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SUMMARY:La fabbrica della tortura. Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia (2014-2020)
DESCRIPTION:Mercoledì 11 marzo\, ore 11.30\, presso la Sala Stampa Estera\, via dell’Umiltà 83/c\, a Roma\, MEDU presenta La fabbrica della tortura. Rapporto sulle gravi violazioni dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati in Libia (2014-2020). \nDal 2014 ad oggi sono sbarcati in Italia 660mila migranti. Circa il 90% di essi ha trascorso settimane\, mesi o anni in Libia\, provenendo soprattutto dai paesi dell’Africa occidentale o del Corno d’Africa. Il rapporto La fabbrica della tortura si basa su oltre tremila testimonianze dirette di migranti transitati dalla Libia\, raccolte dagli operatori di Medici per i Diritti Umani (MEDU) nell’arco di sei anni dal 2014 al 2020. \nIl rapporto analizza il periodo che va dal 2014 ad oggi sotto tre punti di vista: 1) i flussi migratori che giungono in Italia dalle coste libiche; 2) il sistema di abusi e di sfruttamento che si consuma in Libia ai danni di migranti e rifugiati; 3) le conseguenze psico-fisiche delle violenze subite. Viene inoltre approfondito il confronto di due fasi; i tre anni che precedono l’accordo Italia-Libia sui migranti (febbraio 2014 – gennaio 2017) e i tre anni successivi al medesimo accordo (febbraio 2017 – gennaio 2020). \nLe informazioni e le testimonianze sono state raccolte nei luoghi\, in Italia e in Africa\, dove MEDU opera portando sia prima assistenza medica e supporto socio-sanitario a migranti\, richiedenti asilo e rifugiati\, sia servizi di riabilitazione medico-psicologica per le vittime di tortura. Le storie raccolte – straordinariamente coerenti rispetto ai luoghi\, i tempi e le modalità delle violenze che si sono consumate\, all’interno e fuori dai centri di detenzione libici – rappresentano un formidabile atto di accusa sulla tragedia che si sta consumando in questi anni sulle rotte migratorie che attraverso la Libia portano all’Europa. \nUfficio stampa comunicazione@mediciperidirittiumani.org\ntel. e fax 06/97844892 cell. 334/3929765\nMedici per i Diritti Umani (MEDU) è un’organizzazione umanitaria indipendente e senza fini di lucro. MEDU si propone di portare aiuto sanitario alle popolazioni più vulnerabili\, nelle situazioni di crisi in Italia e all’estero\, e di sviluppare\, all’interno della società civile\, spazi democratici e partecipativi per la promozione del diritto alla salute e degli altri diritti umani.
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SUMMARY:Sotto padrone. Uomini\, donne e caporali nell'agromafia italiana
DESCRIPTION:Mercoledì 11 marzo\, alle 18.30\, Bepop presenta all’osteria Grandma il libro “Sotto padrone. Uomini\, donne e caporali nell’agromafia italiana”di Marco Omizzolo (Feltrinelli\, 2019). \n“Un viaggio nel cuore delle agromafie\, tra caporali che lucrano sul lavoro di donne e uomini\, spesso stranieri\, sfruttati nelle serre italiane. Braccianti indotti ad assumere sostanze dopanti per lavorare come schiavi. Ragazzi che muoiono – letteralmente – di fatica. Donne che ogni giorno subiscono ricatti e violenze sessuali. Un sistema pervasivo e predatorio che spinge alcuni lavoratori a suicidarsi\, mentre padroni e padrini si spartiscono un bottino di circa 25 miliardi di euro l’anno.\nUn viaggio tra i braccianti indiani nell’Agro Pontino\, proseguito fino alla regione indiana del Punjab. Un’inchiesta sul campo che parte dall’osservazione e arriva alla mobilitazione: scioperi\, manifestazioni\, denunce per rovesciare un sistema che si può sconfiggere” \nNe parleremo con Marco Omizzolo insieme ad Annalisa Camilli\, giornalista di Internazionale\, Alessandro Capriccioli e Marta Bonafoni\, consiglieri regionali promotori della nuova legge di contrasto al caporalato della Regione Lazio recentemente approvata\, e Gurmukh Singh\, presidente della Comunità indiana del Lazio.
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