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Presidio davanti al CPR Ponte Galeria per la sua chiusura

Domenica 16 marzo, dalle ore 11, come NAMD, rete transnazionale nata per fare fronte contro i centri di detenzione in Albania e altrove, invitiamo tutte e tutti a venire al CPR di Ponte Galeria.
Andiamo a Ponte Galeria perché è il luogo dove le persone vengono private di ogni diritto, arrestate, imbottite di psicofarmaci, picchiate e indotte al suicidio.
Andiamo a Ponte Galeria perché lì ci sono cinque donne rinchiuse, nell’unico CPR femminile d’Italia, spesso vittime di tratta e di abusi sistematici.
Andiamo a Ponte Galeria perché ogni cicatrice lasciata su un/a migrante in quel posto, accresce il conto in banca di chi lo gestisce e la vergogna di questo Paese.
Andiamo a Ponte Galeria per ricordare al Ministero dell’Interno e al governo che queste strutture sono inaccettabili e che è nostro obiettivo farle chiudere, per sempre.
Andiamo a Ponte Galeria per ricordare al Sindaco e alla Giunta Capitolina l’impegno preso sulla commissione d’inchiesta. Il CPR è a Roma e questa città non può accettare che sul suo territorio continui ad esistere questo inferno a cielo aperto, tenuto lontano dagli occhi dei cittadini e delle cittadine, lontano dai turisti che affollano la città-vetrina, mentre gronda sangue a Ponte Galeria.
Andiamo a Ponte Galeria perché il silenzio è complicità.
Stop ai CPR e alla detenzione amministrativa delle persone migranti. Né a Ponte Galeria, né altrove. Né oggi, né mai.
Domenica 16 marzo, dalle ore 11 tutte e tutti sotto al CPR di Ponte Galeria!










