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SUMMARY:SCONFINATI FEST! 2a Edizione
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre 2025\nSCONFINATI FEST! 2a edizione\ndalle 11:00 alle 23:00 – Ingresso libero\, senza prenotazione – presso mosso via Angelo Mosso 3\, Milano \nCon Stefano Nazzi\, Francesca Crescentini -Tegamini\, Luca Misculin\, Massimo Cirri & Sara Zambotti\, Valeria Verdolini\, Nadeesha Uyangoda\, Ronke Oluwadare\, Eugenio Losco\, Nicoletta Dentico\, Saghar Khaleghpour e Francesca Spinelli. \nIncontri inediti e inattesi capaci di generare sconfinamenti di pratica e di pensiero.\nUna giornata per lasciare spazio alla libertà\, individuale e collettiva\, di essere e muoversi liberamente. \nIn mostra anche Security Barriers A–Z di Bani Abidi (MoMA\, New York). \nTutto il programma su Naga.it
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SUMMARY:Io capitan@. Il vero crimine è il confine
DESCRIPTION:@seasters.coop\, cooperativa di vela transfemminista e popolare\, sbarca con @f.lotta_ al Forte Prenestino a Roma per presentare la mobilitazione per la libertà di movimento e contro il regime dei confini. \n📣 10 luglio\, dalle 19.30 al Forte Prenestino\, via Federico Delpino\, Centocelle\, Roma \nTavola rotonda con: \nTatiana Montella – Clinica legale immigrazione Roma3\nStefania N’Kombo Josè Teresa – Stop CPR Roma \nA seguire proiezione dalle 21.30 del film “Io capitano”
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SUMMARY:Il razzismo che si fa istituzione
DESCRIPTION:Venerdì prossimo\, 27 giugno\, dalle ore 18:00 saremo a Piazza Nuccitelli\, al Pigneto\, per il dibattito “Il razzismo che si fa istituzione”\, sull’urgenza dell’abolizione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio. \nInsieme a @yairaiha_onlus e @zazienelmetro_bar \nA seguire cena benefit da Zazie nel Metrò. Parte del ricavato sarà devoluto all’associazione Yairaiha e alla campagna per supportare il viaggio di Marco Cavallo nei CPR. \nQuesto evento fa parte della campagna in viaggio con Marco Cavallo\, simbolo della rottura dei muri manicomiali\, per la chiusura dei CPR e l’abolizione della detenzione amministrativa.
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SUMMARY:Seconda Assemblea Nazionale NON SULLA NOSTRA PELLE
DESCRIPTION:🔴 Cliquez ici pour l’appel en français \n🔴Click here for the appeal in English\n \n🔴 Haz clic aquí para la apelación en español \n🔴اضغط هنا للنداء بالعربي \n🔴এখানে ক্লিক করুন আবেদনটির জন্য \n🔴මෙතන ක්ලික් කරන්න අයැදුම්පත සඳහා \nNoi di Non Sulla Nostra Pelle\, un movimento nato per combattere le politiche discriminatorie e lo sfruttamento che colpiscono i migranti in Italia \, lanciamo un forte appello. Da anni lottiamo per i diritti e la dignità delle persone migranti\, opponendoci a un sistema che ci vuole invisibili\, precari e sfruttati. \nIl 28 aprile 2023 siamo scesi in piazza per protestare contro il decreto Cutro \, emanato pochi mesi dopo il tragico naufragio del 26 febbraio dello stesso anno \, nel quale hanno perso la vita almeno 94 uomini\, donne e bambini. Abbiamo denunciato sin dall’inizio come questo decreto rappresenta solo l’inizio di un attacco generalizzato ai migranti\, ai poveri e a chi osa resistere alle politiche repressive del governo guidato da Meloni . \nLe cifre parlano chiaro: dal 2014\, oltre 31.000 vite sono state inghiottite dal Mediterraneo. Questo non è solo il fallimento dei governi italiani\, sia di centro-sinistra che di destra\, ma di tutta l’Europa e dell’umanità intera . La crisi non riguarda solo i mari\, ma anche i luoghi di lavoro. Ogni anno\, migliaia di lavoratori perdono la vita sul campo\, e tra questi\, 227 sono lavoratori di origine straniera . Le nostre vite vengono sacrificate sull’altare del profitto: percepiamo salari inferiori\, affrontiamo rischi maggiori e subiamo infortuni e sfruttamento in maniera sistematica. Satnam Singh\, uno di noi\, è morto agonizzante senza alcuna assistenza\, esempio crudele di un sistema che ci umiliano\, ci deruba dei nostri desideri e ci abbandona quando non serviamo più. \nLa repressione razzista del governo Meloni prosegue incessante. Nuovi decreti come il DDL 1660 criminalizzano chiunque osi ribellarsi: fino a 20 anni di carcere per chi protesta nei CPR\, 2 anni per chi blocca una strada per manifestare. Il Parlamento è stato ridotto a una formalità\, mentre il governo spende miliardi per armamenti che causano morte e nuove migrazioni forzate. Accordi con milizie libiche\, i centri in Albania\, il sostegno alla guerra coloniale contro il popolo palestinese e tagli alle tutele dei lavoratori e delle classi popolari dimostrano chiaramente che questo governo difende gli interessi degli sfruttatori.\n\nPer tutte queste ragioni\, chiamiamo tutti a partecipare alla Seconda Assemblea Nazionale di Non Sulla Nostra Pelle. Questa assemblea è urgente e necessaria per elaborare insieme strategie di resistenza contro questo governo autoritario e razzista. Superiamo le divisioni tra comunità e lavoratori di origine diversa\, riapriamo uno spazio comune di lotta in questo paese!
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LOCATION:European Palermo Youth Center\, Via Pignatelli Aragona\, 42\, Palermo
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SUMMARY:Omofobia e razzismo\, una o due brutte storie?
DESCRIPTION:Giovedì 6 Marzo | h 18.00Bologna Piazza Ravegnana\n\nStorie di disagio e di resistenza umana\, tra genere\, sessualità e razzializzazione \nLo scrittore Saif ur Rehman Raja (Hijra\, Fandango)\,  Porpora Marcasciano\, sociologa\, scrittrice e attivista candidata al Premio Nobel per la Pace 2025 (Tra le rose e le viole. La storia e le storie di transessuali e travestiti\, Edizioni Alegre)\, Siid Negash\, consigliere comunale di Bologna e Mauro Muscio\, editore\,  libraio e attivista LGBTIQ ne parlano con la giornalista Alessandra Arini.
