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SUMMARY:Il 25 aprile del Valsusa Filmfest on evento in presenza sulla "Rotta Balcanica" e video online
DESCRIPTION:Anche quest’anno\, nell’impossibilità di svolgere normalmente il programma del festival che raggiunge nel 2021 la XXV edizione\, il Valsusa Filmfest celebra il 25 aprile con tre iniziative\, una in presenza e due online: l’evento in presenza “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” e i video online della raccolta #quarantenabellaciao e del documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. Il 24 aprile a Bussoleno\, dalle ore 15:30 all’esterno del Salone Polivalente\, si svolgerà un incontro sul tema “La Rotta Balcanica da Trieste alla Valle di Susa” con la partecipazione di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir dell’associazione Linea D’Ombra di Trieste e Gianfranco Schiavone dell’associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione e presidente dell’associazione Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus. Un incontro organizzato per parlare della “rotta balcanica”\, da anni espressione di una vera e propria tragedia umanitaria con migliaia di migranti che vivono condizioni difficilissime\, persecuzioni e violenze. Si parlerà di questo fenomeno migratorio e di cosa sta accadendo in merito nell’Unione Europea. Gianfranco Schiavone è uno studioso delle migrazioni internazionali\, autore di alcuni dossier sui diritti e sull’immigrazione. Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir\, entrambi di Trieste e fondatori dell’associazione Linea D’Ombra\, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione per le loro attività di sostegno ai migranti sulla Rotta balcanica. Docente di filosofia in pensione di 84 anni lui\, psicoterapeuta di 67 anni lei\, hanno subito un’irruzione nella propria abitazione il 23 febbraio 2021 da parte della Digos di Trieste. In particolare aiutano i migranti che arrivano dalla rotta balcanica a curare le ferite riscontrate da kilometri fatti a piedi in condizioni difficili. \nL’evento viene organizzato in collaborazione con la Rete dei Comuni Solidali\, la Findazione Talità Onlus\, la sezione della Croce Rossa Italiana di Susa\, l’associazione Rainbow for Africa\, l’associazione Accoglienza Controvento\, il progetto Carovane Migranti e la libreria La Città del Sole di Bussoleno. \nSempre dal 24 aprile saranno visibili e fruibili online\, sul sito www.valsusafilmfest.it e sul canale Youtube del Valsua Filmfest http://bit.ly/youtubeVFF\, due raccolte di video della raccolta #quarantenabellacia e il documentario “Mai Tardi La Resistenza in valle di Susa” di Armando Ceste e Chiara Sasso. \n\n 
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SUMMARY:Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti
DESCRIPTION:Si terrà mercoledì 28 aprile 2021 dalle ore 10.00 alle ore 13.00\, il Convegno finale – Webinar “Monitoraggio della tutela volontaria per minori stranieri non accompagnati in attuazione dell’art. 11\, Legge n. 47/2017. I risultati raggiunti”. L’evento sarà l’occasione per valorizzare le esperienze positive in corso e condividere gli esiti raggiunti con il progetto Fami nello sviluppo del sistema di tutela volontaria e nell’individuazione di risposte ai bisogni dei tutori. \n Per partecipare al webinar\, si prega di accedere alla piattaforma tramite il seguente link:  Convegno finale FAMI \n Dopo aver effettuato l’iscrizione\, riceverete una e-mail di conferma contenente il link da utilizzare il giorno dell’evento per accedere al Webinar. \n Per avere maggiori informazioni sull’evento\, si prega di contattare la segreteria organizzativa dell’ufficio dell’Autorità Garante. \n Indirizzo e-mail: fami.eventi@garanteinfanzia.org \n 
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SUMMARY:Il Primo Maggio delle Donne tra Informazione e Memoria
DESCRIPTION:Con il patrocinio dell’ Associazione GiULiA Giornaliste\, in occasione del 1° Maggio Festa del Lavoro\, serata speciale in streaming dedicata al tema Donne Lavoro Diritti. Ieri e Oggi. Discussione con Roberta Lisi\, Donata Gottardi\, Titti Di Salvo\, e proiezione speciale del film “La storia vergognosa”di Nella Condorelli\, 78′ ITA 2020. Con il patrocinio dell’ Associazione GiULiA Giornaliste\, in occasione del 1° Maggio Festa del Lavoro\, serata speciale in streaming dedicata al tema Donne Lavoro Diritti. Ieri e Oggi. Discussione con Roberta Lisi GiULiA-giornaliste Lazio\, Donata Gottardi\, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Verona\, Titti Di Salvo\, già parlamentare della Repubblica\, e proiezione speciale del docufilm “La storia vergognosa” di Nella Condorelli\, 78′ ITA 2020. Pensata come omaggio alle lotte delle donne per i diritti del lavoro\, nel giorno che dal 1888 riunisce e celebra in Italia le lotte operaie e sindacali\, l’iniziativa vuole fare il punto ed informare sull’oggi del lavoro femminile\, – anche di fronte ai condizionamenti imposti dalla pandemia che\, come dimostrato dai dati Istat\, pesano soprattutto sulle donne -\, abbracciando un percorso storico che risale il Novecento\, e tappe fondamentali quali l’accesso a tutte le professioni\, la conciliazione tempi di vita – tempi di lavoro\, la parità salariale in fabbrica e nelle campagne\, le leggi di tutela della maternità\, il contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile\, il lavoro di cura. \nIntrodotta da Roberta Lisi\, responsabile GiULiA-giornaliste Lazio\, che coordinerà anche la discussione con le ospiti Donata Gottardi e Titti Di Salvo\, la serata vede la proiezione speciale\, gratuita\, del docufilm di Nella Condorelli “La storia vergognosa” (in distribuzione dalla prossima estate) che\, raccontando la Grande Emigrazione italiana nel continente americano tra il 1880 ed il 1925\, ricostruisce con l’aiuto di eccezionali materiali d’archivio le ragioni che condussero ad emigrare per il lavoro milioni di italiani ed italiane\, del nord e del sud\, le terribili condizioni di sfruttamento nelle campagne e nelle fabbriche\, le rivendicazioni per i diritti su una riva e sull’altra e la partecipazione delle donne\, spesso in prima linea. \nIL PRIMO MAGGIO DELLE DONNE TRA INFORMAZIONE E MEMORIA\nsabato 1° Maggio 2021\, ore 20\,30 – 22\,30\nin streaming piattaforma Mymovies Live \nPRENOTA IL POSTO NELLA SALA VIRTUALE\nclicca su questo link\, registrati e accedi\nhttps://www.mymovies.it/ondemand/mymovieslive/movie/7494-il-primo-maggio-delle-donne-tra-informazione-e-memoria/ \nINFO\nhttps://giulia.globalist.it\nhttps://www.facebook.com/GiuliaGiornaliste\nwww.lastoriavergognosa.com\nhttps://www.facebook.com/LaStoriaVergognosa
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SUMMARY:Ciclo di webinar "Dialoghi in Rete"
DESCRIPTION:Quale equilibrio tra norme e libertà di espressione in rete? Come coniugare Internet governance\, diritto di parola e contrasto ai discorsi d’#odio?\n\n\nPer il ciclo di webinar “Dialoghi in Rete”\, mercoledì 5 maggio alle 18.15 discuteremo di “Internet governance e hate speech: norme\, sfide\, questioni aperte” con Flavio Arzarello\, Public Policy Manager di #Facebook Italia; Debora Barletta\, di No Hate Speech Movement Italia e Youth IGF – Internet Governance Forum; Nannerel Fiano\, di VOX diritti e ricercatrice di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano; Giacomo Mazzone\, membro del Comitato di Programma Internet Governance Forum Italia; Giovanni Ziccardi\, professore di Informatica giuridica presso l’Università degli studi di Milano. Discussant: Federico Faloppa\, coordinatore della Rete.\n\n\n\n\n \n\n\nDiretta sulla pagina Facebook della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio a partire dalle 18.15.
