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SUMMARY:LOST IN EUROPE - Perdersi in Europa senza famiglia di C. Ferrara e A. Gennaro
DESCRIPTION:Venerdì 5 luglio vi aspettiamo a Lucha dalle 18.30 per una serata dedicata a un tema cui teniamo molto\, i/le minori stranierə non accompagnatə\, e lo faremo con un duplice strumento e tante voci.\nIniziamo infatti con la presentazione di “Perdersi in Europa senza famiglia”\, un’accurata indagine scritta da Cecilia Ferrara e Angela Gennaro.Con le autrici saranno in dialogo Adelaide Massimi e Viola Paolinelli per Lucha y Siesta e Stefania N’Kombo José Teresa per Lunaria APS.\nA seguire\, verso le 21.30\, verrà proiettato invece il corto “Al di là del mare” \, saranno presenti il regista Massimo Ivan Falsetta e gli attori Mones Abu Salah e Costantino Comito.\n***IL LIBRO“Perdersi in Europa senza famiglia. Storie di minori migranti”\nAttualmente ci sono in Italia più di 20mila Minori stranieri non accompagnati (Msna): sono soprattutto ragazzi adolescenti. È uno dei numeri più alti mai registrati dal 2015. Almeno 12 al giorno scappano dai centri e scompaiono. La situazione dei minorenni migranti in Europa è una delle questioni più urgenti di oggi.In questo libro Ferrara e Gennaro\, due giornaliste del gruppo Lost in Europe\, un pool di 28 giornalisti di 14 Paesi\, recuperano le storie di ragazzi e ragazze\, anche molto piccoli\, troppo spesso invisibili in Europa.Un lavoro di giornalismo investigativo e collaborativo per rispondere ad alcune cruciali domande: quali sono le rotte che utilizzano i minori stranieri non accompagnati per raggiungere l’Europa? Quali sono i pericoli che corrono? L’Unione europea è davvero in grado di accoglierli e proteggerli?Storia dei numeri e delle istituzioni\, reportage dal Mediterraneo centrale e dai confini tra Italia e Francia\, il caso della Bosnia e della Grecia\, il contrabbando di minori dal Kosovo\, l’inchiesta sui bambini vietnamiti trafficati\, gli orfani ucraini contesi e la situazione nelle maggiori città italiane con testimonianze sul campo.\nIL CORTOLa storia del piccolo Hassan e di suo padre Karim\, le cui vicende si dipanano tra la Libia e la Calabria. Due temi al centro corto di straziante attualità\, l’immigrazione e il traffico d’organi.**\nL’iniziativa è sostenuta dal programma Periferiacapitale della fondazione Charlemagne
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SUMMARY:Femfest 24: L'altra faccia della narrazione mediatica
DESCRIPTION:📱I media influenzano la società attraverso il racconto degli avvenimenti. Ma queste narrazioni sono davvero neutrali? Chi decide quali storie narrare e quali silenziare? Quali dinamiche di potere si celano dietro le narrazioni più comuni? \n#femfest #femfest24 \n@mariannatheinfluenza è italiana di seconda generazione\, born and bred nelle Marche e orgogliosa Millennial.\nCrea contenuti fotonici al gusto di uguaglianza sociale e grassofobia.\nHa iniziato a farlo da quando ha capito che la società avesse un problema serio con il peso etnico e corporeo. Crede nel concetto del “disimparare” per imparare; attraverso un linguaggio semplice e a una comunicazione fuori dalle righe\, decostruisce e offre nuovi punti di vista su cui riflettere e da cui (ri)partire. \n📚 @fioredarsenico è dottoressa in Storia della Filosofia e attivista transfemminista per la lotta intersezionale italo-angolana. Lavora come content editor e contributor del sito di Cronache di Ordinario Razzismo con l’associazione Lunaria e come formatrice DEI. Come attivista\, inoltre\, attualmente è impegnata nella rete territoriale di Cinecittà Bene Comune seguendo il versante delle politiche giovanili\, cultura e diritto allo studio e nell’associazione Questaèroma continuando ad occuparsi di lotta al razzismo e diritti civili.
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LOCATION:FemFest\, Piazza Motaz Azaiza\, Monte Urano
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SUMMARY:CARA ITALIA | Tra Ius Scholae e diritto di cittadinanza
DESCRIPTION:L’improvvisa discussione intorno al tema dello Ius Scholae che ha caratterizzato le ultime settimane di agosto della politica italiana rimette al centro una delle questioni più nascoste e sottaciute del nostro paese: la difficoltà dell’accesso alla cittadinanza italiana.\nDalla destra\, il tema viene liquidato facilmente: la cittadinanza italiana è un qualcosa di sacro che solo i nati da sangue italiano possono avere.\nTuttavia\, com’è ovvio\, il tema è delicato e complesso: oltre 500mila persone che hanno frequentato le scuole in italia si trovano senza cittadinanza e in generale\, l’accesso alla stessa\, arriva dopo un percorso complesso e costellato di paletti spesso illogici e razzisti. \nPer questa ragione\, abbiamo bisogno di una riforma strutturale per l’accesso alla cittadinanza\, proprio a partire dallo Ius Scholae\, riforma necessaria ma non bastevole\, da sé\, a risolvere il problema. \nNe parliamo con:\n– Claudia Pratelli @claudiapratelli\n– Riccardo Magi @riccardomagi @piueuropa @piueuropacittadiroma\n– Kwanza Musi Dos Santos @lastanzadikwanza\n@questaeroma\n– Daniela Ionita (ISC) @danielaionita @italianisenzacittadinanza_new \nModera Annalisa Camilli @annalysacamilli
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LOCATION:Estate al Torrione\, Via Prenestina\, 73\, Roma
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SUMMARY:Il Leone del Deserto - Proiezione
DESCRIPTION:Dopo oltre 40 anni dalla sua uscita\, Un Ponte Per porta per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane “IL LEONE DEL DESERTO” (1981\, regia di Mustafa Akkad\, con Anthony Quinn\, Irene Papas e Oliver Reed\, 173’\, v.o. sub ita) per ricordare le responsabilità del colonialismo italiano in Libia. \nFilm storico basato sulla vita del condottiero senussita Omar al-Mukhtar alla guida della lotta contro l’occupazione coloniale e sulla dura repressione italiana\, non è mai stato proiettato nelle sale. Il film è stato boicottato in Italia sin dalla sua uscita. Ritenuto dal governo “lesivo dell’onore dell’esercito” ne fu bloccata la distribuzione. Nel 1987 la Digos ne impedì la proiezione a Trento durante un meeting pacifista.  \nIl 16 settembre 2024\, giornata libica in memoria delle vittime della colonizzazione\, Un Ponte Per ne organizza la proiezione in contemporanea in 11 città: Roma\, Torino\, Napoli\, Milano\, Arezzo\, Monza\, Bologna\, Modena\, Pisa\, Catania e Firenze!  \nL’evento è promosso nell’ambito delle iniziative per l’istituzione della Giornata della Memoria per le vittime del colonialismo italiano\, e vuole portare l’attenzione sulle responsabilità del nostro paese durante il periodo di occupazione coloniale in Libia\, Corno d’Africa e Balcani.  \nOgni proiezione sarà preceduta da una breve introduzione e contestualizzazione storica.\nX INFO E PRENOTAZIONI scrivere all’indirizzo decoloniale@unponteper.it \n——————————— \nProgramma e dettagli eventi del 16/09* in ogni città: \nROMA\, Nuovo Cinema Aquila\, Via L’Aquila 66/74.