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SUMMARY:ORIZZONTI CONDIVISI - L’Italia dei giovani immigrati e con background migratorio
DESCRIPTION:Roma 27 marzo 2025\, ore 16.00 \nAuditorium di Via Rieti 13\, Roma \n  \n  \nAi partecipanti sarà distribuita copia del volume \nPer informazioni:\nCentro Studi e Ricerche IDOS\, idos@dossierimmigrazione.it\nUfficio stampa\, comunicazione@dossierimmigrazione.it\, 333.3033936
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SUMMARY:Ma l'Accoglienza?
DESCRIPTION:Una giornata di analisi e riflessioni sul sistema di accoglienza di persone richiedenti asilo e rifugiate in Italia. \n29 marzo 2025 – 9:30 – 17:30\nFabbrica del Vapore – Sala Donatoni \nModera: Ilaria Sesana\, giornalista. \n9.30 – 10.00\nRegistrazione partecipanti \n10.00 – 10.15\nSaluti e introduzione\nA cura dell’Associazione Naga. \n10.15 – 11.00\nIl sistema Asilo\, i confini\, il Patto europeo\nGianfranco Schiavone presidente di ICS e socio ASGI.\nL’accesso alla procedura della richiesta di asilo a Milano\, a cura dell’Associazione Naga \n11.00 – 11.45\nLa logica dei centri di accoglienza\, i limiti del sistema\nFabrizio Coresi\, ActionAid.\nSergio Bontempelli\, Adif Associazione Diritti e Frontiere. \n11.45 – 12.00\nCategorie e stereotipi nell’accoglienza: il ruolo degli operatori\nMichele Rossi\, direttore del CIAC di Parma. \n12.00 – 12.15\nLa donna nei centri di accoglienza\nSilvia Vesco\, CIAC di Parma. \n12.15 – 13.00\nDibattito\n13:00 – 14:00\nPausa pranzo \n14.00 – 14.30\nIntervento musicale\nElio Marchesini\, percussionista di Divertimento Ensemble e del Teatro alla Scala. \n\n14.30 – 14.50\nSalute e sofferenza psichica dei rifugiati: l’esperienza del servizio etnopsicologico del SAI Valle Trompia\nValter Tanghetti\, etnopsicologo\, cooperativa sociale “Il Mosaico”. \n14.50 – 15:30\nLa parola alle operatrici e agli operatori\nGiada Marilungo\, Responsabile territoriale di Milano CSD Diaconia Valdese. CRAL\, Coordinamento Regionale Asilo Lombardia. \n15.30 – 16.30\nEsperienze europee\nAssociation Viltaïs\, Francia. Interventi di altre organizzazioni europee da remoto. \n16.30 – 16.45\nProgetti individuali e desideri delle persone migranti\nA cura dell’Associazione Naga. \n16.45 – 17:30\nDibattito e saluti finali\n  \nNel corso della giornata sarà possibile visitare la mostra “Architettura os/u/tile\, adattamento creativo dell’ambiente urbano” a cura del Lab. Design degli Interni 2\, LT – A. Anzani\, C. Pagni\, M. Schinco – Scuola del Design\, Polimi”. \nIngresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. \nINFO\nnaga@naga.it | 349 160 3305 | www.naga.it \nEvento in collaborazione con Divertimento Ensemble. \nFabbrica del Vapore – Sala Donatoni\nVia Giulio Cesare Procaccini 4\, Milano\nmetropolitana 5 lilla\, tram 14-12-10
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SUMMARY:Dove le cose accadono - Alessandra Sciurba
DESCRIPTION:DOVE LE COSE ACCADONO📕di Alessandra Sciurba (Navarra Editore\, 2025 @navarra_editore )\nStorie di razzismo istituzionale e lotte di comunità nella Sicilia di inizio millennio \n🗓️ sabato 5 aprile | h 19:30 \nL’autrice Alessandra Sciurba\, in dialogo con:\n° Francesco Ferri\, attivista\n° Stefania N’Kombo\, Lunaria\n° Sara Marilungo\, Stop CPR Roma \nModera: Enrica Rigo\, docente e attivista \n📔Dal 2003 al 2005 la Sicilia è stata il luogo di sperimentazione delle politiche migratorie mediterranee. Detenzioni arbitrarie\, espulsioni di massa\, e il primo episodio di criminalizzazione del soccorso in mare con l’arresto di un equipaggio e il sequestro di una nave della società civile. A rendersene conto e ad opporsi\, una comunità di persone giovanissime\, nata spontaneamente dal bisogno di essere “dove le cose accadono”. Da un piccolo centro sociale occupato a Palermo\, casa per 53 rifugiati sudanesi\, passando per Porto Empedocle dove la Cap Anamur viene lasciata al largo per settimane\, fino a Lampedusa nell’anno delle prime deportazioni verso la Libia sui cargo militari\, prende forma la Rete antirazzista siciliana nel 2005 riuscirà a far convergere in Sicilia centinaia di persone pronte a frapporre pacificamente i loro corpi tra la violenza istituzionale e le sue vittime innocenti. Questa storia\, restituita come un romanzo ma i cui protagonisti sono reali e in cui tutto è veramente accaduto\, racconta di uno spazio politico che oggi non esiste più e di un tempo in cui un altro mondo sembrava ancora possibile. \n👩🏼‍🏫Alessandra Sciurba è Professoressa associata di filosofia del diritto presso l’Università di Palermo\, dove coordina la clinica legale Migrazioni e diritti in collaborazione con l’associazione Cledu.\nSi occupa da anni di migrazioni e diritti umani\, con particolare attenzione alla prospettiva di genere e intersezionale. Se ne è occupata anche da attivista\, lungo molte altre frontiere d’Europa\, e partecipando a operazioni di ricerca e soccorso in mare con Mediterranea Saving Humans\, di cui è stata presidente e portavoce. \nVi aspettiamo in Via del Pigneto\, 215 🚀
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SUMMARY:Migrazione e appartenenza socioeconomica nel Subcontinente indiano
DESCRIPTION:Evento di formazione | 8 aprile 2025 📢 \n🔎 Migrazione e appartenenza a una classe socio-economica nel subcontinente indiano \n🗓 Martedì 8 aprile 2025\, ore 14.30 – 16.30\n📍 In streaming su YouTube ASGI\, e su Zoom per sociз ASGI e Spazi Circolari) \nQuale impatto ha l’appartenenza a una classe socio-economica sui percorsi migratori? Quali obblighi\, rischi e vincoli può determinare nella vita delle persone straniere? \nInsieme a giuristiз\, antropologз e operatorз legali\, analizzeremo l’importanza di una lettura intersezionale nella tutela dei diritti delle persone migranti. \nIntervengono: \nDevisri Nambiar – antropologa\, operatrice legale\nPapia Aktar – esperta di migrazioni\, operatrice legale\nTommaso Sbriccoli – antropologo\nLoredana Leo – giurista \nModera: Salvatore Fachile \nTemi trattati:\n✔ L’appartenenza a un ceto sociale e il suo impatto sui percorsi migratori\n✔ Caste\, classi e gerarchie sociali: rischi di esclusione e sfruttamento\n✔ Il ruolo del finanziatore e dell’intermediatore nel percorso migratorio \n📢 Evento gratuito promosso da ASGI e @spazi_circolari \n🔗 Segui la diretta su YouTube!
