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SUMMARY:Un attentato "quasi terroristico". Presentazione online
DESCRIPTION:Il 3 febbraio 2018 a Macerata Luca Traini tentò una strage razzista. Lo ha confermato il 24 marzo 2021 la Corte di Cassazione con sentenza definitiva. Che cosa ha fatto sì che un evento\, che in altri contesti sarebbe stato definito come un attentato terroristico\, sia stato derubricato a “gesto di un folle” o a una conseguenza del “problema immigrazione”? E cosa ha impedito che\, a seguito dell’attentato\, la comunità nazionale si stringesse come di consueto attorno ai valori costituzionali della non-violenza\, dell’antifascismo e dell’antirazzismo? \nL’8 aprile\, alle ore 17.30\, Lunaria e Straniamenti presentano online il libro “Un attentato “quasi terroristico”. Macerata 2018\, il razzismo e la sfera pubblica al tempo dei social media”\, a cura di Marcello Maneri e Fabio Quassoli\, Carocci Editore\, 2021. \nIl libro curato da Maneri e Quassoli presenta un lavoro di ricerca collettivo sollevando molti spunti di riflessione sul razzismo sistemico che attraversa il nostro paese e sul ruolo che svolgono i media tradizionali\, i social media e i politici nell’orientare il dibattito pubblico. \nIl prossimo 8 aprile vi invitiamo a parlarne insieme a Marcello Maneri\, Fabio Quassoli\, Monica Colombo – Università di Milano Bicocca; Andrea Pogliano – Università del Piemonte Orientale; Udo Enwereuzor – Cospe; Giuseppe Faso – Associazione Straniamenti; Grazia Naletto – Lunaria. \nLa partecipazione è libera ma occorre iscriversi entro il 7 aprile 2021\, scrivendo a: comunicazione@lunaria.org.
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SUMMARY:Batti il 5! Appello alla mobilitazione contro l'articolo 5
DESCRIPTION: Venerdì 9 aprile ore 12 conferenza stampa a piazza Bocca della Verità.\n \nAppello alla mobilitazione contro l’articolo 5.\n\nDiritto di residenza e libertà di movimento dentro e oltre la pandemia.\nDal maggio 2014\, in Italia\, è in vigore una norma che nega la residenza a chi vive in immobili occupati adibiti ad abitazione. L’articolo 5 della legge 23 maggio 2014 n. 80 – contenente “Misure urgenti per l’emergenza abitativa\, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” – stabilisce che “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non possa chiedere la residenza né l’allaccio delle utenze”.\nLe conseguenze di questa legge\, che porta le firme dell’allora presidente del consiglio Matteo Renzi e dell’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi\, si stanno rivelando nefaste per decine di migliaia di persone\, escluse dalla possibilità di esercitare concretamente diritti sociali\, civili e politici costituzionalmente garantiti.\nDi fatto o di diritto\, senza residenza non è possibile votare\, accedere ai servizi di welfare locali\, fare richiesta di assegnazione di un alloggio popolare\, iscriversi ai centri per l’impiego\, aprire una partita I.V.A.\, rinnovare i documenti\, ottenere la cittadinanza italiana e la carta di soggiorno.\nSenza residenza\, inoltre\, non è possibile godere a pieno del diritto alla salute\, in quanto l’iscrizione anagrafica – per effetto di prescrizioni normative o a causa degli orientamenti restrittivi ed escludenti di distretti sanitari e operatori – è una condizione necessaria ai fini dell’assegnazione di un medico di famiglia e di un pediatra. Oltre all’impossibilità di partecipare ai programmi di prevenzione\, ciò significa non poter godere di cure basilari se non rivolgendosi all’assistenza emergenziale\, ossia recandosi al pronto soccorso. Per quanto riguarda la scuola\, la residenza non è un requisito formalmente previsto per l’iscrizione ai cicli formativi primari e secondari\, sebbene in diversi casi sia di fatto richiesto\, mentre costituisce una condizione necessaria per l’accesso ad alcuni servizi\, quali la mensa e il buono libri\, subordinati all’ISEE: chi non ha la possibilità di produrre questa certificazione\, legata a doppio filo alla registrazione anagrafica\, rimane tagliata/o fuori dalle misure di sostegno\, pur essendone particolarmente bisognosa/o. Senza residenza\, inoltre\, non è possibile effettuare l’iscrizione alla scuola materna né agli asili nido.\nNel Lazio\, ultimamente\, l’articolo 5 ha rappresentato un ostacolo anche nel percorso legislativo di regolarizzazione delle e degli occupanti senza titolo di alloggi Ater e comunali: la norma regionale esclude chi ha occupato dopo il maggio 2014\, lasciando così senza tutele un cospicuo numero di persone aventi diritto.