\nH 19:20 Introduzione con il Prof. Alessandro Volterra\, Direttore del laboratorio di ricerca e documentazione storica iconografica; H 20:00 Aperitivo; H 20:20 Proiezione del film. Evento organizzato in collaborazione con Nuovo Cinema Aquila. Ingresso 7 euro – 10 con aperitivo.\n—\nTORINO\, Centro Studi Sereno Regis\, Sala Poli\, Via Giuseppe Garibaldi 13. H 18:00 Interventi di Gabriele Proglio\, Nicola Salvini e Pietro Polito\, a seguire aperitivo e proiezione del film Il leone del deserto. La proiezione sarà inserita come evento off nel festival “Give Peace a Screen”. Evento organizzato in collaborazione con Centro Studi Sereno Regis.\n—\nNAPOLI\, 20 settembre\, Ex Asilo Filangieri\, Vico Giuseppe Maffei 4. H 18:30\nLa proiezione è inserita nella settimana di iniziative sul colonialismo italiano e il pensiero decoloniale.\n—\nMILANO\, Cinema Beltrade\, Via Nino Oxilia 10.\nH 20:00 introduzione del Prof. Antonio Maria Morone dell’Universita di Pavia e della giornalista e scrittrice Nancy Porcia. Segue proiezione del film.\n—\nAREZZO\, Circolo Culturale Aurora\, Piazza Sant’Agostino.\nH 18:30 introduzione della Prof.ssa Beatrice Falcucci e Khalifa Abo Khraisse\, giornalista\, sceneggiatore e regista libico. H 19:45 apericena. H 20:45 proiezione del film Il leone del deserto. Evento organizzato in collaborazione con Circolo Culturale Aurora\, ANPI Arezzo\, Arci Arezzo\, Oxfam Italia\, Onda d’Urto\, Associazione Amicizia Italopalestinese\, Arezzo per Gaza.\n—\nMONZA\, Capitol Anteo spazioCinema\, Via Alessandro Pennati 10. H 20:00\, evento organizzato in collaborazione con Arci Scuotivento.\n—\nBOLOGNA\, Le Serre dei Giardini Margherita\, Via Castiglione 134.\nH 20.15 incontro con Samanta Musarò\, Viviana Gravano e un/a rappresentante di Next Generation Italy – Bologna.\nH 21.00 inizio proiezione del film. Evento organizzato in collaborazione con Associazione Attitudes.\n—\nMODENA\, Cinema Truffaut\, Via degli Adelardi 4.\nH 20:30 presentazione dello storico Gianluca Gabrielli\, segue proeizione. Evento organizzato in collaborazione con Associazione MOXA – Modena per gli altri\, Centro Documentazione Memorie Coloniali e l’Istituto Storico di Modena.\n—\nPISA\, location e orario in definizione.\n—\nCATANIA\, Arena Argentina\, Via Vanasco 10.\nH 20:00\, evento organizzato in collaborazione con Ass. Centineo e Anpi.\n—\nFIRENZE\, Cinema Astra – Piazza Beccaria 9.\nH 20.30\, evento organizzato in collaborazione di Black History Month Florence\, Recovery Plan e Fondazione Culturale Stensen. \nL’intero programma di eventi è realizzato con l’adesione di Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI Nazionale\, Rete Yekatit 12-19 febbraio e WILPF Italia. \nE grazie al supporto di tutte le associazioni locali presenti nell’elenco delle singole iniziative. \nGrazie a Magesticfilm e alle sale cinematografiche che ospiteranno l’evento.\n><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><><>< \nIl film sarà proeittato in versione originale con i sottotitoli. La visione è riservata a un pubblico maggiore di 14 anni. \nVuoi organizzare la proiezione in un cinema dalla tua città? Scrivi a decoloniale@unponteper.it \n* tutte le proiezioni sono previste per il giorno 16/09/2024\, tranne dove sarà indicato diversamente [NAPOLI\, 20 settembre; PISA\, ancora in definizione]
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SUMMARY:Libertà per Maysoon Majidi - incontro pubblico + aperitivo solidale
DESCRIPTION:l 18 settembre si terrà una nuova udienza nel processo che vede coinvolta Maysoon Majidi\, regista curdo-iraniana detenuta da dicembre in Calabria con l’accusa di essere una trafficante di esseri umani. \nMajidi è stata sottoposta a un provvedimento di custodia cautelare dopo lo sbarco in Italia perché accusata di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare sulla base delle testimonianze di alcune persone che avevano fatto il viaggio con lei. I testimoni sono stati interrogati dopo l’approdo\, ma non è stato possibile un controesame delle loro affermazioni perché irreperibili da poco dopo lo sbarco. \nQuello che è successo a #MaysoonMajidi è successo negli anni a tante persone in movimento. \nNon è la prima volta che in Italia la lotta contro i trafficanti di esseri umani viene portata avanti con modalità problematiche\, coinvolgendo persone che sono costrette ad affidarsi a viaggi pericolosi in mancanza di canali legali e sicuri\, ma che in molti casi si scoprono non avere nulla a che fare con l’accusa di scafismo che gli viene mossa. \nAlla vigilia di questa udienza vorremmo supportare Maysoon Majidi con un’iniziativa in sua solidarietà. \nPer questo ci ritroveremo il 17 settembre dalle ore 19:00 da BAZAR Taverna curdo meticcia in Via Casilina 607 a Roma con tuttɜ coloro che hanno sostenuto e sostengono la campagna che chiede la sua libertà. \nDurante la serata è prevista una staffetta di interventi in cui si alterneranno associazioni e attivistɜ. \nIl ricavato dell’aperitivo\, organizzato dalla Taverna\, sarà destinato a supportare Majidi nella sua permanenza in carcere e nelle spese legali. \nSaranno anche distribuite alcune cartoline che potranno essere usate per scrivere a Maysoon un messaggio di vicinanza e supporto\, come è stato già fatto in occasione del suo compleanno a luglio 2024. Le lettere verranno poi spedite alla casa circondariale dove Majidi è attualmente detenuta. \nLa serata sarà un’occasione per portare solidarietà a Maysoon e per confrontarci su quanto sta accadendo a lei e a tutte le persone che varcando i confini europei rischiano di essere criminalizzate al punto da trovarsi detenute nelle nostre carceri. \n#freemaysoonmajidi
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LOCATION:Taverna Curdo Meticcia\, Via Casilina\, 607\, Roma
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SUMMARY:Confini disumani della città: Ponte Galeria e gli altri lager di Stato
DESCRIPTION:Quando i confini di una città diventano muri di ingiustizia basati sulla provenienza\, quando invece di investire nell’accoglienza abbiamo adottato lo spirito del rifiuto e della difesa delle frontiere\, quei dovono essere abbattuti.\nQuella dei CPR e dei luoghi di detenzione amministrativa sono dure realtà\, come Ponte Galeria\, definiti da molti ‘lager di stato’ per la costante violazione dei diritti umani. Il 20 Settembre nella cornice del Festival Giusta affronteremo la realtà del CPR di Ponte Galeria e discuteremo delle condizioni in cui vivono migliaia di persone soggette ad una sistematica criminalizzazione di Stato. \nIntervengono: \nRoberto Eufemia\, Consigliere AVS Roma Capitale\nMarina De Stradis\, A Buon Diritto\nGennaro Santoro\, Antigone\nValentina Muglia\, CILD\nYasmine Accaro\, La rete romana Stop CPR\nKwanza Musi Dos Santos\, QuestaèRoma\nModera: Stefania N’Kombo José Teresa\, CSOA Spartaco \nUnisciti a noi un un’occasione per riflettere e agire insieme in vista di un autunno di lotte.