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SUMMARY:INCONTRO E APERITIVO  CON LA "RETE GLOBALE DEGLI AVVOCATI DEI MOVIMENTI"
DESCRIPTION:In tempi di autoritarismo\ndobbiamo essere più capaci di proteggerci e sviluppare modi per difendere e ampliare il potere dell’attivismo sociale \nincontro con la Rete e i suoi attivisti e attiviste da Usa\, Argentina\, Sudafrica\, Colombia\, Thailandia\, Spagna \n9 APRILE ORE 17:00-19:00\nPOLO CIVICO ESQUILINO\nVia Galilei 57\nVi invitiamo a partecipare a un incontro molto interessante con questa rete di avvocati impegnati per l’attivismo sociale in tanti paesi del mondo.\nLa loro rete si riunirà a Roma\, e li stiamo aiutando ad organizzare questo incontro con l’attivismo sociale italiano.\nQui sotto trovate informazioni sulla Rete e il suo lavoro\, in allegato il loro invito tradotto in italiano (traduzione automatica\, possibili refusi).\nCi sarà la traduzione simultanea in italiano.\nE a conclusione un aperitivo \nVi preghiamo di allargare l’invito ai vostri contatti\, e vi aspettiamo \nArci – Polo Civico Esquilino – NIDIL \n“La Rete Globale degli Avvocati dei Movimenti (GNML) è radicata nella convinzione che i movimenti che affrontano l’attuale confluenza di crisi globali abbiano bisogno di strategie legali globali. \nSiamo una rete di avvocati di movimento in tutto il mondo che lavorano con comunità organizzate e movimenti sociali che lottano per i diritti umani\, l’autodeterminazione e un pianeta sano. \nNata in un contesto di crescente autoritarismo e di aggravamento delle crisi del cambiamento climatico\, della guerra\, dell’estrema disuguaglianza economica e\, più recentemente\, della pandemia COVID-19\, la GNML cerca di costruire una comunità di pratica solidale e forte di avvocati di movimento a livello globale\, in grado di affrontare le crisi a livello transnazionale utilizzando strategie legali innovative che costruiscono il potere dei movimenti per la giustizia sociale\, economica e ambientale. \nIl Movement Law Lab ospita e sostiene il GNML in consultazione con un Comitato direttivo composto da membri della rete\, dedicato alla costruzione di un’infrastruttura che consenta ai membri di connettersi e imparare gli uni dagli altri e di portare avanti campagne di advocacy per conto di membri a rischio o su questioni di importanza transnazionale. L’attuale momento di crisi ha reso evidente che l’opposizione all’autoritarismo\, la decolonizzazione dei sistemi globali e la ricerca di una giusta\ntransizione devono essere le principali cornici attraverso cui svolgere il nostro lavoro \nVorremmo invitare le organizzazioni della società civile e i movimenti sociali italiani a unirsi a noi in una conversazione aperta il 9 aprile pomeriggio (16:00-19:00) presso il Polo Civico Esquilino sulle nostre condizioni\, le nostre sfide e il nostro momento politico. Vogliamo entrare in contatto con organizzazioni e attivisti italiani che svolgono un lavoro simile al nostro e condividere una prospettiva comune sul momento\, sulle minacce che stiamo affrontando e sulle opportunità che dobbiamo creare insieme.” \nLe organizzazioni aderenti alla Rete che parteciperanno all’incontro a Roma sono: \n● Laboratorio di diritto del movimento (USA)\n● Centro de Estudios Legales y Sociales – CELS (Argentina)\n● Istituto Pathways (Sudafrica)\n● Istituto per i diritti socio-economici – SERI (Sudafrica)\n● Collettivo di Avvocati “José Alvear Restrepo” – CAJAR (Colombia)\n● Fondazione Centro Risorse della Comunità – CRC (Thailandia)\n● Osservatori DESCA (Spagna)\n● Centro per i diritti costituzionali – CCR (USA)\nhttps://www.movementlawlab.org/
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SUMMARY:Seconda Assemblea Nazionale NON SULLA NOSTRA PELLE
DESCRIPTION:🔴 Cliquez ici pour l’appel en français \n🔴Click here for the appeal in English\n \n🔴 Haz clic aquí para la apelación en español \n🔴اضغط هنا للنداء بالعربي \n🔴এখানে ক্লিক করুন আবেদনটির জন্য \n🔴මෙතන ක්ලික් කරන්න අයැදුම්පත සඳහා \nNoi di Non Sulla Nostra Pelle\, un movimento nato per combattere le politiche discriminatorie e lo sfruttamento che colpiscono i migranti in Italia \, lanciamo un forte appello. Da anni lottiamo per i diritti e la dignità delle persone migranti\, opponendoci a un sistema che ci vuole invisibili\, precari e sfruttati. \nIl 28 aprile 2023 siamo scesi in piazza per protestare contro il decreto Cutro \, emanato pochi mesi dopo il tragico naufragio del 26 febbraio dello stesso anno \, nel quale hanno perso la vita almeno 94 uomini\, donne e bambini. Abbiamo denunciato sin dall’inizio come questo decreto rappresenta solo l’inizio di un attacco generalizzato ai migranti\, ai poveri e a chi osa resistere alle politiche repressive del governo guidato da Meloni . \nLe cifre parlano chiaro: dal 2014\, oltre 31.000 vite sono state inghiottite dal Mediterraneo. Questo non è solo il fallimento dei governi italiani\, sia di centro-sinistra che di destra\, ma di tutta l’Europa e dell’umanità intera . La crisi non riguarda solo i mari\, ma anche i luoghi di lavoro. Ogni anno\, migliaia di lavoratori perdono la vita sul campo\, e tra questi\, 227 sono lavoratori di origine straniera . Le nostre vite vengono sacrificate sull’altare del profitto: percepiamo salari inferiori\, affrontiamo rischi maggiori e subiamo infortuni e sfruttamento in maniera sistematica. Satnam Singh\, uno di noi\, è morto agonizzante senza alcuna assistenza\, esempio crudele di un sistema che ci umiliano\, ci deruba dei nostri desideri e ci abbandona quando non serviamo più. \nLa repressione razzista del governo Meloni prosegue incessante. Nuovi decreti come il DDL 1660 criminalizzano chiunque osi ribellarsi: fino a 20 anni di carcere per chi protesta nei CPR\, 2 anni per chi blocca una strada per manifestare. Il Parlamento è stato ridotto a una formalità\, mentre il governo spende miliardi per armamenti che causano morte e nuove migrazioni forzate. Accordi con milizie libiche\, i centri in Albania\, il sostegno alla guerra coloniale contro il popolo palestinese e tagli alle tutele dei lavoratori e delle classi popolari dimostrano chiaramente che questo governo difende gli interessi degli sfruttatori.\n\nPer tutte queste ragioni\, chiamiamo tutti a partecipare alla Seconda Assemblea Nazionale di Non Sulla Nostra Pelle. Questa assemblea è urgente e necessaria per elaborare insieme strategie di resistenza contro questo governo autoritario e razzista. Superiamo le divisioni tra comunità e lavoratori di origine diversa\, riapriamo uno spazio comune di lotta in questo paese!
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SUMMARY:L'OBBLIGO DI RESISTERE CONTRO IL GENOCIDIO
DESCRIPTION:Il 24 Aprile ci incontreremo in Sapienza con Francesca Albanese\, relatrice ONU per i territori Palestinesi occupati\, e Luisa Morgantini\, fondatrice e presidente di Assopace Palestina.\nL’iniziativa si svolgerà in Aula Magna a Lettere dalle ore 12. \nSi avvicinano gli 80 anni dalla Liberazione dal nazifascismo\, mentre la storia di un popolo rischia di essere cancellata.\nCome resistere e contrastare un genocidio?\nQuale ruolo giocano le Nazioni Unite nel garantire e proteggere il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese? \nPer partecipare prenotati a questo link in bio o scrivici in DM. \nRealtà promotrici e che aderiscono (in aggiornamento):\nCgil Roma e Lazio\nCgil Fillea Roma e Lazio\nSinistra Universitaria Sapienza\nAssopace Palestina\nRound Robin\nA Sud\nRete della Conoscenza
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SUMMARY:Poriezione del film LALA
DESCRIPTION:Vi aspettiamo giovedì 24 aprile alle 21:00 per una serata di cinema e confronto. \nDopo la proiezione del film LALA ci sarà un incontro con:\n• Barbara Funari – Assessora alle politiche sociali e alla salute di Roma Capitale\n• Ludovica Fales – regista @ludofale\n• Antonio Ardolino – Programma Integra @antonioeardolino\n• Fiorello Miguel Lebbiati – Movimento Kethane Rom e Sinti per l’Italia @fiorellomiguel\n* Aurora Sordini – avvocata immigrazionista – tutela dei diritti umani @aurorasordini \nUn’occasione preziosa per ascoltare storie\, esperienze e visioni su come superare stereotipi e discriminazioni. \nIngresso gratuito fino a esaurimento posti! \n📍 Casa del Cinema – Largo Marcello Mastroianni 1\n🗓️ 24 aprile 2025\, ore 21:00 \nEvento promosso da Programma Integra e Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale.