\nEppure\, secondo i principi generali del nostro ordinamento\, la residenza è un diritto soggettivo\, localizzabile\, come recita con chiarezza l’art. 43 del Codice civile\, “nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale”. Alla pubblica amministrazione spetta il compito di accertare semplicemente che questa condizione materiale sussista\, ossia che la persona dimori effettivamente nel luogo dichiarato. Nonostante la chiarezza del quadro normativo\, tuttavia\, l’iscrizione anagrafica è negata sistematicamente a specifiche categorie di persone\, venendo impiegata come uno strumento di selezione della popolazione meritevole di accedere ai servizi e ai diritti di cittadinanza.\nA distanza di quasi 7 anni dall’entrata in vigore dell’articolo 5\, ogni tentativo di smontare anche parzialmente questo strumento fortemente coercitivo per decine di migliaia di persone – costrette\, data la loro condizione di povertà\, a vivere in alloggi o in immobili occupati – è risultato vano.\nCon la crisi pandemica e la nuova legislazione sulla sicurezza urbana e sull’accoglienza\, le conseguenze dell’articolo 5 si sono ulteriormente aggravate. Tra i suoi effetti nefasti\, va sicuramente annoverata la spada di Damocle dei distacchi delle utenze\, che i gestori possono attuare in qualsiasi momento e che\, infatti\, sono stati minacciati (e talvolta eseguiti) dentro occupazioni a scopo abitativo e alloggi ERP. Non è mai accettabile pensare di privare di beni fondamentali come luce e acqua chi ha occupato per necessità (l’accesso all’acqua è un diritto inalienabile dell’uomo sancito dall’ONU nel 2010\, e ribadito in Italia con il referendum del 2011 per la gestione completamente pubblica e partecipata del servizio idrico). Tantomeno lo può essere nel bel mezzo di una pandemia\, considerando che i mezzi per contrastarla sono tutti sistematicamente negati dalle disposizioni contenute nell’articolo 5 (dall’assistenza sanitaria\, all’accesso a un alloggio dignitoso e fornito di tutti i servizi essenziali).\nCome se non bastasse\, persino la possibilità di ottenere l’iscrizione anagrafica secondo le modalità previste per le persone ritenute ‘senza fissa dimora’ – la c.d. residenza fittizia – è stata limitata da ulteriori ostacoli amministrativi e storture burocratiche. Le procedure impiegate per attuare questo percorso di registrazione sono spesso farraginose e vengono interpretate in modo difforme dalle diverse istituzioni coinvolte\, spianando la strada alla discrezionalità degli attori in campo. A Roma\, per esempio\, i diversi municipi seguono logiche e procedure molto diverse tra loro mentre la questura non riconosce la residenza fittizia come una condizione formalmente valida per il rinnovo dei permessi di soggiorno. In molti comuni\, l’INPS rifiuta di attribuire il Reddito di Cittadinanza a persone iscritte come senza fissa dimora: nel loro caso\, gli anni di iscrizione anagrafica non sono considerati accettabili.\nOltre a rappresentare di fatto uno stigma sociale – in molte/i denunciano la difficoltà a trovare un lavoro in regola disponendo di una carta di identità in cui l’indirizzo riportato è “via della casa comunale” o\, a Roma\, “via Modesta Valenti” –\, la residenza fittizia ha contribuito alla formazione di un vero e proprio “mercato delle residenze”: data l’importanza\, soprattutto per le persone migranti che hanno necessità di rinnovare il permesso di soggiorno\, di un’iscrizione per dimora abituale\, proprietari di case senza scrupoli e\, a volte\, inquilini già presenti nell’immobile\, chiedono un sovrapprezzo per firmare i moduli di consenso richiesti dai comuni. Al fine di ottenere i propri documenti\, queste persone sono spinte così\, involontariamente\, nell’illegalità.\nTutto ciò avviene non solo in contrasto con la nostra Costituzione – il cui art. 2 riconosce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo “sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” e il cui art. 16 stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale\, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza” –\, ma anche con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (la cosiddetta Carta di Lisbona): “con l’obiettivo di combattere povertà e esclusione sociale\, l’Unione riconosce e rispetta il diritto alla casa e all’housing sociale\, al fine di assicurare un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non siano in possesso delle risorse minime\, in accordo alle regole stabilite dalla legislazione Comunitaria e dalla legislazione e pratiche internazionali”.