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SUMMARY:6 febbraio 2022 - Evento mondiale - Global Commemor - Action
DESCRIPTION:Si celebra la Giornata globale di lotta contro il regime di morte alle frontiere in decine di città italiane (da Genova a Messina) ed europee (Madrid\, Parigi\, Calais\, Berlino\, Atena)\, ma anche oltre Europa (per esempio in Senegal\, Marocco\, Tunisia). Ci sarà mobilitazione: incontri inter-etnici di commemorazione ma anche di festa. \nNel 2021\, a causa della pandemia\, non è stato possibile svolgere la Commemor-Action. Ma in questo 2022 vogliamo unire le voci e le forze su un piano transnazionale\, per svolgere azioni d’informazione\, di denuncia\, organizzare incontri inter-etnici per favorire la consapevolezza e l’emancipazione di tutte e tutti. Vogliamo ricordare anche le stragi già avvenute per esigere giustizia\, dignità e risarcimento per le vittime e le loro famiglie.\n\nNon c’è nessuna emergenza migratoria\, piuttosto ci sono disinformazione e fake news che alimentano un clima di paura e di odio. Le migrazioni costituiscono un fenomeno sociale normale che è sempre esistito. Le nostre società invecchiate hanno bisogno dell’arricchimento culturale\, sociale ed economico che porta l’arrivo di persone nuove.\nIl problema nasce dalle politiche di chiusura\, dai respingimenti illegali\, dalla costruzione di muri\, dalle stragi che sono i nostri paesi e l’Europa a provocare\, in particolare con Frontex. Negli ultimi trent’anni solo ai confini europei sono morte più di 40 mila persone mentre cercavano di giungere in luoghi sicuri. E dietro ai numeri\, ci sono le persone! \nA Roma\, domenica 6 febbraio 2022 dalle ore 11 alle 14 tante associazioni\, gruppi e movimenti grandi e piccoli si raduneranno nel parco di PIAZZA VITTORIO EMANUELE II\, con interventi\, musica e performance. \nUn incontro di dialogo in cui chiederemo tra l’altro:\n– che sia riconosciuto il diritto a migrare\, la libertà di movimento\n– che si metta fine al regime di morte alle frontiere\n– che si abolisca l’agenzia Frontex\n– che si smetta di criminalizzare la solidarietà. \nSiamo dalla parte di chi cerca una vita migliore affermando il diritto a migrare senza condizioni. Ci rivolgiamo alle persone solidali\, residenti e immigrate\, alle associazioni impegnate nell’antirazzismo\, per infrangere il silenzio e costruire percorsi unitari di solidarietà. La comunanza e il mutuo appoggio sono un’alternativa concreta all’odio e al razzismo\, sia dello Stato che dei settori peggiori della società. Accoglienza solidale per tutte e tutti. \nDenunciamo gli Stati che con leggi disumane e cinica ferocia negano da sempre la libertà di movimento\, costruendo sempre più muri e criminalizzando la solidarietà. Vogliamo l’abolizione di Frontex e di tutte le frontiere. No ai respingimenti!\nLa guerra razzista degli Stati agli immigrati deve finire subito. Corridoi umanitari\, permesso di soggiorno e sanatoria generalizzata\, e infine lo Ius soli per chi nasce in Italia. \nHanno già aderito: Artisti resistenti\, Associazione antirazzista interetnica 3 febbraio Roma\, Baobab Experience\, Black Lives Matter Roma\, Gruppo anarchico Mikhail Bakunin – FAI Roma&Lazio\, La Comune Roma\, LasciateCIEntrare\, Le veglie contro le morti in mare – Roma\, Mediterranea saving humans\, Movimento artistico Our Voice\, Partito della Rifondazione Comunista.