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LOCATION:Feltrinelli\, Piazza Ravegnana\, Bologna
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SUMMARY:Passeggiata Decoloniale
DESCRIPTION:La prossima passeggiata decoloniale sarà domenica 23 febbraio alle 14.30! L’attività è parte della III edizione di Memorie e (R)esistenze della Rete Yekatit12-19febbraio\, uno spazio per riflettere sulla memoria dei crimini coloniali\, sulla resistenza anticoloniale e sulla necessità di risignificare le tracce del colonialismo nelle nostre città e nei nostri spazi pubblici. \n🌳 Le passeggiate decoloniali sono percorsi guidati che consentono di riscoprire le vie e i monumenti di Roma da un’altra prospettiva\, per rivelare tutti quegli elementi che si riferiscono a momenti e personaggi storici spesso dimenticati\, sminuiti o taciuti. Questi percorsi intendono fare luce su frammenti importanti di storia italiana\, dagli avvenimenti più recenti e procedendo a ritroso\, fino alla fine del 1800\, epoca in cui l’Italia avviò un lungo processo di colonizzazione e occupazione nel cosiddetto Corno d’Africa. \nDurante le passeggiate cercheremo quindi di ridefinire le responsabilità e dare risalto alle storie di resistenza\, commemorando le numerose vittime del razzismo e del colonialismo. \n🌁 Ci incontreremo alle ore 14.30\, per ricostruire la memoria storica della nostra città. \nIscriviti tramite il link in bio per ricevere tutte le info! \nQuota di partecipazione: 10€ \n👉🏾 Per sapere di più su Memorie e (R)esistenze della Rete Yekatit12-19febbraio visita @yekatit12.19febbraio
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LOCATION:Teatro Ambra Jovinelli\, Via Guglielmo Pepe\, 45\, Roma
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SUMMARY:Fermiamo il gioco\, non il razzismo - La conferenza internazionale
DESCRIPTION:Il principio universalistico veicolato dal simbolo delle Olimpiadi ci ricorda che i principi di eguaglianza\, solidarietà e non discriminazione dovrebbero consentire a tutte le persone di praticare sport liberamente e con serenità\, nelle discipline\, nelle strutture e ai livelli prescelti. \n\n\n\nLe tendenze alla banalizzazione e alla normalizzazione caratterizzano invece ancora oggi il razzismo che attraversa il mondo dello sport\, ostacolandone la prevenzione e il contrasto laddove gli insulti e i cori razzisti sono derubricati a “goliardate” o\, tutt’al più\, a “casi di maleducazione” da parte degli operatori sportivi e lo status di non cittadinɜ può ostacolare la partecipazione alle pratiche sportive. \n\n\n\nLe discriminazioni nello sport si palesano in tutte le discipline sportive e a tutti i livelli\, anche se l’attenzione pubblica e mediatica tende a concentrarsi soprattutto sugli episodi che coinvolgono atlete e atleti del calcio d’élite. L’impegno delle istituzioni sportive nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno risulta ancora inadeguato. \n\n\n\nL’attenzione che lo sport richiama presso una grandissima parte dell’opinione pubblica potrebbe invece fornire una preziosa opportunità per delegittimare le diverse forme di discriminazione e di razzismo dentro e fuori le strutture sportive\, se tutti i principali attori coinvolti (a partire dallɜ atletɜ\, dalla dirigenza\, dalle società e dal giornalismo sportivo) se ne facessero carico. Non si tratta solo di sanzionare in modo tempestivo\, ma di costruire una nuova cultura dello sport fondata sui principi della partecipazione\, delle pari opportunità\, della solidarietà e del fair play. Il progetto Monitora nasce proprio per andare in questa direzione. Ora che questa esperienza volge alla sua conclusione è il momento di tirare le somme attraverso un momento di confronto collettivo. Per questo vi invitiamo a partecipare alla conferenza internazionale “Fermiamo il razzismo\, non il gioco” che si terrà l’11 Ottobre 2024 alle 11.30 all’interno del Festival Sabir. La conferenza si svolgerà presso la Città dell’Altreconomia (largo Dino Frisullo\, snc\, Roma)\, nella Sala Conferenze Biagetti. Attraverso due panel ci confronteremo con altre organizzazioni europee che operano nel mondo dello sport\, giornalisti e giornaliste\, il mondo della ricerca e rappresentanti istituzionali per condividere i risultati ottenuti in questi due anni di progetto e soprattutto per riflettere insieme su come prevenire e agire contro il razzismo nello sport a partire dal monitoraggio degli episodi di razzismo e discriminazione. \n\n\n\nMonitorare in modo sistematico le forme di discriminazione che attraversano quotidianamente il mondo dello sport è uno dei passi indispensabili per analizzarne le dinamiche e le caratteristiche e poter agire\, mettendo in atto strategie efficaci di prevenzione\, di mitigazione e di tutela delle persone colpite. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nPanel I Nello sport è tutto legittimo? Per una cultura dello sport libera dal razzismo \n\n\n\n“Fino a non molti anni fa i calciatori neri subivano in silenzio la disumanizzazione che subivano dagli spalti e sul campo. Oggi non è più così. Le autorità sportive hanno gli strumenti per agire. L’attenzione del pubblico\, anche a livello internazionale\, è maggiore. Quello che manca\, tuttavia\, è troppo spesso la cultura per capire. Ridurre tutto a prassi giudiziaria non aiuta a fare passi avanti”. Max Mauro\, il manifesto\, 28 marzo 2024 \n\n\n\nInterverranno: \n\n\n\n\nOmar Daffe\, Lega Serie A\n\n\n\nMattia Peradotto\, Direttore Unar\n\n\n\nMatteo Tracchi\, Ecri\n\n\n\nNicola Porro\, sociologo dello sport\n\n\n\nMarylise Royer Stop racism in sport\n\n\n\nLuca Vettori e Arianna Scarnecchia\, rivista Altreconomia e autorƐ del podcast “Fuori dai Giochi”\n\n\n\nCoordina: Grazia Naletto\, Lunaria Aps\n\n\n\n\nPanel II Il razzismo nello sport in Europa: monitorare\, prevenire\, agire \n\n\n\nInterverranno: \n\n\n\n\nAlessandro Mazzola Ricercatore associato Università di Liegi\n\n\n\nDavide Valeri\, UISP Aps\n\n\n\nBalint Josa\, United\n\n\n\nJean-Marc Alingue\, Liikkukaa\n\n\n\nDaniela Conti\, ISCA\n\n\n\nStefania N’Kombo José Teresa\, Lunaria Aps\n\n\n\nCoordina: Roberta Pomponi\, Lunaria Aps\n\n\n\n\nInfo: Lunaria\, antirazzismo@lunaria.org \n\n\n\nPer partecipare alla conferenza è consigliata l’iscrizione QUI.
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SUMMARY:Festival Sabir - 10 Edizione Roma
DESCRIPTION:l Festival Sabir approda per la seconda parte della decima edizione a Roma\, dal 10 al 13 ottobre\, presso la Città dell’Altra Economia!\nIl #FestivalSabir è nato nel 2014\, ad un anno dalla strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013\, con l’obiettivo di sostenere la partecipazione di una vasta alleanza di comunità locali\, territori\, movimenti\, associazioni e sindacati dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo\, che si mobilitano quotidianamente per la libertà\, i diritti fondamentali e il diritto a migrare e chiedere asilo.\nDa allora e nei dieci anni successivi\, le politiche europee hanno continuato a provocare stragi alle frontiere esterne e interne dell’UE.\nLa società civile\, i movimenti\, i sindacati\, insieme alle persone sopravvissute e ai familiari delle vittime delle frontiere\, non hanno mai smesso di incontrarsi per elaborare proposte alternative alle politiche razziste.\nDopo Lampedusa (2014)\, Pozzallo (2016)\, Siracusa (2017)\, Palermo (2018)\, Lecce (2019 e 2021)\, un’edizione online (2020)\, Matera (2022) e Trieste (2023)\, quest’anno\, in occasione del decimo anniversario\, il Festival Sabir ha raddoppiato l’appuntamento e\, dopo quello di Prato nell’aprile scorso\, sarà a Roma\, dal 10 al 13 ottobre\, presso la Città dell’Altra Economia\, all’interno del Campo Boario dell’ex-Mattatoio\, in Largo Dino Frisullo.\nL’edizione di Roma vedrà la presenza di rappresentanti di oltre 60 associazioni\, reti e movimenti internazionali che in questi anni hanno attraversato il Festival\, per continuare a parlare di solidarietà internazionale con il protagonismo della società civile e di chi\, in prima persona\, ha lottato per esercitare il proprio diritto a migrare e ad avere protezione.