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LOCATION:Parco degli Acquedotti\, Via Lemonia\, Roma
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SUMMARY:NO ALLA REPRESSIONE\, STOP AL DDL SICUREZZA! - Manifestazione contro il DDL 1660
DESCRIPTION:Mercoledì 25 settembre\, scendiamo in piazza a Roma per dire un fermo NO al DDL Sicurezza! 📢\nDalle ore 16:30 ci troveremo in Piazza Vidoni per protestare contro una legge che mette a rischio le libertà fondamentali e minaccia i diritti costituzionali di tutte e tutti noi. \nQuesta proposta di legge\, già approvata alla Camera\, mira a trasformare il nostro Paese in uno stato di polizia\, dove il dissenso viene represso e le lotte sociali criminalizzate. \nEcco perché dobbiamo dire NO: \n❌ Stop alla repressione delle manifestazioni: Il DDL Sicurezza introduce pene più severe e nuovi reati per chi manifesta. Colpisce il diritto di esprimere dissenso\, criminalizzando anche le forme più pacifiche di mobilitazione. Protestare è un diritto\, non un crimine! \n❌ Difendiamo i diritti delle donne: Questa norma inasprisce le condizioni di detenzione\, mettendo a rischio persino le donne incinte o con figli di meno di un anno. Un attacco diretto ai diritti umani di chi dovrebbe essere tutelato. \n❌ No alla criminalizzazione dei migranti: Il DDL ripropone politiche securitarie che non risolvono il problema\, ma lo aggravano\, promuovendo la paura e discriminando chi cerca una vita migliore nel nostro Paese arrivando a precludere a chi non ha il permesso di soggiorno la possibilità di stipulare un contratto con una compagnia telefonica. \nQuesta legge non rende il Paese più sicuro\, ma mina i principi di libertà e uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. Non possiamo permettere che la sicurezza diventi sinonimo di repressione. \nÈ il momento di agire\, di far sentire la nostra voce:\nPROTESTARE NON È UN CRIMINE!\nDifendiamo insieme i diritti di tutti. ✊ \n#NoDDLsicurezza #DifendiamoIDiritti #LibertàDiManifestare #StopRepressione #InPiazzaPerIDiritti
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SUMMARY:Sport\, Razzismo e Cittadinanza
DESCRIPTION:EVENTO 4 ANNI BLACK LIVES MATTER ROMA CON “JOJO NEL CUORE” DOMENICA 6 OTTOBRE ORE 13:00 \nJosef Yemane Tewelde\, “Jojo” per tuttə noi\, avrebbe compiuto gli anni il 6 ottobre prossimo.\nPer questo\, come Black Lives Matter Roma\, Lokomotiv Prenestino e SNIA vogliamo continuare a tracciare il solco ricordandolo e celebrando la sua figura di “Partigiano dei tempi moderni”\, Domenica 6 ottobre a partire dalle 13:00\, con una giornata di attività ed incontri all’insegna dello sport e dell’antirazzismo. \nLa giornata del 6 ottobre vuole essere l’occasione per riprendere le lotte di Black Lives Matter Roma\, iniziate 4 anni fa che portarono milioni di persone ed associazioni a riempire le piazze di tutto il mondo\, comprese quelle italiane e romane. Il razzismo sistemico e la pervasività delle discriminazioni razziali sono ancora presenti\, negli Stati Uniti e nel resto del mondo\, cosi’ come in Italia. \nblack liv\nDalle ore 13 1° Trofeo Basket 3 vs 3 “Josef Yemane Tewelde”\, al “Quadrato” del Parco delle Energie (iscrizioni aperte).\nDJ Set con DJ Aimé\, DJ Tommy the Rebel\,Lion’s way e Joawels.\nInterventi con open mic. \nAlle 16:30 si terrà una tavola rotonda su tema “Sport\, razzismo e Cittadinanza”\, un momento di dibattito e confronto\, moderato da Mohamed Abdalla Tailmoun. \nDurante la giornata sarà allestita anche una mostra fotografica e un punto informativo sui Centri di Permanenza e Rimpatrio (C.P.R.)\, a cura della nostra Rete Stop CPR Roma. \nCucina sociale resistente aperta tutto il giorno di OSAI (Osteria degli Scuppiati Anticapitalista Itinerante). \nAlle 19:00 Aperitivo con Acoustic live di SYMO. \nA partire dalle 20:00 Concerto Black Militant Hip hop con Amir Issaa\, Braders\, Diamante\, Yohara\, Laboratorio Hip hop meticcio. \nIl ricavato dell’evento andrà a sostegno della famiglia\, in particolare a “Mamma Zaid” la madre di Jojo\, che necessità quanto più possibile di affetto\, supporto e assistenza medica.
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SUMMARY:Festival Sabir - 10 Edizione Roma
DESCRIPTION:l Festival Sabir approda per la seconda parte della decima edizione a Roma\, dal 10 al 13 ottobre\, presso la Città dell’Altra Economia!\nIl #FestivalSabir è nato nel 2014\, ad un anno dalla strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013\, con l’obiettivo di sostenere la partecipazione di una vasta alleanza di comunità locali\, territori\, movimenti\, associazioni e sindacati dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo\, che si mobilitano quotidianamente per la libertà\, i diritti fondamentali e il diritto a migrare e chiedere asilo.\nDa allora e nei dieci anni successivi\, le politiche europee hanno continuato a provocare stragi alle frontiere esterne e interne dell’UE.\nLa società civile\, i movimenti\, i sindacati\, insieme alle persone sopravvissute e ai familiari delle vittime delle frontiere\, non hanno mai smesso di incontrarsi per elaborare proposte alternative alle politiche razziste.\nDopo Lampedusa (2014)\, Pozzallo (2016)\, Siracusa (2017)\, Palermo (2018)\, Lecce (2019 e 2021)\, un’edizione online (2020)\, Matera (2022) e Trieste (2023)\, quest’anno\, in occasione del decimo anniversario\, il Festival Sabir ha raddoppiato l’appuntamento e\, dopo quello di Prato nell’aprile scorso\, sarà a Roma\, dal 10 al 13 ottobre\, presso la Città dell’Altra Economia\, all’interno del Campo Boario dell’ex-Mattatoio\, in Largo Dino Frisullo.\nL’edizione di Roma vedrà la presenza di rappresentanti di oltre 60 associazioni\, reti e movimenti internazionali che in questi anni hanno attraversato il Festival\, per continuare a parlare di solidarietà internazionale con il protagonismo della società civile e di chi\, in prima persona\, ha lottato per esercitare il proprio diritto a migrare e ad avere protezione.\nL’incontro di apertura ‘10 anni di fortezza Europa\, 10 anni di impegno\, denuncia e solidarietà’\, giovedì 10 ottobre alle ore ore 11\, permetterà di ripercorrere alcuni momenti chiave degli ultimi 10 anni\, le sfide che abbiamo raccolto\, le iniziative e le proposte che insieme abbiamo messo in campo per contrastare le politiche di chiusura\, di esclusione\, di esternalizzazione delle frontiere e di criminalizzazione dell’immigrazione e della solidarietà.\nAnche nell’edizione di Roma le giornate del Festival Sabir saranno animate da seminari e incontri internazionali\, formazioni\, presentazioni di libri e dibattiti. Una selezione di incontri sarà a cura di Christian Raimo. Parteciperanno\, tra gli altri\, Francesca Albanese\, Alessandro Vanoli\, Cecilia Strada\, Leoluca Orlando\, Mimmo Lucano\, per affrontare alcuni dei temi principali del Mediterraneo di oggi\, insieme ad attivisti e professionisti di oltre 60 associazioni\, reti e movimenti nazionali provenienti da oltre 20 paesi. Tra loro anche alcune attiviste iraniane\, di Donna\, Vita e Libertà\, ed afghane.\nNelle serate spazio alla musica\, con i concerti curati da Roma incontra il mondo\, lo storico progetto di Arci Roma nato trent’anni fa\, tra i quali C’mon Tigre\, Kokoko!\, Les Amazones D’Afrique\, Micah P. Hinson.\nLa visione di Sabir racconta tante idee di Mediterraneo\, parte di una comunità con un’eredità culturale comune\, in dialogo per costruire futuri senza barriere\, di contaminazioni\, di idiomi differenti\, senza retoriche o nostalgie.\nScopri tutto il programma: www.festivalsabir.it
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SUMMARY:Fermiamo il gioco\, non il razzismo - La conferenza internazionale