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SUMMARY:La sporca frontiera
DESCRIPTION:Libia\, Balcani\, confine italo-sloveno: le nuove forniture milionarie dell’Italia e dell’Ue per bloccare e respingere le persone.\nMercoledì 9 febbraio\, ore 18.30 dibattito online organizzato da Altreconomia e RiVolti ai Balcani\nNe discutono a partire dall’inchiesta di Altreconomia di febbraio:\n– Caterina Bove\, avvocata\, socia Asgi\n– Duccio Facchini\, direttore di Altreconomia\n– Luca Rondi\, giornalista di Altreconomia\n– Gianfranco Schiavone\, ICS Trieste\, Asgi\n– Riccardo Magi\, parlamentare\nL’evento sarà accessibile dalla pagina Facebook di Altreconomia\, dalla pagina YouTube di Altreconomia e dalla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani
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SUMMARY:Black History Month Florence 2022: tre mostre alle Murate
DESCRIPTION:Il MAD\, Murate Art District\, si prepara per la settima edizione del Black History Month Florence\, che per il 2022 è stato ribattezzato “Black History Fuori Le Mura”\, il festival che promuove la cultura “black” e le diversità delle culture afro-discendenti all’interno del nostro paese. Un evento che si aggiunge alle altre mostre nella città di Firenze\, da seguire con attenzione per conoscere una realtà che risulta ancora lontana. Per il 2022\, il distretto guidato da Valentina Gensini co-produce ed ospita ben 3 mostre differenti che vedranno la luce a partire dal 10 febbraio. Durante la giornata\, verranno presentate le opere in mostra al MAD\, oltre al nuovo progetto audiovisivo di DeForrest Brown\, Jr. e James “Hoff Hobo Ufo V. (The new world)”\, analisi della tumultuosa storia migratoria degli afrodiscendenti in America. La mostra sarà visitabile fino al 2 aprile. \nLa prima esposizione di quest’edizione\, rinominata “La fuga”\, è la personale di Kevin Jerome Everson. L’artista che punta l’obiettivo sulla migrazione della comunità afroamericana presenta al MAD di Firenze\, in occasione del Black History Month 2022\, la sua “Hazel”. L’opera si lega a doppio filo con il brano “Maggot Brain” dei Parliament Funk\, e al suo famosissimo assolo di chitarra. Qui i ricordi dell’artista e i suoni distorti delle corde di Eddie Hazel si uniscono dando vita ad immaginazioni alternative. La seconda opera\, sempre parte del “Black History Fuori Le Mura”\, è “Come sa di sale lo pane altrui”.  La serie di tele a tecnica mista di Nidhal Chamekh che si divide tra racconto biografico e testimonianza storica. Nel raccontare la sua infanzia nei quartieri popolari di Tunisi e la persecuzione della sua famiglia\, Nidhal usa le immagini\, unendo elementi d’archivio alle esperienze vissute sulla sua pelle. L’ultimo pilastro del programma è il lavoro di Jessica Sartiani\, frutto di una residenza al MAD iniziata nel dicembre dell’anno scorso. In questa edizione\, i documenti di Roberto Bianchi sullo sciopero della fame del 1990\, organizzato dopo una serie di pestaggi violenti avvenuti a Firenze nei confronti della comunità senegalese\, si uniscono\, insieme ad altre memorie storiche alla ricerca di Jessica Sartiani sulla storia coloniale. \nQuesto è il quarto capitolo del Black Archive Alliance\, progetto di ricerca avviato al Murate Art District nel 2018 che raccoglie le testimonianze delle popolazioni migranti e della diaspora dal continente africano. \nL’Associazione Culturale Black History Month Florence nasce nel 2018\, creando da subito una rete di relazioni tra realtà culturali e istituzionali dentro e fuori dall’Italia. Oltre alle varie iniziative di dialogo internazionale\, ricerca e sviluppo culturale\, il BHMF si impegna a dare una visione alternativa sulla relazione che c’è tra Italia ed Africa\, adottando uno sguardo critico e di narrazione storica il più accurata possibile. \nPer maggiori informazioni visitare il sito web del Black History Month Florence.