\nCon il “Piano casa” Renzi–Lupi\, di fatto\, i poveri vengono espulsi dallo stato di diritto e privati di diritti basilari per un’esistenza dignitosa. In nessun altro modo\, infatti\, è definibile la privazione di acqua\, luce\, riscaldamento\, assistenza medica\, istruzione\, cittadinanza. E questo\, francamente\, non può più essere accettato.\nPer queste ragioni intendiamo mobilitarci presso la sede dell’Anagrafe centrale di Roma venerdì 9 aprile\, e invitiamo a sostenere questo appello e la campagna per il diritto alla residenza promossa da diverse associazioni\, movimenti\, giuristi e ricercatori universitari\, nonché da deputati\, senatori e amministratori locali.\n Per adesioni: movimentoabitareroma@gmail.com\nPrimi firmatari:\nA Buon Diritto Onlus\, ActionAid Italia\, ASGI Lazio\, Black Lives Matter-Roma\, Comitato Quarticciolo\, Medici senza Frontiere Italia\, Movimento per il diritto all’abitare- Roma\, Pensare Migrante\, Enrico Gargiulo (Università di Bologna).\nAdesioni:\nAlterego-Fabbrica dei Diritti\, AS.I.A./USB\, Associazione UNIRE\, Attac Italia\, Associazione Che Guevara Onlus\, Clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza – Roma Tre\, Consiglio Italiano per i Rifugiati\, Coordinamento Regionale Sanità\, Coordinamento Romano Acqua Pubblica\, DINAMOpress\, Forum per il Diritto alla Salute\, Gruppo Melitea\, Liberare Roma\, Medicina e Assistenza ai Margini – OdV\, Medici del Mondo Italia\, Movimento Italiani Senza Cittadinanza\, Network “Sociologia di posizione”\, Nonna Roma\, Osservatorio Repressione\, Popica onlus\, Potere al Popolo\, Progetto Melting Pot Europa\, Residenti Abitanti Esquilino\, Riapriamo Villa Tiburtina\, Roma 21\, SI Cobas Roma\, Sportello socio-legale Minerva\,\nManuel Anselmi (Unitelma Sapienza)\, Leonardo Bargigli (Università degli Studi di Firenze)\, Ignazia Bartholini (Università degli Studi di Palermo)\, Gianluca Bascherini (Università La Sapienza di Roma)\, Paolo Berdini (urbanista)\, Maurizio Bergamaschi (Università di Bologna)\, Marco Bersani (Attac Italia)\, Chiara Bertone (Università del Piemonte Orientale)\, Niccolò Bertuzzi (Università di Trento)\, Marta Bonafoni (consigliera regione Lazio)\, Sandro Busso (Università di Torino)\, Guglielmo Calcerano (co-portavoce Verdi-Europa Verde Roma)\, Elisabetta Canitano (ginecologa\, presidente dell’Associazione Vita di Donna Onlus)\, Marco Cacciatore (consigliere regione Lazio)\, Carlotta Caciagli (Politecnico di Milano)\, Francesco Campolongo (Università della Calabria)\, Vincenzo Carbone (Università degli Studi Roma Tre)\, Loris Caruso (Università degli studi di Bergamo)\, Giulia Catino (Università La Sapienza di Roma)\, Manuela Cencetti (video-maker attivista)\, Lorenzo Coccoli (Link Campus University)\, Michele Colucci (CNR Istituto di studi sul Mediterraneo)\, Daniela Danna (Università del Salento)\, Chiara Davoli (Università di Siena)\, Giorgio de Finis (direttore MAAM e Museo delle Periferie)\, Fabio de Nardis (Università di Foggia)\, Paolo de Nardis (Università La Sapienza di Roma)\, Alberto De Nicola (Università di Roma Tre)\, Mirco Di Sandro (Università degli studi Roma Tre)\, Domenica Farinella (Università di Messina)\, Stefano Fassina (deputato)\, Carla Fermariello (assessora Politiche sociali- Municipio 2)\, Stefano Gallo (ricercatore CNR)\, Francesco Garibaldo (sociologo)\, Roberto Giordano (FIOM-Cgil)\, Barbara Grüning (Università di Milano-Bicocca)\, Michele Lancione (Politecnico di Torino)\, Giuseppe Libutti (Attuare la Costituzione)\, Roberta Lombardi (consigliera regione Lazio)\, Claudia Mantovani (Università degli Studi di Padova)\, Luca Manunza (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli)\, Rossella Marchini (architetta)\, Robinson Massacesi (segretario provinciale della CUB di Roma)\, Fabio Mostaccio (Università di Messina)\, Matteo Orfini (deputato)\, Carlotta Mozzana (Università di Milano-Bicocca)\, Massimo Pasquini (Segretario nazionale Unione Inquilini)\, Mariangela Pastorello (progett. culturale/urbanista\, Torino)\, Vincenza Pellegrino (Università di Parma)\, Gianni Piazza (Università di Catania)\, Mario Podeschi (assessore Politiche sociali- Municipio 5)\, Stefano Portelli (Università di Leicester)\, Christian Raimo (assessore alla Cultura-Municipio 3)\, Vincenzo Romania (Università degli Studi di Padova)\, Francesco Romeo (avvocato)\, Anna Simone (Università di Roma Tre)\, Maurizia Russo Spena (ricercatrice indipendente)\, Marco Santopadre (giornalista)\, Rossella Selmini (Università di Bologna)\, Ylenia Sina (giornalista)\, Joseph Alan Valia (architetto)\, Valeria Verdolini (Università di Milano- Bicocca).
