La famiglia Wen, proprietaria del bar Condor di via San Romano, invia una lettera aperta al sindaco e ad alcune testate giornalistiche: sarebbe stata costretta a chiudere dalla Questura e dal Comune in seguito ad alcuni fatti di cronaca. Come riportato nella lettera, l’attività è stata colpita da un provvedimento del questore che ne ha ordinato la chiusura per cinque giorni, in seguito a due risse iniziate in strada, ma terminate all’interno del locale, nonostante la cronaca locale abbia sostenuto che entrambi i disordini fossero iniziati nel bar. La famiglia denuncia quindi di essere stata vittima “non solo di due episodi di disordine e criminalità (situazioni purtroppo sempre più frequenti in diverse aree del centro storico), ma anche di una non veritiera e potenzialmente diffamatoria rappresentazione sulle cronache locali, che oggi rischia di produrre pesanti ripercussioni sul nostro lavoro.”
A seguito della decisione del Tar Emilia-Romagna di sospendere in via cautelare l’ordinanza sindacale, ritenuta una misura sproporzionata e penalizzante, il 25 gennaio la Questura invia all’avvocatura dello Stato una relazione a supporto del Comune, in caso quest’ultimo decidesse di impugnare la decisione del Tar presso il Consiglio di Stato. Nella relazione di tre pagine si legge che “Il locale continua a essere frequentato da soggetti gravati da pregiudizi di polizia”. Si attendono ulteriori risvolti in base alle decisioni del Tar e dell’avvocatura dello Stato.