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SUMMARY:Lotte Migranti\, libertà di movimento\, solidarietà
DESCRIPTION:Bari 26 – 27 aprile 2025\n\n\n Cosa possiamo imparare dai gruppi di solidarietà di frontiera attivi dal sud del Mediterraneo alle aree marittime del nord Europa? Cosa ci insegnano le realtà contadine composte da persone migranti e native che creano connessioni tra le aree rurali e le reti urbane di supporto all’agricoltura? Quali forme e relazioni sindacali costruiamo partendo dai nostri bisogni\, rivendicazioni e territori?\n\n\nA Bari un fine settimana di apprendimento\, condivisione di saperi e competenze\, di creazione di legami mutualistici tra persone e realtà che lavorano per la libertà di movimento\, per la libertà di produrre senza sfruttamento della terra o delle persone.\n\n\n Sabato 26 aprile – h 16\nFortezza Europa\, dal Mediterraneo a Calais: Cosa possiamo fare insieme che non riusciamo a fare da soli? Il primo incontro si terrà a #VillaRoth\, una casa autogestita dove dal 2015 vivono persone migranti organizzate in una comunità solidale che promuove la libertà di movimento per chi attraversa il Mediterraneo e ha bisogno di supporto.\n\n\n Domenica 27 aprile h 11\n Terra\, arte e libertà\nAppuntamento a #Ortogentile per scoprire le attività di bene comune agroecologico in città. Nell’ambito della campagna a sostegno all’agricoltura contadina e al lavoro in autogestione promossa dalla rete Autogestione in Movimento – Fuorimercato\, sarà presente con i suoi prodotti Dokulaa Cooperativa Sociale. Un esempio di lavoro tra persone migranti e native in Sicilia che costruiscono connessioni tra campagna e città attraverso produzioni agroecologiche e contro ogni forma di sfruttamento.\n\n\n h 18 – Il sindacato siamo noi\nAppuntamento al #BreadandRoses spazio di mutuo soccorso per la presentazione dell’ultimo numero della rivista Jacobin Italia. Una riflessione sull’odierna scomposizione del lavoro\, sul protagonismo dei singoli soggetti e la loro possibile ricomposizione attraverso forme nuove e alternative di sindacalismo.\n\n\n\nSeguiranno ulteriori info sul programma
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SUMMARY:STORIE DI CITTADINANZA Quali diritti per quali cittadinanze?
DESCRIPTION:⏰ Sabato 26 aprile dalle 20:30\n📍Biblio R #road to\nPortierato Sociale La Bussola\nVia Tiziano Minio 19\, Padova \nProgramma della serata:\n📚 In vista dell’evento di inaugurazione di Biblio R biblioteca sociale (stay tuned!)\, la serata si apre con la presentazione del progetto e delle possibilità cui questo può aprire. \n📚 Presentazione del libro “Sono italiano\, lo giuro” e dialogo con l’autore SiMohamed Kaabour a cura di Eya Djelassi.\nInterrogando le sfide e gli effetti delle migrazioni\, oltre che il proprio vissuto di appartenenza\, l’autore parte dalla propria storia per aprire un dialogo con chi legge.\nIl testo ci interroga sui doveri civili che abbiamo come collettività quando parliamo di cittadinanza\, ma ci conduce e accompagna anche in una analisi rispetto a tutto ciò che comporta la migrazione\, dall’infanzia fino all’età all’adulta. \n📚 Dibattito: Nuove generazioni per nuovi diritti.\nGrazie all’esperienza dell’autore e delle realtà presenti\, sarà possibile aprire un dibattito volto ad interrogarci su quali sono i cambiamenti possibili relativamente alla richiesta della cittadinanza italiana e quali possono essere gli spazi di attivismo e di cittadinanza attiva che si possono creare nei diversi contesti di espressione individuale e collettiva\, per promuovere cambiamento e ampliare l’accessibilità dei diritti. \nConclusione dell’evento e prossimi appuntamenti a cura di Erljina Maloska\, Tetris APS \nEvento a cura di:\nGruppo R scs\nTetris APS\nCoNNGi\nComitato Referendum Cittadinanza di Padova
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SUMMARY:Roma Collettiva - Aperitivo a sostegno di QuestaèRoma
DESCRIPTION:Interculturale e libera da ogni discriminazione: questa è la Roma che vogliamo!\nCon questo spirito\, il 4 maggio all’Osteria Grandma si terrà un aperitivo di sostegno a QuestaèRoma. \n@questaeroma è una associazione culturale che dal 2013 si occupa di contrasto a tutte le discriminazioni attraverso attività culturali\, formazioni nelle scuole e advocacy sul territorio. Inoltre l’associazione è molto attiva sul tema della riforma della cittadinanza e sulla sensibilizzazione rispetto alla storia coloniale italiana. \nIl ricavato del piatto aperitivo sarà interamente devoluto a QuestaèRoma per i suoi progetti di contrasto alle discriminazioni. \nDalle 19.00 DJ set w/ @s.f.t.s_\n______ \nMaggiori informazioni su: https://questaeroma.it\n______ \nPrenotazione consigliata ☎️ 3756115695 📍 Grandma Osteria\, via dei Corneli n.25\, Roma
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SUMMARY:Cittadinanze inclusive: verso il Referendum dell'8 e 9 Giugno
DESCRIPTION:La cittadinanza è il primo e fondamentale meccanismo di discriminazione strutturale che distingue e condiziona l’accesso ai diritti e al welfare. Lo vediamo quotidianamente con le nostre attività di Emporio che si rivolgono anche a famiglie e persone prive della cittadinanza italiana.\n\n\nPer questo apriamo il nostro ciclo di incontri BRIGATA DI MUTUO DISCORSO: Dialoghi su disuguaglianze\, welfare e mutualismo\, con una discussione dedicata al tema della cittadinanza in Italia e a come potrebbe cambiare con il Referendum dell’8 e 9 giugno prossimi. Insieme a attivistз\, studiosз e sindacalistз proveremo a capire il ruolo della cittadinanza nel costruire o perpetuare le diseguaglianze sociali\, la relazione con i quesiti sul mondo del lavoro\, e l’impatto che il Referendum potrebbe avere sulla vita di migliaia di persone in Italia.\n\n\nGiovedì 8 Maggio\nore 18.30 CSA Astra\nCittadinanze inclusive: verso il Referendum dell’8 e 9 giugno\n\n\nLa Brigata di Mutuo Soccorso dialoga con:\n\n\nDaniela Ionita\nPortavoce Italiani Senza Cittadinanza e coordinamento Referendum Cittadinanza\n\n\nStefania N’Kombo José Teresa\nAttivista\, QuestaèRoma\n\n\nMichele Colucci\nStorico\, CNR\n\n\nRoberto Iovino\nSegretario Cgil Roma e Lazio\n\n\nA seguire cena popolare!\n\n\nTutti gli incontri sono gratuiti e non necessitano di prenotazione. Il ciclo di iniziative è realizzato nell’ambito del programma @periferiacapitale\, con il sostegno della Fondazione Charlemagne\n\n\n• ingresso libero e gratuito\n• accesso tramite rampa da via Monte Beni\n• accesso ai bagni tramite uno scalino basso\n• bagni spaziosi ma non dotati di maniglioni\n\n\n#brigatadimutuodiscorso\n#brigatadimutuosoccorso\n#csaastra #roma #tufello
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SUMMARY:Crescere senza cittadinanza. È possibile cambiare con un SÌ una legislazione obsoleta e garantire pari diritti a tanti bambini\, bambine e adolescenti italiani di fatto\, ma non di diritto”
DESCRIPTION:Dopo il successo e l’ampia partecipazione del primo incontro\, l’evento del 15 maggio si concentrerà sul tema della cittadinanza italiana\, negata a tanti bambini\, bambine e adolescenti italiani di fatto ma non di diritto\, proponendo dati\, riflessioni e voci di docenti\, scrittori e scrittrici\, genitori\, esperti/e del settore e giovani con background migratorio e non\, a poche settimane dal Referendum dell’8 e 9 giugno che può cambiare con un SÌ una legislazione obsoleta. L’evento fa parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025 di ASviS\n\n\n\n\n\nLa rete EducAzioni promuove un secondo incontro online\, dal titolo “Crescere senza cittadinanza. È possibile cambiare con un SÌ una legislazione obsoleta e garantire pari diritti a tanti bambini\, bambine e adolescenti italiani di fatto\, ma non di diritto”\, per continuare a riflettere sulle tematiche emergenti nel campo educativo. Dopo il successo e l’ampia partecipazione del primo incontro\, l’evento del 15 maggio si concentrerà sul tema della cittadinanza italiana\, negata a tanti bambini\, bambine e adolescenti italiani di fatto ma non di diritto\, proponendo dati\, riflessioni e voci di docenti\, scrittori e scrittrici\, genitori\, esperti/e del settore e giovani con background migratorio e non\, che racconteranno anche fatiche e difficoltà che si trovano costretti ad affrontare e che vanno ad aggiungersi alla ‘fatica di crescere’. L’incontro cade a qualche settimana dal Referendum sulla Cittadinanza dell’8-9 giugno 2025\, fortemente sostenuto dai movimenti dei ragazzi e delle ragazze con background migratorio e sarà un’occasione per accrescere la consapevolezza sull’opportunità enorme che esso costituisce per il Paese. \n  \nL’incontro sarà introdotto dall’insegnante e scrittore Franco Lorenzoni (EducAzioni) seguirà una tavola rotonda\, moderata da Raffaela Milano (EducAzioni)\, che vedrà la partecipazione di docenti\, scrittrici\, studenti e studentesse\, genitori e rappresentanti dell’associazionismo civico. \n  \nÈ richiesta l’iscrizione attraverso il link: https://form.jotform.com/251173463797365. Chi si iscrive all’evento riceverà un documento di sintesi sul tema a cura di EducAzioni.