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SUMMARY:Corso di formazione online - Democrazie in lockdown: il vaccino dei diritti - Le migrazioni alla prova della pandemia
DESCRIPTION:Il Centro Astalli in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana – Facoltà di Scienze Sociali\, organizza il corso di formazione “Democrazie in lockdown: il vaccino dei diritti – Le migrazioni alla prova della pandemia”. \nLo stato di salute della democrazia nel mondo\n12 maggio ore 17.00 – 18.30 \nIn un mondo messo a dura prova dalla pandemia\, la democrazia ha il ruolo cruciale di garantire il libero flusso delle informazioni\, la partecipazione al processo decisionale e ha la responsabilità di rispondere alla crisi sanitaria e alle sue ripercussioni sociali ed economiche.\nTuttavia\, abbiamo assistito a una diffusa strumentalizzazione dell’emergenza per limitare i processi democratici e lo spazio civico\, cosa particolarmente rischiosa nei luoghi in cui la democrazia ha radici poco profonde e dove le garanzie e i controlli istituzionali sono deboli.\nLe situazioni di tensione in Myanmar e nell’area del Sahel sono emblematiche di una crisi democratica che attraversa il mondo. \nIntervengono:\nCecilia Brighi – Segretario generale Associazione “Italia-Birmania. Insieme”\nCamillo Casola – Ricercatore associato al CeSAC (Centro Studi sull’Africa Contemporanea)\nModera: Roberto Zichittella – Giornalista Radio Rai 3 \nL’Europa e la democrazia nel Mediterraneo\n19 maggio ore 17.00 – 18.30 \nA dieci anni dalle primavere arabe le piazze che chiedevano la fine di dittature e violazioni di diritti umani sono rimaste inascoltate o occupate da conflitti che ancora oggi affliggono territori come la Siria e la Libia. L’Unione europea stenta ad avere un ruolo da protagonista nel Mediterraneo; sembra essere ancora spaesata dalla caduta di dittature con cui ha per lungo tempo interloquito e lacerata dagli interessi nazionali diversi che la compongono.\nCome trasformare la lezione della pandemia\, che ci ha mostrato l’evidenza della stretta interconnessione tra i popoli\, in una nuova idea di partecipazione civica? Come sperimentare nuovi modelli di relazione nel Mediterraneo in cui i migranti siano protagonisti di una nuova definizione di cittadinanza e democrazia? \nIntervengono:\nSergio Fabbrini – Professore di Relazioni Internazionali LUISS Guido Carli\nAntoine Courban – Professore di Scienze Umanistiche Saint Joseph University – Beirut\nModera: Chiara Tintori – Saggista e politologa \nMigranti in Italia tra rappresentanza democratica e legalità\n26 maggio ore 17.00 – 18.30 \nIn Italia\, la crisi ha evidenziato ed esacerbato problemi a lungo trascurati: lacune nel sistema sanitario e di previdenza sociale; divari digitali e disparità nell’accesso all’istruzione; degrado ambientale e discriminazione razziale. Queste disuguaglianze costituiscono una minaccia per la tenuta democratica in sé.\nPer molti migranti e rifugiati la pandemia ha acuito invisibilità\, sfruttamento\, irregolarità.\nRipartire dai diritti sociali per una nuova idea di comunità in cui rappresentanza\, lavoro e conciliazione familiare siano le priorità\, può essere la via da seguire per ricostruire il Paese e per contrastare gli effetti sociali ed economici della crisi? Quali strade percorrere per rendere effettiva la partecipazione dei migranti ai processi democratici del Paese? \nIntervengono:\nTatiana Esposito – Direttrice Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali\nMarco Omizzolo – Sociologo Eurispes e docente Sapienza Università di Roma\nP. Camillo Ripamonti – Presidente Centro Astalli\nModera: Giovanni Anversa – Vicedirettore Rai 1 \nCLICCA QUI PER ISCRIVERTI\nINFORMAZIONI E MODALITÀ DI ISCRIZIONE:\nIl corso è gratuito.\nÈ richiesta la partecipazione a tutti gli incontri per ottenere il rilascio dell’attestato.\nTutti gli iscritti riceveranno il giorno prima dell’evento un’email con le istruzioni tecniche e il link a cui collegarsi nel giorno e nell’ora indicati per seguire i webinar sulla piattaforma ZOOM. \nPer informazioni: Fondazione Centro Astalli – 06 69925099 – info@centroastalli.it
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SUMMARY:Conferenza stampa #PARADOSSI ALL’ITALIANA
DESCRIPTION:Lunedì 17 ore 18.00 – diretta Facebook \nPrassi illegittime\, circolari contradditorie:\nil DL130 ha davvero superato i “decreti sicurezza”?\nPresentazione dei  risultati del monitoraggio sul campo \n\nParteciperanno\nDrissa Doumbya\npresidente Comunità africana\, Brindisi\nMamadou Kouassi Pli Adama\nMovimento migranti e rifugiati\, Caserta\nCamilla Macciani\nPensare Migrante\nAnnamaria Margutti\nCentro lavoratori stranieri Cgil Bologna\, aderente  alla rete bolognese “siamo sulla stessa barca”\nGiampaolo Mosca\nCentro sociale Ex Canapificio Caserta\, Forum per cambiare l’ordine delle cose\nCecilia Marrazzi\nCiac Onlus-Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione internazionale \nGianfranco Schiavone\n Asgi\, Forum per cambiare l’ordine delle cose\nModera: Domenica D’Amico\nForum per cambiare l’ordine delle cose \nTotale disapplicazione della legge e gravi criticità procedurali: questo quanto denunciato dal Forum per cambiare l’ordine delle cose che\, insieme a decine di associazioni\, cooperative sociali\, realtà e singoli attivisti che lo compongono (qui la mappatura in continuo aggiornamento)\, ha attivato un’indagine sul campo dopo l’approvazione del DL130\, convertito in legge n. 173/20\, con cui sono stati finalmente modificati i “decreti sicurezza”. Un cambiamento atteso da tempo e sollecitato attivamente con percorsi di pressione e advocacy.\nMa alle modifiche è corrisposta una reale trasformazione delle prassi?\nE’ per rispondere a questa domanda che il Forum ha avviato un monitoraggio nelle questure di diverse città italiane\, tra cui Lecce\, Brindisi\, Bari\, Foggia\, Termoli\, Napoli\, Caserta\, Roma\, Firenze\, Bologna\,  Ancona\, Parma\, Trieste\, Bolzano\, concentrandosi in particolare sulle procedure legate al riconoscimento della protezione internazionale e sui rilasci dei relativi permessi di soggiorno\, in particolare per protezione speciale. L’esito di tale lavoro è stato purtroppo piuttosto trasversale: la legge sembrerebbe essere lettera morta. Per centinaia di persone che avevano già subìto le conseguenze dei decreti sicurezza\, restando di fatto bloccate nei propri percorsi di vita\, la sostanza è rimasta la stessa: continuano a essere intrappolate in un limbo giuridico e di irregolarità\, creato dalle stesse istituzioni\, che contraddicono se stesse. \nPrassi illegittime e circolari contrarie alla norma. Sono moltissime le istanze di protezione speciale bloccate\, le domande di rinnovo respinte\, i casi pendenti non considerati. Perché? Se dalle questure arriva la richiesta di indicazioni\, il Viminale\, con una circolare dello scorso 19 marzo\, specifica che “la tipologia di permesso di soggiorno per protezione speciale di cui all’art. 19 comma 1.2 del Testo unico immigrazione non può essere richiesta direttamente al Questore”: una posizione che contrasta con la normativa. E se è lo stesso Ministero dell’Interno a non riconoscere la legge\, tale comportamento si ritrova nelle questure\, che continuano a chiedere alcuni requisiti -come ad esempio la documentazione sull’alloggio- nonostante il DL130 li abbia eliminati.\n“L’immigrazione purtroppo è tema prima mediatico che politico\, così capita troppo spesso che lo si affronti non con vere azioni di cambiamento\, ma con slogan. Ci siamo talmente abituati a questo paradosso\, che ora ne abbiamo uno ancora più grave e assurdo: sono anche le leggi approvate e promulgate a non venire applicate. Così sta succedendo per il  Dl130. Ad oggi questa legge non viene applicata dalle Questure che continuano a negare le protezioni. Così centinaia di esseri umani sono senza protezione\, e senza protezione siamo tutti noi\, in balia di slogan e onde mediatiche che troppo spesso trasformano un tema di civiltà in un mercato di voti”\, afferma Andrea Segre\, membro del Forum per cambiare l’ordine delle cose.  \nE’ urgente un cambiamento reale\, al passo con la legge e con la realtà del paese\, in cui centinaia di persone vivono\, lavorano\, stringono relazioni\, ma vengono lasciate ai margini dalle istituzioni. Per questo il Forum per cambiare l’ordine ha lanciato la campagna #ParadossiAll’italiana\, per sensibilizzare e informare la società civile e sollecitare la politica. Diverse le realtà che hanno già aderito\, da Amnesty International al Naga di Milano (qua le adesioni in aggiornamento).\n“Tutelare la riforma significa non solo difendere la vita e i diritti fondamentali di decine di migliaia di persone straniere che vivono nel nostro paese; significa anche far evolvere l’Italia nel suo complesso verso una società meno violenta e più sicura\, aperta ed inclusiva per tutti”: così Gianfranco Schiavone\, vice presidente di Asgi e membro del Forum per cambiare l’ordine delle cose. \nPer info: comunicazione@percambiarelordinedellecose.eu \n \nMai più PARADOSSI ALL’ITALIANA\nCambiamo insieme l’ordine delle cose
