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SUMMARY:“Il grande vuoto”: perché le persone razzializzate restano ancora fuori dall’informazione
DESCRIPTION:Le migrazioni\, nel corso degli ultimi anni in Italia e in Europa\, costituiscono un tema molto presente nel dibattito pubblico\, in una fase in cui l’informazione dei vecchi e nuovi media è fortemente attraversata e spesso condizionata alle voci della politica. L’ultimo rapporto della Carta di Roma “Notizie di contrasto” fotografa una\, ormai decennale\, continuità della rappresentazione mediatica delle migrazioni come: “crisi permanente”\, con un linguaggio allarmistico che registra una presenza relativamente costante di parole come “emergenza”\, “crisi”\, “allarme” e “invasione”. Fa da contraltare la costante e strutturale sotto-rappresentazione delle persone migranti e rifugiate nell’informazione televisiva di prima serata: solo il 7% dei servizi include la voce diretta dei protagonisti delle migrazioni\, un dato che rimane invariato da tre anni. Nei palinsesti italiani la visibilità delle persone con background migratorio rimane debole: quali sono gli ostacoli di accesso alla professione? Quali sono le politiche dei media per ampliare lo sguardo informativo? E quali strategie possono essere impiegate nelle redazioni locali così come nell’online per sollecitare un pluralismo di temi e di fonti di informazione. \nIntervengono: Roberto Natale (Giornalista\, Consigliere amministrazione Rai)\, Pasquale Quaranta (Giornalista\, Diversity Editor\, Gruppo Gedi)\, Sabika Shah Povia (Documentarista\, Propaganda Live La7)\, Anna Meli (giornalista\, Presidente del Cospe). Moderano: Paola Barretta (giornalista\, Carta di Roma)\, Stefania Josè N’Kombo Teresa (Lunaria). \nIncontro a cura dell’Associazione da Carta di Roma e di Lunaria Aps nell’ambito del progetto MILD supportato dal programma Erasmus+ della Commissione Europea. \nCREDITI PER GIORNALISTE/I: per le persone iscritte all’Ordine dei Giornalisti\, la partecipazione dà diritto a crediti formativi\, iscrizioni su www.formazionegiornalisti.it
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SUMMARY:La memoria degli oggetti Lampedusa\, 3 ottobre 2013. Dieci anni dopo
DESCRIPTION:Inaugura martedì 26 settembre alle 18 a Milano\, presso il Memoriale della Shoah\, la mostra La memoria degli oggetti. Lampedusa\, 3 ottobre 2013. Dieci anni dopo\, nata da un’idea di Valerio Cataldi\, giornalista Rai che da anni si occupa di immigrazione\, e di Giulia Tornari\, Presidente di Zona. Realizzata grazie ai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai\, è un progetto di Carta di Roma e Zona\, curato da Paola Barretta\, Imma Carpiniello\, Valerio Cataldi\, Adal Neguse e Giulia Tornari\, con le fotografie di Karim El Maktafi. A dieci anni dal naufragio del 3 ottobre 2013\, quando al largo di Lampedusa persero la vita 368 persone\, donne\, uomini e bambini che dall’Eritrea cercavano di raggiungere l’Europa\, l’esposizione ricorda la prima grande tragedia del Mediterraneo. Per la prima volta infatti\, quel giorno di inizio ottobre\, i corpi dei naufraghi furono visibili al mondo intero. Un evento che cambiò la percezione dei naufragi e che scatenò una reazione emotiva a livello politico\, mediatico e sociale. Da quella tragedia\, dal 2014 a oggi\, si contano oltre 31.000 persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l’Europa. \n\n\n\nLa memoria degli oggetti nasce proprio dalle cose appartenute alle persone migranti morte quel tragico 3 ottobre\, repertati allora dalla polizia come corpi di reato\, prove da portare in tribunale che hanno consentito di identificare le persone decedute anche grazie alle rilevazioni del DNA\, di dare loro un nome e restituire dignità anche ai loro familiari. Una macchinetta rossa di un bimbo\, un paio di occhiali da sole\, una boccetta di profumo\, uno specchio rotto\, una bussola\, un biglietto scritto a penna e ripiegato con cura nella tasca: oggetti di vita quotidiana\, l’immagine più evidente di una umanità in fuga. Alcuni familiari hanno dovuto aspettare fino anche a 12 mesi per il riconoscimento dei corpi e anche per vedere tutelati i loro diritti\, come banalmente avere un certificato di morte.