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SUMMARY:Milano antifascista\, sabato 17 alle 14:30 in piazza San Babila
DESCRIPTION:Come saprete\, il prossimo 17 maggio si vorrebbe tenere a Milano il cosiddetto “remigration summit”\, ovvero un incontro europeo delle peggiori destre fasciste\, naziste\, sovraniste di tutta Europa. \nInsieme alle altre organizzazioni democratiche abbiamo chiesto alle autorità cittadine di impedire che la nostra città ospitasse questo incontro\, che si basa su una visione aberrante che promuove la deportazione di persone straniere\, regolari e irregolari\, e perfino di cittadini di seconda e terza generazione ritenuti “non assimilabili”. \nDi fronte al silenzio delle autorità\, abbiamo deciso insieme di costruire una grande mobilitazione antifascista. \nMilano – città medaglia d’oro alla Resistenza\, simbolo di antifascismo e di inclusione – non può e non deve dare spazio a chi predica l’intolleranza e ideologie pericolose e divisive. \nVi aspettiamo tutt3 in piazza San Babila alle 14:30!
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SUMMARY:Migrazione e Cittadinanza
DESCRIPTION:Una giornata di festa e politica per/ di Roma Est. Dibattiti ma anche un mercatino\, esposizioni artistiche\, musica live\, stand-up\, da mangiare e da bere. Saremo ospiti del @collettivo_recuperamode nella bellissima cornice verde del parchetto che hanno strappato all’abbandono qualche anno fa. \nPerché resistenza e liberazione oggi si fanno ricostruendo comunità\, col dialogo e il confronto tra chi come noi\, in questo presente di ingiustizia non si sente libero e sicuro\, tra chi dissente. ✊️🌍🚩 \nVi aspettiamo!\n⏰️ 18 Maggio\, ore 11:00 – 22:00\n📍Parchetto Recuperamo\, Via Pigneto 5F
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SUMMARY:Scegliere InSìeme
DESCRIPTION:L’8 e 9 giugno si vota per 5 Referendum:\n4 toccano il mondo del lavoro – licenziamenti\, indennizzi\, sicurezza –\n1 riguarda l’acquisizione della cittadinanza per persone straniere.\nPerché è importante parlarne? Perché il referendum è uno strumento di democrazia diretta ed è importante andare a votare. Per costruire una società più giusta\, per una garanzia più forte dei diritti sul lavoro e di cittadinanza. In fondo\, tutti i quesiti parlano di cittadinanza e se ne parla troppo poco. Per questo vogliamo costruire insieme uno spazio di confronto aperto.\n📍 Giovedì 22 maggio\, dalle 17:00\, ti aspettiamo al Caffè Nemorense (Parco Virgiliano\, Via Nemorense – Roma) con:\n📚 un banchetto informativo\n🗣️ un dibattito sulla cittadinanza con:\n• Stefania N’Kombo José Teresa – Lunaria\n• Daniela Ionita – Italiani Senza Cittadinanza\n• Denise Kongo – QuestaèRoma\n🍹 E poi? Anche aperitivo!\nAlle 18 terminerà il dibattito\, ma continueremo ad essere lì con il nostro banchetto e non solo. Partecipa alla #BrindiSìChallenge:\n📸 Scatta una foto nel nostro photo booth\n📲 Pubblica una storia (o anche un post) su Instagram o Facebook e tagga @lunaria.italy\n🥂 Le prime dieci persone riceveranno una consumazione gratuita!\nCondividiamo informazioni\, confrontiamoci\, partecipiamo attivamente e decidiamo sul nostro futuro attraverso il voto consapevole.\n#5volteSÌ per cambiare le cose. InSÌeme.\n#referendum2025 #referendum8e9giugno #referendumcittadinanza #referendumlavoro #5voltesì
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SUMMARY:Stati Generali sulla Detenzione Amministrativa
DESCRIPTION:Gli Stati Generali sulla detenzione amministrativa sono un laboratorio multidisciplinare che si propone di costruire strategie di contrasto della detenzione amministrativa e del regime dei visti. \n  \nIl 23 e 24 maggio 2025 si terrà la quarta edizione\, promossa da ASGI e ActionAid\, Altreconomia\, Antigone\, CILD\, CLEDU\, Le Carbet\, MeltingPot\, Naga\, Rete NoCpr\, SIMM\, SpaziCircolari\, K^B°B° Orchestra. \n  \nDi cosa parleremo\nCon il Patto UE sulla migrazione e l’asilo\, la detenzione delle persone in movimento non è più un semplice strumento di esecuzione del rimpatrio ma diventa lo strumento principale di gestione dei flussi migratori. Questa scelta stravolge gli equilibri del nostro ordinamento giuridico e del diritto alla protezione internazionale. \n  \nL’edizione di quest’anno ha come focus i muri in tutte le loro forme\, visibili e non visibili\, che stanno alla base della detenzione amministrativa gli effetti che la loro esistenza provoca sull’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali da parte delle persone non italiane. \n  \nVenerdì pomeriggio sarà possibile seguire i seguenti panel: \n  \n\nGLI INGRANAGGI DELLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA TRA COMPLICITÀ E NORMALIZZAZIONE – A CURA DI NICOLA COCCO\, SIMM E LORENZO FIGONI\, ALTRECONOMIA\n\nLa detenzione amministrativa è resa possibile tanto dalla legge quanto da numerosi meccanismi di complicità e normalizzazione. All’interno del workshop si esamineranno\, con l’aiuto di strumenti di partecipazione\, questi meccanismi e gli ingranaggi che ne consentono il funzionamento dal punto di vista operativo\, legale\, sanitario. L’obiettivo è riflettere sugli strumenti di resistenza nella cornice di un’analisi critica e sotto una prospettiva abolizionista. \n  \n\nLA SOCIETÀ CIVILE E L’“OPERAZIONE ALBANIA” – A CURA DI NICOLETTA ALESSIO\, MELTINGPOT\n\nL’accordo tra Italia e Albania\, sin dalla sua proposta\, ha sollevato dubbi di legittimità e praticabilità. Nonostante le pronunce della magistratura\, il governo italiano prosegue con le deportazioni\, aggirando limiti giuridici e opposizioni politiche. All’interno del workshop si esamineranno i diversi strumenti messi in campo dalla società civile per contrastarlo: dal contenzioso legale al monitoraggio indipendente\, fino alla mobilitazione collettiva. L’obiettivo è riflettere sulle possibilità di un’azione coordinata ed efficace contro queste nuove forme di esternalizzazione e detenzione. \n  \n\nLIBERTÀ PERSONALE E CONSENSO NEI RIMPATRI VOLONTARI – A CURA DI ADELAIDE MASSIMI E ANNA BERLINGIERI\, PROGETTO SCIABACA & ORUKA DI ASGI\n\nI muri hanno molte forme e intervengono con meccanismi diversi sulle vite delle persone in movimento. Troviamo il loro comune denominatore nella logica che schiaccia l’espressione e la realizzazione di desideri e progetti di chi ne è oppress3.  I programmi di rimpatrio volontario assistito\, sebbene ammantati da una patina umanitaria\, sono un elemento interno alle politiche di blocco e ricanalizzazione forzata della mobilità. Il panel ne esplora le criticità e gli strumenti messi in atto dalle persone in movimento e dall3 difensore dei diritti umani per trovare vie inedite di autodeterminazione e protezione. \n  \nEvento accreditato per gli avvocati e avvocate\nÈ stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano e saranno riconosciuto 6 crediti formativi agli avvocati e avvocate che parteciperanno in presenza. \n  \nCome partecipare\nLa partecipazione al laboratorio è aperta a tutti e gratuita\, previa iscrizione entro il 20 maggio attraverso questo modulo. \nPer informazioni: formazione.milano@asgi.it \n  \nPer aggiornamenti\, anticipazioni e ulteriori informazioni sull’evento e sulla detenzione amministrativa\, segnaliamo il canale Instagram aperto per raccontare gli Stati Generali: @stopdetenzioneamministrativa
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SUMMARY:12 Anni di QuestaèRoma
DESCRIPTION:12 ANNI DI QUESTAÈROMA\nVenerdì 23 maggio – ore 18.00\nAMKA Social Hub\, Via dei Reti 23A – Roma \nManca poco al nostro 12° compleanno!\nDodici anni di attivismo\, relazioni\, ascolto e lotta contro ogni forma di discriminazione.\nDodici anni per costruire spazi autentici\, dove la comunità è pratica quotidiana e trasformazione possibile. \nPer celebrare questo traguardo\, ti invitiamo a un incontro collettivo ispirato a Insegnare Comunità di bell hooks\, per confrontarci su una domanda urgente:\nCome si fa comunità oggi\, per resistere all’esclusione e all’emarginazione? \nSarà un momento di dialogo\, riflessione e connessione.\nE sì\, ci sarà anche un rinfresco conviviale per continuare a scambiarci idee\, storie\, sogni. \nSe non ti sei ancora iscrittə\, questo è il momento.\nTi aspettiamo\, con tutto quello che sei 💜 \n📌 Iscrizioni → https://questaeroma.it/12-anni-di-questaeroma-fare-comunita-e-il-nostro-modo-di-resistere/\n📧 Info: questaeroma@gmail.com
