All’esame di stato per l’accesso alla professione giornalistica viene presentata una traccia dal contenuto discriminatorio nei confronti di giovani con background migratorio: “(…) Poi, immancabilmente, le violenze indiscriminate quanto inaccettabili, scatenate da anarchici, antagonisti, collettivi studenteschi. E dai “maranza”, un termine dello slang milanese, ora usato a livello nazionale, per definire un certo tipo di giovani, quasi sempre figli di immigrati di seconda generazione, molto spesso di origine africana.” Cento cronisti promuovono una raccolta firme per presentare un esposto all’Ordine dei giornalisti, in quanto la traccia risulta “inopportuna, discriminatoria e contraria ai principi deontologici del giornalismo” poiché “veicola e legittima un pregiudizio” razzista e “rende l’origine etnica un fattore esplicativo del comportamento deviante”.
10-11-2025, Roma (RM) - Lazio
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