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SUMMARY:Acqua come frontiera #2
DESCRIPTION:L’acqua è l’elemento vitale che riempie il globo come il nostro corpo\, è l’emblema del viaggio e del continuo movimento\, del ciclo della vita. Purtroppo\, negli ultimi tempi acqua è diventato sinonimo di attese estenuanti\, naufragi invisibili e devastazione dei mari.\nIn questo secondo appuntamento verrà affontato il tema dell’acqua come frontiera insieme a chi il mare lo vive ogni giorno\, e insieme a ricercatori\, attivistə\, parlamentari ed europarlamentari\, in un momento cruciale come quello della discussione e implementazione del Global Compact on Migration a livello globale\, del Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo in UE e delle nuove leggi migrazione in Italia.\nInterverranno: Izaskun Arriaran\, Manuel Capa\, Caterina Di Fazio\, Riccardo Gatti\, Vanessa Guidi\, Giorgia Linardi\, Pierfrancesco Majorino\, Francesco Malingri\, Iñigo Mijangos\, Erasmo Palazzotto\, Giuditta Pini e Sara Prestianni. \n 
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SUMMARY:Io sono antirazzista-Evento online
DESCRIPTION:Ore 15 “Dialogo sull’attivismo antirazzista di base”\n•  : attivista/artista\, coreografa e ballerina\, è stata protagonista di moltissimi spettacoli tra cui “Non chiamateci zingare”\, di cui ha curato la regia.\n•   : nata in Brasile ed è italiana per adozione. un’attivista che partecipa con passione e consapevolmente alla vita politica e sociale della comunità in cui vive.\n•  : presidente dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione. L’associazione rappresenti tutte le donne dei paesi appartenenti all’Africa Subsahariana\, zona della quale sono originarie tutte le fondatrici\, da sempre coinvolte professionalmente sulle questioni riguardanti l’immigrazione\, soprattutto quella femminile.\nModera   – Portavoce della Rete 21 marzo\n—————————————\nOre 16 “Istituzioni e sindacati si confrontano sull’antirazzismo a Torino: dati ed esperienze”\n•  : responsabile ufficio Pari Opportunità e contrasto alle discriminazioni della Città Metropolitana di Torino e referente del Nodo metropolitano contro le discriminazioni.\n•  : CGIL Torino – a nome di CGIL CISL e UIL di Torino\n•  : responsabile dell’Ufficio Diritti della Città di Torino\nModera   giornalista professionista.\n—————————–\nOre 17 “Il linguaggio nella narrazione antirazzista”\n•  ́: attrice\, mediatrice culturale e attivista per i diritti umani. Nata in Serbia\, vive in Italia dal 1999. È vice presidente dell’associazione Upre Roma\, portavoce dell’Alleanza Romanì\, fondatrice dell’European Institute for Roma Arts and Culture e presidente dell’Alliance for European Roma Institute for Arts and Culture.\n•   : una scrittrice e speaker radiofonica italiana di origine ruandese. È “un’attivista culturale” e la sua lotta principale è “quella alla narrazione”. Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro intitolato “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana”\n•  : insegna Storia della lingua italiana e Sociolinguistica nel Dipartimento di Lingue moderne dell’Università di Reading (Gran Bretagna). Impegnato particolarmente nello studio degli stereotipi etnici e della costruzione linguistica della diversità\, ha pubblicato\, tra l’altro\, Lessico e alterità.\nModera  : uno dei fondatori del freepress mensile Glob011 e collabora ancora oggi con BabelMed\, Prospettive Altre e Pressenza.
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SUMMARY:So da dove vengo
DESCRIPTION:Il numero 0 di Antirəzinə esce il 21 marzo.\n\n\nDentro troverete l’utopia e la distopia\, la violenza della realtà e la forza di chi resiste.\n\n\nRacconti\, articoli\, fumetti e molto altro. Esistenze di frontiera\, cittadinanza\, lotte antirazziste di ieri e di oggi. Una cesta imperfetta\, come le vite di chi ha contribuito a questo numero. Un altro invito a inventare un mondo-in-comune.\n\n\nHanno contribuito Gustavo Garcia\, Anas Mghar Lmakkam\, Wii Houbabi\, Luc Ndikubwimana\, Luca Neves\, Fioralba Duma Qyrana\, Didier Tieoule\, Renald Hysi Leskaj\, Bedoni Elia\, Abdul Zar\, Rahma Nur\, Leslie Quintanilla\, Daniel Ilfai\, Wafa El Antari\, Italiani senza cittadinanza\, Black Rootz\, Collettivo Cardamomo\, Collettivo Ujamaa\, \nTodo Cambia\, Cambio Passo e Razzismo Brutta Storia\n. \n\n\nArtwork in copertina di Ismael Lo\nProgetto grafico 7oi\n\n\nLo potrete trovare nelle librerie la Feltrinelli di Bologna\, Firenze\, Padova\, Napoli\, Milano\, Reggio Emilia\, Roma\, Torino\, Palermo e Verona e Online!\n\n\nPer saperne di più: http://www.razzismobruttastoria.net/settiman…/antira_zine/\n\n\nVerso la Settimana d’azione contro il razzismo #KeepRacismOut #21marzo2021\n\n\n\nUfficio Antidiscriminazioni Razziali-Presidenza del Consiglio dei Ministri
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SUMMARY:Vuoi discriminArti dal razzismo?
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale torniamo con un’altra serata di Arte Migrante!\nIl tema della serata è dunque la lotta alla discriminazioni attraverso l’arte\, in ogni sua forma!\nCi saranno ospiti che ci accompagneranno durante la serata!\nVieni ad ascoltare\, vivere e condividere esperienze con Arte Migrante!\nVi aspettiamo numerosi\, per una serata ricca di spunti e riflessioni.\nLink:\nhttps://unipd.zoom.us/j/93499709694\nMeeting ID: 934 9970 9694\nStay tuned! A Domenica!\n#uncerchioadistanza\n— English version —\nWith the recurrence of the International Day for the Elimination of Racial Discrimination we are back with another evening with Arte Migrante!\nThe theme of the evening will be the fight against discrimination with art\, in all its different forms!\nWe’ll have guests that will be with us during the evening!\nCome to listen\, feel and share experiences with Arte Migrante!\nWe are thrilled to see many people for this evening full of interesting ideas and reflections\, with guest and friends of Arte Migrante!\nLink:\nhttps://unipd.zoom.us/j/93499709694\nMeeting ID: 934 9970 9694\nStay tuned! See you on Sunday!\n#uncrechioadistanza
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SUMMARY:Il quotidiano plurale: scenari in dialogo
DESCRIPTION:Il progetto a cura di PROGETTO DOMANI: CULTURA E SOLIDARIETÀ e Associazione Culturale Kel’Lam Onlus\, centrando la tematica della XVII Settimana contro il Razzismo promossa da UNAR\, focalizza le multiple disuguaglianze esistenti nelle nostre società̀\, generatrici di sempre più aggravate discriminazioni.\nSi rivolge alle giovani generazioni\, esaminando luoghi abitati e tempi vissuti\, le interrelazioni quotidiane tra soggetti diversi per etnia\, genere\, orientamento religioso e nazionalità\, che abitano le nostre città/periferie urbane contrapponendo\, al linguaggio d’odio diffuso\, linguaggi articolati di dialogo basato su conoscenza reciproca e scelte di convivenza armonica.\nCoinvolge rappresentanti di associazioni di migranti superando pregiudizi di limiti culturali/ideologici\, oltre una logica di segmentazione nelle strategie antidiscriminatorie. \n1° Scenario: 22 marzo lunedì\, ore 15.45-18.30 \n    Diversità e discriminazioni nei linguaggi \n   https://zoom.us/j/98884333691?pwd=K1FOZmJRTS9rMmtodW1ETDlxTDUzUT09 \n ID riunione: 988 8433 3691 Passcode: 323531 \n\n2° Scenario: 23 marzo martedì\, ore 15.45-18.30 \n  le diversità culturali afrikane: quale possibile dialogo e integrazione? \n  https://zoom.us/j/93641939307?pwd=MVU5N0tndGJLaTd4Ukx6Vy94cUgydz09 \n  ID riunione: 936 4193 9307  Passcode: 393494 \n3° Scenario Modulo: 24 marzo mercoledì\, ore 15.45-18.30 \n     Parità di genere e contrasto alle discriminazioni multiple \n     https://zoom.us/j/98123184649?pwd=T2ZHcGlGS1RVWWlDUVlEQXNlSEhyZz09 \n    ID riunione: 981 2318 4649  Passcode: 029704 \n4° Scenario: 25 marzo giovedì\, ore 15.45-18.30 \n    I BALCANI e la Ex jugoslavia: un ponte tra oriente e occidente \n  https://zoom.us/j/93873665216?pwd=dU1NVHRtd3l3cWhaWWhqdWozN3RJdz09 \n  ID riunione: 938 7366 5216 Passcode: 097189 \n5° Scenario Modulo: 26 marzo venerdì\, ore 15.45-18.30 \n Declinare la musica per realizzare confronti \n https://zoom.us/j/95538544355?pwd=T1B0TWZ3dmZtK01BMXYwVnQxMjVFUT09 \nID riunione: 955 3854 4355  Passcode: 306694 \nVedi pagina web sul sito PRO.DO.C.S. (www.prodocs.org/settimana-di-azione-contro-il-razzismo-21/)\, collegata ai social media di PRO.DO.C.S.\, Facebook e Twitter
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SUMMARY:Io non sono razzista ma...