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SUMMARY:L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia
DESCRIPTION:“L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia”. E’ questo il titolo della due giorni di approfondimento che la rete Europasilo\, che riunisce diverse realtà dell’accoglienza sparse in tutta Italia\, ha organizzato per il 16 e 17 aprile 2021.\nDue giorni di confronti sulle sette tesi che le realtà aderenti hanno lanciato nei giorni scorsi: a partire da un unico e diffuso sistema di accoglienza e integrazione\, con la centro il terzo settore\, l’attivazione di equipe multidisciplinari sul territorio\, un reale sistema di valutazione dei progetti e un vero ente nazionale per il diritto di asilo\, sino ad arrivare alla eliminazione dei grandi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di gestione statale. Le 7 tesi che corrispondono a 7 proposte concrete di cambiamento verranno discusse con interlocutori autorevoli e una tavola rotonda finale con i principali interlocutori nazionali. “Il convegno – spiega Michele Rossi\, coordinatore di Europasilo – non è rivolto solo ad addetti ai lavori ma a chiunque poiché il funzionamento del sistema di accoglienza per i rifugiati è una tematica di importanza politica e sociale. Ogni posizione nel corso dell’incontro verrà prima presentata da un referente della rete e poi discussa con un importante esperto di quel settore. Il primo punto del documento di Europasilo riguarda proprio il Sistema unico di accoglienza\, a presentarla sarà Gianfranco Schiavone di Ics che poi ne discuterà con Elly Schlein\, vicepresidente dell’Emilia-Romagna. La seconda tesi\, invece\, punta sulla Governance nel sistema di accoglienza e sarà esposta da Luigi Andreini\, di Progetto Accoglienza e verrà discussa da Angelo Moretti\, dei Piccoli comuni del Welcome. Un rappresentante della Rete dei comuni solidali e del coordinamento “Lo Sai” discuterà con Mimma D’Amico dell’ex Canapificio di Caserta di Sussidiarietà: ruolo del Terzo settore\, mentre il professor Massimo Livi Bacci parlerà di Equipe territoriali come risorsa per il territorio insieme a Francesco Camisotti di Cidas. A discutere del Sistema di valutazione sono stati invece chiamati Cristina Molfetta di Migrantes e Mursal Moalin Mohamed che è stato migrante ed ora è operatore a Ciac. La sesta presa di posizione sul Superamento dei Cas sarà invece presentata da Rossana Aceti della Coop Il pugno Aperto Cosenza con un rappresentante del Comune di Bologna. L’ultima proposta sull’Ente nazionale per il diritto di asilo verrà discussa da Lidia Vicchio del Moci di e Giuseppe Brescia\, parlamentare M5S e presidente della prima commissione alla Camera dei deputati.\n\nA conclusione dell’appuntamento\, il sabato mattina\, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Riflessioni\, impegni e prospettive sul diritto di asilo in Italia” che sarà moderata dal coordinatore di Europasilo Michele Rossi. A questo importante confronto saranno presenti: Filippo Miraglia (Tavolo Asilo)\, Manuela De Marco (Campagna IoAccolgo)\, Giovanna Cavallo (Cambiare l’ordine delle cose)\, Virginia Costa (Servizio centrale Sai)\, Barbara Sorgoni (UniTorino)\, Matteo Biffoni (Anci) e Matteo Mauri (ex Viceministro agli interni). Le conclusioni del convegno saranno tirate da un rappresentante del Ministero dell’Interno. \n\n\nVENERDI’ 16 APRILE \nDIRETTA YOUTUBE: https://youtu.be/88lQbXrS1DY \nDIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/896300217159064/posts/3775439775911746/ \n  \n14:30 – 15:00 Michele Rossi – Relazione introduttiva \n15:00 – 15:30 SISTEMA UNICO DI ACCOGLIENZA \nPresenta la tesi: Gianfranco Schiavone \nDiscute la tesi: Elly Schlein \n15:30 – 16:00 ACCOGLIENZA E WELFARE: GOVERNANCE \n Presenta: Luigi Andreini \nDiscute la tesi: Angelo Moretti \n16:00 – 16:30 – SUSSIDIARIETA’: RUOLO DEL TERZO SETTORE \npresenta: Mimma D’Amico \nDiscute la tesi: Re.co.sol. – Rete “Lo Sai?” \n16:30 – 17:00 – EQUIPE TERRITORIALI COME RISORSA \npresenta: Francesco Camisotti \ndiscute la tesi: Massimo Livibacci \n17:00 – 17:30 – SISTEMA DI VALUTAZIONE – presenta Cristina Molfetta \ndiscute la tesi: Mursal Mooalin Mohamed \n17:30 – 18:30 – dibattito
