Un incendio doloso danneggia un negozio di generi alimentari gestito da una coppia di cittadini nigeriani in via Morbiducci. Le fiamme sono divampate intorno alle 6.30. Qualcuno ha dato fuoco a due cassonetti dell’immondizia, addossandoli alla vetrina dell’esercizio commerciale. Le fiamme, prima di essere estinte dai vigili del fuoco, hanno mandato in frantumi la vetrata e provocato danni anche all’interno del negozio e alla facciata del palazzo. Nessun dubbio, da parte degli inquirenti, sulla natura dolosa e sulla matrice razzista dell’incendio. Sul posto viene rinvenuto un cartello con scritto a penna “Immigrati go home”. I carabinieri aprono un’indagine, in cui interviene anche la Procura della Repubblica. Viene indagato Tommaso Golini, leader locale di Forza Nuova, accusato di danneggiamento seguito da pericolo d’incendio e imbrattamento aggravato da discriminazione razzista. Golini è indagato, oltre che per l’incendio del negozio in via Morbiducci, anche per un episodio avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 luglio 2015 in via Prezzolini: in quell’occasione, la mattina era stata rinvenuta, sulla parete esterna della sala d’attesa dell’Ufficio immigrazione, la scritta “No negri. Prima gli italiani. Negri appesi”, corredata da una svastica e una croce celtica. In entrambi i casi, sia il danneggiamento, sia l’imbrattamento sono aggravati dalla finalità di discriminazione razzista e odio etnico.
15-03-2015, Macerata (MC) - Marche
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