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SUMMARY:Presentazione XXVII Rapporto sulle migrazioni 2021
DESCRIPTION:Il Rapporto annuale ISMU sulle migrazioni giunge nel 2022 alla sua XXVII edizione e costituisce ormai un utile riferimento per chi si occupa di questo tema\, in Italia e non solo. Questa edizione analizza sia l’impatto della pandemia sui flussi migratori e sugli immigrati\, sia le conseguenze\, sotto il profilo migratorio\, della drammatica questione afghana. Attenuata l’emergenza sanitaria nella seconda metà del 2021\, si è riaccesa infatti l’attenzione sui temi delle migrazioni\, facendo riemergere le sfide che il fenomeno presenta per l’Italia e l’Unione europea. Oltre alle consuete aree di studio (salute\, lavoro\, quadro normativo e scuola) e agli aspetti statistici il XXVII Rapporto dedica una particolare attenzione agli atteggiamenti e orientamenti degli italiani e alle esperienze delle donne migranti in termini di discriminazione e di valorizzazione positiva. Inoltre\, il volume è arricchito da approfondimenti sui rifugiati e sull’azione umanitaria\, su come è stato affrontato il fenomeno migratorio nelle elezioni comunali\, sulle misure alternative alla detenzione e sull’affido familiare dei minori stranieri non accompagnati. Infine\, anche quest’anno è riservato uno sguardo all’Europa\, in special modo alle nuove prospettive della politica migratoria dell’Unione nell’era post-Merkel\, e al mondo\, con una particolare attenzione alle iniziative politiche bilaterali con i paesi africani. \nAppuntamento per l’11 febbraio 2022\, ore 11.00-13.00.\nEvento online in diretta dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi \nClicca qui per iscriverti
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SUMMARY:Martin Luther King VS FBI: film inchiesta in uscita al cinema a Roma
DESCRIPTION:Basato su file recentemente de-secretati\, il film di Sam Pollard è il primo a svelare la portata della sorveglianza e della vessazione dell’FBI di J. Edgar Hoover nei confronti di Martin Luther King Jr.\nImpreziosito dalle interviste ad alcune figure chiave\, come l’ex direttore dell’FBI James Comey\, riscrive una intera pagina di storia macchiata dal sangue e dall’odio razziale. Dopo “I’m not your negro” un’altra pietra miliare nel solco del movimento Black Lives Matter. \n\n\n\n\n\n\nSegnaliamo l’uscita al cinema di MARTIN LUTHER KING VS FBI\, sotto il patrocinio di Amnesty International Italia e nel pieno del Black History Month.\nSi tratta del docu-film inchiesta di Sam Pollard sul controllo ossessivo perpetuato dall’FBI nei confronti di King e delle sue politiche attiviste. La lotta per l’uguaglianza e i diritti umani che si scontra con uno dei governi più potenti di sempre. \n14-15-16 Febbraio Wanted lo porta in tutta Italia\, compresa ovviamente Roma.\nLa lista delle sale qui: http://wantedcinema.eu/movies/mlk-vs-fbi/ \nQui il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=toQw9gfyk5U
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SUMMARY:KIBAKA FLORENCE FESTIVAL - CINEMA AFRICANO 2022
DESCRIPTION:Torna il Kibaka Film Festival\, dedicato al cinema africano e giunto all’ottava edizione\, arricchito dal diretto coinvolgimento delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto G.Galilei di Firenze. 15 cortometraggi e tre film saranno proiettati tra il 14 e il 15 febbraio\, rispettivamente al Museo Istituto Fiorentino di Preistoria (via dell’Oriuolo 26) e il Cinema della Compagnia (via Cavour 50/r). Quest’anno il programma vuole valorizzare il decennio internazionale per le persone di origine di africana proclamato dalle Nazioni Unite\, dal 2015 al 2014\, e che punta a far emergere la realtà\ndell’attuale Afro-discendenza\, ancora vittima di razzismo e discriminazione. Il Kibaka vuole enfatizzare la bellezza e l’importanza della cultura afrodiscendente come elemento in\ngrado di fondersi alle culture del mondo e come una forza capace di arricchire e trasformare le realtà culturali e artistiche mondiali.