La Procura apre un’indagine su diversi marchi di alta moda, da cui emerge lo sfruttamento lavorativo, sistemico e di caporalato, di diversi cittadini stranieri in una delle filiere produttive. A marzo 2026 emerge come in una filiera produttiva, di proprietà di uno di questi marchi, gli operai sarebbero pagati cinque euro all’ora, senza un regolare contratto e, in alcuni casi, a cottimo, con turni lavorativi fino a 13 ore giornaliere, tutti i giorni della settimana. In più gli operai sono costretti a vivere in dormitori abusivi, ricavati all’interno degli stessi locali di produzione, con impianti elettrici precari e senza adeguate misure di sicurezza. Sarebbe inoltre stata fatta una forte pressione psicologica sui lavoratori stranieri e senza documenti in regola per mentire agli ispettori, in cambio di false promesse di regolarizzazione.
04-12-2025, Milano (MI) - Lombardia
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