DESCRIPTION:Il principio universalistico veicolato dal simbolo delle Olimpiadi ci ricorda che i principi di eguaglianza\, solidarietà e non discriminazione dovrebbero consentire a tutte le persone di praticare sport liberamente e con serenità\, nelle discipline\, nelle strutture e ai livelli prescelti. \n\n\n\nLe tendenze alla banalizzazione e alla normalizzazione caratterizzano invece ancora oggi il razzismo che attraversa il mondo dello sport\, ostacolandone la prevenzione e il contrasto laddove gli insulti e i cori razzisti sono derubricati a “goliardate” o\, tutt’al più\, a “casi di maleducazione” da parte degli operatori sportivi e lo status di non cittadinɜ può ostacolare la partecipazione alle pratiche sportive. \n\n\n\nLe discriminazioni nello sport si palesano in tutte le discipline sportive e a tutti i livelli\, anche se l’attenzione pubblica e mediatica tende a concentrarsi soprattutto sugli episodi che coinvolgono atlete e atleti del calcio d’élite. L’impegno delle istituzioni sportive nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno risulta ancora inadeguato. \n\n\n\nL’attenzione che lo sport richiama presso una grandissima parte dell’opinione pubblica potrebbe invece fornire una preziosa opportunità per delegittimare le diverse forme di discriminazione e di razzismo dentro e fuori le strutture sportive\, se tutti i principali attori coinvolti (a partire dallɜ atletɜ\, dalla dirigenza\, dalle società e dal giornalismo sportivo) se ne facessero carico. Non si tratta solo di sanzionare in modo tempestivo\, ma di costruire una nuova cultura dello sport fondata sui principi della partecipazione\, delle pari opportunità\, della solidarietà e del fair play. Il progetto Monitora nasce proprio per andare in questa direzione. Ora che questa esperienza volge alla sua conclusione è il momento di tirare le somme attraverso un momento di confronto collettivo. Per questo vi invitiamo a partecipare alla conferenza internazionale “Fermiamo il razzismo\, non il gioco” che si terrà l’11 Ottobre 2024 alle 11.30 all’interno del Festival Sabir. La conferenza si svolgerà presso la Città dell’Altreconomia (largo Dino Frisullo\, snc\, Roma)\, nella Sala Conferenze Biagetti. Attraverso due panel ci confronteremo con altre organizzazioni europee che operano nel mondo dello sport\, giornalisti e giornaliste\, il mondo della ricerca e rappresentanti istituzionali per condividere i risultati ottenuti in questi due anni di progetto e soprattutto per riflettere insieme su come prevenire e agire contro il razzismo nello sport a partire dal monitoraggio degli episodi di razzismo e discriminazione. \n\n\n\nMonitorare in modo sistematico le forme di discriminazione che attraversano quotidianamente il mondo dello sport è uno dei passi indispensabili per analizzarne le dinamiche e le caratteristiche e poter agire\, mettendo in atto strategie efficaci di prevenzione\, di mitigazione e di tutela delle persone colpite. \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nPanel I Nello sport è tutto legittimo? Per una cultura dello sport libera dal razzismo \n\n\n\n“Fino a non molti anni fa i calciatori neri subivano in silenzio la disumanizzazione che subivano dagli spalti e sul campo. Oggi non è più così. Le autorità sportive hanno gli strumenti per agire. L’attenzione del pubblico\, anche a livello internazionale\, è maggiore. Quello che manca\, tuttavia\, è troppo spesso la cultura per capire. Ridurre tutto a prassi giudiziaria non aiuta a fare passi avanti”. Max Mauro\, il manifesto\, 28 marzo 2024 \n\n\n\nInterverranno: \n\n\n\n\nOmar Daffe\, Lega Serie A\n\n\n\nMattia Peradotto\, Direttore Unar\n\n\n\nMatteo Tracchi\, Ecri\n\n\n\nNicola Porro\, sociologo dello sport\n\n\n\nMarylise Royer Stop racism in sport\n\n\n\nLuca Vettori e Arianna Scarnecchia\, rivista Altreconomia e autorƐ del podcast “Fuori dai Giochi”\n\n\n\nCoordina: Grazia Naletto\, Lunaria Aps\n\n\n\n\nPanel II Il razzismo nello sport in Europa: monitorare\, prevenire\, agire \n\n\n\nInterverranno: \n\n\n\n\nAlessandro Mazzola Ricercatore associato Università di Liegi\n\n\n\nDavide Valeri\, UISP Aps\n\n\n\nBalint Josa\, United\n\n\n\nJean-Marc Alingue\, Liikkukaa\n\n\n\nDaniela Conti\, ISCA\n\n\n\nStefania N’Kombo José Teresa\, Lunaria Aps\n\n\n\nCoordina: Roberta Pomponi\, Lunaria Aps\n\n\n\n\nInfo: Lunaria\, antirazzismo@lunaria.org \n\n\n\nPer partecipare alla conferenza è consigliata l’iscrizione QUI.
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SUMMARY:SCONFINATI FEST!
DESCRIPTION:Incontri\, performance e riflessioni su movimenti\, migrazioni\, memoria\, detenzioni. E una dance hall. \nSAB 12 OTT – all day and night long \nTalk\, spettacoli teatrali\, proiezioni e musica. Luca Misculin\, Gabriele Del Grande\, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense\, Disturbi Teatro e tante e tanti altri: #staytuned! \nA breve tutto il ricchissimo programma: all day and night long! \nUn evento di NAGA e mosso \nMedia partner Radio Popolare \nIllustrazione di @ominorosa \n#mosso #mossomilano #nagamilano #associazionenaga #sconfinatifest
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SUMMARY:Presentazione del Rapporto Immigrazione 2024 del 16 ottobre!
DESCRIPTION:Il XXXIII Rapporto Immigrazione 2024 curato da Fondazione Migrantes e Caritas Italiana ha per titolo “Popoli in cammino” e sarà presentato mercoledì 16 ottobre dalle ore 10.00 a Roma presso l’Auditorium Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana (Via Urbano VIII\, 16). Non è prevista diretta streaming. Seguirà buffet. \nI lavori si apriranno con i saluti del prof. Vincenzo Buonomo\, Magnifico Rettore Pontificia Università Urbaniana\, e di S. E. Mons. Giuseppe Baturi\, arcivescovo di Cagliari e Segretario generale CEI. A seguire\, le relazioni di Manuela De Marco (Caritas Italiana) e Simone M. Varisco (Fondazione Migrantes)\, curatori del Rapporto; di Elena Carletti (Caritas diocesana Bari-Bitonto) e Stefania N’Kombo José Teresa (Lunaria); Raffaele Ieva\, responsabile Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti e tutela dei minori stranieri – Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le conclusioni sono affidate a mons. Pierpaolo Felicolo\, direttore generale Fondazione Migrantes. Modera: Paolo Lambruschi (Avvenire). \nPer quanto riguarda l’ACCREDITO DEI GIORNALISTI è necessario prendere contatti con la Sala Stampa Vaticana e seguire la procedura qui riportata. Non sarà consentito l’accesso alla Pontificia Università Urbaniana a giornalisti non accreditati e non autorizzati.
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SUMMARY:#FACCIAMORETE CONTRO I DISCORSI D’ODIO: STRATEGIE E STRUMENTI DI CONTRASTO
DESCRIPTION:Dalle 9 alle 17\,30 nell’Aula Poeti\, Palazzo Hercolani\, Strada Maggiore 45 Bologna \nA quattro anni dalla sua fondazione la Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio\norganizza presso l’Università di Bologna la giornata di studio #Facciamorete contro i discorsi d’odio:\nstrategie e strumenti di contrasto per fare il punto sul lavoro svolto in questi anni\, gli obiettivi raggiunti\ne soprattutto per confrontarsi con esperti\, giornalisti\, ricercatori\, attivisti\, policy maker italiani e\ninternazionali sulle strategie e gli strumenti per combattere l’hate speech nel discorso pubblico\, nei\nmedia\, nell’educazione\, nella società.\nLa Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio è una realtà consolidata che riunisce\nuna quarantina di soggetti impegnati nello studio e nel contrasto del fenomeno dell’hate speech\, tra cui\nAmnesty International\, Carta di Roma\, Cospe\, Lunaria\, Emergency\, Fondazione Alexander Langer\, Asgi\,\nPangea\, Vox Diritti\, Gay Center\, Italiani senza cittadinanza\, No Hate Speech Movement\, Fish\, GiUliA\ngiornaliste oltre a diversi ricercatori e istituti universitari. La Rete è inoltre un interlocutore accreditato\nnegli organismi nazionali e internazionali impegnati sul fronte del contrasto all’hate speech\, dalla\nCommissione europea al Consiglio d’Europa\, dalla Commissione Segre\, nella precedente e nell’attuale\nlegislatura\, alle numerose amministrazioni che a livello locale promuovono politiche antidiscriminatorie. \nIl convegno avrà inizio alle ore 9\,00 con gli interventi di Paola Parmiggiani\, direttrice del Dipartimento\ndi Sociologia e Diritto dell’Economia e Cristina De Maria\, delegata all’inclusione e la relazione\nintroduttiva di Federico Faloppa\, coordinatore della Rete e docente di linguistica all’università di\nReading. A seguire:\nAlle 10 Le sfide 1 – Diritti\, regole\, responsabilità con gli interventi di Nannerel Fiano\n(Università degli Studi di Milano)\, Stefano Valenti (Università di Padova e già \nProgetto finanziato dall’Agenzia Italiana\nper la Cooperazione allo Sviluppo\nCODICE AID 012618_03_2 \nfunzionario del Consiglio d’Europa)\, Alessia Valentino (Commissione Europea); modera\nMonica Gazzola (Gruppo Advocacy della Rete). \nAlle 11 Le sfide 2 – Il ruolo dei media con Francesco Cancellato (Fanpage)\, Mirella Marchese\n(Osservatorio di Pavia)\, Monica Pietrangeli (USIGRAI)\, Maja Sever (European Federation\nof Journalists); moderano Silvia Brena (Vox diritti) e Paola Rizzi (GiULiA giornaliste).\nAlle 12 Le sfide 3 – Odio 3.0: le nuove frontiere del digitale con Matteo Flora (The Fool –\nUniversità degli Studi di Milano)\, Elisa Giomi (AGCOM); modera Davide Taibi (Istituto\nTecnologie Didattiche). \nNella sezione pomeridiana saranno affrontate le nuove sfide dell’attivismo.\nAlle 14 Attivarsi per il contrasto 1 – Il bisogno di buone policy con Roberto Bortone (UNAR)\,\nElena Buscemi (Presidente del Consiglio Comunale di Milano)\, Emily Clancy (Vicesindaca\ndi Bologna)\, Anna Frattini (Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Brescia);\nmodera Pierluigi Musarò (Università di Bologna). \nAlle 15 Attivarsi per il contrasto 2 – Orizzonte scuola\, a cura di Effetto Farfalla\, con Marie\nMoise (Ricercatrice e formatrice)\, Stefano Pasta (Università Cattolica del Sacro Cuore)\,\nChiara Gullotta (Amnesty International Italia)\, Ilias Boussetta (CONNGI); modera Camilla\nBencini (COSPE). \nAlle 16.15 Attivarsi per il contrasto 3 – Fare attivismo\, costruire cittadinanze\, con Debora\nBarletta (No Hate Speech Movement)\, Dora Farina (Task Force Hate Speech di Amnesty\nInternational)\, Danila Ionita (Associazione “Italiani senza cittadinanza”)\, Matteo\nMammini (Rete Lenford -avvocatura per i diritti LGBTQI); modera Paola Barretta\n(Associazione Carta di Roma). \nLe conclusioni saranno a cura del coordinatore Federico Faloppa. \nIl convegno sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della Rete nazionale contro\nl’odio.\nPer informazioni e contatti info@retecontrolodio.it
