All’interno di una catena di montaggio agricola nelle campagne tra Napoli e Caserta viene scoperto un sistema di sfruttamento di circa 80 lavoratori stranieri, soprattutto cittadini bulgari e indiani, che porta alla custodia cautelare ai domiciliari dei coniugi proprietari dell’azienda e di un cittadino indiano, identificato come uno dei caporali, con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Da quanto emerso nelle indagini preliminari, i lavoratori sono sottoposti a turni di lavoro da 15 ore, con una retribuzione di 2,70 euro l’ora e senza aver accesso ai dispositivi di protezione individuale. Inoltre subiscono minacce e umiliazioni da parte dei loro superiori, che li chiamano “pecore” e minacciano di morte. Il cittadino indiano, inoltre, avrebbe trattenuto una “tassa” illegale sugli stipendi, pari a 73.800 euro.
10-12-2025, Napoli (NA) - Campania
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