\nL’incontro di apertura ‘10 anni di fortezza Europa\, 10 anni di impegno\, denuncia e solidarietà’\, giovedì 10 ottobre alle ore ore 11\, permetterà di ripercorrere alcuni momenti chiave degli ultimi 10 anni\, le sfide che abbiamo raccolto\, le iniziative e le proposte che insieme abbiamo messo in campo per contrastare le politiche di chiusura\, di esclusione\, di esternalizzazione delle frontiere e di criminalizzazione dell’immigrazione e della solidarietà.\nAnche nell’edizione di Roma le giornate del Festival Sabir saranno animate da seminari e incontri internazionali\, formazioni\, presentazioni di libri e dibattiti. Una selezione di incontri sarà a cura di Christian Raimo. Parteciperanno\, tra gli altri\, Francesca Albanese\, Alessandro Vanoli\, Cecilia Strada\, Leoluca Orlando\, Mimmo Lucano\, per affrontare alcuni dei temi principali del Mediterraneo di oggi\, insieme ad attivisti e professionisti di oltre 60 associazioni\, reti e movimenti nazionali provenienti da oltre 20 paesi. Tra loro anche alcune attiviste iraniane\, di Donna\, Vita e Libertà\, ed afghane.\nNelle serate spazio alla musica\, con i concerti curati da Roma incontra il mondo\, lo storico progetto di Arci Roma nato trent’anni fa\, tra i quali C’mon Tigre\, Kokoko!\, Les Amazones D’Afrique\, Micah P. Hinson.\nLa visione di Sabir racconta tante idee di Mediterraneo\, parte di una comunità con un’eredità culturale comune\, in dialogo per costruire futuri senza barriere\, di contaminazioni\, di idiomi differenti\, senza retoriche o nostalgie.\nScopri tutto il programma: www.festivalsabir.it
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SUMMARY:Sport\, Razzismo e Cittadinanza
DESCRIPTION:EVENTO 4 ANNI BLACK LIVES MATTER ROMA CON “JOJO NEL CUORE” DOMENICA 6 OTTOBRE ORE 13:00 \nJosef Yemane Tewelde\, “Jojo” per tuttə noi\, avrebbe compiuto gli anni il 6 ottobre prossimo.\nPer questo\, come Black Lives Matter Roma\, Lokomotiv Prenestino e SNIA vogliamo continuare a tracciare il solco ricordandolo e celebrando la sua figura di “Partigiano dei tempi moderni”\, Domenica 6 ottobre a partire dalle 13:00\, con una giornata di attività ed incontri all’insegna dello sport e dell’antirazzismo. \nLa giornata del 6 ottobre vuole essere l’occasione per riprendere le lotte di Black Lives Matter Roma\, iniziate 4 anni fa che portarono milioni di persone ed associazioni a riempire le piazze di tutto il mondo\, comprese quelle italiane e romane. Il razzismo sistemico e la pervasività delle discriminazioni razziali sono ancora presenti\, negli Stati Uniti e nel resto del mondo\, cosi’ come in Italia. \nblack liv\nDalle ore 13 1° Trofeo Basket 3 vs 3 “Josef Yemane Tewelde”\, al “Quadrato” del Parco delle Energie (iscrizioni aperte).\nDJ Set con DJ Aimé\, DJ Tommy the Rebel\,Lion’s way e Joawels.\nInterventi con open mic. \nAlle 16:30 si terrà una tavola rotonda su tema “Sport\, razzismo e Cittadinanza”\, un momento di dibattito e confronto\, moderato da Mohamed Abdalla Tailmoun. \nDurante la giornata sarà allestita anche una mostra fotografica e un punto informativo sui Centri di Permanenza e Rimpatrio (C.P.R.)\, a cura della nostra Rete Stop CPR Roma. \nCucina sociale resistente aperta tutto il giorno di OSAI (Osteria degli Scuppiati Anticapitalista Itinerante). \nAlle 19:00 Aperitivo con Acoustic live di SYMO. \nA partire dalle 20:00 Concerto Black Militant Hip hop con Amir Issaa\, Braders\, Diamante\, Yohara\, Laboratorio Hip hop meticcio. \nIl ricavato dell’evento andrà a sostegno della famiglia\, in particolare a “Mamma Zaid” la madre di Jojo\, che necessità quanto più possibile di affetto\, supporto e assistenza medica.
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SUMMARY:Festival Sabir - Prato
DESCRIPTION:Un anno dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 è nato il Festival Sabir\, per dare voce a quel Mediterraneo che non vuole arrendersi alle morti di frontiera e alla criminalizzazione delle persone in movimento e della solidarietà. Sabir\, la lingua comune dei marinai del Mediterraneo fino all’inizio del secolo scorso\, oggi richiama la necessità di ricostruire un linguaggio comune\, a partire dalla società civile. \nDopo Lampedusa (2014)\, Pozzallo (2016)\, Siracusa (2017)\, Palermo (2018)\, Lecce (2019 e 2021)\, un’edizione online (2020)\, Matera (2022) e Trieste (2023)\, quest’anno\, in occasione del decimo anniversario\, il Festival Sabir raddoppia l’appuntamento: saremo a Prato\, dal 18 al 20 aprile\, e poi a Roma\, dal 10 al 12 ottobre. \nIl Festival è promosso da ARCI insieme a Caritas Italiana\, ACLI e CGIL\, con la collaborazione di ASGI e Carta di Roma. \nL’appuntamento di Prato si focalizzerà in prevalenza sulle questioni nazionali\, sul tema del lavoro e della cittadinanza\, sulle prospettive delle politiche di ingresso e soggiorno\, ma anche di detenzione e trattenimento\, delle persone di origine straniera nel nostro Paese.
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SUMMARY:Proiezione: "Asso piglia tutto\, il business dei CPR"
DESCRIPTION:📽️In continuità con la proiezione di “Sulla loro pelle” ed in occasione della costituzione della Rete “Stop CPR – Rete Romana Contro la Detenzione Amministrativa”\, nelle proiezioni di avvicinamento al Cinecittà Film Festival si torna a parlare di Centri di Permanenza per il Rimpatrio con il documentario “Asso piglia tutto”.\nInterverranno:\n🔹 Giulia Bosetti – giornalista RaiNews24 e autrice del documentario\, \n🔹 Alessandro Leone – giornalista e autore del rapporto Cild “L’affare Cpr”\, \n🔹 Stop CPR – Rete Romana contro la detenzione amministrativa \n✊🏾L’evento è dedicato al compagno Josef Yemane Twelde\, tra i fondatori della rete Stop CPR e che si è sempre battuto contro ogni forma di razzismo e discriminazione.
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SUMMARY:Oltre gli sbarchi
DESCRIPTION:Oltre gli sbarchi \nGovernance delle migrazioni economiche in Italia e nuove proposte di policy\nGiovedì 21 marzo 2024\, ore 16.00\nRoma\, Auditorium Via Rieti 13 \nPROGRAMMA \nSALUTI INTRODUTTIVI \nPaolo de Nardis\, Presidente Istituto di Studi Politici “S. Pio V”\nLuca Di Sciullo\, Presidente Centro Studi e Ricerche IDOS \nPRESENTAZIONE DEI CURATORI \nAntonio Ricci\, Vicepresidente Centro Studi e Ricerche IDOS\nBenedetto Coccia\, Istituto di Studi Politici “S. Pio V”\nINTERVENTI DI APPROFONDIMENTO \nFrancesca Biondi Dal Monte\, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa\n“La tela di Penelope: l’evoluzione normativa sulle migrazioni economiche in Italia” \nMaurizio Ambrosini\, Università di Milano \n“Importatori riluttanti: la versione italiana di un dilemma insoluto”\nOlena Ponomareva\, Università Sapienza di Roma\n“L’inserimento occupazionale dei migranti economici comunitari” \nPaola Andrisani\, Consorzio Nova \n“Da una governance del lavoro di cura ad una comunità che “cura”\nLuca Di Sciullo\, Presidente Centro Studi e Ricerche IDOS\n“Linee di riforma delle politiche migratorie per un’agenda a venire” \nCONCLUSIONI \nStefania Congia\, Direttore generale Immigrazione e Politiche di Integrazione\, MLPS \nPaolo de Nardis\, Presidente Istituto di Studi Politici “S. Pio V” \nMODERA \nMaria Paola Nanni\, Centro Studi e Ricerche IDOS \nPer informazioni:\nCentro Studi e Ricerche IDOS \ne-mail: comunicazione@dossierimmigrazione.it; tel.: 333.3033936 \n 
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SUMMARY:Proiezioni del film documentario ‘Lala’
DESCRIPTION:In occasione della settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali UNAR\, l’associazione Razzismo Brutta Storia insieme ad una rete ampia\, parteciperà con una serie di iniziative ed eventi. \nFra questi segnaliamo la proiezione del film documentario “Lala” di Ludovica Fales\, un lavoro prezioso tra fiction e documentario che racconta il sogno delle e dei giovani italiani dai diritti indefiniti o negati di un mondo senza razzismo\, guerre\, povertà\, stereotipi. \nLe proiezioni sono il 20 marzo alle 18 al Mudec Museo delle Culture\, anticipata da una presentazione alle 16 su strumenti per parlare di razzismo in classe\, e il 21 marzo mattina per le scuole in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Info e prenotazioni qui. \nPer scoprire gli altri appuntamenti della settimana clicca qui.
