Un laboratorio multidisciplinare che si propone di costruire strategie di contrasto della detenzione amministrativa e del regime dei visti. Con l’entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo, nel giugno 2026, si compie una trasformazione profonda del diritto europeo in materia di libertà personale e protezione internazionale. Non si tratta solo di nuove norme: si tratta di nuove parole, o meglio di parole svuotate del loro significato e rimesse in circolazione con funzioni opposte a quelle originarie. Per questo, la quinta edizione degli Stati Generali sulla Detenzione Amministrativa sceglie di partire dal linguaggio. Non per fare filologia, ma perché riteniamo che smontare il lessico del Patto sia un prerequisito necessario per qualsiasi strategia di resistenza legale, politica, comunicativa.
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