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LOCATION:Aula Poeti – Palazzo Hercolani\, Strada Maggiore 45\, Bologna
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SUMMARY:Dove si imparano i discorsi d'odio?  Riflessioni antirazziste
DESCRIPTION:Il dibattito vuole approcciare il tema delle migrazioni attraverso la lente intersezionale del razzismo per proporre nuove chiavi di analisi e di azione per comprendere la crisi informativa di “verità e mistificazione” a cavallo fra discorso pubblico\, relazioni educative e attivismo online. \nA partire dall’esempio della campagna nazionale Drop the Hate che ha l’obiettivo di ispirare nelle persone dagli 11 ai 19 anni comportamenti positivi per contrastare le discriminazioni e promuovere il rispetto di tutte le diversità con un approccio intersezionale\, cercheremo di incoraggiare lo sviluppo di una società capace di isolare e depotenziare questi fenomeni. \nIntervengono \nFederica Cicala\, Oxfam Italia – referente progetto Effetto Farfalla \nMarie Moïse\, ricercatrice – coordinatrice della ricerca europea Butterfly \nRoberta Pomponi\, Lunaria – Cronache di ordinario razzismo \nStephan Rwendeye – Coordinamento Nazionale delle Nuove Generazioni Italiane\,CoNNGI
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LOCATION:Teatro Comunale Eduardo de Filippo\, Via Gianbattista Vico\, 1\, Cecina
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SUMMARY:Fermiamo le Guerre
DESCRIPTION:Sabato 26 ottobre – Giornata di mobilitazione nazionale per la Pace\n\n\nL’escalation in Medio Oriente è nei fatti\, sembra una situazione senza uscita. Ma l’unica via è il cessate il fuoco e una conferenza internazionale di pace. Per chiedere questo sabato 26 ottobre\, 7 piazze italiane grideranno a gran voce le proposte della società civile che chiede percorsi di pace\, disarmo\, giustizia sociale e climatica.\n\n\nPiù di 300 organizzazioni hanno aderito alla Giornata di Mobilitazione Nazionale.\n\n\nEcco il programma delle piazze:\nBari 9:30 – Ritrovo in Piazza Massari\, corteo fino a Piazza Libertà (Prefettura)\nCagliari ore 10.00 – Corteo con partenza da Piazza Vittime del Moby Prince (Darsena Porto)\nFirenze 14:00 – Corteo con partenza da Piazza Santa Maria Novella\nMilano 14:30 – Corteo con partenza dall’Arco della Pace\nPalermo 10:00 – Ritrovo in Piazza F. Crispi (Croci)\, corteo fino a Piazza Verdi (Massimo)\nRoma 14:30 – Corteo con partenza da Porta San Paolo (Piramide)\nTorino 14:30 – Ritrovo in Piazza Arbarello\, corteo fino a Piazza Castello\n\n\nFERMIAMO LE GUERRE\,\nIL TEMPO DELLA PACE È ORA
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SUMMARY:Un mondo a porte chiuse? Immigrazione e politiche restrittive 1924-2024
DESCRIPTION:Nel 1924\, cento anni fa\, venne approvato in Usa il Quota Act\, una legge passata alla storia come una delle più imponenti misure restrittive di chiusura all’immigrazione. Ne fece le spese soprattutto il mondo dell’immigrazione italiana\, da decenni proiettato verso gli Usa\, ma le sue conseguenze ebbero risonanza a livello globale. \nUn secolo dopo\, intendiamo ripercorrere analiticamente le principali esperienze storiche di chiusura all’immigrazione\, con particolare attenzione al caso italiano\, partendo dal 1924 per arrivare ai giorni nostri. Lo scopo è quello di ricostruire le origini e le forme di applicazione dei provvedimenti\, indagando allo stesso tempo le strategie adottate per limitarne gli effetti da parte degli attori sociali\, valutando anche l’impatto nei differenti contesti storici. \nLa giornata è aperta ai contributi delle studiose e degli studiosi di storia\, diritto\, scienze sociali\, alle operatrici e agli operatori legali\, al mondo dell’attivismo. \nIl convegno è aperto al pubblico\, fino a disponibilità di posti.\nPer informazioni: michele.colucci@ismed.cnr.it | www.ismed.cnr.it \n  \nPROGRAMMA\nore 9:30 Accoglienza e saluti introduttivi \nore 10:00 Sessione 1\nLa svolta degli anni 20 in Usa:\nil Quota Act e le migrazioni internazionali \nCoordina Matteo Sanfilippo \nInterventi di\nStefano Gallo\, L’impatto sull’emigrazione italiana\nDonato Di Sanzo\, L’impatto sull’emigrazione irlandese\nClaudia Bernardi\, L’impatto sull’emigrazione messicana \nore 11:30 Sessione 2\nRestrizioni e legislazione nell’Europa del secondo dopoguerra \nCoordina Michele Colucci \nInterventi di\nPaolo Barcella\, La Svizzera\nSimone Duranti\, La Gran Bretagna\nGrazia Prontera\, La Germania Federale \nore 14:30 Sessione 3\nIl diritto dell’immigrazione e il diritto d’asilo\ncome strumenti di controllo della mobilità: il caso italiano \nCoordina Salvatore Fachile \nInterventi di\nElia Clemente\, L’evoluzione del diritto dell’immigrazione\nLoredana Leo\, La distorsione progressiva del diritto d’asilo \na seguire Discussione finale
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LOCATION:Biblioteca Enzo Tortora\, Via Nicola Zabaglia\, 27 B\, Roma
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SUMMARY:Presentazione Dossier Statistico Immigrazione 2024
DESCRIPTION:Invito alla presentazione del\n\nDossier Statistico Immigrazione 2024\n34° edizione\nRoma\, 29 ottobre 2024\, ore 10.30\nNuovo Teatro Orione\, via Tortona 7\n(Metro A Re di Roma)\nL’evento sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube di IDOS\nIL DOSSIER SARÀ PRESENTATO IN CONTEMPORANEA\nIN TUTTE LE REGIONI E PROVINCE AUTONOME\nProgrammi e altre informazioni a breve sul nostro sito \nA ciascun partecipante sarà distribuita gratuitamente una copia del Dossier e\ndurante tutta la durata del convegno sarà possibile scaricare gratuitamente\nil pdf del rapporto dal sito\nwww.dossierimmigrazione.it.  \nPer informazioni:\nCentro Studi e Ricerche IDOS: idos@dossierimmigrazione.it\nUfficio stampa: comunicazione@dossierimmigrazione.it; Eleonora de Nardis 333.3033936
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LOCATION:Nuovo Teatro Orione\, Roma
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SUMMARY:Chiusi in Gabbia: Viaggio nell'inferno del CPR di Ponte Galeria - presentazione del Dossier e Tavola rotonda
DESCRIPTION:Il 6 novembre\, dalle ore 10.00\, a Roma presso la Sala Sassoli di Palazzo Valentini\, via Quattro Novembre\, 119a\, si terrà una tavola rotonda con la presentazione del Dossier “Chiusi in gabbia: viaggio nell’inferno del CPR di Ponte Galeria”\, curato da CILD. \nLa tavola rotonda e la presentazione del rapporto vogliono essere un momento di condivisione delle gravi criticità legate all’esistenza del CPR di Ponte Galeria\, in seguito alle visite ispettive effettuate negli ultimi mesi da parte di CILD\, nel quale vengono documentate le gravissime condizioni di detenzione e la violazione dei diritti fondamentali delle persone trattenute. \nLa tavola rotonda sarà seguita dalla Conferenza Stampa di presentazione dell’azione popolare promossa dal mondo accademico sulla chiusura di Ponte Galeria\, che vede Mauro Palma\, ex Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale\, come primo firmatario.\nL’iniziativa – che coinvolge decine di docenti universitari tra cui esperte ed esperti di diritto e medicina – chiede con un’istanza al sindaco di Roma Roberto Gualtieri la chiusura immediata del CPR. \n➡️per ulteriori informazioni info@cild.eu
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SUMMARY:Presentazione del report "L'accesso alla giustizia per le vittime di reato con status migratorio irregolare in Italia"
DESCRIPTION:Mercoledì 6 novembre dalle 16 alle 18.30 a Torino\, verrà presentato il report sull’accesso alla giustizia per le vittime di reato con status migratorio irregolare in Italia di ASGI. \nLeggi il report completo.
