Il Tribunale di Torino condanna la Questura di Torino e il Ministero dell’Interno per la cattiva gestione dell’ufficio immigrazione, che attua trattamenti con “condizioni mortificanti e con effetti discriminatori” verso i cittadini stranieri che vogliono richiedere protezione internazionale o il rinnovo del permesso di soggiorno. In particolare davanti all’ufficio si creano delle lunghe file, che costringono le persone ad aspettare fuori anche giorni solo per prendere appuntamento. La sentenza impone alla Questura di Torino un cambiamento nel proprio modello organizzativo e la prenotazione degli appuntamenti tramite una piattaforma online, mentre il Ministero è condannato al pagamento di 13mila euro per le spese legali.
08-08-2025, Torino (TO) - Piemonte
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