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LOCATION:Mudec Museo delle Culture\, Via Tortona\, 56\, Milano
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SUMMARY:Un corteo per salutare insieme Jojo - Josef Yemane Tewelde 
DESCRIPTION:Sabato 16 marzo h.14\,30 – Piazza di Santa Croce in Gerusalemme \nUn corteo per salutare insieme Jojo – Josef Yemane Tewelde  \nA pochi giorni dalla scomparsa di Josef ci incontreremo per salutarlo insieme\, uniti in un momento pubblico che chiama a raduno tutta la comunità con cui Jojo ha condiviso un pezzo di strada.  \nUna strada lunghissima fatta di innumerevoli lotte per il diritto all’abitare\, per la cittadinanza\, per la libertà di movimento\, contro ogni forma di razzismo e discriminazione.  \nAbbiamo deciso di costruire un momento collettivo perché sono tantissime le persone che lo hanno conosciuto e che con lui hanno costruito e animato iniziative a Roma e per tutta l’Italia.  \nNon vogliamo solo “ricordarlo”\, vogliamo che questo momento possa essere per tuttə uno stimolo per dare continuità al percorso che lui stesso ha tracciato\, e lo vogliamo fare mettendoci la stessa preziosa energia che ci ha regalato Jojo in tutti questi anni. \n  \nL’appuntamento di sabato vuole essere un grande GRAZIE a Josef\, per l’allegria e per la sua dolcezza che esprimeva potente nei suoi disarmanti sorrisi.  \nPer la sua grandissima forza che lo animava nelle battaglie e che lo rendeva capace di costruire “ponti” e relazioni oltre ogni barriera. Vorremmo poter unire i diversi percorsi attraversati – dal diritto all’abitare a “spazi liberi per un pensiero libero”\, dalla lotta contro le politiche di espulsione e repressione dei migranti e la chiusura dei CPR al percorso sulla cittadinanza e con le seconde generazioni – in un momento di incontro collettivo\, nel desiderio di continuare a svolgere quella meravigliosa storia di lotta e giustizia intrapresa\, guidata\, sostenuta e vissuta da Jojo.  \n  \nIl corteo terminerà presso il CSOA Ex Snia (Via Prenestina 173)\, dove è prevista una cena solidale. \n  \nChiunque lo vorrà potrà condividere il proprio ricordo di Josef con fotografie\, scritti e/o altro.  \n  \nA disposizione ci sarà un microfono aperto per le persone che avranno il desiderio di raccontare un ricordo\, leggere qualcosa o semplicemente esprimere un pensiero per il nostro Jojo.  \n  \nVi aspettiamo tuttə\,  \n“Nessun confine\, solo orizzonti” \n  \nAlle molte persone che ci hanno chiesto come poter contribuire in questo delicato momento\, comunichiamo quanto segue: il supporto alla famiglia di Josef\, in particolare alla madre che vive una situazione molto complessa\, è ora fondamentale. \nChiunque voglia sostenere la famiglia e dare un aiuto concreto alla mamma di Jojo\, può effettuare un versamento all’ \nIBAN IT11B3608105138253695853764\, intestato alla figlia Giulia Yemane Tewelde.  \n  \nBlack Lives Matter Roma \nAction \nCoord. Lotta per la Casa \nBlocchi Precari Metropolitani \nCSOA La Strada  \nCSOA Ex Snia Viscosa \nCSOA Spartaco \nEsc \nGli amici del Flaminio  \nGruppo anarchico Mikhail Bakunin  \nL.E.A Berta Cacéres \nL.O.A Acrobax  \nLucha y Siesta \nQuestaèRoma \nRadio Sonar \nRete No CPR \nRete G2 Seconde Generazioni \nSans Papiers \nScup \nSpintime  \nUSB  \nE moltissime altre realtà \n 
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LOCATION:Piazza Santa Croce in Gerusalemme\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, Roma
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SUMMARY:Proiezione: Asso Piglia Tutto
DESCRIPTION:Giovedì 14 marzo ore 19 insieme alla Rete Romana STOP CPR organizziamo una serata di informazione e dibattito sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio.\nSarà con noi la senatrice della Repubblica Italiana Ilaria Cucchi\, tra le protagoniste a livello parlamentare e istituzionale della lotta contro la detenzione amministrativa.\nInizieremo con la proiezione del documentario di RaiNews24 “Assopigliatutto” a cura di Giulia Bosetti.\nL’inchiesta raccoglie diverse testimonianze\, e le immagini inedite di due CPR italiani\, quello romano di Ponte Galeria e quello sardo di Macomer: è la prima volta che le prefetture concedono ad una troupe televisiva l’autorizzazione ad entrare in un CPR.\nL’inchiesta\, nello specifico\, si propone di fare luce sugli enti gestori dei CPR\, responsabili in primo luogo delle disumane condizioni di vita all’interno dei centri\, e in particolare sul gruppo privato ORS – società multinazionale dal fatturato di oltre 180 milioni di euro\, gestita da un board quasi interamente bianco e maschile\, che opera nei centri di trattenimento e di “accoglienza” di tutta Europa. \nDopo la trasmissione del documentario\, scambieremo due parole con la senatrice Cucchi. \nA seguire\, apericena benefit il cui ricavato sarà destinato all’acquisto di Sim telefoniche per i detenuti dei CPR. \nL’evento del 14.03 si inserisce nel ciclo di incontri di sensibilizzazione e formazione organizzato dalla Rete Romana STOP CPR\, perché la lotta è e deve essere allo stesso tempo politica e culturale.
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SUMMARY:Italia-Tunisia: storie di libertà confinate
DESCRIPTION:SERATA A SOSTEGNO DI INFOMIGRANTE:\nLo sportello che dal 2009 fornisce consulenza legale gratuita per migrantə e rifugiatə.\nGiovedì 1 febbraio alle 18.30 verranno proiettate due videoinchieste presentate al Premio Giornalistico Roberto Morrione:\nSULLA LORO PELLE (2022) di Marika Ikonomu\, Alessandro Leone\, Simone Manda\nLA VIA DEL RITORNO (2021) di Giacomo Culmone\, Youssef Hassan Holgado\, Matteo Garavoglia\nA seguire interventi e dibattito con gli autori e le autrici dei documentari e con Martina Costa attivista di Avocats sans frontières di Tunisi\nDopo il dibattito:\nConcerto di musica dal vivo di Youssef Fetah & Afif Ben Fekih\, 66Kif\, Le Shegall e\nCena di Baobab street food\nLa Tunisia è uno dei principali paesi da cui partono le rotte migratorie che attraversano il Mediterraneo centrale verso l’Italia. I cittadini tunisini\, a causa dell’accordo di riammissione con l’Italia\, sono tra i gruppi nazionali più facilmente rimpatriabili e la loro presenza nei CPR è sempre stata altissima. Ricevono meno facilmente informazioni sulla possibilità di chiedere asilo e sono spesso respinti in tempi molto rapidi.\nOggi però la Tunisia è anche un attore chiave per il funzionamento delle politiche europee di esternalizzazione della frontiera e durante la scorsa estate le sue coste sono state il punto di partenza per migliaia di migranti provenienti da altri paesi africani. Nonostante la svolta repressiva\, razzista e anti-democratica imposta dall’attuale capo di stato Kais Saied\, i governi dei paesi europei continuano a finanziare le istituzioni e le autorità tunisine con l’obiettivo di bloccare i migranti prima che prendano il mare.\nAffronteremo la tematica attraverso la visione di due documentari ed insieme al confronto con gli ospiti\, cercando di comprendere le cause che hanno portato agli eventi più recenti nonchè alle attuali politiche migratori
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LOCATION:Esc Atelier\, Via dei Volsci\, 159\, Roma
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SUMMARY:Monitora National Training
