Il presunto omicida di una ragazza di 17 anni, nel tentativo di depistare le indagini, addita come reale colpevole un cittadino italiano afrodiscendente di 39 anni e lo indica ad un gruppo di persone scese in strada per fare “giustizia”. Il gruppo, composto da circa 50 persone armate di bastoni, si presenta alla sua abitazione, situata al quinto piano di una palazzina, e urla insulti razzisti come “esci n**o di m***a”. L’uomo chiama i carabinieri, che riescono a disperdere le persone, mentre lui viene portato in caserma per fare chiarezza sulla sua totale estraneità all’omicidio, visto che non conosce né vittima né il presunto colpevole. In un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea anche come, nell’ultimo periodo, “le mie presunte fragilità psichiche sono diventate un comodo alibi per puntare il dito contro un innocente. Di colore ovviamente”.
09-02-2026, Nizza Monferrato (AT) - Piemonte
| Comune | Provincia | Regione | Fonte | Atti | Violenze verbali | Propaganda | Manifestazioni Razziste |
| Nizza Monferrato | AT | Piemonte | Corriere della Sera | Violenze verbali | Offese, minacce e molestie razziste | ||
| Violenze fisiche | Danni proprietà | Discriminazioni istituzionali | Moventi | Ambiti | Tipologia autore | Gruppi | Attori istituzionali |
| Tratti somatici | Casa | Gruppi non partitici e di privati cittadini | |||||
| Attori amministrativi | Partiti | Età attori | Età vittime | Genere vittima | Gruppo Bersaglio | Nazionalità | Area |
| Adulto 30-65 anni | Cittadini italiani di origine straniera | italiana | Società |










