Nove persone sono rinviate a giudizio per caporalato, per sfruttamento illecito di cittadini stranieri nel lavoro agricolo. Dalle indagini svolte, il Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri) ha scoperto che i braccianti sarebbero sottopagati e messi al lavoro senza contratto, con un trattenimento illecito dalla loro busta paga di 5 euro al giorno e, in alcuni casi, con la consegna dello stipendio in ritardo o mai elargita. Inoltre i lavoratori sono stati obbligati ad acquistare gli attrezzi da lavoro, con quote versate tra i 14 e i 42 euro e a chiedere il permesso per mangiare, bere o andare in bagno. Due degli imputati sono anche accusati di aver nascosto i lavoratori assunti senza contratto, durante la prima ispezione dei Carabinieri.
07-10-2025, Ginosa (TA) - Puglia
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