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SUMMARY:Inclusione lavorativa dei migranti: il caso italiano
DESCRIPTION:Dopo il successo dei due precedenti workshop riguardanti il territorio francese e spagnolo\, il progetto LIME è lieto di invitarvi al 3° workshop di capacity building sul tema dell’inclusione lavorativa dei migranti a Roma! \nCosa rende efficace l’integrazione dei cittadini di paesi terzi nel mercato del lavoro in Italia? Fino a che punto il coinvolgimento di diversi stakeholder può favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone migranti? Siete a conoscenza di cluster italiani esistenti il cui obiettivo è l’inclusione di persone provenienti da paesi terzi? \nIl progetto LIME – Labour Integration for Migrants Employment\, cercherà di rispondere a queste e altre domande nel 3° workshop “INCLUSIONE LAVORATIVA DEI MIGRANTI: ATTIVAZIONE DI NETWORK E CLUSTER – CASO ITALIANO” \n📍 19 maggio\, dalle 09:30 alle 13:30 – ONLINE \nQuesto 3° workshop si concentrerà sul territorio di Roma: quali sono le reti di attori esistenti nell’ambito dell’inclusione lavorativa\, i bisogni e i gap strutturali del territorio\, le politiche adottate per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro\, e molto altro! \nEsperti italiani del settore saranno invitati a condividere le loro esperienze di inclusione nel mercato del lavoro e a discutere le metodologie di intervento pertinenti attuate nel campo dell’inclusione lavorativa dei migranti\, sulla base dell’esempio del progetto pilota LIME a Roma. L’argomento sarà affrontato anche dal punto di vista istituzionale e del settore privato\, con una grande varietà di speakers. \nNumerosi attori chiave parteciperanno: associazioni di datori di lavoro\, enti di formazione professionale\, servizi per l’impiego\, sistemi di protezione per richiedenti asilo e rifugiati\, autorità locali\, imprese\, CdC\, comuni\, università e istituti di ricerca e altre organizzazioni della società civile. \n📣 L’evento si terrà in INGLESE\, e sarà disponibile la traduzione in ITALIANO e SPAGNOLO. \nISCRIVITI ALL’EVENTO
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SUMMARY:Di che cosa parliamo quando parliamo di odio intersezionale e discriminazioni multiple?
DESCRIPTION:Per il ciclo di webinar “Dialoghi in Rete“\, mercoledì 26 maggio alle 18.15 cercheremo di rispondere a questa domanda insieme a Barbara Giovanna Bello (Ba Schoen)\, avvocata e docente di Sociologia del diritto all’Università Statale di Milano/CRID Università di Modena e Reggio\, Silvia Brena\, giornalista e co-fondatrice di VOX diritti\, Asmae Dachan\, giornalista\, scrittrice\, e attivista\, Laura Fano\, campaign senior officer di Amnesty International – Italia\, Kwanza Musi Dos Santos\, consulente e formatrice specializzata in Diversity Management\, Milena Santerini\, professoressa ordinaria di Pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore – MediaVox – Osservatorio odio online Università Cattolica.\n \n\n\nDiscussant: Federico Faloppa\, coordinatore della Rete\n \n\n\nDiretta sulla pagina Facebook\n\n\n 
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SUMMARY:Discriminazione: discriminazione multipla\, pregiudizio e razzismo (parte I)
DESCRIPTION:Il terzo modulo del percorso “L’Arte del vivere insieme: cittadine/i operatori/trici attenti e consapevoli” grazie al sostegno dell’Ufficio Politiche Giovanili e Cultura tedesca della Provincia Autonoma di Bolzano\, si suddividerà in due parti di tre ore ciascuna\, per un totale di sei ore di formazione.\nLa prima parte\, tenuta dal professor Udo Enwereuzor\, offrirà un’analisi ed una più chiara comprensione della natura e delle dinamiche della discriminazione e dello svantaggio sistematico basati sulle origini razziali\, etniche o nazionali in Italia. I contenuti rivolti ai corsisti propongono un’ottica che i partecipanti potranno applicare\, sia in situazioni di discriminazione diretta\, sia in quelle di discriminazione indiretta. Quest’ultima è spesso conseguenza del mancato\nriconoscimento degli effetti negativi sui soggetti appartenenti a certe\ncategorie\, della cultura\, dell’organizzazione e del funzionamento di un’istituzione. La proposta formativa è quella di intraprendere un percorso che possa avvicinare l’uguaglianza formale dei diritti e della dignità\, prescritte dalle leggi\, all’uguaglianza sostanziale per le\npersone\, indipendentemente dalle loro appartenenze.\nErmira Kola\nmira@alexanderlanger.net\n \nLokal denken\, Global handeln\nUn buon investimento in convivenza e solidarietà\n5‰ cinque per mille – Fünf Promille\nFondazione Alexander Langer Stiftung\, Onlus\nC.F. 94069920216 St.Nr\nI- 39100 BZ -Via Bottai 5 Bindergasse\ntel fax: +39.0471-977691\ninfo@alexanderlanger.net\nwww.alexanderlanger.org
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SUMMARY:La criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa - Modulo 1
DESCRIPTION:Segnaliamo un ciclo di incontri di grande interesse su un tema cruciale per la tutela dei diritti fondamentali ovvero la criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa; il ciclo\, di 4 incontri\, è organizzato dalla rete “Rivolti ai Balcani”. \n\n\n\nIl primo appuntamento in agenda\, venerdì 28 maggio alle ore 18.00 sulla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani (@RiVoltiAiBalcani) intende fornire un inquadramento storico-normativo sull’emersione della criminalizzazione e lo sviluppo nei diversi Paesi europei\, svolgere un’analisi di una norma europea controversa come la Direttiva 2002/90/CE e condividere proposte di cambiamento\, ribadendo il valore inderogabile della solidarietà quale principio costituzionale.\nL’incontro sarà introdotto dal sottoscritto e relatori saranno Elisa De Pieri -ricercatrice di Amnesty International – Ufficio Europa e autrice del rapporto “Punishing compassion: solidarity on trial in fortress Europe” del marzo 2020 e il nostro presidente Lorenzo Trucco.\nIl secondo appuntamento si terrà venerdì 4 giugno alle 18\, sempre dalla pagina Facebook di RiVolti ai Balcani. La situazione del Mediterraneo sarà al centro dell’attenzione: dai flussi migratori all’invenzione della nozione di “pull factor” a danno delle Organizzazioni non governative\, chiarendo il concetto del dovere di soccorso e la sua negazione dal 2015 a oggi.\nInterverranno Matteo De Bellis -ricercatore di Amnesty International – Ufficio Regionale per l’Europa e autore del libro “Lontano dagli occhi. Storia di politiche migratorie e persone alla deriva tra Italia e Libia” (maggio 2021)- e Fulvio Vassallo Paleologo\, avvocato\, tra i fondatori dell’Associazione Diritti e Frontiere\, autore di numerose pubblicazioni in materia di migrazione e asilo. L’incontro sarà moderato da Duccio Facchini (direttore di Altreconomia).\nCiascun appuntamento sarà accompagnato da letture di Roberta Biagiarelli tratte dai testi di Alessandro Leogrande\, Luca Rastello\, Francesca Mannocchi\, Elena Pulcini e dal testo teatrale di Migrantenate_le custodi dell’altro; poesie di Wisława Szymborska e Mariangela Gualtieri.\n \nIl secondo modulo con gli altri due incontri è in via definizione.