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SUMMARY:Oltre ogni muro e contro ogni frontiera// Nessun confine\, solo orizzonti
DESCRIPTION:Venerdì 23 maggio 2025 h.18:30 @spintime c/o Auditorium Josef Yemane Tewelde \nOltre ogni muro e contro ogni frontiera// Nessun confine\, solo orizzonti \nantirazzismo\, storie di libertà\, diritto di cittadinanza\, libertà di movimento e di autodeterminazione \nh.18.30 presentazione del libro “Nostalgia”di Tezetà Abraham\nA seguire Proiezione documentario dedicato a Joseph Yemane Tewelde\, per tutt@ JoJo Che Sindaco\, che da Roma ha attivato e accompagnato le lotte delle persone migranti e delle seconde generazioni a partire dalla sua. \nCon la partecipazione del coro di Spin Time \n– Cena sociale con Zighinì\na cura dell’Osteria di Spin Time. \nQuesta iniziativa non solo vuole ricordare Yosef Yemane Tewelde\, ma vuole ricordare il senso di questo cammino\, percorso da tante persone\, attivisti e non\, per la costruzione di una realtà dove ci sia spazio per tutt@\, (casa per tutt@\, libertà di movimento\, accoglienza e diritto di cittadinanza). \nCon questa iniziativa vogliamo celebrare la sua allegria e ricucire il desiderio condiviso di costruire percorsi di liberazione \n#cittadinanza
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LOCATION:Spin Time Labs\, Roma
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SUMMARY:5 x Sì - Referendum 8 e 9 Giugno
DESCRIPTION:Domenica 8 e lunedì 9 giugno ci saranno i 5 referendum abrogativi su lavoro e cittadinanza. \nSi voterà per: \n1 il reintegro nel posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo: chiedendo di poter rientrare nel nostro posto di lavoro dopo che il nostro licenziamento viene dichiarato illegittimo \n2 dare più tutele a lavoratrici e lavoratori delle piccole imprese: cancellando il limite massimo di 6 mesi di indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato \n3 la reintroduzione delle causali nei contratti a termine: chiedendo una motivazione valida per rendere le nostre esistenze precarie. Oggi i rapporti a termine possono oggi essere instaurati fino a 12 mesi senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. \n4 chiedere più sicurezza sul lavoro: estendendo la responsabilità dell’imprenditore committente. Oggi le norme impediscono\, in caso di infortunio negli appalti\, di estendere la responsabilità all’impresa appaltante. In Italia ogni giorno tre lavoratrici o lavoratori muoiono sul lavoro. \n5 riconoscere la cittadinanza a chi vive qui da più di 5 anni: riducendo da dieci a cinque anni il periodo di residenza richiesto per l’ottenimento della cittadinanza italiana \nLottare per il diritto alla cittadinanza significa riconoscere la concretezza di uno scontro quotidiano vissuto a scuola\, a lavoro\, per strada da chi non può accedervi.\nSignifica alzare la voce per ribadire che i diritti sono indivisibili e se non sono concessi a tutt* si chiamano privilegi.\nSignifica dirci che chi in Italia vive\, studia\, lavora\, lotta\, deve poter decidere e partecipare da cittadino.\nSignifica rifiutare il ricatto economico\, istituzionale e sociale costante e inaccettabile che tiene sotto scacco le persone senza cittadinanza \nLottare per lavoro e cittadinanza per lottare contro la violenza economica e dei confini \nE allora\, mentre la polizia identifica attivist* e compagn*\, mentre i media silenziano e censurano i nostri diritti\, ci moltiplichiamo e occupiamo con i nostri corpi e le nostre lotte gli spazi della nostra città per parlare di referendum cittadinanza insieme a @questaeroma @italianisenzacittadinanza_new @lunaria_italy sabato 24 marzo
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LOCATION:Piazza dei Mirti\, Piazza dei Mirti\, Roma
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SUMMARY:PERSEGUITARE IL PENSIERO CRITICO E IL DISSENSO POLITICO - formazione
DESCRIPTION:Tecniche normative e prassi applicative per criminalizzare la libera manifestazione del pensiero di studenti\, cittadini stranieri e attivisti. Aumentano progressivamente le norme penali e l’uso dei Daspo che puniscono le manifestazioni di pensiero dissidente\, la creazione e l’allargamento delle zone rosse per la segnalazione e il controllo\, così come le indagini penali e le condanne anche in assenza di qualsivoglia forma di violenza. Allo stesso tempo\, si utilizza lo strumento del rigetto della richiesta della cittadinanza italiana per “semplice sospetto” in modo da scoraggiare l’adesione dei cittadini stranieri ai movimenti di manifestazione di un pensiero non allineato. Il recente decreto legge sicurezza 48 del 2025 sintetizza e amplifica pericolosamente il quadro con nuovi strumenti di repressione di ogni forma di resistenza.  \nNon serve l’iscrizione\, info a: spazicircolari@gmail.com
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SUMMARY:Contro il Decreto Sicurezza - Fermiamo il Governo Meloni
DESCRIPTION:Il 26 maggio il Decreto Sicurezza passerà in discussione alla Camera. Dopo la trasformazione del DDL in Decreto\, il Governo ha tempo fino al 12 giugno per approvare definitivamente la legge. È questo il poco tempo che ci separa dal progetto autoritario a cui sta lavorando il Governo fin dal suo insediamento. Ma non è questo il tempo dell’attesa o della rassegnazione\, bensì quello in cui alzare la testa! \nIl 26 MAGGIO invitiamo deputati e deputate all’insubordinazione dentro l’aula. Mentre fuori mostreremo che questo paese non è silente. Quel giorno\, mentre si consumerà questa forzatura autoritaria\, vogliamo portare la nostra voce sotto il Parlamento e per arrivarci praticheremo\, se necessario\, le più sane forme di democrazia: il dissenso\, la disobbedienza\, la discussione in piazza\, anche di fronte ai palazzi del potere.\nNello scontro con le politiche liberticide e antipopolari di questo Governo stanno nascendo coalizioni e alleanze. Non ci gireremo dall’altra parte\, andremo avanti\, consci di poter costruire le condizioni per uscirne più forti di prima\, con una rete\, la Rete a Pieno Regime\, che diventi uno spazio di opposizione sociale e politica al Governo Meloni. \nSabato 31 MAGGIO ci sarà la manifestazione nazionale di massa a Roma. Camion e tir si stanno già preparando\, pullman da tutte le città si stanno organizzando e ci aspetta una grande giornata di convergenza. Dalla Million Marijuana March\, ai movimenti di lotta per la casa\, da XR e tutte le realtà dell’attivismo climatico\, il perimetro della rete sta esondando e coinvolge ora chiunque abbia in testa una idea di democrazia e di società diametralmente opposta a quella del Governo. A una settimana dal referendum\, spazi sociali\, movimenti\, associazioni\, realtà politiche e sindacali che hanno dato vita alla Rete stanno costruendo uno spazio di democrazia alternativa possibile. È tempo di riempirlo tutte e tutti insieme. \n🔴LA DEMOCRAZIA NON SI PIEGA🔴
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SUMMARY:MEMORIE IN LOTTA CONTRO LA VIOLENZA DI FRONTIERA
DESCRIPTION:*Mercoledì* 11 giugno 2025 – ore 18:30\nPiazza Santa Chiara\, Palermo – Associazione Senegalese \nUn momento di incontro e di denuncia collettiva contro la violenza di frontiera tra criminalizzazione e oblio delle morti e scomparse in confine. \n18:30 – 20:30 / Incontro con le madri e sorelle di persone morte o scomparse a causa della frontiera. \nInterventi\, testimonianze e lotte dei familiari in conversazione con i Ragazzi Baye Fall. \nPartecipano COVES – FreeFemmes – Mem.Med – Ragazzi Baye Fall. \nInstallazione fotografica e videoproiezioni presso la sede dell’Associazione Senegalese\nvideo delle madri\, lenzuoli\, bottiglie-messaggio\, oggetti e materiali artistici portati e curati dalle famiglie. \n20:30 – 22:00 / Cena sociale\nA cura del collettivo Baye Fall e Yaye Fall – Offerta libera e consapevole. \nCollaborazione tra Maldusa\, Mem.Med\, FAC research. Grazie al supporto di – Safe Passage Foundation.