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SUMMARY:LA CAMPAGNA DI ALBANIA: tra trasferimenti forzati di migranti oltreconfine
DESCRIPTION:Giovedì 7 novembre | h 19:30 \nL’ultima frontiera di una politica che continua a punire con forza i soggetti migranti è il centro di detenzione di Shengjin in Albania\, in conseguenza degli accordi tra l’Italia e il paese extraeuropeo. Questo accordo è contrario a tutti i principi fondamentali del nostro paese e viola i diritti delle persone migranti. Non possiamo restare in silenzio mentre vite vengono trattate come un problema da allontanare\, in strutture che violano diritti e libertà fondamentali. \nMa cosa prevede l’Accordo? Perché è stato siglato con l’Albania e che conseguenze avrà sulle politiche di immigrazione dell’UE? Per quale motivo il Tribunale di Roma ha ri-accolto parte dei migranti in Italia dall’Albania? \nNe parliamo con \n° Annalisa Camilli\, giornalista\n° Vittorio Alessandro\, Ammiraglio in congedo della Guardia Costiera e Ass. “Tre Ottobre”\n° Arber Agalliu\, giornalista @arberagalliu\n° Gennaro Santoro\, Antigone Onlus* (errata corrige dal post) \nVi aspettiamo in Via del Pigneto\, 215 🚀\n_______________ \nIngresso con tessera Arci 2024/2025 \nPuoi:\n👉🏻pre-tesserarti scaricando l’app Arci https://tessera-arci.it \, scegliendo Sparwasser come circolo cui iscriverti e ritirare la tessera cartacea al circolo \n👉🏻 compilare lo stesso modulo di pre-iscrizione su browser\, https://portale.arci.it/preadesione/sparwasser/ \, scegliendo Sparwasser come circolo cui iscriverti e ritirare la tessera cartacea al circolo
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SUMMARY:CLIMATE PRIDE - Manifestazione per il Clima
DESCRIPTION:Roma\, preparati al Climate Pride! \nIl 16 novembre ore 15 partendo da Piazza Vittorio scende in strada l’alleanza tra la specie umana e tutti gli organismi\nviventi. \nIl Climate Pride è la street parade gioiosa e ribelle che grida al mondo: è ora di uno #ShockTrasformativo per un futuro rinnovabile e di pace! \nLa Multispecie – animali\, piante\, batteri\, associazioni ambientaliste e sociali\, cittadin3 e\nstudent3 – si uniscono per chiedere alla #COP29 #giustiziaclimatica per il Pianeta 🌍 \nLa COP29\, Conferenza Climatica per il Clima\, si terrà a Baku\, in Azerbaigian\, dall’11 al\n22 novembre 2024 e rischia di essere influenzata da governi e multinazionali fossili e\nmilitaristi. \nChiediamo #giustiziaclimaticaplanetaria!\nManifesta anche tu e diventa parte del cambiamento! ✊ \n👉Segui @climatepride per approfondire \n[visual identity NERO @nero_editions]
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SUMMARY:Presentazione di "Cronache di ordinario razzismo. Sesto Libro Bianco sul razzismo in Italia"
DESCRIPTION:Arroccate su loro stesse\, sui loro confini\, sulle ideologie di esclusione dell’altro. Così appaiono attualmente l’Italia e l’Europa. La strada che ci ha portato a questo punto è lunga\, fatta di razzismo e xenofobia\, che di volta in volta si intrecciano con sessismo\, omolesbobitransfobia e disuguaglianze sociali. Questa storia è al centro del lavoro svolto da Lunaria con il sito www.cronachediordinariorazzismo.org e con la pubblicazione dei suoi libri bianchi sul razzismo. \nIl 20 Novembre “Cronache di Ordinario Razzismo. Sesto Libro Bianco sul razzismo in Italia” sarà presentato a Roma. \nIl Sesto Libro Bianco copre il triennio 2021-2023 allungando lo sguardo al 2024 e continua a denunciare il razzismo quotidiano che attraversa l’Italia e l’Europa\, con approfondimenti tematici sulle politiche migratorie\, sulla cittadinanza\, sui dispositivi di esclusione\, sul ruolo svolto dai media e dalla politica\, sulla giurisprudenza più recente\, sullo sfruttamento del lavoro migrante e con un resoconto di alcune campagne e nuove forme di attivismo giovanile nate all’interno del movimento antirazzista. Venti storie che consideriamo esemplari per l’impatto che hanno generato sulla vita delle persone coinvolte\, sul dibattito pubblico o sono significative per il loro percorso giudiziario sono raccontate nella seconda parte del libro. \nCome sempre il Libro bianco è un lavoro collettivo\, a cui hanno collaborato venti tra attivistɜ\, ricercatorɜ\, giuristɜ e giornalistɜ\, sarà presentato Martedì 20 Novembre alle 16.30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo Valentini\, in via Quattro Novembre 119 a\, Roma. \nInterverranno: \nPaola Andrisani\, Sergio Bontempelli\, Serena Chiodo\, Giuseppe Faso\, Marcello Maneri\, Grazia Naletto\, Olivia Polimanti\, Roberta Pomponi\, Virginia Valente\, Davide Valeri. \nModera: \nStefania N’Kombo José Teresa \nSaluti istituzionali: \nAlessandro Luparelli\, Consigliere Comune di Roma\nRoberto Eufemia\, Consigliere Città Metropolitana di Roma \n  \n 
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SUMMARY:Disarmiamo il patriarcato! Manifestazioni Nazionali contro la violenza patriarcale
DESCRIPTION:Sabato 23 novembre\, la marea sale!\n\n\nManifestazioni nazionali a Roma e a Palermo contro la violenza patriarcale.\n\n\nÈ passato un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin e altri nomi si sono aggiunti\, e rimasti anonimi\, di ragazze\, adulte\, anziane\, persone trans uccise.\nAd oggi sono 104 i femminicidi\, trans*cidi e lesbicidi registrati nel 2024 dall’Osservatorio: https://osservatorionazionale.nonunadimeno.net/\n\n\nÈ passato un anno dalla marea che lo scorso anno ha paralizzato Roma e Messina con la potenza di centinaia di migliaia di corpi: non ci siamo mai fermate\, la nostra rabbia resta enorme!\n\n\nScendiamo in piazza mentre giunge a conclusione il processo a Filippo Turetta\, intanto una ragazza di 13 anni viene uccisa dal “fidanzatino” di 15 anni. Sappiamo bene che non sono le sentenze esemplari che cambieranno le cose. Guardiamo con sospetto ai riti collettivi che assolvono la società dalla responsabilità di queste morti.\n\n\nScendiamo in piazza il 23N non per ritualità ma perché è sempre più urgente in questo paese rifiutare l’oppressione\, la vergogna\, la guerra che ci viene imposta. Scendiamo in piazza per manifestare la nostra rivolta alla violenza patriarcale e alla deriva identitaria e autoritaria che la sostiene e giustifica.\n\n\nE infatti\, se la violenza è strutturale\, la reazione del governo Meloni è chiara: la retorica della prima donna premier è facilmente contraddetta dagli atti.\n\n\nL’attacco è ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza e ai centri antiviolenza femministi\, neutralizzati dal mercato dei bandi pubblici e trasformati in servizi socio-assistenziali che non puntano sull’autodeterminazione e sull’autonomia economica di chi si sottrae dal ricatto dell’abuso.\n\n\nL’attacco subdolo all’aborto sancisce l’alleanza con le organizzazioni antiabortiste e passa per lo smantellamento dei consultori\, dei reparti IVG e per il disinvestimento sulla RU486. La GPA come reato universale si rivela misura identitaria e transomofobica che nulla ha a che fare con il contrasto allo sfruttamento.