Su una nave cargo proveniente da Casablanca vengono trovati due cittadini marocchini, nascosti a bordo da quattro giorni. Il comandante informa la Polfrontiera, la quale non svolge l’informativa prevista dalla legge, ma fa solo un verbale di affido al comandante e ordina il rimpatrio con sanzione. Inoltre, trattiene per diverse ore i due cittadini stranieri all’interno di un container sul molo, prima di rilasciarli ordinando loro di restare a bordo della nave, sotto la custodia del comandante. Nei due giorni in cui la nave rimane nel porto, i due uomini vengono visitati dai medici di bordo, anche perché uno dei due è in stato di incoscienza e per entrambi vengono richieste analisi ospedaliere. I certificati medici vengono esibiti, ma la Polfrontiera rifiuta di farli sbarcare e il 12 novembre la nave riparte per Gioia Tauro, dove i due ragazzi riescono a mettersi in contatto con InLimine e manifestano per iscritto al comandante la volontà di chiedere protezione internazionale. Ancora una volta, la Polfrontiera rifiuta di farli sbarcare, ritenendo non ammissibile la domanda, poiché proposta dopo il respingimento. Dopo l’intervento della Questura di Reggio Calabria e di un’avvocata di Asgi, i due ragazzi vengono fatti sbarcare e accolti per la notte in un centro per persone senza fissa dimora.
19-11-2025, Napoli (NA) - Campania
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