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SUMMARY:Corpi Migranti: Presentazione del libro di Max Hirzel
DESCRIPTION:Era il 2015 quando l’autore cominciò a documentare i sistemi di gestione dei corpi dei migranti deceduti nel tentativo di raggiungere l’Italia. Partendo dai cimiteri siciliani\, per capire dove e come questi corpi sono sepolti\, a quanti è stato dato un nome o cosa c’è in mancanza\, il lungo percorso di indagine sarebbe terminato\, alcuni anni dopo\, in un villaggio del Saloum\, in Senegal. I frammenti di cui si compone ci mettono di fronte\, senza scampo\, alla morte di giovani migranti\, alla gestione dei loro corpi e a un lutto spesso impossibile. Alla percezione collettiva di fatalità ineluttabile e tragedia inevitabile\, questo lavoro oppone una visione scarna di ciò che ruota attorno a questi corpi per rivelare la realtà per ciò che è: quella che l’autore definisce “anomalia”\, un’aberrazione che non dovremmo permettere né accettare.\nIl libro sarà presentato dall’autore\, Max Hirzel e l’editrice Grazia Dell’Oro\, in conversazione con la giornalista Annalisa Camilli e con Vanessa Guidi\, medica di bordo e Presidente di Mediterranea Saving Humans.
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SUMMARY:Atlante Siproimi/Sai 2021
DESCRIPTION:In occasione della Giornata mondiale del rifugiato che ci  si celebra il 20 giugno di ogni anno\, viene presentato il 18 giugno l’Atlante Siproimi/Sai\, il Rapporto annuale che fa il punto sulla presenza dei richiedenti\, titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati accolti nel Sistema di Accoglienza e Integrazione e sui servizi garantiti loro dai Comuni e dagli altri enti locali della rete SAI. \nI dati\, riferiti al 2020\, evidenziano le caratteristiche del Sistema e la sua capacità di ridefinire strategie e metodologie di intervento in un anno straordinario. \nL’APPUNTAMENTO ON LINE E’ PER LE ORE  9\, 30 DI VENERDI’ 18 GIUGNO\nL’incontro sarà presieduto e introdotto da Matteo Biffoni\, delegato Anci per l’Immigrazione e le politiche di integrazione e Sindaco di Prato. \nDopo i saluti di Veronica Nicotra\, Segreterio Generale dell’ANCI\, il Rapporto\, che sarà scaricabile dal sito delle ReteSAI\, sarà illustrato nelle sue linee essenziali da Virginia Costa\, Responsabile del Servizio Centrale del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). \nInterverrà Marco Catarci\, professore ordinario di Pedagogia interculturale dell’Università Roma Tre. \nAlla presentazione è stata  inviata Luciana Lamorgese\, Ministro dell’Interno. \nPotrete seguire l’evento cliccando qui o collegandosi al link \nhttps://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_Zjc1MWY1YWItYTIxZi00ODNkLWJhNGQtMzE1MDgyMjUzYTJm%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%224a936a24-0291-478b-8b90-4ead97deaf1d%22%2c%22Oid%22%3a%223111f267-13d0-47cc-a122-e46abffb8411%22%7d \nScarica qui l’invito Save the date \nPer informazioni scrivere all’Ufficio  Stampa  ANCI  stampa@anci.it  o alla Fondazione Cittalia  comunicazione@cittalia.it
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SUMMARY:Giornata del Rifugiato 2021 - With Refugees
DESCRIPTION:In occasione della ‘Giornata del rifugiato’\, il 19 giugno\, presso “Spazio13”\, Arci Bari – BAT\, con il SAI – Sistema Accoglienza Immigrazione\, SAI – minori\, Comune di Bari\, Etnie\, Il Sogno di Don Bosco\, Csise\, Gruppo Lavoro Rifugiati ONLUS\, CAPS\, Communitas e con la collaborazione di TouPlay e Spazio13 organizzano:\n– ore 16:00 un’esperienza di role-play dal titolo ‘RefugIn’ in collaborazione con Tou Play\, un percorso della durata di 45 minuti dove potrete sperimentare sulla ‘vostra pelle’ tutte le fasi che vanno dallo sbarco all’accoglienza;\n– ore 19:30: un toccante spettacolo teatrale di Mohamed Ba dal nome ‘Il riscatto’;\n– ore 20.45 concerto hip hop a cura dei gruppi musicali Tukuru Project e Funkmatazz.\n \nDati gli ingressi contingentati a causa dell’emergenza sanitaria\, non dimenticate di prenotarvi gratuitamente tramite i seguenti link:\n– “RefugIn”: https://www.eventbrite.com/…/biglietti-giornata-del…\n– Spettacolo Teatrale e concerto: https://www.eventbrite.com/…/biglietti-with-refugees…
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SUMMARY:Mobilità umana. I racconti delle migrazioni
DESCRIPTION:Venerdì 25 giugno\, ore 10\,30\, si tiene l’evento online Mobilità umana. I racconti delle migrazioni\, organizzato da Acri per presentare la terza edizione del Progetto migranti. Si tratta di un’iniziativa promossa da Acri\, che ha l’obiettivo di contribuire a fornire risposte concrete alle criticità connesse ai flussi migratori che interessano il territorio italiano. Si realizza grazie a una partnership di 14 Fondazioni di origine bancaria e 9 organizzazioni del Terzo settore e Ong\, per realizzare interventi su tre linee: consolidamento del meccanismo dei corridoi umanitari; sostegno ad attività di assistenza sanitaria e giuridica a migranti giunti da poco o in fase di passaggio; supporto alle attività di soccorso in mare. \nmodera \nMarianna Aprile \ncon \nGiorgio Righetti\, Direttore generale Acri \nValeria Taurino\, Direttrice generale SOS Mediterranée \nCesare Fermi\, Direttore Regione Europa Intersos \nGiulia Spagna\, Rappresentante Paese Italia e Capo programma regione Europa DRC \nintervengono \nAnnalisa Camilli\, Giornalista a Internazionale \nMaurizio Ambrosini\, Sociologo delle migrazioni \nLaila Wadia\, Scrittrice \nChiara Cardoletti\, Rappresentante per l’Italia\, Santa Sede e San Marino UNHCR \n  \nL’evento verrà trasmesso in diretta streaming. \nÈ necessaria la registrazione a questi link: https://it.surveymonkey.com/r/evento-migrazioni \nVerrà inviato il link per seguire l’evento.
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SUMMARY:Principi e metodi nel contrasto all’hate speech: il ruolo del giornalismo e della deontologia
DESCRIPTION:Venerdì 25 giugno dalle ore 11:00 alle ore 13:30\, l’Associazione Carta di Roma\, con il sostegno di UNAR\, promuove un incontro dal titolo: “Principi e metodi nel contrasto all’hate speech: il ruolo del giornalismo e della deontologia”. L’incontro vuole essere un momento di riflessione e approfondimento sull’hate speech online\, fenomeno in costante crescita\, anche a seguito dell’aumento consumo digitale nella fase di emergenza pandemica.\nSaluti di GIUSEPPE GIULIETTI (Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana)\nI lavori saranno aperti dal Direttore di Unar\, Triantafillos Loukarelis\, con le prolusioni di MILENA SANTERINI (Università Cattolica del Sacro Cuore e Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo) e di FEDERICO FALOPPA (Università di Reading e Coordinatore della Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio).\nLa prima parte della conferenza sarà dedicata alle prospettive deontologiche nel contrasto all’hate speech: il ruolo dei principi deontologici e della effettiva applicazione. Interverranno VITTORIO DI TRAPANI (UsigRai)\, ROBERTO NATALE (Articolo 21 e Rai per il Sociale)\, CARLO BARTOLI (Presidente dell’Ordine Regionale dei Giornalisti della Toscana)\, PIERO RICCI (Presidente dell’Ordine Regionale dei Giornalisti della Puglia)\, PAOLA SPADARI (Presidentessa dell’Ordine Regionale dei Giornalisti del Lazio).\nSeguirà il contributo di inquadramento\, di raccolta dei casi della giurisprudenza e di proposta normativa a cura di EUGENIO ALFANO (Avvocato ASGI).\nI lavori proseguiranno con i contributi sociologici e di analisi circa le sfide per la rilevazione dell’hate speech con gli interventi di FLAVIA PESCE (IRS – Istituto per la Ricerca Sociale)\, di GIOVANNA MAIOLA (EODS e Osservatorio di Pavia); e per la comprensione delle conseguenze dell’hate speech con gli interventi di ADA UGO ABARA (Arising Africans)\, PAOLA ANDRISANI (Lunaria) e MEHRET TEWOLDE (Le Resau).\nModerano la conferenza VALERIO CATALDI\, giornalista e Presidente della Associazione Carta di Roma e PAOLA BARRETTA\, coordinatrice della Associazione Carta di Roma.