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’intento della mostra in occasione dell’anniversario è anche quello di sollevare questioni cruciali che vanno oltre l’individuo\, che riguardano i diritti umani e il valore della vita in un mondo globalizzato e di fare un primo passo verso la costruzione di una memoria condivisa. \n\n\n\nAccompagna la mostra La memoria gli oggetti una pubblicazione dal titolo omonimo\, realizzata da Départ Pour l’Image\, con le fotografie di Karim El Maktafi\, le illustrazioni di Adal Neguse e i testi di Paola Barretta\, Imma Carpiniello\, Valerio Cataldi\, Cristina Cattaneo\, Anna Conti\, Giulia Tornari\, Roberto Natale\, Adal Neguse\, Giusi Nicolini\, Milena Santerini\, Vera Vigevani Jarach e Padre Mussie Zerai.\n\n\n\n\n\n\nIl progetto espositivo è realizzato con la media partnership della Rai TgR e il patrocinio del Comune di Milano e della Rai per la Sostenibilità – ESG.\n\n\n\n\n\n\n\nL’accesso alla mostra è incluso nel biglietto d’ingresso al Memoriale: 10 euro intero\, 5 euro studenti e over 65\, gratuito per portatori di handicap e giornalisti\, 22 euro biglietto cumulativo famiglia.\n\n\n\n\n\n\nIl Memoriale è aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00 (chiuso il venerdì). Apertura straordinaria ultimo venerdì del mese con ingresso gratuito dalle 10.00 alle 18.00.\n\n\n\n\n\n\n\nInfo: https://www.memorialeshoah.it/visita/\nUfficio stampa mostra “La memoria gli oggetti”\nValentina Notarberardino: 333/4872200 valentina.notarberardino@gmail.com\nLaura Casciotti: 340/3021855 laura.casciotti@gmail.com \nUfficio stampa Memoriale della Shoah\nTalia Bidussa: 334/3227346 cultura@memorialeshoah.it
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SUMMARY:Notizie senza approdo
DESCRIPTION:“Notizie senza approdo”\, il settimo rapporto annuale su media e immigrazione curato dall’Associazione Carta di Roma insieme all’Osservatorio di Pavia\, verrà presentato martedì 17 dicembre 2019 alle ore 11.00\, presso la Camera dei deputati – sala Aldo Moro\, a Roma. \nNel 2019 l’immigrazione si conferma come tema centrale dell’informazione mainstream con un aumento\, sulle prime pagine dei quotidiani\, del 30% rispetto all’anno precedente e picchi di attenzione nei notiziari di prima serata tra i più alti degli ultimi 5 anni. Quanto\, come e quando i media italiani hanno raccontato le migrazioni e le minoranze nel 2019? Se e in che modo tale narrativa ha influenzato la percezione di lettori e ascoltatori? Qual è stata la presenza di migranti e rifugiati nell’informazione mainstream?  \nA presentare le tendenze rilevate e a confrontarsi su di esse saranno\, Valerio Cataldi\, presidente dell’Associazione Carta di Roma; Ilvo Diamanti\, professore presso l’Università di Urbino e direttore di Demos; e Paola Barretta\, coordinatrice dell’Associazione Carta di Roma e ricercatrice presso l’Osservatorio di Pavia. Interverranno: Triantafillos Loukarelis\, direttore UNAR\, Giuseppina Paterniti\, direttrice TG3\, Djarah Kan\, scrittrice\, Ozlem Önder\, vicepresidentessa UNIRE. Modererà Anna Meli\, direttrice comunicazione COSPE \n“Notizie senza approdo” è composto da 3 sezioni: analisi della carta stampata; analisi dei telegiornali nazionali prime time (Rai\, Mediaset\, La7); analisi delle voci di migranti e rifugiati nell’informazione di prima serata. Attraverso dati e casi di studio sono tracciate le principali tendenze del racconto mediatico del fenomeno migratorio nel 2019. \nPer partecipare all’evento è necessario inviare richiesta di accredito entro le ore 12 del 13 dicembre. L’accesso alla sala Aldo Moro è consentito dall’ingresso di Piazza del Parlamento\, entro le 10.45\, fino a esaurimento posti. \nPer accrediti e informazioni: scrivere a info@cartadiroma.org
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