DESCRIPTION:“Tutte le discriminazioni sono differenze ma non tutte le differenze sono discriminazioni”\nMichele Corradino\nPresidente di Sezione del Consiglio di Stato – III Sezione giurisdizionale \n“Parole\, diritti e discriminazioni”\nAlessandra Ballerini\nAvvocato civilista specializzato in diritti umani e migrazioni \n“Raccontare gli invisibili: flussi migratori e diritti umani negati”\nAngela Caponnetto\nGiornalista di RaiNews24 esperta di politiche migratorie italiane ed europee \nInterverrà: Domenico Lucano\, politico\, già sindaco di Riace \nCoordina e modera: Nadeesha Uyangoda\nGiornalista freelance\, autrice del libro “L’unica persona nera nella stanza” (2021\, 66thand2nd) \nSaluti: Antonio Mumolo\, presidente di Avvocato di strada ODV \n…\nÈ stata presentata richiesta di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense. L’iscrizione all’evento è obbligatoria e gratuita.\nSegreteria organizzativa: Dott.ssa Francesca Chiarelli\nPer informazioni: francescachiarelli@avvocatodistrada.it \nL’Associazione Avvocato di strada Odv aderisce alla XVII Settimana d’azione contro il razzismo Keep Racism Out attraverso il progetto\n“Chi è il diverso? Conoscere per non discriminare” realizzato con il contributo dell’UNAR.
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SUMMARY:Matite Contro le Discriminazioni
DESCRIPTION:Quest’anno\, per celebrare la XVII Settimana Contro le Discriminazioni Razziali promossa dall’UNAR\, l’Associazione IDOS (in breve AssoIdos) ha lanciato il contest “Equality Drawing – Disegni Contro le Discriminazioni” per combattere le discriminazioni razziali\, ivi comprese quelle multiple. Questa missione innovativa ha messo in campo fumettisti e illustratori\, le cui opere sono state raccolte nell’e-book che condividiamo per festeggiare la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. \nIl Contest si è svolto su Facebook e Instagram\, dove i partecipanti hanno pubblicato le loro opere visive: azioni disegnate per combattere l’odio. Più che un Contest: una Contest-Azione.\nPer stimolare la creatività dei giovani\, ma anche degli adulti\, sono stati coinvolti testimoni d’eccezione come\, Stefano Disegni già direttore del mitico Cuore\, Mario Natangelo matita de Il Fatto Quotidiano\, Smemoranda e Linus\, Elke Renate Steiner famosa creatrice di comics berlinese\, la pluripremiata illustratrice e pittrice Elvira Giannattasio in arte Gelvis\, Gianni Allegra autore di Minkiaman\, Enrico Caria autore e regista del mockumentario Vedi Napoli e poi muori\, l’artista Lorenzo Pierfelice in arte Lore\, Stefano Di Vitto storico disegnatore di Mister NO e di Zagor\, creati da Sergio Bonelli e Gallieno Ferri\, Hurricane alias Ivan Manuppelli molto attivo su il manifesto\, così come Stefano Libertini che ha risposto all’appello dal Brasile.\nPiccole e Grandi Matite\, che hanno sostenuto attivamente l’iniziativa\, noprofit\, mettendo a disposizione del progetto le loro opere.\nDurante l’evento finale del 23 marzo\, sarà presentato l’e-book\, a cura dell’art director Fabio Ferri\, contenente una selezione dei lavori ricevuti (in concorso e fuori concorso) che verrà reso pubblico domenica 21 marzo sul sito di Idos in concomitanza con la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale.\nInfine\, saranno premiati i vincitori del Contest\, selezionati attraverso due canali: prima il voto della giuria popolare\, apponendo un “like” all’opera prescelta\, e poi quello della giuria tecnica rappresentata da un pool di esperti multidisciplinari.
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SUMMARY:#SonoFattiTuoi! Diamo voce alle parole Gratis  · Facebook Live
DESCRIPTION:Un racconto su percorsi di integrazione\ne di contrasto alle discriminazioni.\n#SonoFattiTuoi è una iniziativa che si propone di aggregare i giovani intorno a Parole come accoglienza\, solidarietà e contrasto alle discriminazioni\, invitando le persone a non abbassare lo sguardo e a prendere la Parola.\nLa parola durante la serata la daremo a Lorenzo Baglioni che la mette in musica per dialogare con le persone e scopriremo attraverso le interviste a Fulvio Vassallo Paleologo\, avvocato\, già docente di Diritto di asilo presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo\, tra i fondatori dell’Associazione Diritti e Frontiere\, e Andrea Tolomelli\, Responsabile CEFA per Marocco\, Tunisia e iniziative di Educazione alla Cittadinanza Globale in Italia\, quanto #SonoFattiTuoi!\nSegui la dretta streaming su\n\nFACEBOOK \nhttps://www.facebook.com/cubounipol\n\nYOUTUBE\nhttps://www.youtube.com/…/UCdO3h9TxgbDyfKHgpjxVYSA/videos\nPIATTAFORMA CUBO\nhttps://cubounipol.adobeconnect.com/sonofattituoi
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SUMMARY:Coppie di fatto e diritto dell’immigrazione
DESCRIPTION:Coppie di fatto e diritto dell’immigrazione. L’applicazione della legge Cirinnà nei più interessanti orientamenti giurisprudenziali\nVia Zoom per i soci e in diretta FB sulle pagine ASGI\, Spazi Circolari e Rete Lenford\nIntroduzione a cura di\nLorenzo Trucco e Francesco Rizzi\nIntervengono\nNoris Morandi\, Daniela Di Rosa e Loredana Leo\nModera\nSalvatore Fachile\nInterventi:\n– Il diritto al permesso di soggiorno per il cittadino straniero già residente in Italia o titolare di un permesso di soggiorno ad altro titolo\, focus sul permesso di soggiorno per richiedente asilo. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire.\n– Il diritto al permesso di soggiorno per il cittadino straniero presente in Italia ma privo di residenza e di titolo di soggiorno. Focus sul contratto di convivenza. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire.\n– Il diritto al visto di ingresso per il cittadino straniero che vive stabilmente all’estero. Focus sulla rilevanza e la riconoscibilità dei rapporti di convivenza all’estero. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire\nE’ possibile inviare quesiti su casi e ipotesi specifiche all’indirizzo formazione.roma@asgi.it
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DESCRIPTION:Coppie di fatto e diritto dell’immigrazione. L’applicazione della legge Cirinnà nei più interessanti orientamenti giurisprudenziali\nVia Zoom per i soci e in diretta FB sulle pagine ASGI\, Spazi Circolari e Rete Lenford\nIntroduzione a cura di\nLorenzo Trucco e Francesco Rizzi\nIntervengono\nNoris Morandi\, Daniela Di Rosa e Loredana Leo\nModera\nSalvatore Fachile\nInterventi:\n– Il diritto al permesso di soggiorno per il cittadino straniero già residente in Italia o titolare di un permesso di soggiorno ad altro titolo\, focus sul permesso di soggiorno per richiedente asilo. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire.\n– Il diritto al permesso di soggiorno per il cittadino straniero presente in Italia ma privo di residenza e di titolo di soggiorno. Focus sul contratto di convivenza. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire.\n– Il diritto al visto di ingresso per il cittadino straniero che vive stabilmente all’estero. Focus sulla rilevanza e la riconoscibilità dei rapporti di convivenza all’estero. Focus sulla strategia e sulla procedura da seguire\nE’ possibile inviare quesiti su casi e ipotesi specifiche all’indirizzo formazione.roma@asgi.it 
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SUMMARY:In mezzo al fango e alla neve: la rotta balcanica fuori e dentro i tribunali
DESCRIPTION:A partire dalle ore 16:30 di venerdì 26 marzo 2021\, su piattaforma Zoom\, si terrà il Webinar organizzato da Magistratura democratica\, dedicato ai temi della rotta balcanica. \n \n\nPROGRAMMA \n16.00 Apertura dei lavori \nI racconti dei testimoni \nInterventi \nAnnalisa Camilli\, giornalista di Internazionale \nGianfranco Schiavone\, direttivo ASGI \nUrsa Evgar\, avvocato e consulente legale di PIC \nTiziana Paolillo\, Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Genova \nSabrina Bosi\, Tribunale di Cagliari \nLuca Minniti\, Tribunale di Firenze \n\n \nAll’incontro sarà possibile partecipare senza necessità di preventiva iscrizione\, cliccando direttamente sul link. \nOppure\, per chi ha scaricato sul pc o sul cellulare l’applicazione Zoom\, si potrà partecipare inserendo i seguenti codici:\nID riunione: 963 6592 8720\nPasscode: g1fC9w
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SUMMARY:Al Cuore della Migrazione presentato in occasione di "32000 SOS per il Mediterraneo"