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SUMMARY:Stand Up: COSPE propone due nuovi appuntamenti
DESCRIPTION:Continuano le iniziative promosse da COSPE per affrontare la capillare diffusione dei crimini d’odio e il loro impatto sulle vittime\, una problematica di grande rilevanza sia a livello europeo che in Italia. Nel nostro paese\, solo nel 2019\, sono stati registrati quasi 2000 reati d’odio e la pandemia e il lockdown non hanno bloccato né rallentato questi numeri. Si aggiunge poi la difficoltà delle vittime a denunciare episodi di questa portata\, sia a causa di una sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni\, sia perché questi crimini vengono spesso percepiti come di minore importanza. Ma cos’è un crimine d’odio? Un crimine d’odio può essere definito come “qualsiasi reato motivato da un pregiudizio dell’aggressore nei confronti della vittima\, in ragione di una caratteristica (reale o attribuita dall’aggressore) alla quale appartiene la vittima e che rappresenta una profonda e fondamentale parte di un’identità condivisa\, come ad esempio l’origine “razziale” o “etnica”\, la lingua\, la religione\, la nazionalità\, l’orientamento sessuale o altre caratteristiche (OSCE – ODHIR). \nDa qui il progetto Stand Up for Victims Rights\, cofinanziato dal Programma Giustizia dell’Unione Europea\, e ANG -Accoglienza non governativa cofinanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese all’interno del quale COSPE\, ente capofila\, propone una serie di incontri online rivolta alle organizzazioni della società civile che tutelano i diritti delle minoranze e alle associazioni di migranti. Più nello specifico\, nella giornata di lunedì 28 giugno 2021\, COSPE prevede un incontro intitolato “Cosa vuol dire parlare di razzismo sistemico in Italia”(ore 16.00-18.00) con Angelica Pesarini\, sociologa e docente universitaria attiva nelle lotte intersezionali antirazziste. In questo incontro saranno affrontati concetti e teorie utili alla comprensione di alcuni fattori di fondamentale importanza quali razzismo sistemico\, razzializzazione\, bianchezza normativa\, posizionamento e intersezionalità. Il laboratorio consisterà in una prima parte teorica a cui farà seguito una sezione interattiva. \nA questo primo confronto seguirà\, nella giornata di martedì 13 luglio 2021 (ore 16\,00 – 18\,00) un secondo incontro a cura di Camilla Bencini\, Responsabile transnazionale del Progetto. L’incontro “Cosa sono i crimini d’odio e cosa vuol dire assistere le vittime dei crimini d’odio” sarà dedicato a come supportare le vittime di razzismo in Italia\, fornendo informazioni in merito ai servizi esistenti che supportano le vittime dei reati e alla protezione specifica delle vittime di razzismo\, oltre che alla raccolta delle denunce di razzismo o discriminazione. \nRicordiamo che l’iscrizione ai due appuntamenti è obbligatoria al seguente link: https://forms.gle/7kN7EvGHrFCENCCQ9
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SUMMARY:Centri di detenzione per stranieri in Italia una ferita nello Stato di diritto
DESCRIPTION:Martedì 29 giugno\, ore 12.00\n \nSala Stampa della Camera dei Deputati\nIn streaming sulla WebTv della Camera dei Deputati\n \nMartedì 29 giugno 2021\, alle ore 12.00\, presso la sala stampa della Camera dei Deputati\, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Libro nero sul C.P.R. (Centro di permanenza per i rimpatri) di Torino. Verranno illustrate le testimonianze di cittadini stranieri trattenuti nei luoghi in cui è deceduto Moussa Balde e verrà presentata la campagna #Moussamatters.\n \nParteciperanno:\n \nOn. Riccardo Magi (deputato\, Misto – Centro Democratico-Radicali Italiani-+Europa)\n \nOn. Erasmo Palazzotto (deputato di Liberi e Uguali)\n \nDott.ssa Daniela de Robert (componente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale)\n \nAvv. Lorenzo Trucco (Presidente dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) In collegamento\n \nAvv. Maurizio Veglio (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione)\n \nAvv. Gianluca Vitale (Legal Team Italia)\n \nDott.ssa Lorenza della Pepa (Api onlus) In collegamento\n \nI giornalisti e le giornaliste che desiderano partecipare devono essere accreditate presso la Stampa parlamentare o richiedere il collegamento a distanza . Per comunicare la presenza scrivete a info@asgi.it .
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SUMMARY:Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2020
DESCRIPTION:Il lavoro dei migranti nel settore della collaborazione familiare \nMercoledì\, 30 giugno 2021 ore 17:00 – 19:00\nSarà possibile partecipare all’evento in diretta streaming sul canale Youtube e sul sitoweb di idos www.dossierimmigrazione.it \nModeratore\nToni Mira\, Giornalista capo redattore di Avvenire\nAntonia Paoluzzi\, Presidente Nazionale Api-Colf\nIntroduzione: L’impegno dell’Api-Colf verso i bisogni dei lavoratori e delle famiglie\nLuca Di Sciullo\, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS\nPresentazione del Dossier Immigrazione 2020\nDon Pierpaolo Felicolo\, Direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma\nLa dignità dei migranti nel Magistero di Papa Francesco\nSilvia Ferretti\, Segretario Nazionale Federcolf\nLa tutela dei diritti con il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro\nEmanuele Montemarano\, Presidente dell’Organismo di Vigilanza di UNI e di ACCREDIA\nIl lavoro nella famiglia nello scenario post-Covid 19: sfide e proposte per il futuro\nTestimonianze di lavoratori migranti\nMichele di Bari\, Prefetto Ministero dell’Interno – Capo del Dipartimento per le Libertà civili e Immigrazione\nIl fenomeno migratorio nell’attuale contesto normativo e sociale \nAi partecipanti che invieranno la loro richiesta a idos@dossierimmigrazione.it\, sarà inviata una copia in pdf del rapporto \nInfo:\nSegreteria Nazionale tel. 06.6629378\ne-mail:sedenazionaleapicolf@api-colf.it
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SUMMARY:Libia: una benda per non vedere?
