Un cittadino indiano di 31 anni, S.S., che lavora come bracciante in un campo agricolo, si amputa il braccio con il macchinario avvolgi-plastica in un grave incidente sul lavoro. Il titolare dell’azienda agricola porta lui e la moglie alla loro abitazione, senza chiamare i soccorsi e li abbandona lì. I vicini allertano i soccorsi, ma l’uomo muore in ospedale per le ferite riportate. La Procura di Latina apre un’indagine nei confronti del titolare per omissione di soccorso e omicidio colposo, facendo anche emergere una grave situazione di sfruttamento dei suoi dipendenti, assunti senza regolare contratto e costretti a lavorare in condizioni di sicurezza precarie. Durante il processo alla Corte d’Assise, tenutosi l’8 ottobre 2025, un testimone, che al tempo lavorava come bracciante agricolo per un’altra azienda, riporta di essere stato chiamato da un collega di S. per fare da interprete e convincere l’imprenditore a chiamare i soccorsi. L’imprenditore in risposta gli avrebbe chiesto aiuto per liberarsi del corpo, dicendo “È morto, dove lo butto?”.
19-06-2024, Borgo Santa Maria (LT) - Lazio
| Comune | Provincia | Regione | Fonte | Atti | Violenze verbali | Propaganda | Manifestazioni Razziste |
| Borgo Santa Maria | LT | Lazio | Il Giornale popolare | Violenze fisiche | |||
| Violenze fisiche | Danni proprietà | Discriminazioni istituzionali | Moventi | Ambiti | Tipologia autore | Gruppi | Attori istituzionali |
| Morti provocate da violenze, abusi e maltrattamenti | Origini nazionali o etniche | Lavoro | |||||
| Attori amministrativi | Partiti | Età attori | Età vittime | Genere vittima | Gruppo Bersaglio | Nazionalità | Area |
| Adulto 30-65 anni | indiana | Società |