DESCRIPTION:Dal 2015 SOS MEDITERRANEE ha soccorso più di 32.000 persone\, di queste il 15% sono donne. Dal 2014\, più di 20.000 migranti sono morti o scomparsi nel Mediterraneo centrale e già nei primi mesi di quest’anno\, 3 persone al giorno in media hanno perso la vita su quella che è ancora la rotta migratoria più mortale al mondo.  Salvare vite in mare è un obbligo giuridico oltre che morale e SOS MEDITERRANEE questo assioma ce l’ha scritto nella sua mission. 32.000 sono le persone soccorse in questi anni dalla Aquarius e dalla Ocean Viking e altrettante sono quelle che devono essere salvate.  \n“32.000 SOS dal Mediterraneo – #TogetHERforRescue: il viaggio delle donne verso l’Europa” è l’evento promosso da SOS MEDITERRANEE Italia\, in collaborazione col Gruppo Gedi (la Repubblica e la Stampa)\, per parlare di soccorso in mare e\, in particolare\, dei percorsi delle donne\, e raccogliere fondi a sostegno della Ocean Viking\, la nave che salva le persone.  Questa imperdibile maratona live sarà Sabato 27 Marzo\, dalle 18:00 alle 22:00\, sui profili Facebook e YouTube di SOS MEDITERRANEE Italia e “la Repubblica” e sull’account Facebook de “la Stampa”. Tantissimi i contenuti e contributi interessanti e le personalità che interverranno: Paolo Rumiz\, Caterina Bonvicini\, Sandro Veronesi\, Vittorio Alessandro\, Francesca Mannocchi\, Luigi Manconi\, Alessandra Ziniti\, Neri Marcoré\, Bestierare\, Ginevra Di Marco\, Frankie hi-NrG\, Anna Foglietta\, Maurizio Lastrico\, Tezeta Abraham\, Roy Paci\, Awa Fall\, Ascanio Celestini\, Miriam Ayaba\, Sonny Olumati\, Giuseppe Bertuccio D’Angelo ed altri ancora.  \n“Al cuore della migrazione”\, un’opera collettiva\, costruita grazie ai contributi\, per la maggiore parte inediti\, di più di sessanta scrittori\, poeti e artisti provenienti da tutto il bacino Mediterraneo (e non soltanto)\, che hanno prestato le loro voci e la loro arte per raccontare la drammaticità della migrazione. Voci\, immagini\, testimonianze per andare al cuore dell’essere umano\, “fratello migrante”\, come scrive Patrick Chamoiseau nel testo che apre il libro. Fra coloro che hanno donato la loro opera scrittori importanti come Maïssa Bey\, Leïla Slimani e Abdellatif Laâbi\, e illustratori già affermati come Aurel. Un volume polifonico nella forma e nei contenuti\, intreccio di suoni\, lingue e anche traduzioni. Perché i traduttori\, figure spesso sottovalutate\, sono qui i veri traghettatori\, punto di incontro fra popoli. L’opera\, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2018\, esce finalmente in Italia il 27 marzo prossimo e sarà presentata nel corso dell’evento “32.000 SOS dal Mediterraneo”. \nPer seguire l’evento\, è sufficiente collegarsi sabato 27 Marzo dalle ore 18:00 sulla pagina Facebook o YouTube di SOS MEDITERRANEE Italia.   \n\nPer non perderselo\, consigliamo di registrarsi qui: https://fb.me/e/2girlrLSv. \n\n 
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SUMMARY:Un attentato "quasi terroristico". Presentazione online
DESCRIPTION:Il 3 febbraio 2018 a Macerata Luca Traini tentò una strage razzista. Lo ha confermato il 24 marzo 2021 la Corte di Cassazione con sentenza definitiva. Che cosa ha fatto sì che un evento\, che in altri contesti sarebbe stato definito come un attentato terroristico\, sia stato derubricato a “gesto di un folle” o a una conseguenza del “problema immigrazione”? E cosa ha impedito che\, a seguito dell’attentato\, la comunità nazionale si stringesse come di consueto attorno ai valori costituzionali della non-violenza\, dell’antifascismo e dell’antirazzismo? \nL’8 aprile\, alle ore 17.30\, Lunaria e Straniamenti presentano online il libro “Un attentato “quasi terroristico”. Macerata 2018\, il razzismo e la sfera pubblica al tempo dei social media”\, a cura di Marcello Maneri e Fabio Quassoli\, Carocci Editore\, 2021. \nIl libro curato da Maneri e Quassoli presenta un lavoro di ricerca collettivo sollevando molti spunti di riflessione sul razzismo sistemico che attraversa il nostro paese e sul ruolo che svolgono i media tradizionali\, i social media e i politici nell’orientare il dibattito pubblico. \nIl prossimo 8 aprile vi invitiamo a parlarne insieme a Marcello Maneri\, Fabio Quassoli\, Monica Colombo – Università di Milano Bicocca; Andrea Pogliano – Università del Piemonte Orientale; Udo Enwereuzor – Cospe; Giuseppe Faso – Associazione Straniamenti; Grazia Naletto – Lunaria. \nLa partecipazione è libera ma occorre iscriversi entro il 7 aprile 2021\, scrivendo a: comunicazione@lunaria.org.
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SUMMARY:Batti il 5! Appello alla mobilitazione contro l'articolo 5
DESCRIPTION: Venerdì 9 aprile ore 12 conferenza stampa a piazza Bocca della Verità.\n \nAppello alla mobilitazione contro l’articolo 5.\n\nDiritto di residenza e libertà di movimento dentro e oltre la pandemia.\nDal maggio 2014\, in Italia\, è in vigore una norma che nega la residenza a chi vive in immobili occupati adibiti ad abitazione. L’articolo 5 della legge 23 maggio 2014 n. 80 – contenente “Misure urgenti per l’emergenza abitativa\, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” – stabilisce che “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non possa chiedere la residenza né l’allaccio delle utenze”.\nLe conseguenze di questa legge\, che porta le firme dell’allora presidente del consiglio Matteo Renzi e dell’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi\, si stanno rivelando nefaste per decine di migliaia di persone\, escluse dalla possibilità di esercitare concretamente diritti sociali\, civili e politici costituzionalmente garantiti.\nDi fatto o di diritto\, senza residenza non è possibile votare\, accedere ai servizi di welfare locali\, fare richiesta di assegnazione di un alloggio popolare\, iscriversi ai centri per l’impiego\, aprire una partita I.V.A.\, rinnovare i documenti\, ottenere la cittadinanza italiana e la carta di soggiorno.\nSenza residenza\, inoltre\, non è possibile godere a pieno del diritto alla salute\, in quanto l’iscrizione anagrafica – per effetto di prescrizioni normative o a causa degli orientamenti restrittivi ed escludenti di distretti sanitari e operatori – è una condizione necessaria ai fini dell’assegnazione di un medico di famiglia e di un pediatra. Oltre all’impossibilità di partecipare ai programmi di prevenzione\, ciò significa non poter godere di cure basilari se non rivolgendosi all’assistenza emergenziale\, ossia recandosi al pronto soccorso. Per quanto riguarda la scuola\, la residenza non è un requisito formalmente previsto per l’iscrizione ai cicli formativi primari e secondari\, sebbene in diversi casi sia di fatto richiesto\, mentre costituisce una condizione necessaria per l’accesso ad alcuni servizi\, quali la mensa e il buono libri\, subordinati all’ISEE: chi non ha la possibilità di produrre questa certificazione\, legata a doppio filo alla registrazione anagrafica\, rimane tagliata/o fuori dalle misure di sostegno\, pur essendone particolarmente bisognosa/o. Senza residenza\, inoltre\, non è possibile effettuare l’iscrizione alla scuola materna né agli asili nido.\nNel Lazio\, ultimamente\, l’articolo 5 ha rappresentato un ostacolo anche nel percorso legislativo di regolarizzazione delle e degli occupanti senza titolo di alloggi Ater e comunali: la norma regionale esclude chi ha occupato dopo il maggio 2014\, lasciando così senza tutele un cospicuo numero di persone aventi diritto.\nEppure\, secondo i principi generali del nostro ordinamento\, la residenza è un diritto soggettivo\, localizzabile\, come recita con chiarezza l’art. 43 del Codice civile\, “nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale”. Alla pubblica amministrazione spetta il compito di accertare semplicemente che questa condizione materiale sussista\, ossia che la persona dimori effettivamente nel luogo dichiarato. Nonostante la chiarezza del quadro normativo\, tuttavia\, l’iscrizione anagrafica è negata sistematicamente a specifiche categorie di persone\, venendo impiegata come uno strumento di selezione della popolazione meritevole di accedere ai servizi e ai diritti di cittadinanza.\nA distanza di quasi 7 anni dall’entrata in vigore dell’articolo 5\, ogni tentativo di smontare anche parzialmente questo strumento fortemente coercitivo per decine di migliaia di persone – costrette\, data la loro condizione di povertà\, a vivere in alloggi o in immobili occupati – è risultato vano.\nCon la crisi pandemica e la nuova legislazione sulla sicurezza urbana e sull’accoglienza\, le conseguenze dell’articolo 5 si sono ulteriormente aggravate. Tra i suoi effetti nefasti\, va sicuramente annoverata la spada di Damocle dei distacchi delle utenze\, che i gestori possono attuare in qualsiasi momento e che\, infatti\, sono stati minacciati (e talvolta eseguiti) dentro occupazioni a scopo abitativo e alloggi ERP. Non è mai accettabile pensare di privare di beni fondamentali come luce e acqua chi ha occupato per necessità (l’accesso all’acqua è un diritto inalienabile dell’uomo sancito dall’ONU nel 2010\, e ribadito in Italia con il referendum del 2011 per la gestione completamente pubblica e partecipata del servizio idrico). Tantomeno lo può essere nel bel mezzo di una pandemia\, considerando che i mezzi per contrastarla sono tutti sistematicamente negati dalle disposizioni contenute nell’articolo 5 (dall’assistenza sanitaria\, all’accesso a un alloggio dignitoso e fornito di tutti i servizi essenziali).\nCome se non bastasse\, persino la possibilità di ottenere l’iscrizione anagrafica secondo le modalità previste per le persone ritenute ‘senza fissa dimora’ – la c.d. residenza fittizia – è stata limitata da ulteriori ostacoli amministrativi e storture burocratiche. Le procedure impiegate per attuare questo percorso di registrazione sono spesso farraginose e vengono interpretate in modo difforme dalle diverse istituzioni coinvolte\, spianando la strada alla discrezionalità degli attori in campo. A Roma\, per esempio\, i diversi municipi seguono logiche e procedure molto diverse tra loro mentre la questura non riconosce la residenza fittizia come una condizione formalmente valida per il rinnovo dei permessi di soggiorno. In molti comuni\, l’INPS rifiuta di attribuire il Reddito di Cittadinanza a persone iscritte come senza fissa dimora: nel loro caso\, gli anni di iscrizione anagrafica non sono considerati accettabili.