Uno studente iraniano di 28 anni, che studia medicina a Torino, nel luglio del 2024 torna per una vacanza in Iran, dove gli viene diagnosticata una malattia autoimmune, che lo costringe a rimanere nel Paese per un anno e mezzo. Nel frattempo il suo visto per permesso di studio scade, così a gennaio 2025 il ragazzo delega un amico in Italia, munito di tutte le carte del caso, per chiedere il rinnovo in Questura, ricevendo un appuntamento per luglio 2025. A giugno 2025, lo spazio aereo iraniano viene chiuso costringendo lo studente a chiedere un rinvio dell’appuntamento, ma la Questura lo invita a presentarsi di persona, senza tenere conto delle sue difficoltà materiali. Viene fatta, quindi, una nuova richiesta di permesso, che però viene negata dalla Questura di Torino senza fornire una motivazione sul diniego. Ora, tramite avvocato, il ragazzo presenta ricorso al Tar, anche perché, in quanto persona omosessuale, si trova in una situazione di rischio in Iran.
19-01-2026, Torino (TO) - Piemonte
| Comune | Provincia | Regione | Fonte | Atti | Violenze verbali | Propaganda | Manifestazioni Razziste |
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| Attori amministrativi | Partiti | Età attori | Età vittime | Genere vittima | Gruppo Bersaglio | Nazionalità | Area |
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