Un cittadino tunisino, trattenuto nel Cpr di Bari, chiede al giudice di pace la protezione internazionale e la Corte di Appello convalida il suo trattenimento fino a quando la procedura di protezione non è definita. Tuttavia, in quel periodo, l’uomo si frattura il piede destro e viene portato in Pronto Soccorso, dove gli viene fornita una stampella per camminare che gli viene ritirata di ritorno nel Cpr, perché tali dispositivi sono vietati. Poco dopo la Questura di Bari richiede una proroga del suo trattenimento nel Centro di detenzione, omettendo lo stato di salute dell’uomo e il referto del Pronto Soccorso. La Corte di Appello non convalida il trattenimento, per vizi di procedura.
06-10-2025, Bari (BA) - Puglia
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