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SUMMARY:CINEMATIC - così lontani\, così vicini
DESCRIPTION:Il programma della manifestazione prevede la proiezione di quattro film di produzione europea\, che hanno come filo conduttore il tema dell’immigrazione\, e di sei film di provenienza indiana\, che spaziano dai classici film di Bollywood ad opere che affrontano l’immigrazione di seconda e terza generazione in Occidente. Questi ultimi saranno proiettati nella loro lingua originale con sottotitoli in inglese o italiano\, mentre i film europei saranno sottotitolati in inglese.\nPer la serata conclusiva\, la manifestazione avrà il piacere di ospitare la sonorizzazione \, un’esperienza immersiva che esplora la metamorfosi delle farfalle come simbolo di bellezza trasformativa e fluidità naturale nella migrazione tra stati; l’accompagnamento sonoro si compone di live sampling\, manipolazione di vinili\, sintetizzatori e taishōgoto.\n\nNei giorni della rassegna\, l’Arena Aurora diventerà un luogo di incontro prima e dopo le proiezioni. Con la rassegna “ – ì \, ì “\, intendiamo coinvolgere la comunità bengalese-romana al fine di creare uno spazio di libertà\, freschezza e inclusione all’interno di un antico cinema chiuso ed abbandonato ormai da anni.\n  si propone come un progetto che rende visibile\, fruibile e accessibile uno spazio urbano dimenticato\, trasformandolo in un luogo di nuovi utilizzi e significati per la comunità\, oltre ad essere uno spazio di apertura e pluralismo. L’accesso all’area sarà garantito a persone con disabilità\, e all’interno dell’arena sarà presente un’area protetta per le persone a mobilità ridotta.\n Ogni sera\, a partire dalle 18:00\, saremo accompagnati da \, un servizio di catering gestito da Lamine Ka\, un progetto nato all’interno di Baobab Experience nel 2016. Una piccola area ristoro offrirà cibo senegalese in versione vegana\, preparato con prodotti locali\, e una selezione di birre e vini naturali. Tutto sarà servito utilizzando piatti e posate riciclabili\, creando così uno spazio #. Metteremo a disposizione bottiglie e brocche in vetro contenenti acqua fresca raccolta direttamente dalla fontanella che si trova a due passi dall’Arena.\n\nPROGRAMMA COMPLETO!
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SUMMARY:KARAVAN - Festa di cinema\, commedie e culture
DESCRIPTION:Dal 30 agosto al 9 settembre torna Karawan l’unico festival di cinema in Italia dedicato alle commedie in chiave interculturale. \nGeografie emotive il tema dell’11° edizione che si svolge nell’arena allestita nel Parco Giordano Sangalli a Tor Pignattara\, all’ombra del suggestivo Acquedotto Alessandrino. \nOtto serate di grande cinema con due sezioni competitive\, una di lungometraggi e una di cortometraggi\, più l’evento speciale di chiusura con un cult del cinema italiano\, e due walklab a spasso tra Tor Pignattara e Pigneto per ripercorrere le location dei film girati nel quartiere. \nINGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI \nSCOPRIA IL PROGRAMMA
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SUMMARY:Fred Moten - Anteprima Short Theatre 2023
DESCRIPTION:reading poetico \n+ \n     :       \n  in dialogo   ’ e    \ntalk \n  \nSOUNDING THE OPEN SECRET \nPoeta e filosofo della Nerezza\, Fred Moten è uno də pensatorə statunitensi più influenti della sua generazione. Con la sua parola ha creato nuovi spazi per le forme emergenti di estetica\, produzione culturale e vita sociale nera\, occupandosi di storia dell’oppressione sistematica\, questioni della razza e forme di resistenza. \nMoten arriva a Roma con un recital pensato per Short Theatre\, che riattraversa la sua lunga produzione poetica. Il linguaggio della poesia e la sua ricercata opacità al limite del rumore\, sfidano le convenzioni poetiche tradizionali\, subordinando il semantico al suono\, procedendo per transizioni istantanee tra diversi registri. Il suo impegno deliberato per una poetica musicale in quanto forma politica\, si manifesta in una scrittura popolata di voci\, immagini di aggregazione\, luoghi geografici e individui nominati\, che si assemblano in una collettività non specificata e continuamente ricostituita. La sua produzione vive di una dinamica di fertili interscambi che vedono la poesia intrisa di allusioni storiche e questioni filosofiche ela ricerca teorica diun acceso lirismo. \nNel recital poetico Sounding the Open Secret\, Fred Moten mette in voce una parola che accade nel riverbero acustico e da lì si dispone a un segreto aperto\, ai margini del senso. \nIL DIRITTO DI AMARE IL RIFIUTO: MOTEN E LE POLITICHE DELLA POETICA \nFred Moten in dialogo con Mackda Ghebremariam Tesfau’ e Justin Randolph Thompson \nVoce importante nel panorama dei Black Studies\, Fred Moten nel suo lavoro fonde l’impegno politico attorno alla Blackness come fuggitività e rifiuto\, e le forme e le funzioni dell’arte. Attraverso questa pratica politico-poetica capace di disturbare il linguaggio\, Moten ha coniato e risignificato termini divenuti di uso comune negli spazi di riflessione critica sociale e culturale. \nIl dialogo colloca Moten in conversazione con due figure impegnate nel dibattito e nella produzione culturale Nera in Italia. Mackda Ghebremariam Tesfau’\, ricercatrice e attivista\, utilizza una prospettiva antirazzista di trasformazione sociale in relazione all’istruzione\, alla diffusione di narrazioni marginalizzate e alle lotte intersezionali. Justin Randolph Thompson\, artista\, co-fondatore e direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan\, utilizza la prospettiva della produzione artistica contemporanea per abbracciare nuovi modelli che mettano al centro le storie e le culture delle persone di origine africana in Italia. \nNella conversazione saranno affrontati il carattere eccedente della Nerezza rispetto a una prospettiva di resistenza al razzismo strutturale e la sua capacità di produrre forme di evasione psico-spirituali a partire da una fuggitività semantica. Nerezza che Moten discute non in quanto identità razziale\, ma come possibilità di rifiuto\, autonomia e autodeterminazione\, condizione per una trasformazione radicale lungo l’intero spettro sociale. \n  \nReading in inglese con sovratitoli in italiano + Talk in inglese con traduzione consecutiva in italiano a cura di Sylvia De Fanti \nPER REGISTRARSI
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina 52\, Roma\, Italia
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