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SUMMARY:L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia
DESCRIPTION:“L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia”. E’ questo il titolo della due giorni di approfondimento che la rete Europasilo\, che riunisce diverse realtà dell’accoglienza sparse in tutta Italia\, ha organizzato per il 16 e 17 aprile 2021.\nDue giorni di confronti sulle sette tesi che le realtà aderenti hanno lanciato nei giorni scorsi: a partire da un unico e diffuso sistema di accoglienza e integrazione\, con la centro il terzo settore\, l’attivazione di equipe multidisciplinari sul territorio\, un reale sistema di valutazione dei progetti e un vero ente nazionale per il diritto di asilo\, sino ad arrivare alla eliminazione dei grandi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di gestione statale. Le 7 tesi che corrispondono a 7 proposte concrete di cambiamento verranno discusse con interlocutori autorevoli e una tavola rotonda finale con i principali interlocutori nazionali. “Il convegno – spiega Michele Rossi\, coordinatore di Europasilo – non è rivolto solo ad addetti ai lavori ma a chiunque poiché il funzionamento del sistema di accoglienza per i rifugiati è una tematica di importanza politica e sociale. Ogni posizione nel corso dell’incontro verrà prima presentata da un referente della rete e poi discussa con un importante esperto di quel settore. Il primo punto del documento di Europasilo riguarda proprio il Sistema unico di accoglienza\, a presentarla sarà Gianfranco Schiavone di Ics che poi ne discuterà con Elly Schlein\, vicepresidente dell’Emilia-Romagna. La seconda tesi\, invece\, punta sulla Governance nel sistema di accoglienza e sarà esposta da Luigi Andreini\, di Progetto Accoglienza e verrà discussa da Angelo Moretti\, dei Piccoli comuni del Welcome. Un rappresentante della Rete dei comuni solidali e del coordinamento “Lo Sai” discuterà con Mimma D’Amico dell’ex Canapificio di Caserta di Sussidiarietà: ruolo del Terzo settore\, mentre il professor Massimo Livi Bacci parlerà di Equipe territoriali come risorsa per il territorio insieme a Francesco Camisotti di Cidas. A discutere del Sistema di valutazione sono stati invece chiamati Cristina Molfetta di Migrantes e Mursal Moalin Mohamed che è stato migrante ed ora è operatore a Ciac. La sesta presa di posizione sul Superamento dei Cas sarà invece presentata da Rossana Aceti della Coop Il pugno Aperto Cosenza con un rappresentante del Comune di Bologna. L’ultima proposta sull’Ente nazionale per il diritto di asilo verrà discussa da Lidia Vicchio del Moci di e Giuseppe Brescia\, parlamentare M5S e presidente della prima commissione alla Camera dei deputati.\n\nA conclusione dell’appuntamento\, il sabato mattina\, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Riflessioni\, impegni e prospettive sul diritto di asilo in Italia” che sarà moderata dal coordinatore di Europasilo Michele Rossi. A questo importante confronto saranno presenti: Filippo Miraglia (Tavolo Asilo)\, Manuela De Marco (Campagna IoAccolgo)\, Giovanna Cavallo (Cambiare l’ordine delle cose)\, Virginia Costa (Servizio centrale Sai)\, Barbara Sorgoni (UniTorino)\, Matteo Biffoni (Anci) e Matteo Mauri (ex Viceministro agli interni). Le conclusioni del convegno saranno tirate da un rappresentante del Ministero dell’Interno. \nSABATO 17 APRILE \nDIRETTA YOUTUBE: https://youtu.be/88lQbXrS1DY \nDIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/896300217159064/posts/3775439775911746/ \n  \nOre 9 – Introduzione Michele Rossi \n9:30 – 10:00 – SUPERAMENTO CAS   \npresenta: Rossana Aceti \ndiscute la tesi: comune rappresentante Comune di Bologna \n10:00 – 10:30 – ENTE NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO \npresenta: Lidia Vicchio \ndiscute la tesi: Giuseppe Brescia \n10:30 – 13:30 tavola rotonda – discussione delle tesi riflessioni\, prospettive e impegni sulle sette tesi di riforma. \nModera: Michele Rossi \nPresenti:  \nFILIPPO MIRAGLIA – Tavolo nazionale asilo \nMANUELA DE MARCO – Campagna Ioaccolgo \nGIOVANNI CAVALLO – Cambiare l’ordine delle cose \nVIRGINIA COSTA – Servizio centrale \nBARBARA SORGONI – Univ. Torino \nMATTEO BIFFONI – Anci \nMATTEO MAURI – ex viceministro Ministero dell’Interno
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SUMMARY:Rapporto annuale 2021 del Centro Astalli
DESCRIPTION:La presentazione del “Rapporto annuale 2021\, un anno di attività in favore di richiedenti asilo e rifugiati” del Centro Astalli si terrà martedì 20 aprile\, ore 11:00 in diretta sul canale YouTube del Centro Astalli \nSaluti introduttivi\nS. Em. Card. Luis Antonio Tagle – Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Presidente Caritas Internationalis\nOn. David Sassoli – Presidente del Parlamento europeo \nillustra i dati del Rapporto\nP. Camillo Ripamonti – Presidente Centro Astalli \ntestimonianze\nUmba Mpemba – rifugiata della Repubblica Democratica del Congo\nP. Stanko Perica – Direttore del JRS Europa Sud Est (Bosnia ed Erzegovina\, Croazia\, Kosovo\, Macedonia\, Serbia) \nIl Rapporto annuale 2021 sarà disponibile sul sito\nwww.centroastalli.it \nInformazioni: astalli@jrs.net
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SUMMARY:Assegno per il nucleo familiare tra parità di trattamento e assegno unico universale
DESCRIPTION:Nell’ambito delle iniziative del Festival Sabir Extra mercoledì 21 aprile 2021 dalle ore 15.00 si terrà il convegno on line “Assegno per il Nucleo Familiare: tra la parità di trattamento e l’assegno unico universale” \, promosso dall’ Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e CGIL. Obiettivo dell’incontro è approfondire la questione della conformità dell’ordinamento italiano in materia di welfare con le norme dell’Unione che tutelano i cittadini non comunitari.\n \nNe discutono insieme: Giuseppe Massafra\, (Segretario Nazionale CGIL)\, Avv. Alberto Guariso (ASGI)\, Francesco Bertoli (Segretario Generale CGIL Brescia)\, Dott. Angelo Marano* (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)\, Dott. Luca Sabatini( Direttore Ammortizzatori Sociali INPS)\, Avv. Andrea Ronchi (Osservatorio Legale Immigrazione – CGIL)\, Avv. Paola Fierro (Servizio Antidiscriminazione ASGI)\, Avv. Giulia Crescini (INCA CGIL)\, Ezio Cigna (Responsabile Politiche Previdenziali CGIL). \nModera Kurosh Danesh\, Ufficio per le politiche dell’immigrazione CGIL. \n* In attesa di conferma \nIl programma\nL’evento si può seguire attraverso le pagine Facebook di ASGI\, Festival di Sabir\, CGIL e Collettiva.
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SUMMARY:Perché salire su un barcone? Migrazioni forzate e catastrofe-Libia
DESCRIPTION:Il Comitato per il diritto al soccorso\, costituitosi nel novembre 2020\, svolge una funzione di “tutela morale” delle attività di soccorso in mare e di difesa giuridica informata e autorevole delle ONG. Tra le sue finalità la promozione di una discussione pubblica intorno al tema del diritto al soccorso.\nAll’interno di questo perimetro operativo\, il Comitato organizza una serie di conferenze dal titolo “Tre discussioni sul presente”.\nGli eventi sono trasmessi in diretta sulle pagine Facebook e YouTube del Comitato. \n3° conferenza “Perché salire su un barcone? Migrazioni forzate e catastrofe-Libia”\nmercoledì 21 aprile ore 18.00\nIntroduce: Luigi Manconi\nCoordina: Annalisa Camilli\nIntervengono: Diego Bianchi\, Paola Gaeta\, Federica Resta\, Nello Scavo\, Sandro Veronesi.
