Sulla facciata della basilica dedicata ai santi Filippo e Giacomo e in diversi punti del centro storico compaiono alcune scritte razziste (“Musulmani al rogo”, “Negri a fuoco”, “Veneto libero”). Le scritte vengono cancellate. I carabinieri aprono un’indagine che si conclude il giorno dopo: il responsabile individuato è un cinquantenne residente in città . L’uomo ha subito confessato l’accaduto motivando il gesto con “l’insofferenza verso lo Stato italiano che, secondo lui, offrirebbe maggiori tutele agli extracomunitari rispetto ai suoi cittadini”. Viene quindi indagato a piede libero per il reato di imbrattamento “aggravato da motivazioni razziali”.
06-02-2013, Cortina d'Ampezzo (BL) - Veneto
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