DESCRIPTION:In occasione della votazione in Parlamento per il rinnovo delle missioni internazionali\, alcune organizzazioni tornano in piazza per denunciare la responsabilità delle autorità italiane per le continue stragi di persone migranti nel Mediterraneo centrale e il ciclo di violenze\, sfruttamento e violazioni dei diritti umani a cui sono sistematicamente sottoposti migranti e rifugiati in Libia.\nInsieme a tante realtà della società civile e decine di migliaia di cittadine e cittadini\, diciamo:\nNO al rinnovo della missione in Libia e alla prosecuzione della cooperazione con le autorità libiche senza garanzie concrete sulla protezione dei diritti umani di persone migranti e rifugiate;\nNO al sostegno e alla collaborazione con la “Guardia costiera libica” finalizzato al respingimento forzato in Libia delle persone intercettate in mare;\nSI all’evacuazione immediata delle persone rinchiuse nei centri di detenzione libici e all’estensione dei canali di ingresso regolari per persone migranti e rifugiate;\nSI al ripristino di un sistema istituzionale di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e al riconoscimento del ruolo essenziale svolto dalle ONG per la salvaguardia della vita in mare.\nNon chiudiamo gli occhi di fronte alle barbarie. \nPARTECIPA\nil 14 luglio alle ore 17\, presidio di fronte al Parlamento (Piazza Montecitorio) a Roma. Porta con te una benda bianca per coprirti simbolicamente gli occhi (proprio come sta facendo il governo italiano). \nORGANIZZA\nun presidio anche nella tua città\, di fronte alla Prefettura se possibile\, alla stessa ora e con le stesse modalità dell’iniziativa di Roma. Inviaci tutte le info su unabendapernonvedere@gmail.com \nAGISCI\npubblica una tua foto con gli occhi coperti con una benda bianca usando nel post gli hashtag #NonPoteteNonGuardare e #NienteAccordiConLaLibia \nADERISCI\ne fai aderire. Manda una mail con il nome della tua associazione a unabendapernonvedere@gmail.com
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SUMMARY:Bosnia-Erzegovina. La mancata accoglienza
DESCRIPTION:La rete RiVolti ai Balcani presenta il nuovo dossier di denuncia e informazione “Bosnia ed Erzegovina: la mancata accoglienza. Dall’emergenza artificiale ai campi di confinamento finanziati dall’unione europea. Aggiornamenti dalla rotta balcanica” \nIl dossier vuole far luce sulle gravi carenze del sistema di accoglienza bosniaco che porta migliaia di persone\, migranti e richiedenti asilo\, bloccati alle porte dell’Unione europea a vivere in condizioni estreme ed in particolare intende approfondire la “parabola” del campo di Lipa\, da campo le cui condizioni estreme hanno commosso il mondo a Natale 2021 e che andava chiuso al più preso a struttura permanente nella quale concentrare il maggior numero possibile di persone \nLa grave e repentina involuzione della situazione in BIH richiede un rapido ripensamento delle politiche della UE nell’area al fine di prevenire nuovi drammatici eventi.\nL’appuntamento è per il 14 luglio alle ore 18.30.\n \nInterverranno:\n– Anna Clementi\n– Anna Brambilla\n– Diego Saccora\n– Gianfranco Schiavone \nmodera Duccio Facchini (Altreconomia)
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SUMMARY:La fabbrica della tortura. Storie di corpi migranti
DESCRIPTION:Quinta tappa dell’itinerario in occasione del ventennale dei fatti del G8 di Genova 2001. Questo mercoledì si discute con Camera a Sud e Chiara Marangio\, psicologa e psicoterapeuta\, di centri di detenzione in Libia\, con un focus sulla tortura vissuta dai migranti in Italia.\nAppuntamento: mercoledì 14 luglio\, ore 19.00 al Crocevia.
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SUMMARY:Presidio davanti a Confagricoltura - Saluzzo
DESCRIPTION:Venerdì 16 luglio Enough is Enough – braccianti in lotta Saluzzoha deciso di scendere in piazza per portare a prefetto e datori di lavoro queste richieste:\n Contratti regolari\, tutte le giornate in busta paga e miglioramento salariale\n Apertura immediata delle strutture di accoglienza\, indennizzi in busta paga per i lavoratori in affitto\n Risposta per le domande di sanatoria e di rinnovo dei permessi di soggiorno.\nQui di seguito il testo che annuncia la mobilitazione:\n \nScendiamo in piazza per il salario\, la casa e i documenti!\nProsegue la raccolta della frutta nelle campagne saluzzesi: ci avviciniamo al momento il cui avremo il culmine di manodopera impiegata nella raccolta. Terminati mirtilli e piccoli frutti\, recentemente impiantati sul territorio\, è il momento delle mele e delle pesche.\nLa musica si ripete da anni: si lavora tutto l’anno\, migrando da sud a nord e poi se non si riesce a trovar di meglio di nuovo a sud\, dai ghetti ad altri alloggi di fortuna\, senza sussidi o protezioni\, continuamente ricattati. Il contratto nazionale e quello provinciale vengono continuamente disattesi\, le paghe arrivano anche ad un paio di euro in meno l’ora rispetto ai già risicati minimi. Le giornate segnate in busta paga\, così come la durata dei contratti\, sono molto inferiori di quanto lavorato. Senza le giornate in buste paga non si può accedere alla disoccupazione agricola\, nè si può richiedere il bonus per gli operai agricoli\, previsto dall’ultimo decreto Sostegni. Magari\, quando le giornate in busta coincidono con quelle lavorate\, il lavoratore è costretto a ridare indietro parte del salario.\nSenza giornate in busta paga è spesso anche più difficile rinnovare il proprio permesso di soggiorno. Perdipiù\, i lavoratori delle campagne sono ancora in attesa di una risposta alle domande di Sanatoria del 2020\, e vista l’emergenza sanitaria\, anche di un vaccino. Non esistono in Italia protocolli uniformi per garantire a chi è sprovvisto di tessera sanitaria (e magari anche di permesso di soggiorno) la copertura vaccinale\, e anche laddove si approntano campagne di immunizzzione per i lavoratori agricole\, queste sono demandate al “buon cuore” delle aziende presso cui sono regolarmente ingaggiati\, con le ovvie conseguenze del caso.\nIl territorio agricolo che ha Saluzzo come suo centro principale si riconosce\, come altri in Italia\, per la diffusa emergenza abitativa che si ripete ogni anno nel periodo di raccolta.\nLe gelate di marzo hanno ridotto l’arrivo di manodopera ma non lo hanno impedito. Proprio nel comune di Saluzzo si concentrano gli stagionali senza dimora. I posti li conosciamo: il parco di villa Aliberti\, uno dei pochi luoghi di dimora e socialità concesso ai lavoratori stagionali\, assieme allo spiazzo antistante il cimitero e il retro del Penny Market.\nLo scorso anno\, in risposta alla manifestazione dei braccianti del parco\, fu firmato un protocollo tra i governi locali\, le associazioni datoriali e le forze dell’ordine per un progetto di accoglienza diffusa tra tutti i Comuni.\nIl 28 di Giugno di quest’anno il protocollo è stato rinnovato. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Interno con 498.000 euro e prevede l’apertura e la realizzazione di strutture per l’accoglienza degli stagionali senza dimora\, in un’azione coordinata anche con Prefetto\, Forze di Polizia e dell’Esercito per il “controllo del territorio”.\nAl momento sappiamo che l’Associazione Papa Giovanni XXIII accoglierà a Saluzzo 9 lavoratori\, e 4 a Verzuolo. Altre strutture sono in corso di ristrutturazione a Verzuolo\, ma non si conosce nè la data di apertura nè il numero di persone ospitabili. Una struttura a Lagnasco\, gestita dalla cooperativa Armonia\, ha dalla settimana scorsa 36 posti operativi. Un po’ di persone in meno per strada\, ma basta fare un giro a Saluzzo dopo le 18 per capire quanto poco sia.\nNessun protocollo\, dal 2011 ad oggi\, ha mai garantito una copertura completa per tutti i lavoratori senza casa. Rispetto agli anni passati però\, questo protocollo è anche un ulteriore passo indietro. Basti pensare che il PAS\, chiuso nel 2020 (a detta delle autorità a causa del COVID)\, garantiva circa 400 soluzioni. La proposta del protocollo di quest’anno ne promette 180.\nIl problema non è solo quantitativo ma qualitativo\, e riguarda il modello di gestione dell’intero sistema di alloggiamento dei lavoratori. Le imprese usufruiscono dei finanziamenti pubblici\, contribuendo in minima parte alla risoluzione del problema. Coloro che generano la domanda di manodopera\, e che assumono quella straniera per comprimere il costo del lavoro e aumentare i profitti\, dovrebbero avere l’onere di garantire l’intera copertura economica del sistema alloggiativo. I protocolli coinvolgono le autorità locali o le associazioni del terzo settore\, con piani in continuità con le esigenze padronali. Ne è un esempio la distinzione tra stagionali con contratto e quant’altri senza\, questi ultimi non considerati meritevoli di accedere alle strutture di accoglienza. O magari idealmente accolti nel breve periodo\, prima di essere “invitati ad andarsene” con le buone o le cattive. Come se vivere in campi container\, o tende che si voglia\, fosse un lusso o un privilegio\, in un sistema in cui l’incontro tra domanda e offerta di lavoro non avviene attraverso il collocamento pubblico obbligatorio\, ma per passaparola\, obbligando le persone a rischiare la disoccupazione e la strada per sperare di trovare un lavoro stagionale.\nIl diritto ad abitare un territorio non può essere legato alla presenza o meno di un contratto di lavoro\, e sembra incredibile doverlo sottolineare.\nL’immagine di Saluzzo come una nuova Alabama\, che ha avuto una grossa risonanza mediatica in questi giorni\, ha il merito di essere di forte impatto. Tuttavia\, vogliamo provare a fare uno sforzo ulteriore\, e superare l’immaginario passatista dello schiavismo per ricollocare il problema all’interno delle contraddizioni dei giorni nostri. Perchè Saluzzo non è un caso isolato in Italia e nel mondo\, è lo specchio del presente\, del governo delle migrazioni e della forza lavoro\, della segregazione razziale di matrice ‘democratica’\, della securitarizzazione degli spazi\, del capitalismo agricolo post-fordista.\nQuesto i lavoratori lo sanno bene\, vivendolo quotidianamente sulla loro pelle. Per questo hanno deciso\, anche quest’anno\, di organizzarsi per reagire a questo sistema. Questo venerdì\, 16 di Luglio\, saremo con loro in sostegno a questa giornata di mobilitazione.\nLe motivazioni per le quali scenderanno in piazza sono quelle riassunte dalle frasi precedenti: vogliamo dei contratti di lavoro in regola\, un salario migliore\, vogliamo un piano di accoglienza che possa coinvolgere tutte le persone senza dimora\, a prescindere dalle tipologie dei contratti\, vogliamo un collocamento pubblico obbligatorio e vogliamo delle risposte per i nostri documenti\, per la sanatoria e per chi aspetta ancora un rinnovo.\nScendiamo in piazza a sostenere la lotta auto organizzata dei lavoratori.\nBASTA OPPRESSIONE\, BASTA SFRUTTAMENTO. VOGLIAMO CASA\, SALARIO E DOCUMENTO!