\nOltre a rappresentare di fatto uno stigma sociale – in molte/i denunciano la difficoltà a trovare un lavoro in regola disponendo di una carta di identità in cui l’indirizzo riportato è “via della casa comunale” o\, a Roma\, “via Modesta Valenti” –\, la residenza fittizia ha contribuito alla formazione di un vero e proprio “mercato delle residenze”: data l’importanza\, soprattutto per le persone migranti che hanno necessità di rinnovare il permesso di soggiorno\, di un’iscrizione per dimora abituale\, proprietari di case senza scrupoli e\, a volte\, inquilini già presenti nell’immobile\, chiedono un sovrapprezzo per firmare i moduli di consenso richiesti dai comuni. Al fine di ottenere i propri documenti\, queste persone sono spinte così\, involontariamente\, nell’illegalità.\nTutto ciò avviene non solo in contrasto con la nostra Costituzione – il cui art. 2 riconosce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo “sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” e il cui art. 16 stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale\, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza” –\, ma anche con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (la cosiddetta Carta di Lisbona): “con l’obiettivo di combattere povertà e esclusione sociale\, l’Unione riconosce e rispetta il diritto alla casa e all’housing sociale\, al fine di assicurare un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non siano in possesso delle risorse minime\, in accordo alle regole stabilite dalla legislazione Comunitaria e dalla legislazione e pratiche internazionali”.\nCon il “Piano casa” Renzi–Lupi\, di fatto\, i poveri vengono espulsi dallo stato di diritto e privati di diritti basilari per un’esistenza dignitosa. In nessun altro modo\, infatti\, è definibile la privazione di acqua\, luce\, riscaldamento\, assistenza medica\, istruzione\, cittadinanza. E questo\, francamente\, non può più essere accettato.\nPer queste ragioni intendiamo mobilitarci presso la sede dell’Anagrafe centrale di Roma venerdì 9 aprile\, e invitiamo a sostenere questo appello e la campagna per il diritto alla residenza promossa da diverse associazioni\, movimenti\, giuristi e ricercatori universitari\, nonché da deputati\, senatori e amministratori locali.\n Per adesioni: movimentoabitareroma@gmail.com\nPrimi firmatari:\nA Buon Diritto Onlus\, ActionAid Italia\, ASGI Lazio\, Black Lives Matter-Roma\, Comitato Quarticciolo\, Medici senza Frontiere Italia\, Movimento per il diritto all’abitare- Roma\, Pensare Migrante\, Enrico Gargiulo (Università di Bologna).\nAdesioni:\nAlterego-Fabbrica dei Diritti\, AS.I.A./USB\, Associazione UNIRE\, Attac Italia\, Associazione Che Guevara Onlus\, Clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza – Roma Tre\, Consiglio Italiano per i Rifugiati\, Coordinamento Regionale Sanità\, Coordinamento Romano Acqua Pubblica\, DINAMOpress\, Forum per il Diritto alla Salute\, Gruppo Melitea\, Liberare Roma\, Medicina e Assistenza ai Margini – OdV\, Medici del Mondo Italia\, Movimento Italiani Senza Cittadinanza\, Network “Sociologia di posizione”\, Nonna Roma\, Osservatorio Repressione\, Popica onlus\, Potere al Popolo\, Progetto Melting Pot Europa\, Residenti Abitanti Esquilino\, Riapriamo Villa Tiburtina\, Roma 21\, SI Cobas Roma\, Sportello socio-legale Minerva\,\nManuel Anselmi (Unitelma Sapienza)\, Leonardo Bargigli (Università degli Studi di Firenze)\, Ignazia Bartholini (Università degli Studi di Palermo)\, Gianluca Bascherini (Università La Sapienza di Roma)\, Paolo Berdini (urbanista)\, Maurizio Bergamaschi (Università di Bologna)\, Marco Bersani (Attac Italia)\, Chiara Bertone (Università del Piemonte Orientale)\, Niccolò Bertuzzi (Università di Trento)\, Marta Bonafoni (consigliera regione Lazio)\, Sandro Busso (Università di Torino)\, Guglielmo Calcerano (co-portavoce Verdi-Europa Verde Roma)\, Elisabetta Canitano (ginecologa\, presidente dell’Associazione Vita di Donna Onlus)\, Marco Cacciatore (consigliere regione Lazio)\, Carlotta Caciagli (Politecnico di Milano)\, Francesco Campolongo (Università della Calabria)\, Vincenzo Carbone (Università degli Studi Roma Tre)\, Loris Caruso (Università degli studi di Bergamo)\, Giulia Catino (Università La Sapienza di Roma)\, Manuela Cencetti (video-maker attivista)\, Lorenzo Coccoli (Link Campus University)\, Michele Colucci (CNR Istituto di studi sul Mediterraneo)\, Daniela Danna (Università del Salento)\, Chiara Davoli (Università di Siena)\, Giorgio de Finis (direttore MAAM e Museo delle Periferie)\, Fabio de Nardis (Università di Foggia)\, Paolo de Nardis (Università La Sapienza di Roma)\, Alberto De Nicola (Università di Roma Tre)\, Mirco Di Sandro (Università degli studi Roma Tre)\, Domenica Farinella (Università di Messina)\, Stefano Fassina (deputato)\, Carla Fermariello (assessora Politiche sociali- Municipio 2)\, Stefano Gallo (ricercatore CNR)\, Francesco Garibaldo (sociologo)\, Roberto Giordano (FIOM-Cgil)\, Barbara Grüning (Università di Milano-Bicocca)\, Michele Lancione (Politecnico di Torino)\, Giuseppe Libutti (Attuare la Costituzione)\, Roberta Lombardi (consigliera regione Lazio)\, Claudia Mantovani (Università degli Studi di Padova)\, Luca Manunza (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli)\, Rossella Marchini (architetta)\, Robinson Massacesi (segretario provinciale della CUB di Roma)\, Fabio Mostaccio (Università di Messina)\, Matteo Orfini (deputato)\, Carlotta Mozzana (Università di Milano-Bicocca)\, Massimo Pasquini (Segretario nazionale Unione Inquilini)\, Mariangela Pastorello (progett. culturale/urbanista\, Torino)\, Vincenza Pellegrino (Università di Parma)\, Gianni Piazza (Università di Catania)\, Mario Podeschi (assessore Politiche sociali- Municipio 5)\, Stefano Portelli (Università di Leicester)\, Christian Raimo (assessore alla Cultura-Municipio 3)\, Vincenzo Romania (Università degli Studi di Padova)\, Francesco Romeo (avvocato)\, Anna Simone (Università di Roma Tre)\, Maurizia Russo Spena (ricercatrice indipendente)\, Marco Santopadre (giornalista)\, Rossella Selmini (Università di Bologna)\, Ylenia Sina (giornalista)\, Joseph Alan Valia (architetto)\, Valeria Verdolini (Università di Milano- Bicocca).
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SUMMARY:L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia
DESCRIPTION:“L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia”. E’ questo il titolo della due giorni di approfondimento che la rete Europasilo\, che riunisce diverse realtà dell’accoglienza sparse in tutta Italia\, ha organizzato per il 16 e 17 aprile 2021.\nDue giorni di confronti sulle sette tesi che le realtà aderenti hanno lanciato nei giorni scorsi: a partire da un unico e diffuso sistema di accoglienza e integrazione\, con la centro il terzo settore\, l’attivazione di equipe multidisciplinari sul territorio\, un reale sistema di valutazione dei progetti e un vero ente nazionale per il diritto di asilo\, sino ad arrivare alla eliminazione dei grandi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di gestione statale. Le 7 tesi che corrispondono a 7 proposte concrete di cambiamento verranno discusse con interlocutori autorevoli e una tavola rotonda finale con i principali interlocutori nazionali. “Il convegno – spiega Michele Rossi\, coordinatore di Europasilo – non è rivolto solo ad addetti ai lavori ma a chiunque poiché il funzionamento del sistema di accoglienza per i rifugiati è una tematica di importanza politica e sociale. Ogni posizione nel corso dell’incontro verrà prima presentata da un referente della rete e poi discussa con un importante esperto di quel settore. Il primo punto del documento di Europasilo riguarda proprio il Sistema unico di accoglienza\, a presentarla sarà Gianfranco Schiavone di Ics che poi ne discuterà con Elly Schlein\, vicepresidente dell’Emilia-Romagna. La seconda tesi\, invece\, punta sulla Governance nel sistema di accoglienza e sarà esposta da Luigi Andreini\, di Progetto Accoglienza e verrà discussa da Angelo Moretti\, dei Piccoli comuni del Welcome. Un rappresentante della Rete dei comuni solidali e del coordinamento “Lo Sai” discuterà con Mimma D’Amico dell’ex Canapificio di Caserta di Sussidiarietà: ruolo del Terzo settore\, mentre il professor Massimo Livi Bacci parlerà di Equipe territoriali come risorsa per il territorio insieme a Francesco Camisotti di Cidas. A discutere del Sistema di valutazione sono stati invece chiamati Cristina Molfetta di Migrantes e Mursal Moalin Mohamed che è stato migrante ed ora è operatore a Ciac. La sesta presa di posizione sul Superamento dei Cas sarà invece presentata da Rossana Aceti della Coop Il pugno Aperto Cosenza con un rappresentante del Comune di Bologna. L’ultima proposta sull’Ente nazionale per il diritto di asilo verrà discussa da Lidia Vicchio del Moci di e Giuseppe Brescia\, parlamentare M5S e presidente della prima commissione alla Camera dei deputati.