\nL’obiettivo è far nascere a Firenze e in tutta la Toscana un nuovo sguardo sulle giovani generazioni afro europee\, allo scopo di promuovere tramite le scuole il lavoro di artisti e talenti emergenti. In modo particolare le testimonianze si rivelano come uno specchio della realtà europea in piena trasformazione culturale dove le differenze sono minacciate dal ritorno di ideologie estremiste e nazionaliste.\nTra i tanti eventi previsti\, il 14 febbraio\, alle 15\, è previsto un incontro con gli studenti di quinta del Galileo con i registi afrodiscendente Cecilia Garding e Kassim Yassin.\nPer quanto riguarda il programma della rassegna\, in evidenza Kimpa Vita: La madre della rivoluzione africana\, di Ne Kunda Nlaba RDCpongo/Angola (2016)\, che riguarda la tratta degli\nschiavi\, il colonialismo\, le discriminazioni e lo scempio della Chiesa di quel tempo. Children’s children\, di Rikki Beadle-Blair – Tritan Fyn – Aieduenu UK 2021\, qui l’argomento è sulla memoria del passato e le consapevolezze dell’essere diverso.\nPer il 15 febbraio\, la proiezione per tutti nel Cinema La Compagnia il programma comincia con tanti corti\, quest’anno grazie a AFROBRIX (un festival di cinema\, musica\, arte e\ncultura intorno al concetto e alla realtà dell’afrodiscendenza\, che si svolge a Brescia) tre corti afrolatino: Jamaica & Tamarindo: Afro tradition in the Heart of (Mexico)\, di Ebony Bailey\, “parla del Il fiore della Giamaica e il tamarindo sono ingredienti tipici in Messico\, che racconta le storie di 4 persone legate all’Africa”; Lipstick\, di Baharam Shabestari (Cuba) che apre una finestra sulla\neducazione LGBTQ e Soul River and Black Memories di Taize Inácia e Thaynara Rezende (Brasile) “un musical nero che racconta il processo violento degli schiavi neri in Brasile” e\ndistachiamo anche il lungo metraggio con 7 premi internazionale: “Por aqui tudo bem . Qui va tutto bene”\, di Pocas Pascoal\, un film del 2011\, ma ancora molto attuale\, perché parla del dramma che ancora oggi le donne nere subiscono quando scelgono l’Europa come nuovo luogo dove ricominciare a vivere\, ma presto scoprono l’inferno dantesco. \nQuest’anno anche una Masterclass documenting BLACK ITALY\, con Fred Kuwornu\, regista-produttore afrodiscendente nato in Italia e residente a New York. \nMARTEDÌ 15 FEBBRAIO\, DALLE ORE 17.30 >> INGRESSO GRATUITO \n\nPROGRAMMA\nOre 17.30 – Proiezione cortometraggi Afrobrix \nLONTANO (di Andrea Banfi\, Italia\, 2021\, 22′)\nIbrahim è un immigrato africano in Italia. Lavorando come fattorino senza garanzie\, lotta per guadagnarsi da vivere. Lontano dalla sua famiglia\, Ibrahim cerca di guadagnare di più con il business della droga per permettersi il viaggio nel suo paese.\n \nBABY BLUES (di Mamadou Diop\, Francia\, 2021\, 15′)\nMathilde sta vivendo gli ultimi istanti della gravidanza\, il cuore del suo bambino ha smesso di battere. La sua presunta negligenza\, il suo umore\, gli appuntamenti medici mancati portano rapidamente ad una sensazione di disagio col suo partner. \nLIPSTICK (di Bahram Sadeghi Shabestari\, Cuba\, 2019\, 12′)\nLa comprensione dell’amore e del piacere può nascere all’interno di qualsiasi essere umano indipendentemente dal genere o dagli orientamenti sessuali. Se non educhiamo sulle questioni LGBTQ\, molti transgender continueranno ad essere ignorati e rimarranno in silenzio e solitudine. Gli esseri umani hanno bisogno di esprimere la propria identità e rivelare chi sono veramente. \nSOUL RIVER AND BLACK MEMORIES (di Taize Inácia e Thaynara Rezende\, Brasile\, 2019\, 20’)\nUn “musical nero” basato sui ricordi dei neri schiavizzati sulle rive del Rio das Almas (Brasile). Attraverso la forza della danza e le manifestazioni culturali afro-brasiliane\, vengono rappresentati traumi e ricordi della schiavitù.