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SUMMARY:Alla fine C'é Il CPR
DESCRIPTION:ALLA FINE C’E’ IL CPR: Mobilitazione diffusa contro i lager di Stato e altri strumenti di repressione\, respingimento e deportazione delle persone migranti –\nCPR – Centri di Permanenza per il Rimpatrio: lager “moderni” in cui si rinchiudono persone solo perché prive di documenti di soggiorno: il modello “avanzato” dei campi di concentramento e deportazione dai quali abbiamo pensato di essere stati Liberati un 25 aprile di tanti anni fa.\nDa oltre venti anni esistono i centri di detenzione amministrativa per persone migranti: CPT\, CIE\, ora CPR; cambiano i nomi\, ma restano luoghi da chiudere per sempre\, che rappresentano uno stato d’eccezione permanente\, a cui si è data una forma “legalmente riconosciuta” con regolamenti interni e bandi di gestione.\nI CPR sono l’estremità espulsiva di un apparato digerente che inghiotte\, mastica e sputa coloro che osano oltrepassare i cancelli della Fortezza Europa\, cancelli che hanno nell’Italia un fedele cane da guardia.\nIl CPR risucchia:\n chi scampa ai lager di Stato oltremare e ai pattugliamenti delle guardie costiere\, finanziati con accordi segreti con dittatori criminali\, ai quali anche l’attuale governo “tecnico” si è piegato\, plaudente e complice di stupri e torture;\n chi sopravvive alle traversate di quella enorme fossa comune che è il Mediterraneo\, dopo la criminalizzazione della solidarietà avviata da Minniti e completata da Lamorgese\, passando per Salvini con soli due tocchi di maquillage;\nchi non viene riconsegnato agli aguzzini di guardia all’accesso della rotta balcanica\, da una polizia di frontiera armata di discrezionalità\, procedure accelerate e presunzioni di “paesi sicuri”;\n chi passa indenne dalle aree sterili degli aeroporti dove\, nell’ennesima zona grigia inaccessibile e senza garanzie di difesa\, il pretesto per il respingimento è la prassi;\n chi supera la segregazione senza diritti della farsa sanitaria delle navi quarantena\, degli hotspot e centri Covid fatiscenti;\n chi si è creato una vita in Italia ma non riesce a mantenere un documento di soggiorno valido.\nAd attendere chi è scampato al cane da guardia di frontiera c’è infatti un ordinamento che\, in ossequio al nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo\, si prepara a svuotare ulteriormente il diritto di asilo e impedisce\, ancora oggi\, la “regolarizzazione” di chi lascia il proprio paese\, specie se lo fa “solo” per un futuro migliore. Mentre i provvedimenti estemporanei venduti come salvifici\, come la vergognosa sanatoria del 2020\, son congegnati apposta per lasciare invariata una comoda realtà di sfruttamento e ricatto.\nI CPR\, di tale percorso\, sono l’epilogo\, la fase terminale espulsiva di un sistema respingente e repressivo\, dove alla negazione del diritto e dell’accoglienza si aggiungono la privazione della libertà e l’offesa della dignità personale\, prima della rispedizione al mittente.\nCome si può vivere in un paese che nel 2021 fonda le proprie politiche su lager di Stato?\nNegli anni i CPR sono stati gestiti dai soggetti più diversi: dalla Croce Rossa\, alle multinazionali\, alle cooperative locali. E si sono ripetuti sequestri di persona\, abusi di potere e trattamenti inumani e degradanti: molti gestori sono stati sotto inchiesta\, anche nel sistema di accoglienza\, e si sono poi riciclati nel business dei CPR.\nAssieme ai governi\, coloro che contribuiscono alla gestione dei CPR sono COLPEVOLI.\nI CPR\, per quel che sono e quel che rappresentano\, non possono essere migliorati. I CPR non devono esistere.\nI CPR vanno chiusi ADESSO\, e le politiche di immigrazione integralmente riviste.\n \n“Come nascono i Lager? Facendo finta di nulla”. “C’è ancora un fascismo\, non necessariamente identico a quello del passato. C’è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali\, non tutti abbiamo gli stessi diritti.\nDOVE QUESTO VERBO ATTECCHISCE\, ALLA FINE C’E’ IL LAGER.” (P. Levi)\n \n24 APRILE\n(in aggiornamento):\n– Milano\n– Torino\n– Brindisi\n– Roma\n \nLasciateCIEntrare\, Mai più Lager No ai CPR\, Rete Antirazzista Catanese\, Carovane Migranti – Collettivo Lotto non solo L’otto (Pinerolo – TO)\, Sportello Welfare & Immigrazione-ADOC Brindisi\, Rosso Pinerolese (Pinerolo – TO) Voci della Terra – APS (Brindisi)\, Comunità Africana Brindisi e provincia (Brindisi)\, Smiling Coasts of Africa – APS (Brindisi)\, Potere al Popolo Brindisi\, Community HUB Brindisi – APS\, Sportello informativo migranti della comunità africana Brindisi\, ARCI Brindisi\, ANPI Brindisi\, Casa del popolo – Torre S.Susanna (Brindisi)\, Migrantes Brindisi\, Forum per Cambiare l’ordine delle cose (Brindisi)\, Pensare Migrante\nPer adesioni: postare nell’evento