\n\nA conclusione dell’appuntamento\, il sabato mattina\, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Riflessioni\, impegni e prospettive sul diritto di asilo in Italia” che sarà moderata dal coordinatore di Europasilo Michele Rossi. A questo importante confronto saranno presenti: Filippo Miraglia (Tavolo Asilo)\, Manuela De Marco (Campagna IoAccolgo)\, Giovanna Cavallo (Cambiare l’ordine delle cose)\, Virginia Costa (Servizio centrale Sai)\, Barbara Sorgoni (UniTorino)\, Matteo Biffoni (Anci) e Matteo Mauri (ex Viceministro agli interni). Le conclusioni del convegno saranno tirate da un rappresentante del Ministero dell’Interno. \n\n\nVENERDI’ 16 APRILE \nDIRETTA YOUTUBE: https://youtu.be/88lQbXrS1DY \nDIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/896300217159064/posts/3775439775911746/ \n  \n14:30 – 15:00 Michele Rossi – Relazione introduttiva \n15:00 – 15:30 SISTEMA UNICO DI ACCOGLIENZA \nPresenta la tesi: Gianfranco Schiavone \nDiscute la tesi: Elly Schlein \n15:30 – 16:00 ACCOGLIENZA E WELFARE: GOVERNANCE \n Presenta: Luigi Andreini \nDiscute la tesi: Angelo Moretti \n16:00 – 16:30 – SUSSIDIARIETA’: RUOLO DEL TERZO SETTORE \npresenta: Mimma D’Amico \nDiscute la tesi: Re.co.sol. – Rete “Lo Sai?” \n16:30 – 17:00 – EQUIPE TERRITORIALI COME RISORSA \npresenta: Francesco Camisotti \ndiscute la tesi: Massimo Livibacci \n17:00 – 17:30 – SISTEMA DI VALUTAZIONE – presenta Cristina Molfetta \ndiscute la tesi: Mursal Mooalin Mohamed \n17:30 – 18:30 – dibattito
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SUMMARY:L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia
DESCRIPTION:“L’accoglienza di domani\, proposte di breve e medio termine per una riforma del sistema di asilo in Italia”. E’ questo il titolo della due giorni di approfondimento che la rete Europasilo\, che riunisce diverse realtà dell’accoglienza sparse in tutta Italia\, ha organizzato per il 16 e 17 aprile 2021.\nDue giorni di confronti sulle sette tesi che le realtà aderenti hanno lanciato nei giorni scorsi: a partire da un unico e diffuso sistema di accoglienza e integrazione\, con la centro il terzo settore\, l’attivazione di equipe multidisciplinari sul territorio\, un reale sistema di valutazione dei progetti e un vero ente nazionale per il diritto di asilo\, sino ad arrivare alla eliminazione dei grandi Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di gestione statale. Le 7 tesi che corrispondono a 7 proposte concrete di cambiamento verranno discusse con interlocutori autorevoli e una tavola rotonda finale con i principali interlocutori nazionali. “Il convegno – spiega Michele Rossi\, coordinatore di Europasilo – non è rivolto solo ad addetti ai lavori ma a chiunque poiché il funzionamento del sistema di accoglienza per i rifugiati è una tematica di importanza politica e sociale. Ogni posizione nel corso dell’incontro verrà prima presentata da un referente della rete e poi discussa con un importante esperto di quel settore. Il primo punto del documento di Europasilo riguarda proprio il Sistema unico di accoglienza\, a presentarla sarà Gianfranco Schiavone di Ics che poi ne discuterà con Elly Schlein\, vicepresidente dell’Emilia-Romagna. La seconda tesi\, invece\, punta sulla Governance nel sistema di accoglienza e sarà esposta da Luigi Andreini\, di Progetto Accoglienza e verrà discussa da Angelo Moretti\, dei Piccoli comuni del Welcome. Un rappresentante della Rete dei comuni solidali e del coordinamento “Lo Sai” discuterà con Mimma D’Amico dell’ex Canapificio di Caserta di Sussidiarietà: ruolo del Terzo settore\, mentre il professor Massimo Livi Bacci parlerà di Equipe territoriali come risorsa per il territorio insieme a Francesco Camisotti di Cidas. A discutere del Sistema di valutazione sono stati invece chiamati Cristina Molfetta di Migrantes e Mursal Moalin Mohamed che è stato migrante ed ora è operatore a Ciac. La sesta presa di posizione sul Superamento dei Cas sarà invece presentata da Rossana Aceti della Coop Il pugno Aperto Cosenza con un rappresentante del Comune di Bologna. L’ultima proposta sull’Ente nazionale per il diritto di asilo verrà discussa da Lidia Vicchio del Moci di e Giuseppe Brescia\, parlamentare M5S e presidente della prima commissione alla Camera dei deputati.\n\nA conclusione dell’appuntamento\, il sabato mattina\, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Riflessioni\, impegni e prospettive sul diritto di asilo in Italia” che sarà moderata dal coordinatore di Europasilo Michele Rossi. A questo importante confronto saranno presenti: Filippo Miraglia (Tavolo Asilo)\, Manuela De Marco (Campagna IoAccolgo)\, Giovanna Cavallo (Cambiare l’ordine delle cose)\, Virginia Costa (Servizio centrale Sai)\, Barbara Sorgoni (UniTorino)\, Matteo Biffoni (Anci) e Matteo Mauri (ex Viceministro agli interni). Le conclusioni del convegno saranno tirate da un rappresentante del Ministero dell’Interno. \nSABATO 17 APRILE \nDIRETTA YOUTUBE: https://youtu.be/88lQbXrS1DY \nDIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/896300217159064/posts/3775439775911746/ \n  \nOre 9 – Introduzione Michele Rossi \n9:30 – 10:00 – SUPERAMENTO CAS   \npresenta: Rossana Aceti \ndiscute la tesi: comune rappresentante Comune di Bologna \n10:00 – 10:30 – ENTE NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO \npresenta: Lidia Vicchio \ndiscute la tesi: Giuseppe Brescia \n10:30 – 13:30 tavola rotonda – discussione delle tesi riflessioni\, prospettive e impegni sulle sette tesi di riforma. \nModera: Michele Rossi \nPresenti:  \nFILIPPO MIRAGLIA – Tavolo nazionale asilo \nMANUELA DE MARCO – Campagna Ioaccolgo \nGIOVANNI CAVALLO – Cambiare l’ordine delle cose \nVIRGINIA COSTA – Servizio centrale \nBARBARA SORGONI – Univ. Torino \nMATTEO BIFFONI – Anci \nMATTEO MAURI – ex viceministro Ministero dell’Interno
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SUMMARY:Rapporto annuale 2021 del Centro Astalli
DESCRIPTION:La presentazione del “Rapporto annuale 2021\, un anno di attività in favore di richiedenti asilo e rifugiati” del Centro Astalli si terrà martedì 20 aprile\, ore 11:00 in diretta sul canale YouTube del Centro Astalli \nSaluti introduttivi\nS. Em. Card. Luis Antonio Tagle – Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Presidente Caritas Internationalis\nOn. David Sassoli – Presidente del Parlamento europeo \nillustra i dati del Rapporto\nP. Camillo Ripamonti – Presidente Centro Astalli \ntestimonianze\nUmba Mpemba – rifugiata della Repubblica Democratica del Congo\nP. Stanko Perica – Direttore del JRS Europa Sud Est (Bosnia ed Erzegovina\, Croazia\, Kosovo\, Macedonia\, Serbia) \nIl Rapporto annuale 2021 sarà disponibile sul sito\nwww.centroastalli.it \nInformazioni: astalli@jrs.net
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SUMMARY:Assegno per il nucleo familiare tra parità di trattamento e assegno unico universale
DESCRIPTION:Nell’ambito delle iniziative del Festival Sabir Extra mercoledì 21 aprile 2021 dalle ore 15.00 si terrà il convegno on line “Assegno per il Nucleo Familiare: tra la parità di trattamento e l’assegno unico universale” \, promosso dall’ Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e CGIL. Obiettivo dell’incontro è approfondire la questione della conformità dell’ordinamento italiano in materia di welfare con le norme dell’Unione che tutelano i cittadini non comunitari.\n \nNe discutono insieme: Giuseppe Massafra\, (Segretario Nazionale CGIL)\, Avv. Alberto Guariso (ASGI)\, Francesco Bertoli (Segretario Generale CGIL Brescia)\, Dott. Angelo Marano* (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)\, Dott. Luca Sabatini( Direttore Ammortizzatori Sociali INPS)\, Avv. Andrea Ronchi (Osservatorio Legale Immigrazione – CGIL)\, Avv. Paola Fierro (Servizio Antidiscriminazione ASGI)\, Avv. Giulia Crescini (INCA CGIL)\, Ezio Cigna (Responsabile Politiche Previdenziali CGIL). \nModera Kurosh Danesh\, Ufficio per le politiche dell’immigrazione CGIL. \n* In attesa di conferma \nIl programma\nL’evento si può seguire attraverso le pagine Facebook di ASGI\, Festival di Sabir\, CGIL e Collettiva.
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SUMMARY:Perché salire su un barcone? Migrazioni forzate e catastrofe-Libia
DESCRIPTION:Il Comitato per il diritto al soccorso\, costituitosi nel novembre 2020\, svolge una funzione di “tutela morale” delle attività di soccorso in mare e di difesa giuridica informata e autorevole delle ONG. Tra le sue finalità la promozione di una discussione pubblica intorno al tema del diritto al soccorso.\nAll’interno di questo perimetro operativo\, il Comitato organizza una serie di conferenze dal titolo “Tre discussioni sul presente”.\nGli eventi sono trasmessi in diretta sulle pagine Facebook e YouTube del Comitato. \n3° conferenza “Perché salire su un barcone? Migrazioni forzate e catastrofe-Libia”\nmercoledì 21 aprile ore 18.00\nIntroduce: Luigi Manconi\nCoordina: Annalisa Camilli\nIntervengono: Diego Bianchi\, Paola Gaeta\, Federica Resta\, Nello Scavo\, Sandro Veronesi.