DESCRIPTION:Nell’ambito del progetto Monitora\, finanziato dal Programma Erasmus+ Sport della Commissione Europea\, UISP e Lunaria organizzano il Monitora National Training\, una giornata di presentazione dei risultati portati avanti nella prima parte del progetto e sull’importanza del monitoraggio in ambito sportivo.\n\n \n\nDurante il training si partirà da un approfondimento del concetto di monitoraggio del razzismo e discriminazioni nello sport di base\, si affronteranno i concetti di stereotipo e pregiudizi che spesso vivono persone vittime di razzismo ed infine si analizzeranno dei casi di monitoraggio realmente avvenuti con un focus sugli effetti che questa pratica ha avuto.\n\n \n\nIl seminario è gratuito e si terrà a Roma il 20 gennaio 2023 dalle 11.00 alle 15.00\, presso l’impianto Sportivo Fulvio Bernardini UISP Roma\, Via dell’Acqua Marcia\, 51.\n\n \n\nE’ necessaria l’iscrizione online a questo form. \n\n \n\nIl corso sarà a numero chiuso\, pertanto si chiede di segnalare in anticipo l’eventuale rinuncia alla partecipazione per dare la possibilità ad altre persone interessate di accedere al corso.\n\n \n\nInvitiamo a leggere in anticipo i materiali disponibili sul sito del progetto: https://www.cronachediordinariorazzismo.org/rapporti-nazionali-monitora/\n\n \n\nLink programma intero \n\n \n\nPer ogni informazione aggiuntiva potete scrivere a Daniela Conti all’indirizzo d.conti@uisp.it
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SUMMARY:Per un abolizionismo dei confini: geneaologie\, prospettive e strategie di lotta
DESCRIPTION:Quando saranno obsoleti i confini?\nVenerdì 3 novembre dialogheremo di prospettive abolizioniste e di nuove e antiche lotte per la destrutturazione dei dispositivi di razzializzazione e subordinazione a partire dal libro di Martina Tazzioli “Border abolitionism. Migrants’ containment and the genealogies of struggles and rescue”.\nCon l’autrice ci saranno Barbara Pinelli\, Stefania N’Kombo José Teresa\, Enrica Rigo\, la Clinica Legale di Roma 3\, Lucha y Siesta\, Mediterranea Saving Humans\, le Donne del Muro Alto ed Esc Infomigrante.\nA seguire\, reading a cura di Donne del Muro Alto
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SUMMARY:"Razzismo e Antirazzismo in Italia" a cura di T. Petrovich  Njegosh e V. Ribeiro Corossacz
DESCRIPTION:Venerdì 27 ottobre alle 19 GRIOT ospita la presentazione del numero 12 della rivista “From The European South. A Transdisciplinary Journal of Postcolonial Humanities” dal titolo “Razzismo e antirazzismo in Italia. Saperi e pratiche decoloniali attraversano l’università italiana” a cura di Tatiana Petrovich Njegosh e Valeria Ribeiro Corossacz\nA discuterne insieme alle curatrici Tatiana Petrovich Njegosh (Università degli Studi di Macerata) e Valeria Ribeiro Corossacz (Università di Roma Tre) ci saranno Angelica Pesarini (University of Toronto) e Stefania N’kombo José Teresa (QuestaèRoma\, Lunaria)\n\n“Questo numero nasce da due cicli di incontri seminariali dal titolo Razzismo e antirazzismo in Italia. Percorsi tra passato\, memoria e presente che abbiamo organizzato all’Università degli Studi di Macerata e all’Università di Modena e Reggio Emilia negli anni accademici 2020-2021 e 2021-22\, con il patrocinio dei rispettivi CUG (Comitati Unici di Garanzia). L’obiettivo dei seminari\, che si sono svolti online sia a causa del contesto pandemico sia per renderli fruibili alle/agli studenti di entrambi gli Atenei\, è stato alimentare uno spazio di studio e discussione di alcuni dei principali aspetti che riguardano la storia del razzismo in Italia. Il razzismo è stato indagato esplicitando le connessioni con le attuali forme di discriminazione razziale – nel loro intreccio con altre forme di oppressione basate sul sesso e la classe – mettendo al centro le forme di resistenza sia collettiva sia individuale che definiscono l’antirazzismo italiano.\nAl di là del più o meno recente lavoro a livello di ricerca\, la composizione della fascia docente\, quella della popolazione studentesca (se paragonata\, per esempio\, alla popolazione studentesca nella scuola) e la didattica universitarie riflettono una sostanziale mancata decolonizzazione di politiche\, saperi e pratiche\, che unita ai costanti tagli e alla crescente precarizzazione della docenza\, restituiscono un’università pubblica spesso ben lontana dall’essere ‘inclusiva’. Nel pensare e organizzare gli incontri siamo partite interrogandoci sui modi con cui la nostra bianchezza\, il nostro genere e la nostra posizione nell’accademia potessero riprodurre o invece – attraverso una riflessione condivisa – interrompere forme di silenziamento e/o valorizzazione di saperi e pratiche antirazziste e antisessiste. Per riflettere sul nostro posizionamento e contribuire ad aprire le università in cui lavoriamo a saperi e pratiche di decolonizzazione\, abbiamo invitato a parlare docenti universitarie\, ricercatrici e docenti precarie e/o indipendenti che sono simultaneamente studiose e persone impegnate in pratiche antirazziste intersezionali”\n\n(Dall’Introduzione di Tatiana Petrovich Njegosh e Valeria Ribeiro Corossacz)\n\nNumero della rivista disponibile in Open Acces
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LOCATION:Libreria Griot\, Via S. Cecilia 1/a\, Roma
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SUMMARY:No Border Fest 2023
DESCRIPTION:Unitevi a noi il 21 e 22 ottobre 2023 per la XIII edizione del No Border Fest.\nLa Città dell’Utopia ospiterà questo evento di condivisione e scambio di idee su una serie di temi legati ai confini fisici e metafisici che dividono le nostre società. L’accoglienza di tutti e la lotta alla xenofobia sono al centro dei valori sostenuti dalla Città dell’Utopia e dal Servizio Civile Internazionale. Ai partecipanti saranno offerti diversi laboratori. Anche le arti saranno coinvolte in questo incontro umanista annuale. \nTrovate il programma qui sotto:\n SABATO 21\n9.00 – 15.00 : Mercato terraTERRA ! con Cori Uniti diretti da Nora Tigges e pranzo utopico\n10.00 – 13.00 : Lab. Confini Imprecisi – a cura di Storie di Mondi Possibili\n15.00 – 17.00 : Lab. esperienziale – a cura di Azione Comune di Pace\n17.30 : Documentario “Sulla loro pelle”\, con gli autori. \nA seguire Talk su quadro legislativo attuale\, con ospiti da confermare.\n19.30 : Spettacolo teatrale “Macerie a Gaza”. In memoria di Vittorio Arrigoni\n20.00 : Cena Utopica No Border\n21.30 – 23.00 : DJ set World Music\n DOMENICA 22\n16.00 – 17.30 : Talk con Mediterranea\n18.00 – 19.30 : Presentazione “ In cammino con gli ultimi” di Senza Confine\n20.00 : Cena Utopica No Border\n21.00 – 23.00 : Cineforum / podcast forum – a cura di Cultural Pro\nEntrambi i giorni: Lab. “Parole che creano realtà” – a cura di Eduraduno e Pietro Moretti\nPiccola Radio. Progetto di web radio comunitaria – a cura di Laboratorio 53\nProgramma in via di definizione!
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LOCATION:La Città dell’Utopia\, Roma
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SUMMARY:Blackn[è]ss Fest 2023
DESCRIPTION:L’attesa è finita\, finalmente è in arrivo la terza edizione di Blackn[è]ss Fest. \nUno spazio creato per connettere\, conoscere e condividere momenti di riflessione antirazzista attraverso tre giorni di musica\, arte e tavole che impegneranno ospiti di diverse parti d’Italia\, pronti ad ampliare e amplificare il panorama black italiano. \nOrganizzato da Black Coffee Podcast in collaborazione con PLEAZER MOB \,BLACK SHEEP NIGHT \, ArchiveBKJ e in partnership con Voice Pver Foundation \, CILD Italia e Rainbow Cafe Milano\, con il supporto di Mosso Milano . \nDa venerdì 6 ottobre a domenica 8\, in via Angelo Mosso\, 3\, Milano. \nIngresso libero!