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SUMMARY:Africae Festival - Nigrizia
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione\, torna Africae Festival. L’appuntamento si svolge dal 13 al 15 giugno\, a Verona\, per un evento di parole\, musica e non solo\, con cui contribuire a portare l’attenzione sulle tematiche legate all’afrodiscendenza e al continente africano. \nNell’arco di tre serate e due giorni\, vogliamo promuovere i valori di inclusione e interazione. Consci del fatto che Italia e Africa sono destinate a interagire in modo crescente\, crediamo sia necessario favorire dei percorsi di conoscenza per stimolare dibattiti e sradicare stereotipi. Da qui la scelta di scomodare il latino e chiamare il festival Africae (in italiano ‘’dell’Africa’’ e anche ”Afriche”). \nA chi lo legge in latino\, potrebbe evocare le antiche radici del rapporto tra le due sponde del Mediterraneo. A chi lo legge in italiano\, potrebbe sottolineare la varietà di un continente troppo spesso visto come un’entità omogenea. \nIn entrambi i casi\, il festival si presenta come un’appendice naturale del lavoro portato avanti quotidianamente da Nigrizia e dal Museo africano\, rispettivamente sul piano giornalistico e culturale. A loro volta\, questi due attori agiscono sotto l’ombrello della Fondazione Nigrizia Onlus\, animata dal Collegio Missioni Africane dei Missionari Comboniani. \nAfricae Festival prosegue il cammino portato avanti dal 2006 al 2023 da Ma Che Estate\, una kermesse musicale e artistica dedicata ai temi dell’interazione\, dell’afrodiscendenza e del dialogo. Alla parte musicale\, Africae aggiunge quella diurna con dibattiti. \nProgramma\nVenerdì 13/06\n17:00 – Inaugurazione Mostra: Khartoon – il Sudan irriverente \nAffidiamo allo sguardo lucido e tagliente della satira\, il racconto di due anni di guerra\, tuttora in corso\, in Sudan. Le opere dell’illustratore e artista sudanese Khalid Albaih brillano per immediatezza\, capacità di sintesi e sensibilità nel descrivere e ridicolizzare le trame di potere responsabili dell’attuale catastrofe umanitaria. Oltre ai suoi lavori\, sono in mostra anche le illustrazioni di colleghi sudanesi\, membri del collettivo Khartoon Magazine da lui fondato. La mostra è realizzata con la collaborazione di Fondazione Brescia Musei. \nCon la presenza dell’artista in sala. \n18:00 – La coscienza del Sudan: società civile e cultura con tutto intorno la guerra \nDal 15 aprile 2023\, due fazioni sono ricorse alle armi per decidere chi deve governare il Sudan\, al costo della deflagrazione del paese. Andando oltre la descrizione degli attuali equilibri di potere\, parliamo di società civile sudanese. Un attore osannato come forza modernizzatrice fino a pochi anni fa\, durante la breve parentesi di apertura verso riforme democratiche; a oggi tornato nell’ombra causa dominio delle armi\, ma con ancora molto da offrire al Sudan del domani. Con: \nKhalid Albaih – artista sudanese e opinionista per Al Jazeera su questioni di libertà di stampa e politica in Sudan.\nYeelen Badona Monteiro – dottorata in filosofia\, esperta di società civile sudanese.\nModera: Brando Ricci – giornalista di Nigrizia.\n19:00 (tutte le sere) – apertura stand gastronomici con cucine africane e internazionali \n20:30 / 24:00 – Concerti: \nAndrea Casale – Musicista e songwriter originario di Taranto\, residente a Verona da sei anni. La sua musica incamera influenze di paesi differenti\, tra cui Siria e Burundi\, e le intreccia in un raffinato lavoro di gruppo\, che porta il nome del suo fondatore. Genere: art rock\nNilza Costa – Cantante e autrice/compositrice di Salvador (Bahia)\, Nilza Costa mischia ritmi delle due sponde dell’Oceano Atlantico: da quelli yoruba dell’Africa occidentale al candonblé e cantigas de roda del suo Brasile. Una musica intrisa di spiritualità e portatrice di emancipazione. Genere: afro-jazz\, samba\, blues\nJo Choneca – Jo Choneca è compositore e polistrumentista del Mozambico\, di base a Genova dal 2009. Con il suo quintetto\, propone un’esplosiva contaminazione del genere mozambicano marrabenta con altri stili\, dal funky al jazz. Genere: afro-groove\nAyanna Witter-Johnson – L’ospite speciale di questa edizione di Africae è una violoncellista\, pianista\, cantante e cantautrice dai molti talenti. Nata e cresciuta a Londra\, la sua musica riflette le sue origini giamaicane e valica i confini tra classica\, jazz\, reggae\, soul e R&B. Il suo sound eclettico l’ha portata a realizzare tournée con Peter Gabriel\, featuring con Anoushka Shankar e collaborazioni con Andrea Bocelli. Genere: jazz\, soul\, R&B\nSabato 14/06\n14:30 – Riarmo\, banche armate e africa: cercasi confini etici di un grande business \nI recenti progetti di riarmo lasciano ben sperare per il settore della difesa italiana\, che da anni lamenta vincoli troppo stringenti all’economia militare. Quei limiti\, in primis sotto forma della storica legge 185\, potrebbero ora saltare. Con quali conseguenze per la vendita di armi? E con quale impatto per il continente africano\, grande mercato di acquirenti? Con: \nAnna Fasano – già presidente di Banca Etica\, un attore economico da sempre critico dei finanziamenti bancari al settore militare.\n2° ospite – in attesa di conferma\nModera: Gianni Ballarini – giornalista di Nigrizia.\n16:30 – L’Italia e l’Africa mentre la cooperazione internazionale va in crisi d’identità \nLo smantellamento trumpiano di USAID\, la principale agenzia di aiuti allo sviluppo al mondo\, ha riportato a galla decenni di critiche alla cooperazione\, tra cui quella di aver ostacolato lo sviluppo in Africa\, più che favorirlo. \nLa sua crisi attuale si rivelerà un male per un bene\, come sostengono alcuni analisti africani? E il Piano Mattei del governo Meloni come si colloca in questo nuovo scenario? Con: \nFrancesco Petrelli – componente dell’esecutivo dell’Associazione ong italiane (AOI) e portavoce di Oxfam Italia.\nMaurizio Bungaro – diplomatico\, oggi a riposo\, con alle spalle più di 20 anni di lavoro nell’Africa subsahariana.\nModera: Roberto Valussi – giornalista di Nigrizia.\n18:00 – Cittadinanza: oltre il referendum \nPubblichiamo queste righe sapendo che il referendum sulla cittadinanza si terrà la settimana precedente al nostro incontro. A prescindere dal risultato\, ne approfitteremo per ragionare sull’esito del voto e identificare le prossime sfide. Perché\, che vincano o meno i sì\, che si raggiunga il quorum o no\, il referendum dell’8 e 9 giugno rimarrà una tappa intermedia\, e non finale\, di un lungo percorso: quello di messa in soffitta di un’idea di italianità legato al colore della pelle. Con: \nSonny Olumati – vicepresidente di Italiani senza cittadinanza\, ballerino e autore televisivo\nNogaye Ndiaye – scrittrice e attivista anti-razzista\, curatrice della pagina Instagram @leregoledeldirittoperfetto\nModera: Jessica Cugini – giornalista di Nigrizia\n20:30 / 24:00 – Concerti: \nRico Yeboah – Nato a Verona nel 2000\, è un rapper emergente che ha trasformato le difficoltà della sua vita in ispirazione musicale. Arricchito dai confronti musicali negli anni vissuti a Londra\, sta rapidamente maturando una nuova identità artistica. Genere: rap\nJoejoe – Artista emergente della scena urban italiana\, vanta 1 milione di streaming per il suo singolo Drip a noleggio del 2022. Nato a Merate da genitori congolesi\, unisce ritmi contemporanei e melodie tradizionali. Genere: urban pop\, afrobeats\nMazaratee – Cantante e compositore italo-caraibico\, un piede a Torino e un altro sui palchi di Italia e Regno Unito. Dalla sua band\, immaginatevi un sound tra Bruno Mars\, Prince e Lenny Kravitz. Genere: dance-rock\, soul\nZam M. Dembélé – Musicista maliano\, in Italia dal 2011\, appartiene alla