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SUMMARY:Alla fine C'é Il CPR
DESCRIPTION:ALLA FINE C’E’ IL CPR: Mobilitazione diffusa contro i lager di Stato e altri strumenti di repressione\, respingimento e deportazione delle persone migranti –\nCPR – Centri di Permanenza per il Rimpatrio: lager “moderni” in cui si rinchiudono persone solo perché prive di documenti di soggiorno: il modello “avanzato” dei campi di concentramento e deportazione dai quali abbiamo pensato di essere stati Liberati un 25 aprile di tanti anni fa.\nDa oltre venti anni esistono i centri di detenzione amministrativa per persone migranti: CPT\, CIE\, ora CPR; cambiano i nomi\, ma restano luoghi da chiudere per sempre\, che rappresentano uno stato d’eccezione permanente\, a cui si è data una forma “legalmente riconosciuta” con regolamenti interni e bandi di gestione.\nI CPR sono l’estremità espulsiva di un apparato digerente che inghiotte\, mastica e sputa coloro che osano oltrepassare i cancelli della Fortezza Europa\, cancelli che hanno nell’Italia un fedele cane da guardia.\nIl CPR risucchia:\n chi scampa ai lager di Stato oltremare e ai pattugliamenti delle guardie costiere\, finanziati con accordi segreti con dittatori criminali\, ai quali anche l’attuale governo “tecnico” si è piegato\, plaudente e complice di stupri e torture;\n chi sopravvive alle traversate di quella enorme fossa comune che è il Mediterraneo\, dopo la criminalizzazione della solidarietà avviata da Minniti e completata da Lamorgese\, passando per Salvini con soli due tocchi di maquillage;\nchi non viene riconsegnato agli aguzzini di guardia all’accesso della rotta balcanica\, da una polizia di frontiera armata di discrezionalità\, procedure accelerate e presunzioni di “paesi sicuri”;\n chi passa indenne dalle aree sterili degli aeroporti dove\, nell’ennesima zona grigia inaccessibile e senza garanzie di difesa\, il pretesto per il respingimento è la prassi;\n chi supera la segregazione senza diritti della farsa sanitaria delle navi quarantena\, degli hotspot e centri Covid fatiscenti;\n chi si è creato una vita in Italia ma non riesce a mantenere un documento di soggiorno valido.\nAd attendere chi è scampato al cane da guardia di frontiera c’è infatti un ordinamento che\, in ossequio al nuovo patto europeo sulla migrazione e l’asilo\, si prepara a svuotare ulteriormente il diritto di asilo e impedisce\, ancora oggi\, la “regolarizzazione” di chi lascia il proprio paese\, specie se lo fa “solo” per un futuro migliore. Mentre i provvedimenti estemporanei venduti come salvifici\, come la vergognosa sanatoria del 2020\, son congegnati apposta per lasciare invariata una comoda realtà di sfruttamento e ricatto.\nI CPR\, di tale percorso\, sono l’epilogo\, la fase terminale espulsiva di un sistema respingente e repressivo\, dove alla negazione del diritto e dell’accoglienza si aggiungono la privazione della libertà e l’offesa della dignità personale\, prima della rispedizione al mittente.\nCome si può vivere in un paese che nel 2021 fonda le proprie politiche su lager di Stato?\nNegli anni i CPR sono stati gestiti dai soggetti più diversi: dalla Croce Rossa\, alle multinazionali\, alle cooperative locali. E si sono ripetuti sequestri di persona\, abusi di potere e trattamenti inumani e degradanti: molti gestori sono stati sotto inchiesta\, anche nel sistema di accoglienza\, e si sono poi riciclati nel business dei CPR.\nAssieme ai governi\, coloro che contribuiscono alla gestione dei CPR sono COLPEVOLI.\nI CPR\, per quel che sono e quel che rappresentano\, non possono essere migliorati. I CPR non devono esistere.\nI CPR vanno chiusi ADESSO\, e le politiche di immigrazione integralmente riviste.\n \n“Come nascono i Lager? Facendo finta di nulla”. “C’è ancora un fascismo\, non necessariamente identico a quello del passato. C’è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali\, non tutti abbiamo gli stessi diritti.\nDOVE QUESTO VERBO ATTECCHISCE\, ALLA FINE C’E’ IL LAGER.” (P. Levi)\n \n24 APRILE\n(in aggiornamento):\n– Milano\n– Torino\n– Brindisi\n– Roma\n \nLasciateCIEntrare\, Mai più Lager No ai CPR\, Rete Antirazzista Catanese\, Carovane Migranti – Collettivo Lotto non solo L’otto (Pinerolo – TO)\, Sportello Welfare & Immigrazione-ADOC Brindisi\, Rosso Pinerolese (Pinerolo – TO) Voci della Terra – APS (Brindisi)\, Comunità Africana Brindisi e provincia (Brindisi)\, Smiling Coasts of Africa – APS (Brindisi)\, Potere al Popolo Brindisi\, Community HUB Brindisi – APS\, Sportello informativo migranti della comunità africana Brindisi\, ARCI Brindisi\, ANPI Brindisi\, Casa del popolo – Torre S.Susanna (Brindisi)\, Migrantes Brindisi\, Forum per Cambiare l’ordine delle cose (Brindisi)\, Pensare Migrante\nPer adesioni: postare nell’evento
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SUMMARY:Il 25 aprile del Valsusa Filmfest on evento in presenza sulla "Rotta Balcanica" e video online
DESCRIPTION:Anche quest’anno\, nell’impossibilità di svolgere normalmente il programma del festival che raggiunge nel 2021 la XXV edizione\, il Valsusa Filmfest celebra il 25 aprile con tre iniziative\, una in presenza e due online: l’evento in presenza “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” e i video online della raccolta #quarantenabellaciao e del documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. Il 24 aprile a Bussoleno\, dalle ore 15:30 all’esterno del Salone Polivalente\, si svolgerà un incontro sul tema “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” con la partecipazione di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir dell’associazione Linea D’Ombra di Trieste e Gianfranco Schiavone dell’associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e presidente dell’associazione Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus. Un incontro organizzato per parlare della “rotta balcanica”\, da anni espressione di una vera e propria tragedia umanitaria con migliaia di migranti che vivono condizioni difficilissime\, persecuzioni e violenze. Si parlerà di questo fenomeno migratorio e di cosa sta accadendo in merito nell’Unione Europea. Gianfranco Schiavone è uno studioso delle migrazioni internazionali\, autore di alcuni dossier sui diritti e sull’immigrazione. Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir\, entrambi di Trieste e fondatori dell’associazione Linea D’Ombra\, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione per le loro attività di sostegno ai migranti sulla Rotta balcanica. Docente di filosofia in pensione di 84 anni lui\, psicoterapeuta di 67 anni lei\, hanno subito un’irruzione nella propria abitazione il 23 febbraio 2021 da parte della Digos di Trieste. In particolare aiutano i migranti che arrivano dalla rotta balcanica a curare le ferite riscontrate da kilometri fatti a piedi in condizioni difficili. \nL’evento viene organizzato in collaborazione con la Rete dei Comuni Solidali\, la Findazione Talità Onlus\, la sezione della Croce Rossa Italiana di Susa\, l’associazione Rainbow for Africa\, l’associazione Accoglienza Controvento\, il progetto Carovane Migranti e la libreria La Città del Sole di Bussoleno. \nSempre dal 24 aprile saranno visibili e fruibili online\, sul sito www.valsusafilmfest.it e sul canale Youtube del Valsua Filmfest http://bit.ly/youtubeVFF\, due raccolte di video della raccolta #quarantenabellacia e il documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. \n\n 
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SUMMARY:Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti
DESCRIPTION:Si terrà mercoledì 28 aprile 2021 dalle ore 10.00 alle ore 13.00\, il Convegno finale – Webinar “Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti”. L’evento sarà l’occasione per valorizzare le esperienze positive in corso e condividere gli esiti raggiunti con il progetto Fami nello sviluppo del sistema di tutela volontaria e nell’individuazione di risposte ai bisogni dei tutori. \n Per partecipare al webinar\, si prega di accedere alla piattaforma tramite il seguente link:  Convegno finale FAMI \n Dopo aver effettuato l’iscrizione\, riceverete una e-mail di conferma contenente il link da utilizzare il giorno dell’evento per accedere al Webinar. \n Per avere maggiori informazioni sull’evento\, si prega di contattare la segreteria organizzativa dell’ufficio dell’Autorità Garante. \n Indirizzo e-mail: fami.eventi@garanteinfanzia.org \n 
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SUMMARY:Il Primo Maggio delle Donne tra Informazione e Memoria
DESCRIPTION:Con il patrocinio dell’ Associazione GiULiA Giornaliste\, in occasione del 1° Maggio Festa del Lavoro\, serata speciale in streaming dedicata al tema Donne Lavoro Diritti. Ieri e Oggi. Discussione con Roberta Lisi\, Donata Gottardi\, Titti Di Salvo\, e proiezione speciale del film “La storia vergognosa”di Nella Condorelli\, 78′ ITA 2020. Con il patrocinio dell’ Associazione GiULiA Giornaliste\, in occasione del 1° Maggio Festa del Lavoro\, serata speciale in streaming dedicata al tema Donne Lavoro Diritti. Ieri e Oggi. Discussione con Roberta Lisi GiULiA-giornaliste Lazio\, Donata Gottardi\, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Verona\, Titti Di Salvo\, già parlamentare della Repubblica\, e proiezione speciale del docufilm “La storia vergognosa” di Nella Condorelli\, 78′ ITA 2020. Pensata come omaggio alle lotte delle donne per i diritti del lavoro\, nel giorno che dal 1888 riunisce e celebra in Italia le lotte operaie e sindacali\, l’iniziativa vuole fare il punto ed informare sull’oggi del lavoro femminile\, – anche di fronte ai condizionamenti imposti dalla pandemia che\, come dimostrato dai dati Istat\, pesano soprattutto sulle donne -\, abbracciando un percorso storico che risale il Novecento\, e tappe fondamentali quali l’accesso a tutte le professioni\, la conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro\, la parità salariale in fabbrica e nelle campagne\, le leggi di tutela della maternità\, il contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile\, il lavoro di cura. \nIntrodotta da Roberta Lisi\, responsabile GiULiA-giornaliste Lazio\, che coordinerà anche la discussione con le ospiti Donata Gottardi e Titti Di Salvo\, la serata vede la proiezione speciale\, gratuita\, del docufilm di Nella Condorelli “La storia vergognosa” (in distribuzione dalla prossima estate) che\, raccontando la Grande Emigrazione italiana nel continente americano tra il 1880 ed il 1925\, ricostruisce con l’aiuto di eccezionali materiali d’archivio le ragioni che condussero ad emigrare per il lavoro milioni di italiani ed italiane\, del nord e del sud\, le terribili condizioni di sfruttamento nelle campagne e nelle fabbriche\, le rivendicazioni per i diritti su una riva e sull’altra e la partecipazione delle donne\, spesso in prima linea. \nIL PRIMO MAGGIO DELLE DONNE TRA INFORMAZIONE E MEMORIA\nsabato 1° Maggio 2021\, ore 20\,30 – 22\,30\nin streaming piattaforma Mymovies Live \nPRENOTA IL POSTO NELLA SALA VIRTUALE\nclicca su questo link\, registrati e accedi\nhttps://www.mymovies.it/ondemand/mymovieslive/movie/7494-il-primo-maggio-delle-donne-tra-informazione-e-memoria/ \nINFO\nhttps://giulia.globalist.it\nhttps://www.facebook.com/GiuliaGiornaliste\nwww.lastoriavergognosa.com\nhttps://www.facebook.com/LaStoriaVergognosa
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SUMMARY:Ciclo di webinar "Dialoghi in Rete"
DESCRIPTION:Quale equilibrio tra norme e libertà di espressione in rete? Come coniugare Internet governance\, diritto di parola e contrasto ai discorsi d’#odio?\n\n\nPer il ciclo di webinar “Dialoghi in Rete”\, mercoledì 5 maggio alle 18.15 discuteremo di “Internet governance e hate speech: norme\, sfide\, questioni aperte” con Flavio Arzarello\, Public Policy Manager di #Facebook Italia; Debora Barletta\, di No Hate Speech Movement Italia e Youth IGF – Internet Governance Forum; Nannerel Fiano\, di VOX diritti e ricercatrice di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano; Giacomo Mazzone\, membro del Comitato di Programma Internet Governance Forum Italia; Giovanni Ziccardi\, professore di Informatica giuridica presso l’Università degli studi di Milano. Discussant: Federico Faloppa\, coordinatore della Rete.\n\n\n\n\n \n\n\nDiretta sulla pagina Facebook della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio a partire dalle 18.15.
