Gli attivisti della rete “No Cpr” riportano la testimonianza di un detenuto, cittadino albanese, che è finito nel centro per il rimpatrio a seguito di un controllo sul luogo di lavoro, dove svolgeva attività senza regolare contratto. L’uomo ha a suo carico tre figli minorenni e una moglie gravemente malata ed ha presentato da tempo ricorso in Tribunale per farsi riconoscere un permesso di soggiorno, in quanto genitore di bambini che frequentano la scuola, ma nonostante questo rimane detenuto e rischia il rimpatrio in Albania, dove potrebbe essere perseguitato.
17-09-2025, Bari (BA) - Puglia
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