\n \nBUP (di Dandara de Morais\, Brasile\, 2018\, 7’)\nBup è l’assenza di silenzio. Una frenetica tragicommedia sulla presenza dell’angoscia\, dell’insicurezza scomoda e dell’inquietudine costante. Che peccato aver lasciato l’utero. \n\nOre 19:30 – Proiezione cortometraggi Afrobrix \nTHE EBRIMA’S JOURNEY (di Ruda Rosa Cordaro\, Portogallo\, 2021\, 14′)\nUn ritratto poetico di un griot chiamato Mbye Ebrima e del suo strumento\, la Kora. Viene dal Gambia e attualmente vive a Lisbona. Cinque anni dopo essere arrivato a Lisbona decide di produrre un Festival sulla Kora\, ispirato da suo padre. Ora Ebrima sogna di portare il suo festival in altri paesi. \nTHE BLACK HOLE (di Oussama Lamharzi Alaoui\, Marocco\, 2019\, 7′)\nIl suo colore della pelle gli ha fatto cambiare idea sul vedere il mondo e lo ha limitato da solo in un barile. La sua vita cambierà quando incontrerà un venditore di palloncini. \nJAMAICA & TAMARINDO: AFRO TRADITION IN THE HEART OF MEXICO (di Ebony Bailey\, Messico\, 2019\, 20’)\nIl fiore della Giamaica e il tamarindo sono ingredienti tipici in Messico\, ma la loro storia viene da un luogo molto più lontano. In questo breve documentario\, incontriamo quattro persone per esplorare l’identità africana a Città del Messico\, un’identità che va oltre il semplice colore della pelle. \nCALL ME NEGUINHO (di Selim Harbi\, Capo Verde\, 2019\, 10’)\nNeguinho\, letteralmente “negretto”\, è un nome carico di significati colonialisti\, razzisti\, che parla di sé stesso e del passato di pesante schiavitù a Capo Verde\, ma anche altrove. Renato porta questo nome consapevolmente\, come una forte affermazione di empowerment. Tra sogno e realtà\, riallacciandosi con il suo io profondo\, Neguinho è in movimento\, alla ricerca della luce. \n\nOre 20:45 – Inaugurazione 8° edizione Kibaka Florence Festival\nInterventi di: Tiziana Chiappelli (Ass. Progetto Arcobaleno/Progetto Bella Presenza)\, Juntin Thompson (BHMF – Black History Month Florence)\, Donata Bianchi (Comune di Firenze) e Matias Mesquita (Kibaka Florence Festival).\n+ a seguire\nConversazione con Fred Kuwornu\, produttore e filmmaker afrodiscendente nato in Italia e residente a New York. \n\nOre 21:30 – Proiezione film\nPOR AQUI TUDO BEM (di Maria Esperança Pascoal\, Portogallo\, 2011\, 94′)\nAlla fine dell’estate del 1980\, Maria e Alda\, due sorelle di 16 e 17 anni\, si rifugiano a Lisbona per fuggire dalla guerra in Angola. Del padre\, rapito quattro anni prima\, non si sa nulla. Sopravvivendo senza denaro\, tra dormitori e incontri casuali\, Maria e Alda aspettano\, inutilmente\, il ritorno della madre dall’Angola. \n\nOre 23:10 – Proiezione film\nLE FRANC (di Djibril Diop Mambéty\, Senegal\, 1994\, 45′)\nMarigo è un giovane suonatore ambulante di congoma. Ha pochi soldi e la padrona di casa è molto risentita con lui perché da mesi non paga l’affitto. Un giorno decide di comprare un biglietto della lotteria. Per paura che qualcuno possa rubarglielo lo incolla all’interno della porta di casa. Lo stupore è grande quando scopre che il biglietto ha vinto il primo premio. Ma c’è un bizzarro imprevisto: Marigo non riesce a staccare il biglietto dalla porta e così deve recarsi in città con la porta intera sopra un autobus per riscuotere la somma. \n\nSi consiglia di arrivare al cinema con anticipo per permettere i controlli del Super Green Pass\, obbligatorio per l’accesso alla sala. Per tutta la durata della proiezione è obbligatorio indossare la mascherina FFP2.
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SUMMARY:Ospiti indesiderati. ll diritto d’asilo a 70 anni dalla Convenzione Onu sui rifugiati
DESCRIPTION:L’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e il Centro Studi e Ricerche Idos invitano alla presentazione del volume: Ospiti indesiderati. ll diritto d’asilo a 70 anni dalla Convenzione Onu sui rifugiati\nEdizioni IDOS\, Roma\, gennaio 2022\, che si terrà giovedì 17 febbraio 2022\, ore 16.00 – 18.00\nVideoconferenza su Youtube e su www.dossierimmigrazione.it \n 
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