ricorso della donna, alla luce della presentazione di documentazione che attesta sia il percorso scolastico svolto in Italia, dalle elementari alle superiori, sia l’effettuazione del ciclo vaccinale, mentre giudica irrilevante il mancato rispetto del vincolo temporale. Il Ministero dell’Interno presenta un ricorso alla Corte d’Appello, che viene rigettato sulla base di due motivazioni: la conferma della residenza effettiva della richiedente e il fatto che “non sono imputabili eventuali inadempimenti riconducibili ai genitori o agli uffici della Pubblica Amministrazione”.
20-09-2025, Trieste (TS) - Friuli-Venezia Giulia
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