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SUMMARY:Mandela Day 2021
DESCRIPTION:Il 18 luglio si celebra il Mandela Day 2021 che quest’anno cade di domenica. Il Centro Antirazzista e sui Rapporti Italia/Sudafrica Benny Nato Onlus ha organizzato un webinar martedì 20 luglio 2021 alle ore 18:00. Interverrà  la nuova Ambasciatrice della Repubblica del Sudafrica\, Sua Eccellenza Sig.a Nosipho Nausca Jean Ngcaba da pochi mesi in Italia. \nVi invitiamo a seguire l’evento\, sulla pagina fb  https://www.facebook.com/forumsad\ne ad intervenire in chat per presentare all’Ambasciatrice le numerose attività contro il razzismo che ci sono nel nostro Paese.  \n\nCentro Antirazzista e sui Rapporti Italia/Sudafrica Benny Nato Onlus\ninfo@bennynato-onlus.org\nwww.bennynato-onlus.org  \n \nCentro Documentazione Benny Nato Onlus\n\nMANDELA DAY ITALIA
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SUMMARY:Genova 2001: quali lezioni abbiamo appreso
DESCRIPTION:Mancano pochi giorni all’anniversario dei fatti di Genova del 2001\, una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente.\nIl 21 luglio ne parleranno in diretta sulla pagina di Amnesty International – Italia dal Palazzo Ducale\, a Genova\, Ilaria Cucchi\, Enrico Zucca\, Fabio Anselmo\, Valentina Calderone\, Antonio Marchesi\, Lorenzo Guadagnucci e Patrizio Gonnella e Daniele Tissone.\nRegistrati all’evento per non perderti la diretta streaming
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SUMMARY:"Oltre il campo. Superare i campi rom in Italia: dalle sperimentazioni di ieri alle certezze di oggi"
DESCRIPTION:Per la prima volta in Italia\, amministrazioni comunali si confrontano sul tema del superamento dei campi e sulle azioni messe in atto per l’inclusione dei nuclei familiari nel contesto sociale. L’appuntamento è fissato per lunedì 13 settembre presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera – via di Campo Marzio\, 78 –\, a partire dalle ore 15.00 fino alle ore 18.00.\n\n \nSaluti istituzionali: On.  \, Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia\nPrefetto  \, Dipartimento Libertà civili e Immigrazione\nOn.  ;\n\nS.E. Mons.  \, Arcivescovo Vicegerente della Diocesi di Roma\n\n \nIl superamento dei campi rom in Italia. Analisi comparativa tra città italiane\n \, Università del Salento\n\n \nProcessi virtuosi di superamento dei campi rom in Italia\n  \, Assessora alle Politiche Sociali e Abitative del Comune di Moncalieri;\n\n \, Assessora alla Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo;\n\n \, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Sesto Fiorentino\n\n \nStorie di transizione dal campo alla casa.\n\nTestimonianze di   e   – Dall’esperienza sul campo alla teoria: linee guida per il superamento dei campi rom –  \, presidente Associazione 21 luglio –\n\n \nDiscussione – modera  \, giornalista –\n\n \nConclusioni:  \, direttore dell’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;\n\nS.E. Mons.  \, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma con delega a migranti e rom;\n\ndon   \, direttore della Fondazione Migrantes.\n\n \nIl Convegno “Oltre il campo” è organizzato dalla Fondazione Migrantes e Associazione 21 luglio in collaborazione con la Diocesi di Roma. Per partecipare è necessaria l’iscrizione.\n\n \nInformazioni e adesioni: info@21luglio.org
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SUMMARY:Invisibili. Perché e come gli stereotipi misogini si propagano a partire dal data gender gap e dal linguaggio
DESCRIPTION:Invisibili. Perché e come gli stereotipi misogini si propagano a partire dal data gender gap e dal linguaggio è il titolo del nuovo webinar di approfondimento della nostra serie “Dialoghi in Rete”\, che avrà luogo martedì 28 settembre alle ore 18:00. Il webinar si propone di indagare su come la scarsità di dati di genere e l’uso di un linguaggio inappropriato contribuiscano alla costruzione di stereotipi e false rappresentazioni della realtà e alla messa in atto di politiche e comportamenti discriminatori\, brodo di coltura dei discorsi e dei fenomeni d’odio. \nInterverranno: \n\nSilvia Brena\, giornalista\, co-fondatrice di Vox diritti;\nFederico Faloppa\, professore di linguistica\, Univerisità di Reading (Uk)\, coordinatore della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio;\nBarbara Garavaglia\, biologa\, Presidente CUG e Responsabile Medicina di Genere Fondazione I.R.C.C.S Istituto Neurologico “C.Besta”;\nLilia Giugni\, ricercatrice al Centro Innovazione Sociale dell’Università di Cambridge\, direttrice del think tank britannico GenPol Gender and Policy Insights;\nEmanuela Griglié\, giornalista\, co-autrice del libro “Per soli uomini. il maschilismo dei dati dalla ricerca scientifica al design”;\nPaola Rizzi\, giornalista\, Giulia giornaliste;\nMilly Tuccidata\, analyst\, docente\, fondatrice community femminile eskillsforwomen ®️\, responsabile Osservatorio Donne Digitali Aidr.\n\n  \nCome di consueto\, sarà possibile seguire l’evento in diretta attraverso la pagina Facebook della Rete. Nei giorni successivi all’evento\, il video e i relativi materiali informativi verranno resi disponibili anche sul sito.