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SUMMARY:Corso di formazione online - Democrazie in lockdown: il vaccino dei diritti - Le migrazioni alla prova della pandemia
DESCRIPTION:Il Centro Astalli in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana – Facoltà di Scienze Sociali\, organizza il corso di formazione “Democrazie in lockdown: il vaccino dei diritti – Le migrazioni alla prova della pandemia”. \nLo stato di salute della democrazia nel mondo\n12 maggio ore 17.00 – 18.30 \nIn un mondo messo a dura prova dalla pandemia\, la democrazia ha il ruolo cruciale di garantire il libero flusso delle informazioni\, la partecipazione al processo decisionale e ha la responsabilità di rispondere alla crisi sanitaria e alle sue ripercussioni sociali ed economiche.\nTuttavia\, abbiamo assistito a una diffusa strumentalizzazione dell’emergenza per limitare i processi democratici e lo spazio civico\, cosa particolarmente rischiosa nei luoghi in cui la democrazia ha radici poco profonde e dove le garanzie e i controlli istituzionali sono deboli.\nLe situazioni di tensione in Myanmar e nell’area del Sahel sono emblematiche di una crisi democratica che attraversa il mondo. \nIntervengono:\nCecilia Brighi – Segretario generale Associazione “Italia-Birmania. Insieme”\nCamillo Casola – Ricercatore associato al CeSAC (Centro Studi sull’Africa Contemporanea)\nModera: Roberto Zichittella – Giornalista Radio Rai 3 \nL’Europa e la democrazia nel Mediterraneo\n19 maggio ore 17.00 – 18.30 \nA dieci anni dalle primavere arabe le piazze che chiedevano la fine di dittature e violazioni di diritti umani sono rimaste inascoltate o occupate da conflitti che ancora oggi affliggono territori come la Siria e la Libia. L’Unione europea stenta ad avere un ruolo da protagonista nel Mediterraneo; sembra essere ancora spaesata dalla caduta di dittature con cui ha per lungo tempo interloquito e lacerata dagli interessi nazionali diversi che la compongono.\nCome trasformare la lezione della pandemia\, che ci ha mostrato l’evidenza della stretta interconnessione tra i popoli\, in una nuova idea di partecipazione civica? Come sperimentare nuovi modelli di relazione nel Mediterraneo in cui i migranti siano protagonisti di una nuova definizione di cittadinanza e democrazia? \nIntervengono:\nSergio Fabbrini – Professore di Relazioni Internazionali LUISS Guido Carli\nAntoine Courban – Professore di Scienze Umanistiche Saint Joseph University – Beirut\nModera: Chiara Tintori – Saggista e politologa \nMigranti in Italia tra rappresentanza democratica e legalità\n26 maggio ore 17.00 – 18.30 \nIn Italia\, la crisi ha evidenziato ed esacerbato problemi a lungo trascurati: lacune nel sistema sanitario e di previdenza sociale; divari digitali e disparità nell’accesso all’istruzione; degrado ambientale e discriminazione razziale. Queste disuguaglianze costituiscono una minaccia per la tenuta democratica in sé.\nPer molti migranti e rifugiati la pandemia ha acuito invisibilità\, sfruttamento\, irregolarità.\nRipartire dai diritti sociali per una nuova idea di comunità in cui rappresentanza\, lavoro e conciliazione familiare siano le priorità\, può essere la via da seguire per ricostruire il Paese e per contrastare gli effetti sociali ed economici della crisi? Quali strade percorrere per rendere effettiva la partecipazione dei migranti ai processi democratici del Paese? \nIntervengono:\nTatiana Esposito – Direttrice Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali\nMarco Omizzolo – Sociologo Eurispes e docente Sapienza Università di Roma\nP. Camillo Ripamonti – Presidente Centro Astalli\nModera: Giovanni Anversa – Vicedirettore Rai 1 \nCLICCA QUI PER ISCRIVERTI\nINFORMAZIONI E MODALITÀ DI ISCRIZIONE:\nIl corso è gratuito.\nÈ richiesta la partecipazione a tutti gli incontri per ottenere il rilascio dell’attestato.\nTutti gli iscritti riceveranno il giorno prima dell’evento un’email con le istruzioni tecniche e il link a cui collegarsi nel giorno e nell’ora indicati per seguire i webinar sulla piattaforma ZOOM. \nPer informazioni: Fondazione Centro Astalli – 06 69925099 – info@centroastalli.it
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SUMMARY:Conferenza stampa #PARADOSSI ALL’ITALIANA
DESCRIPTION:Lunedì 17 ore 18.00 – diretta Facebook \nPrassi illegittime\, circolari contradditorie:\nil DL130 ha davvero superato i “decreti sicurezza”?\nPresentazione dei  risultati del monitoraggio sul campo \n\nParteciperanno\nDrissa Doumbya\npresidente Comunità africana\, Brindisi\nMamadou Kouassi Pli Adama\nMovimento migranti e rifugiati\, Caserta\nCamilla Macciani\nPensare Migrante\nAnnamaria Margutti\nCentro lavoratori stranieri Cgil Bologna\, aderente  alla rete bolognese “siamo sulla stessa barca”\nGiampaolo Mosca\nCentro sociale Ex Canapificio Caserta\, Forum per cambiare l’ordine delle cose\nCecilia Marrazzi\nCiac Onlus-Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale \nGianfranco Schiavone\n Asgi\, Forum per cambiare l’ordine delle cose\nModera: Domenica D’Amico\nForum per cambiare l’ordine delle cose \nTotale disapplicazione della legge e gravi criticità procedurali: questo quanto denunciato dal Forum per cambiare l’ordine delle cose che\, insieme a decine di associazioni\, cooperative sociali\, realtà e singoli attivisti che lo compongono (qui la mappatura in continuo aggiornamento)\, ha attivato un’indagine sul campo dopo l’approvazione del DL130\, convertito in legge n. 173/20\, con cui sono stati finalmente modificati i “decreti sicurezza”. Un cambiamento atteso da tempo e sollecitato attivamente con percorsi di pressione e advocacy.\nMa alle modifiche è corrisposta una reale trasformazione delle prassi?\nE’ per rispondere a questa domanda che il Forum ha avviato un monitoraggio nelle questure di diverse città italiane\, tra cui Lecce\, Brindisi\, Bari\, Foggia\, Termoli\, Napoli\, Caserta\, Roma\, Firenze\, Bologna\,  Ancona\, Parma\, Trieste\, Bolzano\, concentrandosi in particolare sulle procedure legate al riconoscimento della protezione internazionale e sui rilasci dei relativi permessi di soggiorno\, in particolare per protezione speciale. L’esito di tale lavoro è stato purtroppo piuttosto trasversale: la legge sembrerebbe essere lettera morta. Per centinaia di persone che avevano già subìto le conseguenze dei decreti sicurezza\, restando di fatto bloccate nei propri percorsi di vita\, la sostanza è rimasta la stessa: continuano a essere intrappolate in un limbo giuridico e di irregolarità\, creato dalle stesse istituzioni\, che contraddicono se stesse. \nPrassi illegittime e circolari contrarie alla norma. Sono moltissime le istanze di protezione speciale bloccate\, le domande di rinnovo respinte\, i casi pendenti non considerati. Perché? Se dalle questure arriva la richiesta di indicazioni\, il Viminale\, con una circolare dello scorso 19 marzo\, specifica che “la tipologia di permesso di soggiorno per protezione speciale di cui all’art. 19 comma 1.2 del Testo unico immigrazione non può essere richiesta direttamente al Questore”: una posizione che contrasta con la normativa. E se è lo stesso Ministero dell’Interno a non riconoscere la legge\, tale comportamento si ritrova nelle questure\, che continuano a chiedere alcuni requisiti -come ad esempio la documentazione sull’alloggio- nonostante il DL130 li abbia eliminati.\n“L’immigrazione purtroppo è tema prima mediatico che politico\, così capita troppo spesso che lo si affronti non con vere azioni di cambiamento\, ma con slogan. Ci siamo talmente abituati a questo paradosso\, che ora ne abbiamo uno ancora più grave e assurdo: sono anche le leggi approvate e promulgate a non venire applicate. Così sta succedendo per il  Dl130. Ad oggi questa legge non viene applicata dalle Questure che continuano a negare le protezioni. Così centinaia di esseri umani sono senza protezione\, e senza protezione siamo tutti noi\, in balia di slogan e onde mediatiche che troppo spesso trasformano un tema di civiltà in un mercato di voti”\, afferma Andrea Segre\, membro del Forum per cambiare l’ordine delle cose.  \nE’ urgente un cambiamento reale\, al passo con la legge e con la realtà del paese\, in cui centinaia di persone vivono\, lavorano\, stringono relazioni\, ma vengono lasciate ai margini dalle istituzioni. Per questo il Forum per cambiare l’ordine ha lanciato la campagna #ParadossiAll’italiana\, per sensibilizzare e informare la società civile e sollecitare la politica. Diverse le realtà che hanno già aderito\, da Amnesty International al Naga di Milano (qua le adesioni in aggiornamento).\n“Tutelare la riforma significa non solo difendere la vita e i diritti fondamentali di decine di migliaia di persone straniere che vivono nel nostro paese; significa anche far evolvere l’Italia nel suo complesso verso una società meno violenta e più sicura\, aperta ed inclusiva per tutti”: così Gianfranco Schiavone\, vice presidente di Asgi e membro del Forum per cambiare l’ordine delle cose. \nPer info: comunicazione@percambiarelordinedellecose.eu \n \nMai più PARADOSSI ALL’ITALIANA\nCambiamo insieme l’ordine delle cose