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SUMMARY:Il 25 aprile del Valsusa Filmfest on evento in presenza sulla "Rotta Balcanica" e video online
DESCRIPTION:Anche quest’anno\, nell’impossibilità di svolgere normalmente il programma del festival che raggiunge nel 2021 la XXV edizione\, il Valsusa Filmfest celebra il 25 aprile con tre iniziative\, una in presenza e due online: l’evento in presenza “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” e i video online della raccolta #quarantenabellaciao e del documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. Il 24 aprile a Bussoleno\, dalle ore 15:30 all’esterno del Salone Polivalente\, si svolgerà un incontro sul tema “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” con la partecipazione di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir dell’associazione Linea D’Ombra di Trieste e Gianfranco Schiavone dell’associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e presidente dell’associazione Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus. Un incontro organizzato per parlare della “rotta balcanica”\, da anni espressione di una vera e propria tragedia umanitaria con migliaia di migranti che vivono condizioni difficilissime\, persecuzioni e violenze. Si parlerà di questo fenomeno migratorio e di cosa sta accadendo in merito nell’Unione Europea. Gianfranco Schiavone è uno studioso delle migrazioni internazionali\, autore di alcuni dossier sui diritti e sull’immigrazione. Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir\, entrambi di Trieste e fondatori dell’associazione Linea D’Ombra\, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione per le loro attività di sostegno ai migranti sulla Rotta balcanica. Docente di filosofia in pensione di 84 anni lui\, psicoterapeuta di 67 anni lei\, hanno subito un’irruzione nella propria abitazione il 23 febbraio 2021 da parte della Digos di Trieste. In particolare aiutano i migranti che arrivano dalla rotta balcanica a curare le ferite riscontrate da kilometri fatti a piedi in condizioni difficili. \nL’evento viene organizzato in collaborazione con la Rete dei Comuni Solidali\, la Findazione Talità Onlus\, la sezione della Croce Rossa Italiana di Susa\, l’associazione Rainbow for Africa\, l’associazione Accoglienza Controvento\, il progetto Carovane Migranti e la libreria La Città del Sole di Bussoleno. \nSempre dal 24 aprile saranno visibili e fruibili online\, sul sito www.valsusafilmfest.it e sul canale Youtube del Valsua Filmfest http://bit.ly/youtubeVFF\, due raccolte di video della raccolta #quarantenabellacia e il documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. \n\n 
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SUMMARY:Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti
DESCRIPTION:Si terrà mercoledì 28 aprile 2021 dalle ore 10.00 alle ore 13.00\, il Convegno finale – Webinar “Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti”. L’evento sarà l’occasione per valorizzare le esperienze positive in corso e condividere gli esiti raggiunti con il progetto Fami nello sviluppo del sistema di tutela volontaria e nell’individuazione di risposte ai bisogni dei tutori. \n Per partecipare al webinar\, si prega di accedere alla piattaforma tramite il seguente link:  Convegno finale FAMI \n Dopo aver effettuato l’iscrizione\, riceverete una e-mail di conferma contenente il link da utilizzare il giorno dell’evento per accedere al Webinar. \n Per avere maggiori informazioni sull’evento\, si prega di contattare la segreteria organizzativa dell’ufficio dell’Autorità Garante. \n Indirizzo e-mail: fami.eventi@garanteinfanzia.org \n 
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