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SUMMARY:Guida "Voci senza frontiere"
DESCRIPTION:Contribuire a comunicare l’esistenza di una società multiculturale – com’è già nei fatti – è l’obiettivo della presentazione di una guida “Voci senza Frontiere”\, un punto di partenza\, uno stimolo alle redazioni attraverso la  raccolta di 30 nomi di esperte/i nei settori suddivisi della ricerca\, della professioni\, della comunicazione e della società civile. La nostra è una società multi-culturale ormai da molto tempo\, le ultime Olimpiadi ce lo hanno dimostrato con grandissima chiarezza. È una società ricca di persone afro-discendenti\, di persone nate e cresciute in Italia\, di rappresentanti delle diaspore\, di professioniste/i che hanno scelto l’Italia come paese in cui vivere e lavorare. Persone che sono in grado di darci una lettura di temi\, anche molto complessi del nostro mondo\, competente e attenta. Auspichiamo che la proposta della Carta di Roma\, realizzata con il supporto dell’8 per Mille della Federazione delle Chiese Evangeliche Valdesi\, su ispirazione della Guida 100 Esperte (www.100esperte.it)\, possa diventare sempre di più uno strumento di lavoro\, di uso quotidiano nelle redazioni. \n“VOCI SENZA FRONTIERE”\n \nMercoledì 29 settembre dalle 11:00 alle 12:30 \nAula Magna della Facoltà Valdese di Teologia – Via Pietro Cossa\, 44 – Roma \n  \nA introdurre e presentare “Voci senza frontiere” saranno\n \nValerio Cataldi (Presidente dell’Associazione Carta di Roma) e Paola Barretta (Coordinatrice dell’Associazione Carta di Roma). \nNe discutono  (Moderatora Tavola valdese)\, Igiaba Scego (scrittrice); Giovanni Parapini (Direttore Rai per il Sociale);\n \nTriantafillos Loukarelis (Direttore UNAR) e Roberto Natale (Giornalista\, Rai per il Sociale). \nModera Veronica Fernandes (Giornalista\, RaiNews24) \n\nPer partecipare all’evento è necessario inviare richiesta di accredito.\n \nL’accesso alla sala è consentito dall’Ingresso principale su piazza Montecitorio fino a esaurimento posti. \nPer accrediti e informazioni: scrivere a info@cartadiroma.org o chiamare il 347.0361795 
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SUMMARY:La lenta regolarizzazione incompiuta: effetti sulle condizioni di vita degli immigrati in Italia
DESCRIPTION:Il 29 maggio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n 34 recante Misure urgenti in materia di salute\, sostegno al lavoro e all’economia\, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ha introdotto l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari. \nL’ennesima “sanatoria” nasceva con un duplice obiettivo\, tutelare la salute pubblica intervenendo in situazioni lavorative anche informali che avrebbero potuto favorire un aumento dei contagi in Italia e sottrarre quanti più lavoratori italiani e stranieri irregolari allo sfruttamento lavorativo nei settori agricoli e del lavoro domestico. Fra un proliferare di normative e interpretazioni frammentarie e tardive\, oltre 220.000 persone hanno presentato una domanda di emersione o regolarizzazione entro il 15 agosto 2020. Al 15 settembre 2021 circa 150.000 persone non sono ancora state convocate dalle prefetture per ottenere il permesso di soggiorno e risultano così sospese fra contratti di lavoro non avviati\, contratti di lavoro ormai cessati e impossibilità di accettare nuove proposte lavorative\, costrette ancora nei circuiti di irregolarità che si sarebbero voluti scardinare. \nCon questi ritmi la regolarizzazione si concluderà solo nel 2023. \nCosa stanno vivendo queste persone? Quali problematiche devono quotidianamente affrontare? Quali potrebbero essere delle proposte concrete per risolvere questi problemi? La sanatoria resta sempre l’unico strumento per far emergere le persone irregolari presenti sul territorio? \nPer rispondere a queste e ad altre domande e per mantenere alta l’attenzione su una questione su cui pure si misura la civiltà di un Paese\, IDOS e Patronato Acli hanno organizzato il convegno “La lenta regolarizzazione incompiuta: effetti sulle condizioni di vita degli immigrati in Italia” che si terrà il 29 settembre 2021 dalle 16.00 alle 18.00 sul canale Youtube di IDOS.
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SUMMARY:Le regine della salute\, un webinar con Amref
DESCRIPTION:Il continente africano è alle prese con una nuova terrificante ondata di contagi da Coronavirus. Mentre in gran parte del mondo le campagne di vaccinazione procedono spedite\, a sud del Sahara le attività di immunizzazione della popolazione incontrano ostacoli che rischiano di fare precipitare la situazione. \nLa pandemia sta abbattendosi su fragili sistemi sanitari\, messi già a dura prova da crisi ricorrenti. \nLe donne africane sono le principali vittime di malattie endemiche\, teoricamente curabili e prevenibili\, ma potenzialmente devastanti se trascurate: un pericolo quanto mai attuale poiché il Covid ha indotto a frenare le attività di contrasto a patologie che oggi stanno tornando paurosamente a diffondersi. \nLa malnutrizione (effetto dell’aumento dei prezzi e dalla difficoltà di reperire beni di prima necessità) ha provocato centinaia di migliaia di morti evitabili. Non solo. Secondo uno studio pubblicato da The Lancet\, l’epidemia di covid-19 ha provocato un significativo aumento della mortalità delle donne incinte e di morti fetali\, dovute alla mancanza di controlli ginecologici in gravidanza. \nTra le ferite aperte c’è anche la fistola ostetrica – cui Amref dedica una speciale attenzione con il progetto “Maternità Sicura” sostenuto da Fondation Assistance Internationale – che affligge circa 2 milioni di donne in Africa. \nMa le donne sono anche protagoniste assolute degli interventi di soccorso e di assistenza nelle aree più critiche e più remote del continente. Ogni giorno\, lontane dai riflettori\, affrontano le emergenze e si prendono cura dell’Africa… \n\n\n\nProgramma \nConduce Marco Trovato\, direttore editoriale della Rivista Africa \n\nLa nostra Africa è donna – Paola Crestani (presidente di Amref Health Africa – Italia) \n\n\nIl ruolo delle donne nella cooperazione sanitaria – onorevole Marina Sereni (vice ministra degli Esteri e della Cooperazione Internazionale).\n\n\nPrevenzione\, contraccezione\, pianificazione familiare – Monique Madamba Diarra (ostetrica e mediatrice culturale di origini nigerine).\n\n\nLa mia battaglia contro le mutilazioni genitali – Nice Nailantei Leng’ete (attivista masai\, operatrice e ambasciatrice di Amref Health Africa).\n\n\nMedici in prima linea – dottoressa Ubah Farah (pediatra\, primaria del reparto di neonatologia dell’ospedale pediatrico di Mogadiscio).\n\n\nLe regine della salute ai tempi della pandemia – Roberta Rughetti (direttrice programmi di Amref Health Africa – Italia).\n\n\nIl contributo della farmacopea naturale e della medicina tradizionale nella salvaguardia della salute – Rokia Sanogo (professoressa di Farmacologia e capo del Dipartimento Medicina tradizionale del Ministero della Salute in Mali).\n\n\nLa fistola ostetrica\, impatto e cura di una ferita che colpisce 2 milioni di donne – video reportage dal nord del Kenya a cura di Leonardo Mangia\, fotografo freelance.\n\nOrganizzano: \n\n\n\nEvento realizzato con il supporto di Fondation Assistance Internationale nell’ambito del progetto “Safe Motherhood“
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SUMMARY:150 anni di immigrazioni a Roma capitale: il periodo dal 1945 a oggi
DESCRIPTION:CNR – Istituto di studi sul Mediterraneo e Biblioteche di Roma presentano 150 anni di immigrazioni a Roma capitale: il periodo dal 1945 a oggi. L’evento sarà in presenza presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio e in diretta streaming. Dopo il convegno di apertura dello scorso novembre e il ciclo di incontri territoriali in sei biblioteche di quartiere\, il progetto sui 150 anni di immigrazioni a Roma giunge al secondo convegno\, dedicato al periodo tra il 1945 e oggi. Verranno analizzati gli anni della ricostruzione e delle consulte popolari di quartiere\, della grande immigrazione dal Meridione\, della speculazione edilizia e dello sviluppo della Roma odierna\, delle borgate e dei complessi residenziali\, dell’intreccio tra mestieri tradizionali e nuove figure della mobilità\, della crescita e del consolidamento dell’immigrazione straniera. I temi specifici della mobilità nella Capitale saranno letti alla luce di questioni più ampie\, fondamentali per la comprensione della storia dell’Italia contemporanea: il processo di decolonizzazione\, il ruolo del ceto medio e dei lavoratori manuali\, l’evoluzione dei servizi alla persona\, le mobilitazioni di quartiere\, l’aspetto generazionale\, la presenza territoriale delle religioni\, i riflessi dei processi sociali nella letteratura. \nL’accesso alla sala è previsto solo previa prenotazione: scrivere a urtroma@ismed.cnr.it. \nL’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid vigenti e verrà trasmesso in streaming sulle pagine Facebook di Biblioteche di Roma\, Roma Multietnica e Cnr – ISMed \nProgetto:\n150 anni di immigrazioni a Roma Capitale. Storia\, memoria\, territori \nCoordinamento scientifico:\nMichele Colucci\, Francesco Di Filippo\, Stefano Gallo (Cnr – ISMed) \nEnti organizzatori:\nCnr – ISMed\nBiblioteche di Roma \nPer il programma completo: \nhttp://www.romamultietnica.it\nhttps://roma150immigrazioni.it/\nwww.bibliotechediroma.it
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