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SUMMARY:Inclusione lavorativa dei migranti: il caso italiano
DESCRIPTION:Dopo il successo dei due precedenti workshop riguardanti il territorio francese e spagnolo\, il progetto LIME è lieto di invitarvi al 3° workshop di capacity building sul tema dell’inclusione lavorativa dei migranti a Roma! \nCosa rende efficace l’integrazione dei cittadini di paesi terzi nel mercato del lavoro in Italia? Fino a che punto il coinvolgimento di diversi stakeholder può favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone migranti? Siete a conoscenza di cluster italiani esistenti il cui obiettivo è l’inclusione di persone provenienti da paesi terzi? \nIl progetto LIME – Labour Integration for Migrants Employment\, cercherà di rispondere a queste e altre domande nel 3° workshop “INCLUSIONE LAVORATIVA DEI MIGRANTI: ATTIVAZIONE DI NETWORK E CLUSTER – CASO ITALIANO” \n📍 19 maggio\, dalle 09:30 alle 13:30 – ONLINE \nQuesto 3° workshop si concentrerà sul territorio di Roma: quali sono le reti di attori esistenti nell’ambito dell’inclusione lavorativa\, i bisogni e i gap strutturali del territorio\, le politiche adottate per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro\, e molto altro! \nEsperti italiani del settore saranno invitati a condividere le loro esperienze di inclusione nel mercato del lavoro e a discutere le metodologie di intervento pertinenti attuate nel campo dell’inclusione lavorativa dei migranti\, sulla base dell’esempio del progetto pilota LIME a Roma. L’argomento sarà affrontato anche dal punto di vista istituzionale e del settore privato\, con una grande varietà di speakers. \nNumerosi attori chiave parteciperanno: associazioni di datori di lavoro\, enti di formazione professionale\, servizi per l’impiego\, sistemi di protezione per richiedenti asilo e rifugiati\, autorità locali\, imprese\, CdC\, comuni\, università e istituti di ricerca e altre organizzazioni della società civile. \n📣 L’evento si terrà in INGLESE\, e sarà disponibile la traduzione in ITALIANO e SPAGNOLO. \nISCRIVITI ALL’EVENTO
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SUMMARY:Di che cosa parliamo quando parliamo di odio intersezionale e discriminazioni multiple?
DESCRIPTION:Per il ciclo di webinar “Dialoghi in Rete“\, mercoledì 26 maggio alle 18.15 cercheremo di rispondere a questa domanda insieme a Barbara Giovanna Bello (Ba Schoen)\, avvocata e docente di Sociologia del diritto all’Università Statale di Milano/CRID Università di Modena e Reggio\, Silvia Brena\, giornalista e co-fondatrice di VOX diritti\, Asmae Dachan\, giornalista\, scrittrice\, e attivista\, Laura Fano\, campaign senior officer di Amnesty International – Italia\, Kwanza Musi Dos Santos\, consulente e formatrice specializzata in Diversity Management\, Milena Santerini\, professoressa ordinaria di Pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore – MediaVox – Osservatorio odio online Università Cattolica.\n \n\n\nDiscussant: Federico Faloppa\, coordinatore della Rete\n \n\n\nDiretta sulla pagina Facebook\n\n\n 
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SUMMARY:Discriminazione: discriminazione multipla\, pregiudizio e razzismo (parte I)
DESCRIPTION:Il terzo modulo del percorso “L’Arte del vivere insieme: cittadine/i operatori/trici attenti e consapevoli” grazie al sostegno dell’Ufficio Politiche Giovanili e Cultura tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano\, si suddividerà in due parti di tre ore ciascuna\, per un totale di sei ore di formazione.\nLa prima parte\, tenuta dal professor Udo Enwereuzor\, offrirà un’analisi ed una più chiara comprensione della natura e delle dinamiche della discriminazione e dello svantaggio sistematico basati sulle origini razziali\, etniche o nazionali in Italia. I contenuti rivolti ai corsisti propongono un’ottica che i partecipanti potranno applicare\, sia in situazioni di discriminazione diretta\, sia in quelle di discriminazione indiretta. Quest’ultima è spesso conseguenza del mancato\nriconoscimento degli effetti negativi sui soggetti appartenenti a certe\ncategorie\, della cultura\, dell’organizzazione e del funzionamento di un’istituzione. La proposta formativa è quella di intraprendere un percorso che possa avvicinare l’uguaglianza formale dei diritti e della dignità\, prescritte dalle leggi\, all’uguaglianza sostanziale per le\npersone\, indipendentemente dalle loro appartenenze.\nErmira Kola\nmira@alexanderlanger.net\n \nLokal denken\, Global handeln\nUn buon investimento in convivenza e solidarietà\n5‰ cinque per mille – Fünf Promille\nFondazione Alexander Langer Stiftung\, Onlus\nC.F. 94069920216 St.Nr\nI- 39100 BZ -Via Bottai 5 Bindergasse\ntel fax: +39.0471-977691\ninfo@alexanderlanger.net\nwww.alexanderlanger.org
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SUMMARY:La criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa - Modulo 1
DESCRIPTION:Segnaliamo un ciclo di incontri di grande interesse su un tema cruciale per la tutela dei diritti fondamentali ovvero la criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa; il ciclo\, di 4 incontri\, è organizzato dalla rete “Rivolti ai Balcani”. \n\n\n\nIl primo appuntamento in agenda\, venerdì 28 maggio alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani (@RiVoltiAiBalcani) intende fornire un inquadramento storico-normativo sull’emersione della criminalizzazione e lo sviluppo nei diversi Paesi europei\, svolgere un’analisi di una norma europea controversa come la Direttiva 2002/90/CE e condividere proposte di cambiamento\, ribadendo il valore inderogabile della solidarietà quale principio costituzionale.\nL’incontro sarà introdotto dal sottoscritto e relatori saranno Elisa De Pieri -ricercatrice di Amnesty International – Ufficio Europa e autrice del rapporto “Punishing compassion: solidarity on trial in fortress Europe” del marzo 2020 e il nostro presidente Lorenzo Trucco.\nIl secondo appuntamento si terrà venerdì 4 giugno alle 18\, sempre dalla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani. La situazione del Mediterraneo sarà al centro dell’attenzione: dai flussi migratori all’invenzione della nozione di “pull factor” a danno delle Organizzazioni non governative\, chiarendo il concetto del dovere di soccorso e la sua negazione dal 2015 a oggi.\nInterverranno Matteo De Bellis -ricercatore di Amnesty International – Ufficio Regionale per l’Europa e autore del libro “Lontano dagli occhi. Storia di politiche migratorie e persone alla deriva tra Italia e Libia” (maggio 2021)- e Fulvio Vassallo Paleologo\, avvocato\, tra i fondatori dell’Associazione Diritti e Frontiere\, autore di numerose pubblicazioni in materia di migrazione e asilo. L’incontro sarà moderato da Duccio Facchini (direttore di Altreconomia).\nCiascun appuntamento sarà accompagnato da letture di Roberta Biagiarelli tratte dai testi di Alessandro Leogrande\, Luca Rastello\, Francesca Mannocchi\, Elena Pulcini e dal testo teatrale di Migrantenate_le custodi dell’altro; poesie di Wisława Szymborska e Mariangela Gualtieri.\n \nIl secondo modulo con gli altri due incontri è in via definizione.
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