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SUMMARY:La memoria degli oggetti Lampedusa\, 3 ottobre 2013. Dieci anni dopo
DESCRIPTION:Inaugura martedì 26 settembre alle 18 a Milano\, presso il Memoriale della Shoah\, la mostra La memoria degli oggetti. Lampedusa\, 3 ottobre 2013. Dieci anni dopo\, nata da un’idea di Valerio Cataldi\, giornalista Rai che da anni si occupa di immigrazione\, e di Giulia Tornari\, Presidente di Zona. Realizzata grazie ai fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai\, è un progetto di Carta di Roma e Zona\, curato da Paola Barretta\, Imma Carpiniello\, Valerio Cataldi\, Adal Neguse e Giulia Tornari\, con le fotografie di Karim El Maktafi. A dieci anni dal naufragio del 3 ottobre 2013\, quando al largo di Lampedusa persero la vita 368 persone\, donne\, uomini e bambini che dall’Eritrea cercavano di raggiungere l’Europa\, l’esposizione ricorda la prima grande tragedia del Mediterraneo. Per la prima volta infatti\, quel giorno di inizio ottobre\, i corpi dei naufraghi furono visibili al mondo intero. Un evento che cambiò la percezione dei naufragi e che scatenò una reazione emotiva a livello politico\, mediatico e sociale. Da quella tragedia\, dal 2014 a oggi\, si contano oltre 31.000 persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l’Europa. \n\n\n\nLa memoria degli oggetti nasce proprio dalle cose appartenute alle persone migranti morte quel tragico 3 ottobre\, repertati allora dalla polizia come corpi di reato\, prove da portare in tribunale che hanno consentito di identificare le persone decedute anche grazie alle rilevazioni del DNA\, di dare loro un nome e restituire dignità anche ai loro familiari. Una macchinetta rossa di un bimbo\, un paio di occhiali da sole\, una boccetta di profumo\, uno specchio rotto\, una bussola\, un biglietto scritto a penna e ripiegato con cura nella tasca: oggetti di vita quotidiana\, l’immagine più evidente di una umanità in fuga. Alcuni familiari hanno dovuto aspettare fino anche a 12 mesi per il riconoscimento dei corpi e anche per vedere tutelati i loro diritti\, come banalmente avere un certificato di morte.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’intento della mostra in occasione dell’anniversario è anche quello di sollevare questioni cruciali che vanno oltre l’individuo\, che riguardano i diritti umani e il valore della vita in un mondo globalizzato e di fare un primo passo verso la costruzione di una memoria condivisa. \n\n\n\nAccompagna la mostra La memoria gli oggetti una pubblicazione dal titolo omonimo\, realizzata da Départ Pour l’Image\, con le fotografie di Karim El Maktafi\, le illustrazioni di Adal Neguse e i testi di Paola Barretta\, Imma Carpiniello\, Valerio Cataldi\, Cristina Cattaneo\, Anna Conti\, Giulia Tornari\, Roberto Natale\, Adal Neguse\, Giusi Nicolini\, Milena Santerini\, Vera Vigevani Jarach e Padre Mussie Zerai.\n\n\n\n\n\n\nIl progetto espositivo è realizzato con la media partnership della Rai TgR e il patrocinio del Comune di Milano e della Rai per la Sostenibilità – ESG.\n\n\n\n\n\n\n\nL’accesso alla mostra è incluso nel biglietto d’ingresso al Memoriale: 10 euro intero\, 5 euro studenti e over 65\, gratuito per portatori di handicap e giornalisti\, 22 euro biglietto cumulativo famiglia.\n\n\n\n\n\n\nIl Memoriale è aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00 (chiuso il venerdì). Apertura straordinaria ultimo venerdì del mese con ingresso gratuito dalle 10.00 alle 18.00.\n\n\n\n\n\n\n\nInfo: https://www.memorialeshoah.it/visita/\nUfficio stampa mostra “La memoria gli oggetti”\nValentina Notarberardino: 333/4872200 valentina.notarberardino@gmail.com\nLaura Casciotti: 340/3021855 laura.casciotti@gmail.com \nUfficio stampa Memoriale della Shoah\nTalia Bidussa: 334/3227346 cultura@memorialeshoah.it
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SUMMARY:Giorgio Marincola 1923- 2023 - Corteo per il centenario di Giorgio Marincola
DESCRIPTION:1923-2023 Sangue partigiano\nGiorgio Marincola uno di noi: la lotta contro il fascismo e il razzismo continua.\nIl centenario della nascita di Giorgio Marincola è un’occasione importante per affermare ancora una volta che il fascismo e il razzismo devono essere definitivamente cancellati dalla storia.\nLa vita di Giorgio rappresenta in modo significativo la forza dell’antifascismo come strumento per combattere ogni forma di discriminazione e sfruttamento. Nato in Somalia nel 1923 da padre italiano e madre somala\, successivamente partito per l’Italia\, Giorgio inizia a respirare fin dagli anni della scuola un’aria diversa da quella del regime instaurato da Mussolini e dei Savoia\, venendo a contatto nella città di Roma con figure destinate a diventare centrali nella Resistenza\, come Pilo Albertelli\, suo professore di liceo. Studente appassionato e curioso\, ragazzo vivace e generoso\, è impegnato già nell’autunno 1943 nella lotta partigiana. Combatte a Roma nelle file del Partito d’Azione\, sostiene le formazioni partigiane nella zona del Viterbese\, liberata la Capitale decide di continuare a combattere arruolandosi con gli Alleati per poter sconfiggere i fascisti e i nazisti ancora presenti nell’Italia settentrionale. Viene ucciso in una delle ultime stragi naziste\, in Trentino\, il 4 maggio 1945.\nMarincola è stato un cittadino italiano di origine africana. La sua storia\, le sue scelte\, le sue battaglie rappresentano oggi un punto di riferimento imprescindibile per tutte e tutti coloro che ogni giorno si rifiutano di accettare di vivere in un mondo dove il patriarcato\, la discriminazione razziale\, lo sfruttamento\, rimangono fondamenta sociali. L’Europa\, il Mediterraneo e l’Italia sono attraversati ormai da tempo da conflitti che ne mettono in discussione i confini e le leggi autoritarie. Un fiume di persone che quotidianamente porta avanti una battaglia spesso silenziosa e poco visibile\, in uno scenario dominato da sopraffazione e violenze.\nVogliamo per questo ricordare il pensiero e le azioni di Giorgio Marincola e il suo generoso contributo alla lotta di Liberazione\, in relazione con tutte quelle resistenze piccole e grandi che oggi mettono in discussione questo ordine sociale. A partire dalle scuole\, primo luogo in cui gli studenti ed in particolare quelli di seconda generazione si scontrano con un clima oppressivo\, che premia ed alimenta la prevaricazione sull’altro. Una scuola che non è un ascensore sociale e che non permette una reale emancipazione\, lasciando indietro minoranze e alimentando il concetto che esistano studenti\, ed in futuro cittadini\, di serie A e di serie B\, una scuola che per questo diventa sempre più una gabbia.\nIl modello scolastico specchio di una società basata sulle disuguaglianze\, che convive con la responsabilità di vere e proprie condanne a morte per tutti gli immigrati che attraversano mari e territori ostili per raggiungere l’Europa. Vite che come cento anni fa vengono lasciate in bilico tra il disinteresse e l’odio\, la strumentalizzazione politica e gli interessi affaristici. L’attuale governo Meloni\, come i precedenti negli ultimi 30 anni\, rafforza i dispositivi repressivi e liberticidi\, rinchiude e respinge i corpi\, senza affrontare la contraddizione della cittadinanza\, la piaga del caporalato e dell’ipersfruttamento dai campi agricoli ai capannoni della logistica.\nNel nome di Giorgio Marincola ci muoveremo in corteo dalla sua casa romana\, nel quartiere di Casal Bertone\, dove verrà deposta una corona di fiori e rilanciata la campagna per intitolargli la futura fermata della Metro C\, la metro dei nostri quartieri\, che ora viene chiamata con il nome ‘Amba Aradam’\, simbolo atroce dell’imperialismo tricolore.\nAttraverseremo un territorio dove sono vive e attive le lotte\, delle seconde generazioni e dei migranti\, per la casa contro la rendita\, per l’ambiente e contro la speculazione edilizia\, per la salute e i diritti sociali. Un territorio antifascista che resiste\, che si è sviluppato attorno a quella che per un periodo è stata la fabbrica più grande di Roma\, la SNIA Viscosa.\nIl 1923 è anche l’anno in cui la fabbrica inizia la produzione\, il 5 settembre di cento anni fa si aprono per la prima volta i cancelli a migliaia di lavoratori\, per la maggior parte donne e immigrati\, manodopera a basso costo sfruttata dal capitalismo industriale di inizio secolo. Un opificio considerato fiore all’occhiello del regime fascista\, ma che fu teatro di rivendicazioni\, scioperi\, cospirazione\, sabotaggi\, occupazioni. Un luogo oggi simbolo delle lotte ambientali\, ora parzialmente parco riconosciuto come Monumento Naturale\, ma dove continua la vertenza contro la cementificazione e per il completo esproprio. Il corteo raggiungerà il CSOA exSNnia\, confluendo all’interno del programma di Eat Up!\, che da anni racconta i conflitti nei territori attraverso il cibo di strada del mondo\, per chiudere con una grande serata artistica.\nPer discutere di questi temi\, condividere il programma delle iniziative che ci accompagneranno all’anniversario del Centenario\, aderire alla piattaforma e raccogliere idee e proposte per dare respiro a questo percorso\, ci vediamo in assemblea cittadina mercoledì 13 settembre alle ore 17:30 presso i Magazzini Popolari di Casal Bertone in via Baldassarre Orero\, 61.\nL’antifascismo ha mille colori e il 23 settembre li porteremo tutti in piazza. Una giornata che ci vedrà connessi con l’assemblea nazionale di “Ci vuole un reddito” e il corteo promosso dal Movimento per l’abitare a Roma Sud\, perché la lotta è una!\nPromuovono e invitano alla partecipazione: Black Lives Matter Roma\, CSOA Ex-Snia\, Rete G2 – Seconde Generazioni\, Melitea\, gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma &Lazio\, associazione culturale Somaliyey Toosa\, collettivo studentesco del liceo classico Pilo Albertelli\, Coordinamento ANPI V Municipio\, ActionAid Italia\, Collettivo “Razza Partigiana”\, Dans la rue – Antifa vandal\, Azione Antifascista Rome Est\, CdQ Casal Bertone\, Magazzini Popolari Casal Bertone\, Palestra Popolare Casal Bertone.