\n\n\nLa “crociata antigender” – che altro non è che il tentativo maschilista e misogino di segregazione di genere – diventa politica istituzionale con l’attacco ai percorsi di affermazione di genere\, in netta contraddizione con la necessità di prevenzione attraverso l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.\nLe propagandate politiche a sostegno della famiglia e del lavoro femminile si rivelano per quello che sono: misure spicciole e frammentate che tagliano fuori famiglie non conformi\, lavorator3 precari3 e disoccupat3 e che moltiplicano il lavoro povero e di cura\, tuttora appannaggio delle donne e dell3 migranti con salari da fame.\n\n\nLe persone disabili continuano ad essere invisibilizzate\, infantilizzate e disumanizzate\, gli aiuti previsti sono insufficienti e non considerano la diversità delle esigenze.\nLa violenza razzista di stato è perpetuata attraverso i CPR\, il mancato soccorso all3 migrant3 che attraversano il Mediterraneo e la negazione della cittadinanza a chi nasce e cresce In Italia. Il progetto del centro in Albania non è altro che la prosecuzione di queste politiche\, della violenza che noi ripudiamo e contro cui lottiamo.\n\n\nIn questo quadro Il D.D.L. Sicurezza è solo la punta dell’iceberg della deriva autoritaria e machista che attacca diritti e libertà\, incrementa la circolazione delle armi\, prevede il carcere anche per le donne in gravidanza o con figli piccoli. Moltiplica i provvedimenti disciplinari e attacca il diritto al dissenso\, come è già stato anticipato dai blocchi ai caselli e alle stazioni ai fogli di via emessi in occasione della manifestazione per la Palestina del 5 ottobre. Accentra i poteri e militarizza i territori\, lo spazio pubblico e personale: dall’autonomia differenziata che ha l’intento di definire e alimentare ulteriormente il divario già esistente tra Nord e Sud\, all’inganno del progresso dietro le grandi opere (di guerra) come il Muos\, la base di Coltano\, la Tav e il Ponte sullo stretto.\n\n\nCriminalizzare il dissenso\, le condotte\, i “margini” è violenza patriarcale.\nLa guerra\, che viviamo in diretta\, diventa paradigma delle relazioni sociali: normalizza la violenza\, disumanizza i corpi\, cancella i percorsi di liberazione in nome della logica del nemico che tutto schiaccia. Diventa economia di guerra\, taglia i servizi fondamentali come la scuola e la sanità per finanziare il grande business del riarmo\, cancella i diritti in nome della difesa della Nazione.\n\n\nCi ribelliamo alla guerra come espressione più brutale della violenza patriarcale. Non vogliamo più assistere alla catastrofe quotidiana del genocidio in Palestina e della Guerra che si estende a macchia d’olio.\n\n\nCi connettiamo con le donne e le persone lgbtiaq+ che continuano a resistere al genocidio in Palestina messo in atto dalle politiche coloniali e sioniste dello Stato di Israele\, che con la complicità dell’occidente\, continua a devastare terre e vite. Con la stessa forza e determinazione\, siamo solidali con le compagne come Ahou Daryaie che lottano in Iran per la loro libertà con incredibile coraggio; con le combattenti che in Rojava\, in Siria e Iraq costruiscono alternativa rivoluzionaria e femminista; con l3 sorell3 che subiscono la guerra\, il colonialismo e la violenza patriarcale sui loro corpi in Ucraina\, Libano\, Yemen\, Sudan e ovunque nel mondo.\n\n\nScendiamo in piazza al grido “Disarmiamo il patriarcato” perché abbiamo altre priorità che la logica geopolitica cancella: lottiamo contro la violenza e la cultura dello stupro che ci opprimono\, contro i confini interni e esterni\, contro la militarizzazione dei territori e la devastazione ambientale ormai dispiegate e presenti nel nostro quotidiano.\n\n\nDisarmiamo il patriarcato\, per fermare la guerra\, nelle case\, sui corpi\, sui territori e sulle nostre vite.\n\n\nCi vogliamo viv3\, liber3\, arrabbiat3 perchè insieme siamo più forti.\nCi volete vittime\, saremo marea!\nNon una di meno
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SUMMARY:Presentazione del “Rapporto Sbilanciamoci 2025. Come usare la spesa pubblica per i #diritti\, la #pace\, l’#ambiente”.
DESCRIPTION:Save The Date! \n📍 Il prossimo mercoledì 4 dicembre alle 11.30 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati\,\nsarà presentato il “Rapporto Sbilanciamoci 2025. Come usare la spesa pubblica per i #diritti\, la\n#pace\, l’#ambiente”. \nQuest’anno il Rapporto di Sbilanciamoci! propone 102 misure specifiche per una #manovra complessiva di oltre 54 miliardi di euro\, a saldo zero\, senza oneri per la spesa pubblica.\nSi tratta di proposte concrete e dettagliate\, sostenibili. \nAlla presentazione della #controfinanziaria\, sarà distribuito il Rapporto integrale e saranno presenti gli esponenti delle associazioni aderenti\, nonché i deputati e i senatori\, i rappresentanti delle forze politiche\, dei sindacati e delle forze sociali. \n📩 Per partecipare all’evento è necessario registrarsi entro e non oltre le ore 13.00 di martedì 3 dicembre inviando una mail con il proprio nome e cognome a: info@sbilanciamoci.org.\nPer gli uomini è obbligatorio l’uso della giacca.
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SUMMARY:Festival Divercity: #RESET
DESCRIPTION:RESET: Ricalibrare la Bussola“ è il tema di quest’anno del #FestivalDiverCity\, un invito collettivo a ripensare i punti cardini dai quali decidiamo di osservare il mondo e i sistemi di pensiero dominanti. Davanti ad un’epoca segnata dal rafforzamento delle oppressioni sistemiche e crisi globali\, dal genocidio in P@lest!n@ al controllo capitalista su risorse e corpi\, si rende necessaria una riflessione radicale. \nAbbiamo bisogno di ricalibrare la bussola e guardare al Sud\, non solo come punto geografico\, ma come cuore pulsante di risorse\, identità e prospettive vitali. Un Sud esistenziale che vive e resiste alle ingiustizie\, da cui riappropriarsi per sfidare le logiche di sfruttamento. \n#RESET è uno spazio per ridefinire la nostra visione del mondo\, per superare l’omologazione e restituire dignità alla complessità delle esperienze. Attraverso il dialogo e la comunità\, vogliamo costruire alleanze che oltrepassino i limiti imposti\, creando un nuovo immaginario collettivo in cui tutte le voci possano trovare ascolto. \nProgramma completo QUI
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LOCATION:Base Milano\, V. Ambrogio Bergognone da Fossano\, 34\,\, Milano
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SUMMARY:L'elefante nella stanza - Il razzismo invisibile
DESCRIPTION:Martedì 10 dicembre alle 19:30 vi aspettiamo per “L’elefante nella stanza: il razzismo invisibile”\, un evento speciale per chi vuole approfondire e contribuire al tema. \nDi cosa parleremo?\n• La ricchezza e le sfide delle persone adottate e delle nuove generazioni.\n• Perché il contributo di queste persone è ancora sottovalutato nella nostra società?\n• Come costruire spazi di inclusione e cittadinanza attiva? \nDiretta su Facebook e YouTube\nL’evento è promosso da Punto Adozione\, che trasmetterà la diretta sulle proprie piattaforme. \nNon mancare! \nUn confronto sincero e aperto per guardare l’elefante nella stanza e affrontare finalmente il razzismo invisibile. \nPartecipa\, condividi\, fai la differenza!
