Un medico di origini camerunensi, incaricato dall’Inps, si reca a fare una visita a un uomo per verificarne le condizioni di salute. L’uomo non è in casa, ma arriva poco dopo, probabilmente allertato dalla moglie, in ciabatte e canotta da mare e comincia a minacciare e insultare il dottore con frasi razziste: “N**** di m**** da qui non esci vivo. Tu firmi che ero in casa o ti spacco la testa”; “non puoi venire in Italia a fare il c**** che ti pare”. Nel frattempo, l’uomo spinge il medico sul torace e gli prende il cellulare, lo insegue in motorino e rompe una maniglia della sua auto. Nessuno interviene o chiama le forze dell’ordine durante l’aggressione. La moglie del medico fiscale denuncia l’accaduto su facebook, mentre riporta la tensione e la paura che ogni giorno vive la sua famiglia e afferma che questa non “non è più ignoranza, maleducazione o stupidità. Questa è violenza. Violenza del branco».
Nel dicembre 2022 l’uomo patteggia 2 anni e 8 mesi e 550 euro di multa davanti al giudice dell’udienza preliminare. Per lo stesso episodio è invece rinviata a giudizio la nipote ventunenne dell’uomo, che aveva impedito la fuga del medico bloccando il cancello di entrata. Il processo per le accuse di concorso in violenza e minaccia a pubblico ufficiale e sequestro di persona si aprirà il 13 marzo.