casta dei griot\, una figura centrale per la musica e la memoria storica nell’Africa occidentale. Il suo quartetto assicura un trionfo di energia musicale\, a ritmo di balafon\, kora e ngoni. Genere: mandingue\nDomenica 15/06\n14:30 – Il ritorno di un grande guinzaglio alle aspirazioni africane: il debito pubblico \nL’Africa ha un futuro radioso o apocalittico? Nessuno può dirlo. Ma uno dei fattori chiave\, tanto importante quanto poco discusso\, è quello del debito pubblico. Molti stati africani sono indebitati fino al collo; ripagare prestiti e interessi li gambizza. Tant’è che\, in occasione del Giubileo 2025\, la Caritas ha lanciato la campagna Cambiare la Rotta promuovendo la cancellazione del debito. Un’iniziativa simile era avvenuta nel 2000 ed era andata a buon fine. A oggi\, con un quadro molto diverso\, ci chiediamo se e in che misura quel successo sia ripetibile. Con: \nRiccardo Moro – docente di Politiche dello sviluppo all’Università Statale di Milano\nAndrea Salustri (in videocollegamento) – docente di Scienza delle Finanze all’Università la Sapienza di Roma\nModera: Gianni Ballarini\, giornalista di Nigrizia\n16:30 – Cosa c’entra il jihadismo saheliano con l’Italia e l’Europa \nVarie sigle jihadiste continuano a essere padroni di ampie parti di territorio nel Sahel\, da cui gestiscono traffici di ogni sorta\, tra cui quello dei migranti. Quest’ultimo interessa all’Italia al punto da fargli conservare una seppur minima presenza militare in loco (in Niger\, per la precisione). Fatto di per sé già eccezionale\, vista la cacciata degli altri paesi occidentali dai paesi del trio AES (Mali\, Burkina Faso e Niger). L’Italia e\, per estensione\, l’Unione Europea\, cosa contano di fare nel Sahel? Con: \nDomenico Quirico – giornalista\, esperto di attualità africana e jihadismo\nEmanuela Del Re – sociologa\, già Rappresentante speciale dell’Unione europea per il Sahel ed ex Vice-Ministra degli Affari Esteri\nModera: Giorgio Vincenzi – giornalista di Heraldo\n18:00 – Centri per i rimpatri (cpr): come non gestire l’immigrazione\nIl recente dibattito pubblico in fatto di migrazione è dominato dalle acrobazie governative sui trasferimenti in Albania e lo scontro con le ONG che soccorrono nel Mediterraneo. Temi delicati dal punto di vista giuridico ed etico. I Centri Per i Rimpatri\, invece\, godono di meno attenzione. Eppure li si può annoverare tra i punti ciechi più stridenti del diritto italiano in materia migratoria. Chi li critica tende a definirli come carceri\, luoghi disumani o lager. Vale la pena esaminarli più da vicino. Con: \nValentina Muglia – giurista ed esperta di detenzione amministrativa della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD)\nYoussef Moukrim – giurista\, attivista anti-razzista e operatore socio-legale\nModera: Arianna Baldi – giornalista\n20:30 / 23:00 – Concerti: \nGiōsas – Giorgia Uwagboe\, in arte Giōsas\, è una cantante italo-nigeriana cresciuta tra la nebbia della bassa reggiana (Luzzara) e il mondo. In un trio con chitarra e pianoforte\, la sua voce esplora vari generi\, dal cantautorato italiano alla musica afro-contemporanea. Genere: neo-soul\, R&B\nMoussa Fedior e Leonardo Marini – Bagno di jazz con questo duo che reinterpreta brani classici e perle meno note al grande pubblico. Un viaggio tra decadi di musica trasportati a bordo del loro contrabbasso e sassofono. Genere: jazz\nMarco Zanotti e Jabel Kanuteh – Un duo rodato da 6 anni di musica insieme\, quello del griot gambiano e suonatore di kora Jabel Kanuteh e il percussionista italiano Marco Zanotti. Partendo dalla tradizione mandengue\, di cui la famiglia Kanuteh è ambasciatrice\, la loro musica vira verso la contemporanea universale\, assimilando tanto Fela Kuti quanto alcune delle correnti attuali dell’Africa e della sua diaspora. Genere: mandingue\, afrobeat\nLe tre serate con i concerti sono presentati da Francesca Sanneh (fondatrice dell’associazione Uno Collective e membra di Afrobrix) e Roberto Valussi (giornalista di Nigrizia). Selezione musicale con la consulenza di Sidy Casse (musicista e membro di Afrobrix). \nOrganizzazione\nAfricae Festival è organizzato da Nigrizia\, Museo africano e Fondazione Nigrizia\, con il patrocinio e il contributo del Comune di Verona e il sostegno di sponsor quali: Banca Etica\, Banor SIM\, Fondazione Banca Popolare di Verona\, Azimut\, Flavio Destro – Private Banker
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SUMMARY:World Refugee Day - Arci Solidarietà
DESCRIPTION:Venerdì 20 giugno in occasione del World Refugee Day 2025 promuoviamo\, insieme a Casale Garibaldi – common at work\, attività culturali e momenti di confronto.\nA partire dalle 16\,30 e fino a sera: la mostra “Andare\, abitare\, sognare” a cura di Arci Solidarietà e Centofiori\, laboratori per adult3 e bambin3\, spazio giochi a cura di CEMEA del Mezzogiorno\, talk con Emanuele Giordana e interventi di attivist3 provenienti da Palestina\, Bangladesh\, Colombia\, apericena\, selezioni musicali di Päm e proiezione del corto “La sposa del mare”.\n➡️ Tutti i dettagli della Giornata nella locandina.\nIniziativa a ingresso libero\, vi aspettiamo numeros3. \nSi ringrazia @babalibri per l’illustrazione in locandina\, tratta dall’albo illustrato “Pezzettino” di Leo Lionni.\n#WorldRefugeeDay2025
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LOCATION:Casale Garibaldi\, Via Romolo Balzani\, 87\, Roma
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SUMMARY:Las fronteras son asesinas
DESCRIPTION:#Nooneisillegal in stolen land.\nIl grido contro i suprusi dell’Ice esplode da #LA a tutto il confine\, facendo vibrare il maledetto muro che vorrebbe separare #Mexico e #us. \n❤️‍🔥Il 20 giugno alle 18\, a Lucha y Siesta\, abbiamo la fortuna di incontrare\, in dialogo con la @legal clinic di Roma Rre\, Anna Mary Garrapa\, compagna che ha studiato le radici delle dinamiche di sfruttamento e violenza che insistono in quella geografia\, ma che possiamo ben usare per analizzare anche ciò che accade nel ben più vicino #Mediterraneo. \n📕 Il testo esplora il concetto di “frontiera del lavoro”\, presentando criticamente alcuni programmi di reclutamento per lavoro temporaneo attraverso le frontiere nord e sud del Messico: il programma statunitense H-2A nell’ambito del “modello agricolo californiano” e i programmi messicani di regolarizzazione migratoria nel contesto del cosiddetto “esodo centroamericano”. \nPer acquistare il volume in anticipo vai al catalogo della @ortbook
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SUMMARY:Manifestazione nazionale contro guerra\, riarmo\, genocidio\, autoritarismo