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SUMMARY:Presentazione del Report: Inclassificabili
DESCRIPTION:Martedì 10 dicembre 2024 alle ore 19.30 – Auditorium di @radiopopolare in Via Ollearo 5 a Milano. Ingresso libero. \nPresentazione pubblica del report: \n  \nUn’indagine che fa luce su un universo sconosciuto: i dati socio-sanitari di oltre 8.000 persone straniere irregolari che si sono rivolte al Naga tra il 2018 e il 2022. \nIl rapporto è realizzato in collaborazione tra il Naga e l’Università Bocconi. \nL’incontro sarà moderato da Elena Mordiglia\, giornalista di @radiopopolare \nSaranno distribuite copie del report fino a esaurimento scorte. \nGrazie a @radiopopolare per l’ospitalità. \n#inclassificabili
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SUMMARY:I sommersi e i salvati. Corridoi artistici: musica e solidarietà nel Mediterraneo
DESCRIPTION:Con il rapper Kento\, tornato dall’esperienza in mare sulla Ocean Viking\, Barbara Antonelli\, direttrice comunicazione di SOS Méditerranée\, Eleonora Camilli\, giornalista ed esperta di immigrazione e Pasquale Grosso\, presidente di ÀP – Antimafia Pop Academy.\n\nL’evento nasce dalla necessità di discutere su temi universali come la dignità\, i diritti umani\, la responsabilità collettiva per riflettere sul dramma contemporaneo delle migrazioni nel nostro mare\, il Mediterraneo\, dove uomini\, donne e bambini sono costretti a lottare per il diritto alla vita\, spesso trovandosi vittime di oppressioni sistemiche che ricordano\, in modo altrettanto urgente\, le ferite di quel passato che Primo Levi nel suo saggio “I sommersi e i salvati” (1986) ci invita a non dimenticare. \nDi qui il nostro imperativo morale di conoscere per agire. Ancora oggi assistiamo a crisi umanitarie che ci interrogano sulla responsabilità individuale e collettiva: chi sono oggi i “sommersi” che rischiano di essere dimenticati? Chi sono i “salvati” e qual è il loro ruolo nel preservare la memoria e il diritto alla speranza? \nPortare un artista come Kento a bordo della Ocean Viking di SOS Méditerranée ha significato aprire un “corridoio artistico” per dare dignità e voce a chi è emarginato e oppresso\, trasformando l’arte in uno strumento di solidarietà attiva\, portando musica e solidarietà alle persone salvate in mare. Un principio di cui la nostra rete Keep It Real per la valorizzazione dell’Hip Hop come strumento educativo e di inclusione sociale si fa promotrice. \n\nL’appuntamento\, inscritto all’interno di “CONVERSAZIONI. Coordinate sgrammaticate di democrazia” un format che si interroga sui conflitti odierni e vuole provare a creare\, agire e trasformare il nostro presente\, si terrà venerdì 11 Dicembre alle ore 18.00 presso la nostra sede in Via Contardo Ferrini\, 83 .\n\nIn attesa di una gentile conferma di partecipazione\, resto a disposizione per qualunque necessità e ulteriore informazione.
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SUMMARY:Presentazione ufficiale del MANIFESTO DELLE NUOVE GENERAZIONI ITALIANE 2025
DESCRIPTION:13 dicembre\, ore 9.30\nSede di Save The Children Italia\, Piazza di San Francesco di Paola 9\, Roma. \nIl Manifesto rappresenta uno strumento di advocacy fondamentale per promuovere l’inclusione\, la partecipazione e il riconoscimento delle nuove generazioni italiane. L’edizione 2025\, aggiornata per rispondere alle nuove sfide sociali\, si distingue per un approccio intersezionale volto a garantire una società più giusta e aggiunge\, ai diversi capitoli un approfondimento del diritto alla cittadinanza\, il ruolo delle donne e la questione della salute mentale. \n🔗 Per partecipare è necessario iscriversi: https://forms.gle/gtCmC25UP77QKrjYA
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SUMMARY:Extra Dark Vol. 9
DESCRIPTION:. OMBRE13 – 14 – 15 Dicembre 2024Centro Sociale SpartacoINGRESSO GRATUITO\nLibri e incontri\, spettacoli dal vivo\, film\, mostre\, musica e cioccolato fondente\nLa nona edizione del Festival Extra Dark è dedicata al tema delle ombre.\nStiamo vivendo un momento storico in cui nella dualità fatta di luci ed ombre\, sono quest’ultime che sembrano prevalere. Le ombre\, che ci ricordano un passato oscuro fatto di privazione di diritti\, fatto di limitazione delle libertà e di criminalizzazione del dissenso.Ombre che si allungano sul nostro presente annunciando una passata oscurità\, in una perenne crisi alimentata da illusioni\, da finti nemici e finti mostri come le persone straniere\, o le persone povere\, gli animi dissidenti ed i pensieri resistenti. Finti mostri\, resi tali da un’ombra perenne\, che può essere smascherata solo illuminando quella zona oscura.\nIn questa nona edizione di Extra Dark vogliamo fare luce su alcune zone d’ombra\, approfondendo i temi della detenzione analizzando la situazione attuale nelle carceri\, riaprendo uno spazio di discussione su una proposta di legge criminogena quale è il DDL 1660 e affrontando la dualità di una presunta identità italiana caucasica contro una Italia che invece è sempre stata interculturale e che aspetta di trovare riconoscimento anche sul piano legislativo con una nuova legge sulla cittadinanza.\nTre giorni di presentazioni e incontri\, spettacoli e dj set\, accompagnati dalla degustazione di pietanze e dolci a base di cioccolato.\n PROGRAMMA\n\ǹ 13 DICEMBRE Ore 18:30Incontro .Spiragli. Il racconto del carcere con sguardi diversi\nIntervengono\nAndrea Catarci – Responsabile Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione Roma CapitaleAlessandro Luparelli – Consigliere Roma CapitaleValentina Calderone – Garante dei diritti delle personeprivate della libertà personaleLivia Fiorletta – Cooperativa PID OnlusMirco Pulicari – Cooperativa Il Cammino OnlusIlaria Agretto – Associazione Chi come noiRita Vitale – Associazione A Buon Diritto\nModera: Sara Pantoni\nOre 20.30 Cena\n Ore 21.30Teatro / Performance‘Una grande puzza di merda’ di Wissal HoubabiIngresso a sottoscrizione\n14 DICEMBRE\n Ore 14Manifestazione nazionale NO ddl Sicurezza (Piazzale del Verano)\nOre 20.30 Cena\n Ore 21.00FilmIo Capitano(Matteo Garrone\, 2023)\n15  Ore 18:00Proiezione cortometraggio ‘Il Moro’ (Daphne Di Cinto\, 2021) Ore 18:30Incontro ‘L’ombra dell’identità\, a proposito della cittadinanza’:\nIntervengonoDaphne Di Cinto – regista de “Il Moro”Denise Kongo – QuestaèRomaBenedicta Djumpah – Italiani Senza CittadinanzaMaria Paula Caro Rojas – Dalla Parte Giusta della StoriaBlack Lives Matter Roma\nModera: Stefania N’Kombo José Teresa\nOre 20:30 Cena\n Ore 22.00Dj setMALDONADOSoul • Funk • R&BIngresso a sottoscrizione\nOgni sera in funzione Bar & Cucina con Cena Solidale e Dolce “Extra Dark” a cura della Trattoria Solidale Spartaco\nDurante il festival sarà presente il bookshop de L’Incisiva Edizioni
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LOCATION:CSOA Spartaco\, Via Selinunte 57\, Roma
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