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SUMMARY:Festival delle Migrazioni 2023
DESCRIPTION:La quinta edizione del Festival delle Migrazioni sta arrivando!\nDal 20 al 24 settembre 2023 ancora una volta prenderà vita il Festival delle migrazioni organizzato da Alma Teatro\, AMA Factory e Tedacà\nIniziamo chiedendoci: CHE CLIMA C’È?\nRingraziamo per il sostegno Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) che ci accompagna dalla prima edizione del festival e FONDAZIONE CRT.\nUn enorme grazie anche a tutti i partner e alle collaborazioni di realtà e persone preziose che ci permettono di rendere il programma ogni anno più ricco\, coinvolgente e partecipato.\nNon vediamo l’ora di svelarvi tutti i nostri stupendi ospiti!\nGli appuntamenti si svolgeranno anche quest’anno tra San Pietro in Vincoli Zona Teatro\, Scuola Holden\, Polo del ‘900\, Ufficio per la Pastorale dei Migranti – Arcidiocesi di Torino\, Giardino Pellegrino\, Teatro Piccolo Valdocco e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo \n  \nPer maggiori info\, programma e prenotazioni\, andare sul sito del Festival delle Migrazioni
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SUMMARY:SAIDIYA HARTMAN: PARENTELE OCEANICHE E FABULAZIONE CRITICA
DESCRIPTION:Una delle storie che Saidiya Hartman ricostruisce in Lose Your Mother riguarda una ragazza torturata a morte su una nave schiavista britannica\, probabilmente perché si era rifiutata di danzare nuda per il capitano. Tra le cronache che costituiscono le fonti di Hartman\, una in particolare menziona fuggevolmente un’altra ragazza presente sulla nave\, appellata col nome di Venus. Hartman comincia a essere perseguitata dal pensiero di questa ragazza dopo aver pubblicato il libro\, e dalla frustrazione per non aver trovato nessuna notizia che ne facesse riemergere la storia. Comincia così a elaborare l’idea di una fabulazione critica in cui lavora alla ri-mediazione delle storie annegate e degli archivi allagati della tratta\, utilizzando il mezzo della fiction per immaginare non solo ciò che è stato\, ma anche ciò che potrebbe essere\, intrecciando fili di parentele oceaniche\, connettendo brandelli di tracce e dissestando la normatività della “ricostruzione storica”.\nHartman dichiara che\, laddove gli archivi ufficiali trattengono memorie minime e lacunose delle vite diasporiche\, l’intervento critico permette di ricostruire finzioni profondamente verosimili\, fondate su un’estrema prossimità a un lavoro di microstoria\, ma completamente autorizzate a intervenire con narrazioni fictional per introdurre nel presente storie nascoste o cancellate.\nIl lavoro di ricostruzione del passato accoglie così incertezze e finzioni\, riconosce la violenza dell’archivio in quanto luogo di registrazione del potere\, ma anche forma straordinariamente elastica grazie ai silenzi\, alle zone vuote\, alle parti allagate. L’archivio stesso diventa in questa prospettiva uno spazio performativo\, costituito dalla perdita e dall’enactment\, oltre che dalla presenza. La scrittura del passato permette una rimediazione della violenza in cui la bellezza è usata come “pratica e metodo”\, in opposizione al canone che la impone in quanto discorso e insieme di valori fortemente strutturato da una storia coloniale\, patriarcale e razzista (Annalisa Sacchi). \nPunto di partenza dell’incontro sarà il libro di Saidiya Hartman\, Perdi la madre. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi\, trad. it. di V. Gennari\, Tamu 2021. \n 
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SUMMARY:SORELLƏ NON SEI SOLƏ - Presidio 8 Settembre Piazza Cavour
DESCRIPTION:8 settembre ore 18 – piazza Cavour\, di fronte alla Corte di Cassazione \nLo scorso 31 agosto ci siamo riunitɜ in centinaia in assemblea\, dopo un’estate che ci ha lasciato furiosɜ. Un’estate iniziata con la narrazione tossica del femminicidio di Giulia Tramontano e conclusa con il linciaggio mediatico e social attorno agli stupri di Palermo e Caivano. Una pornografia del dolore che accende i riflettori solo su alcuni casi-simbolo\, mentre rimangono sotto-rappresentati i transcidi\, le aggressioni e gli omicidi ai danni delle sex worker\, e i suicidi di persone trans che si susseguono in un silenzio assordante. Una mediatizzazione forzata che colpevolizza le persone abusate e spesso anche i loro affetti\, non ne rispetta la privacy e veicola l’idea che la violenza sia un problema individuale dovuto a qualche singolo e a cattive famiglie\, un’emergenza da raccontare con fare voyeuristico per qualche settimana. \nLa violenza patriarcale è invece una questione strutturale che irradia ogni sfera della nostra quotidianità e che influisce lungo tutto l’arco della nostra vita. Per questo abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza insieme alle sorellɜ in Sicilia e in tutta Italia. \nVenerdì 8 settembre saremo di fronte la Corte di Cassazione\, tribunale di ultima istanza del sistema giudiziario del nostro Paese\, che dovrebbe assicurare l’uniforme interpretazione e applicazione del diritto\, ma che è di fatto il simbolo di una giustizia patriarcale e che quest’estate ha firmato alcune delle sentenze più scellerate degli ultimi anni. \nIl Tribunale di Roma ha assolto un bidello accusato di violenza sessuale per aver molestato una studente perché ha ritenuto che al fatto oggettivo non potesse essere associato l’elemento soggettivo\, ossia la volontà di molestare.\nSimilmente ha assolto un dirigente di un museo denunciato da una dipendente che a suo dire avrebbe “rivisitato incosciamente” i suoi comportamenti molesti.\nE ancora\, il Tribunale di Firenze ha assolto due giovani uomini accusati di stupro di gruppo stabilendo una “errata percezione del consenso”. \nE quante sono le donne che denunciano o provano a denunciare uomini violenti ma che non vengono prese sul serio dalle forze dell’ordine? L’ultima è Marielle Marino\, uccisa a colpi di pistola per strada dall’ex marito che aveva denunciato. E questo elenco potrebbe essere lunghissimo.\nQuesto venerdì andremo di fronte alla Cassazione per denunciare la vergognosa vittimizzazione secondaria che spesso nasce proprio nelle aule dei tribunali e nelle questure\, ma saremo in quella piazza soprattutto perché la violenza patriarcale non si combatte costruendo l’ennesima narrazione legata a una finta emergenza\, per approvare l’ennesimo decreto con pene ancora più severe o paventando la castrazione chimica\, alimentando così un sistema che crea sempre più violenza. La violenza si decostruisce\, al contrario\, agendo in via preventiva\, pianificando programmi di educazione sessuo-affettiva con esperte nei programmi scolastici\, nei luoghi di lavoro\, negli spazi di comunità e di aggregazione. Programmi che devono essere svolti da personale formato nelle associazioni femministe e LGBTQIA+ e che educhino al consenso per combattere la cultura dello stupro nella quale siamo immersɜ.