DESCRIPTION:21 giugno\, ore 14 – Roma\n\nFERMIAMO LA GUERRA – STOP REARM EUROPE \nÈ promossa da centinaia di reti\, organizzazioni sociali\, sindacali\, politiche nazionali e locali che hanno aderito all’appello europeo Stop Rearm Europe. Si svolgerà in occasione della settimana di mobilitazione europea dal 21 al 29 giugno. In quei giorni a L’Aja il vertice della Nato deciderà i dettagli del gigantesco piano di ulteriore riarmo deciso dall’Unione Europea. \nIn un mondo a pezzi\, l’Europa reale dichiara di volersi preparare alla guerra. Vuole preparare la cittadinanza e le nuove generazioni alla guerra. Mentre l’UE e il governo italiano continuano a partecipare e ad armare la guerra in Ucraina. E sono complici di Israele che si prepara all’invasione finale di Gaza e a portare a compimento il piano di eliminazione del popolo palestinese. \nLa maggioranza della popolazione italiana è contro la guerra\, e ha diritto ad essere rappresentata. \nLa sicurezza di cui il mondo e il nostro paese hanno bisogno è sociale\, climatica\, democratica\, comune. Ci opponiamo al sistema di guerra\, alla corsa al riarmo\, alla logica della geopolitica e dei blocchi culturali e militari\, alla cultura di guerra che pervade tutto\, alla militarizzazione delle coscienze\, del sistema formativo e dell’informazione. Combattiamo razzismo\, patriarcato\, repressione che il militarismo porta con sé. \nLa manifestazione del 21 giugno sarà una convergenza di tanti soggetti\, culture\, identità. Tutte impegnate contro la guerra\, per la pace\, per la giustizia sociale e climatica\, per i diritti\, per la democrazia nel nostro paese. Sarà una manifestazione aperta\, plurale\, accogliente e convivente. Ciascuno con i propri appelli e contenuti\, mettiamo in comune ciò che ci unisce. E’ l’inizio di un percorso di lungo periodo da fare insieme\, per darci più forza. \nInvitiamo tutti e tutte a partecipare e a organizzare la partecipazione alla manifestazione. \nCostruiremo la manifestazione del 21 giugno con un percorso nazionale e locale che prevede: \n📌 la partecipazione alla grande manifestazione nazionale del 31 maggio contro il decreto sicurezza promossa da “A pieno regime”\n📌 il voto per i referendum dell’8 e il 9 giugno\n📌 coinvolgimento dei comitati territoriali e coordinamento sui territori\n📌 mobilitazione permanente per Gaza e la Palestina in questi giorni sempre più drammatici\n📌 iniziative locali diffuse nel quadro della mobilitazione italiana ed europea\n📌 ordini del giorno per gli Enti Locali sui temi della mobilitazione\nvalorizzazione di appelli\, vertenze e iniziative specifiche di aderenti e coordinamenti\n📌 appelli del mondo della cultura\, dell’informazione\, della ricerca\ntutte le forme possibili di coinvolgimento delle persone e delle comunità locali \nInvitiamo: \n📌 ad aderire alla campagna europea e alla manifestazione del 21 giugno compilando il form sul sito di StopRearm\n📌a comunicare le proprie iniziative alla mail: stoprearmitalia@gmail.com\n📌a impegnarsi in tutti i modi per allargare le adesioni e organizzare la partecipazione a Roma\n📌a rilanciare in tutti i modi possibili la comunicazione\n📌costruiremo un calendario con tutte le iniziative in tutta Italia (informazioni a breve). \n\nQuesto il testo in italiano dell’appello europeo: \n“Ci opponiamo al piano europeo di spendere altri 800 miliardi di euro in armi. Saranno 800 miliardi rubati. Rubati ai servizi sociali\, alla salute\, all’educazione\, alla costruzione della pace\, alla cooperazione internazionale\, alla transizione giusta e alla giustizia climatica. Sarà un regalo solo ai produttori di armi in Europa\, negli USA e nel mondo. \nRenderà la guerra più probabile\, e il futuro più insicuro per tutti e tutte. Produrrà più debito\, più austerità\, più confini. Approfondirà il razzismo. Alimenterà il cambio climatico. Non abbiamo bisogno di più armi; non abbiamo bisogno di preparare altre guerre. Ciò di cui abbiamo bisogno è un piano completamente differente: sicurezza reale\, sociale\, ecologica e comune per l’Europa e per il mondo”. \nI promotori italiani della campagna europea Stop Rearm Europe sono: \n\nFerma il Riarmo (Sbilanciamoci\, Rete Italiana Pace e Disarmo\, Fondazione Perugia Assisi\, Greenpeace Italia)\nArci nazionale\nAttac Italia\ntransform italia\n\nGli aderenti italiani alla campagna europea Stop Rearm Europe e co-promotori della manifestazione del 21 giugno sono ad oggi 312\, in continuo aumento. \nLa lista degli aderenti italiani ed europei è sul sito di #stoprearm (lista aggiornata periodicamente). \n\n\n\n\n\n\n\nArci\n\n\nVia dei Monti di Pietralata 16 – 00157 Roma – P.IVA: 0430
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SUMMARY:L'accoglienza delle persone trans* migranti in Italia
DESCRIPTION:Accoglienza delle persone trans* migranti in Italia. Metodologie\, criticità\, prospettive.\n🗓 giovedì 26 giugno H.14:00\n📍Edificio Tommaseo dell’Università di Roma Tre (Via Ostiense 139)\, aula 4 \nIl convegno nazionale si inserisce nell’ambito del progetto ‘Lightonrights’ (finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment” cofinanziato dall’Unione Europea) dell’associazione Diritti di Frontiera e associazione Libellula Italia APS e sarà incentrato sull’emergenza specifica rappresentata dal tema dell’accoglienza delle persone transgender migranti\, che per molti anni non hanno avuto accesso ai diversi circuiti di accoglienza! \nL’incontro sarà uno spazio di riflessione aperto a tuttə e vuole interrogare addettə ai lavori\, istituzioni e cittadinanza sulle metodologie\, le criticità ed i dilemmi dei delicati percorsi di presa in carico di questo target\, con un focus specifico sulle prospettive future da perseguire collettivamente.\nCome garantiamo concretamente l’accesso all’accoglienza delle persone trans* migranti? Come accogliamo i bisogni specifici e muldimensionali di questo target? Quali nuove strade vogliamo tracciare?\nOgni contributo sarà fondamentale… Perché siamo comunità e siamo tuttə ugualmente coinvoltə!\nVi aspettiamo 🏳‍⚧✊🏻 \n(Il contenuto di questa comunicazione rappresenta l’opinione degli autori che ne sono esclusivamente responsabili. Né L’Unione europea né l’EACEA possono ritenersi responsabili per le informazioni che contiene né per l’uso che ne venga fatto. Analogamente non possono ritenersi responsabili ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento.)
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SUMMARY:Il razzismo che si fa istituzione
DESCRIPTION:Venerdì prossimo\, 27 giugno\, dalle ore 18:00 saremo a Piazza Nuccitelli\, al Pigneto\, per il dibattito “Il razzismo che si fa istituzione”\, sull’urgenza dell’abolizione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio. \nInsieme a @yairaiha_onlus e @zazienelmetro_bar \nA seguire cena benefit da Zazie nel Metrò. Parte del ricavato sarà devoluto all’associazione Yairaiha e alla campagna per supportare il viaggio di Marco Cavallo nei CPR. \nQuesto evento fa parte della campagna in viaggio con Marco Cavallo\, simbolo della rottura dei muri manicomiali\, per la chiusura dei CPR e l’abolizione della detenzione amministrativa.
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SUMMARY:Ospiti di chi? - Talk a partire dal Sesto Libro Bianco
DESCRIPTION:Ci vogliono così. Declassati da cittadine e cittadini ad ospiti ubbidienti e inermi di un mondo dominato da pochi. La violenza torna ad essere il principio cardine che governa il mondo\, la guerra lo strumento ordinario di gestire le relazioni internazionali. I diritti umani universali sono frantumati da classi dirigenti politiche ed economiche disponibili a sacrificare la vita e il destino di migliaia di persone a ciniche e disumane logiche di potere grazie all’intreccio perverso e distorcente tra nazionalismi\, nuove forme di xenofobia\, di razzismo e di colonialismo\, economie di guerra e crisi della democrazia che non ha precedenti. Spezzare la spirale di guerra e di polarizzazione che ci vuole tutte e tutti contro gli altri armati è necessario ed è possibile come mostrano le molte mobilitazioni svolte in questi mesi. E’ ancora possibile sognare e costruire una società fondata sull’eguaglianza\, la solidarietà\, la giustizia sociale e la pace\, libera da diseguaglianze\, discriminazioni\, razzismo e bellicismo. Possiamo farlo se costruiamo anticorpi sociali e culturali nuovi e ci attiviamo insieme. \n\n\n\nNe parleremo insieme a partire da “Cronache di ordinario razzismo. Sesto Libro Bianco sul razzismo in Italia\, 2024” Mercoledì 2 Luglio\, alle ore 18.30 presso Caffé Nemorense (Parco Virgiliano\, Via Nemorense\, SNC\, Roma).Interverranno:Giulio Marcon\, portavoce campagna Sbilanciamoci! \nMartino Mazzonis\, giornalista \nGrazia Naletto\, Lunaria \nStefania N’Kombo José Teresa\, Lunaria \nModera: \nEleonora Camilli\, giornalista \n\n\n\n 
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