L. C., capo degli ultrà della curva dell’Hellas è anche coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia. Intervistato da una emittente veneta, dichiara testualmente: «Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana, ma non potrà mai essere del tutto italiano». Poi rigetta le accuse di razzismo, dichiarando che i cori durante Verona – Brescia non erano rivolti a Balotelli in quanto calciatore perché, a suo dire, «Ce l’abbiamo anche noi (del Verona, ndr) un ne**o in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani». E di fronte alla contestazione dell’intervistatore, C. risponde in modo sprezzante: «Ci sono problemi a dire la parola ne**o? Mi viene a prendere la commissione Segre perché chiamo uno ne**o? Mi vengono a suonare il campanello?». Scatta la denuncia a piede libero e la sospensione fino al giugno 2030 da parte dell’Hellas. Nel gennaio 2020, il Questore di Verona dispone un Daspo che prevede il divieto di accedere, per i prossimi cinque anni, agli impianti sportivi sia sul territorio nazionale che sul territorio degli Stati dell’Unione Europea, e all’interno dei quali si svolgano partite di calcio fino al campionato di serie C. A Verona, durante le giornate in cui si svolgeranno le partite di calcio, a C. è stato fatto inoltre divieto di accedere a determinate zone della città interessate dal transito delle tifoserie.
A ottobre 2022 C. viene assolto dall’accusa di propaganda fascista e odio “razziale”.