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LOCATION:Corte Suprema Cassazione\, Piazza Cavour\, Roma
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SUMMARY:DECRIMINALIZZARE LA MIGRAZIONE - Lotte e pratiche di Resistenza
DESCRIPTION:Le associazioni e organizzazioni Amnesty International\, Captain Support\, ECCHR e Solidarity & Resistance vi invitano alla discussione sul tema della decriminalizzazione delle Migrazioni. \nDalla fine del 2022 stiamo assistendo ad un attacco politico alle ONG\, con una tendenza organica nella criminalizzazione di chi migra e chi salva. Tuttavia\, nonostante ciò gli sbarchi non si stanno fermando e con tutte le difficoltà della fase nemmeno le operazioni di salvataggio. \nNe parleranno il 7 Settembre alle 19.00 a Palermo\, Piazza Santa Chiara 11\, con Nour Khalil di منصة اللاجئين في مصر-Refugees’ platform in Egypt\, Kathrin Schmidt di Iuventa-crew\, Oda Becker di Captain Support. \n  \n 
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LOCATION:Palermo\, via Ponte di Mare 43/47\, Palermo
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SUMMARY:A Bordo! Il Festival di Mediterranea
DESCRIPTION:A Bordo! Il Festival di Mediterranea Saving Humans vuole essere un momento aggregativo attraverso cui sensibilizzare e coinvolgere quante più persone possibile su ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo e lungo le rotte migratorie\, offrendo uno spazio per condividere idee\, contenuti e momenti di spensieratezza.\nL’edizione 2023 del festival si terrà a Roma\, dal 7 al 10 settembre presso la Città dell’Altra Economia (CAE). Saranno 4 giorni animati da workshop\, dibattiti\, attività artistiche e culturali e concerti.\n\n\nScopri il programma dei laboratori e prenota il tuo posto\nScopri il programma degli spettacoli serali e prenota il posto
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LOCATION:Città dell’Altra Economia\, Largo Dino Frisullo\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Fred Moten - Anteprima Short Theatre 2023
DESCRIPTION:reading poetico \n+ \n     :       \n  in dialogo   ’ e    \ntalk \n  \nSOUNDING THE OPEN SECRET \nPoeta e filosofo della Nerezza\, Fred Moten è uno də pensatorə statunitensi più influenti della sua generazione. Con la sua parola ha creato nuovi spazi per le forme emergenti di estetica\, produzione culturale e vita sociale nera\, occupandosi di storia dell’oppressione sistematica\, questioni della razza e forme di resistenza. \nMoten arriva a Roma con un recital pensato per Short Theatre\, che riattraversa la sua lunga produzione poetica. Il linguaggio della poesia e la sua ricercata opacità al limite del rumore\, sfidano le convenzioni poetiche tradizionali\, subordinando il semantico al suono\, procedendo per transizioni istantanee tra diversi registri. Il suo impegno deliberato per una poetica musicale in quanto forma politica\, si manifesta in una scrittura popolata di voci\, immagini di aggregazione\, luoghi geografici e individui nominati\, che si assemblano in una collettività non specificata e continuamente ricostituita. La sua produzione vive di una dinamica di fertili interscambi che vedono la poesia intrisa di allusioni storiche e questioni filosofiche ela ricerca teorica diun acceso lirismo. \nNel recital poetico Sounding the Open Secret\, Fred Moten mette in voce una parola che accade nel riverbero acustico e da lì si dispone a un segreto aperto\, ai margini del senso. \nIL DIRITTO DI AMARE IL RIFIUTO: MOTEN E LE POLITICHE DELLA POETICA \nFred Moten in dialogo con Mackda Ghebremariam Tesfau’ e Justin Randolph Thompson \nVoce importante nel panorama dei Black Studies\, Fred Moten nel suo lavoro fonde l’impegno politico attorno alla Blackness come fuggitività e rifiuto\, e le forme e le funzioni dell’arte. Attraverso questa pratica politico-poetica capace di disturbare il linguaggio\, Moten ha coniato e risignificato termini divenuti di uso comune negli spazi di riflessione critica sociale e culturale. \nIl dialogo colloca Moten in conversazione con due figure impegnate nel dibattito e nella produzione culturale Nera in Italia. Mackda Ghebremariam Tesfau’\, ricercatrice e attivista\, utilizza una prospettiva antirazzista di trasformazione sociale in relazione all’istruzione\, alla diffusione di narrazioni marginalizzate e alle lotte intersezionali. Justin Randolph Thompson\, artista\, co-fondatore e direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan\, utilizza la prospettiva della produzione artistica contemporanea per abbracciare nuovi modelli che mettano al centro le storie e le culture delle persone di origine africana in Italia. \nNella conversazione saranno affrontati il carattere eccedente della Nerezza rispetto a una prospettiva di resistenza al razzismo strutturale e la sua capacità di produrre forme di evasione psico-spirituali a partire da una fuggitività semantica. Nerezza che Moten discute non in quanto identità razziale\, ma come possibilità di rifiuto\, autonomia e autodeterminazione\, condizione per una trasformazione radicale lungo l’intero spettro sociale. \n  \nReading in inglese con sovratitoli in italiano + Talk in inglese con traduzione consecutiva in italiano a cura di Sylvia De Fanti \nPER REGISTRARSI
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SUMMARY:CINEMATIC - così lontani\, così vicini
DESCRIPTION:Il programma della manifestazione prevede la proiezione di quattro film di produzione europea\, che hanno come filo conduttore il tema dell’immigrazione\, e di sei film di provenienza indiana\, che spaziano dai classici film di Bollywood ad opere che affrontano l’immigrazione di seconda e terza generazione in Occidente. Questi ultimi saranno proiettati nella loro lingua originale con sottotitoli in inglese o italiano\, mentre i film europei saranno sottotitolati in inglese.\nPer la serata conclusiva\, la manifestazione avrà il piacere di ospitare la sonorizzazione \, un’esperienza immersiva che esplora la metamorfosi delle farfalle come simbolo di bellezza trasformativa e fluidità naturale nella migrazione tra stati; l’accompagnamento sonoro si compone di live sampling\, manipolazione di vinili\, sintetizzatori e taishōgoto.\n\nNei giorni della rassegna\, l’Arena Aurora diventerà un luogo di incontro prima e dopo le proiezioni. Con la rassegna “ – ì \, ì “\, intendiamo coinvolgere la comunità bengalese-romana al fine di creare uno spazio di libertà\, freschezza e inclusione all’interno di un antico cinema chiuso ed abbandonato ormai da anni.\n  si propone come un progetto che rende visibile\, fruibile e accessibile uno spazio urbano dimenticato\, trasformandolo in un luogo di nuovi utilizzi e significati per la comunità\, oltre ad essere uno spazio di apertura e pluralismo. L’accesso all’area sarà garantito a persone con disabilità\, e all’interno dell’arena sarà presente un’area protetta per le persone a mobilità ridotta.\n Ogni sera\, a partire dalle 18:00\, saremo accompagnati da \, un servizio di catering gestito da Lamine Ka\, un progetto nato all’interno di Baobab Experience nel 2016. Una piccola area ristoro offrirà cibo senegalese in versione vegana\, preparato con prodotti locali\, e una selezione di birre e vini naturali. Tutto sarà servito utilizzando piatti e posate riciclabili\, creando così uno spazio #. Metteremo a disposizione bottiglie e brocche in vetro contenenti acqua fresca raccolta direttamente dalla fontanella che si trova a due passi dall’Arena.\n\nPROGRAMMA COMPLETO!
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LOCATION:Arena Aurora\, Via di Torpignattara\, 78\, Roma
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